MELBOURNE, 9 aprile - Tre bambini sono morti e un altro è ricoverato in gravi condizioni dopo che la macchina sulla quale viaggiavano insieme alla madre dei piccoli, è finita in un lago a Wyndham Vale, vicino a Melbourne, in Australia. La polizia non ha ancora chiarito se si sia trattato di un incidente o se il gesto sia stato intenzionale. La donna è ricoverata in ospedale, piantonata dagli agenti. Il padre dice: non l'ha fatto apposta, amava i suoi bmabini
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giovedì 9 aprile 2015
MELBOURNE, auto guidata dalla madre in un lago, tre bimbi morti, uno grave. Gesto intenzionale?
MELBOURNE, 9 aprile - Tre bambini sono morti e un altro è ricoverato in gravi condizioni dopo che la macchina sulla quale viaggiavano insieme alla madre dei piccoli, è finita in un lago a Wyndham Vale, vicino a Melbourne, in Australia. La polizia non ha ancora chiarito se si sia trattato di un incidente o se il gesto sia stato intenzionale. La donna è ricoverata in ospedale, piantonata dagli agenti. Il padre dice: non l'ha fatto apposta, amava i suoi bmabini
lunedì 5 gennaio 2015
GAZA, due bimbi morti in un rogo in un campo profughi
GAZA, 5 gennaio - Due bambini palestinesi di 5 e 4 anni sono morti in un rogo divampato nella loro abitazione, nel campo profughi Shati di Gaza. Un portavoce della Protezione civile ha spiegato che l'incendio è stato provocato da una candela accesa. La tragedia è avvenuta mentre Gaza deve misurarsi di nuovo con una grave crisi energetica: nella zona dove si trova l'abitazione delle due vittime, la corrente elettrica è erogata solo quattro ore al giorno.
martedì 16 luglio 2013
Brucia casa nel Bresciano, morti due bimbi. Grave il padre, 10 volte denunciato per stalking dalla moglie. Tanica di benzina vicino a una bombola a gas
BRESCIA - Due bambini di 9 e 13 anni, Davide e Andrea, sono morti e il padre Pasquale Iacovone 40 anni, è rimasto ferito in un incendio in una palazzina a Ono San Pietro nel Bresciano. I due bambini sono stati trovati, carbonizzati, sul letto, all'interno dell'appartamento, dove c'era anche il padre rimasto ustionato in maniera molto grave e trasportato con l'eliambulanza all'ospedale di Esine. La palazzina, nella quale sono intervenuti poco dopo le 10, appena scattato l'allarme, i vigili del fuoco dal vicino comune di Breno, è stata ristrutturata di recente ed è di due piani.
Iacovone era stato più volte denunciato per stalking dalla ex moglie. I due erano separati da quattro anni e da tre anni l'uomo viveva in affitto nell' appartamento andato a fuoco. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare molto per spegnere l'incendio, causato probabilmente da una tanica di benzina trovata vicino a una bombola di gas, e lo hanno estratto ancora vivo dalle fiamme anche se l'uomo ha l'85% del corpo ustionato.
“Non è stato un incidente ma una "tragedia annunciata" l'incendio in cui sono morti Davide e Andrea Iacovone, secondo Pierluigi Milani, l'avvocato della madre Enrica Patti, da alcuni anni separata da Pasquale Iacovone, ora ricoverato in gravi condizioni. "Nessuno parli di incidente - ha detto -. C'erano dieci denunce a carico di quest'uomo per stalking. Proprio ieri è stata fissata la prima udienza per un processo ad ottobre".
"Qualcuno mi ha detto che ha sentito uno scoppio prima che scoppiasse l'incendio": don Pierangelo, parroco di Ono San Pietro, è stato uno dei primi ad accorre sul luogo della tragedia, nella palazzina di due piani del piccolo comune montano del Bresciano.
Iacovone era stato più volte denunciato per stalking dalla ex moglie. I due erano separati da quattro anni e da tre anni l'uomo viveva in affitto nell' appartamento andato a fuoco. I vigili del fuoco hanno dovuto lavorare molto per spegnere l'incendio, causato probabilmente da una tanica di benzina trovata vicino a una bombola di gas, e lo hanno estratto ancora vivo dalle fiamme anche se l'uomo ha l'85% del corpo ustionato.
“Non è stato un incidente ma una "tragedia annunciata" l'incendio in cui sono morti Davide e Andrea Iacovone, secondo Pierluigi Milani, l'avvocato della madre Enrica Patti, da alcuni anni separata da Pasquale Iacovone, ora ricoverato in gravi condizioni. "Nessuno parli di incidente - ha detto -. C'erano dieci denunce a carico di quest'uomo per stalking. Proprio ieri è stata fissata la prima udienza per un processo ad ottobre".
"Qualcuno mi ha detto che ha sentito uno scoppio prima che scoppiasse l'incendio": don Pierangelo, parroco di Ono San Pietro, è stato uno dei primi ad accorre sul luogo della tragedia, nella palazzina di due piani del piccolo comune montano del Bresciano.
"E' una tragedia che colpisce l'intera comunità ma prima di fare qualsiasi analisi, dobbiamo capire esattamente cosa è successo. Sappiamo che i genitori erano separati e la situazione era pesante: i rapporti tra loro erano tesi, la donna aveva denunciato minacce e aveva paura che il marito potesse fare qualcosa, ma prima di tutto aspettiamo di capire com'è andata". E' quanto ha detto Elena Broggi, il sindaco di Ono San Pietro commentando la tragedia.
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martedì 2 aprile 2013
Rangoon: incendio (fortuito) in un orfanatrofio musulmano, 13 bimbi morti
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| RANGOON - Si prega per i bambini morti nell'incendio |
| RANGOON - La scuola con i segni dell'incendio alle finestre |
RANGOON - Un incendio in una scuola musulmana nella città birmana di Rangoon ha ucciso 13 bambini. La tragedia è avvenuta verso le 3 del mattino di oggi nella Botahtaung Islamic School nel pieno centro cittadino.
Un guasto elettrico è stato la causa dell'incendio. La polizia antisommossa è stata inviata nella zona dove una gran folla si era riunita, preoccupata del fatto che l'incendio fosse legato alla recente violenza scatenata in altre parti del paese. Almeno 40 persone sono state uccise dal 20 marzo per gli attentati che hanno prevalentemente preso di mira la minoranza musulmana.
Il portavoce della polizia Thet Lwin ha detto che l’edificio a due piani - parte di una moschea - nella parte orientale di Rangoon dava asilo a circa 75 orfani. Le vittime sono morti da ustioni o inalazione di fumo. "Secondo l'indagine dagli agenti di polizia township, l'incendio è stato causato da una tensione elettrica troppo elevata", ha detto un agente. Un rapporto ha detto che tutte le vittime erano ragazzi. Il dormitorio aveva sbarrato i battenti a causa delle recenti tensioni, così i bambini hanno fatto fatica a scappare.
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mercoledì 27 febbraio 2013
India: due bimbi muoiono sotto un treno, la folla brucia vivi il capostazione e un altro ferroviere
| VIDISHA- La polizia davanti alla stazione distrutta |
BOPHAL (INDIA) - Una folla inferocita per la morte di due fratellini (Mohamed Ali di 5 anni e la sorellina Icra di 9) finiti sotto un treno ha assaltato nella stazione di Gulbanj, a venti chilometri da Vidisha dello stato centrale del Madhya Pradesh nei pressi della capitale Bophal, uccidendo un dipendente delle ferrovie. L'uomo, riferisce oggi The Times of India, si era rifugiato in una stanza dopo l'assalto della folla alla stazione: gli aggressori hanno poi appiccato le fiamme, e il responsabile è morto nel rogo. Un altro ferroviere è morto per le ustioni all’ospedale. La polizia ha arrestato 10 persone.
I due bambini stavano attraversando i binari da sotto un treno merci fermo, assieme ai loro genitori. "Sono stati colpiti da un treno che transitava sul binario adiacente appena usciti," ha detto Rajeev Chaudhary, direttore divisione ferroviaria. Sono morti sul colpo e pochi minuti una folla enorme ha assediato la stazione protestando per il fatto che ripetute richieste di un cavalcavia pedonale dei binari erano state ignorate. Il vice scapostazione Saket Bansal e altri due funzionari si sono rifugiati in una stanza della stazione, che gli abitanti del villaggio hanno chiusa dall'esterno prima di dargli fuoco.
Bhagwan Das, un capostazione delle ferrovie, è morto bruciato. Bansal e un altro dipendente non identificato sono stati ricoverati in ospedale con ustioni gravi: quest’ultimo è morto poco dopo. L’Unione dipendenti delle ferrovie dello Stato ha minacciato di andare a uno sciopero ad oltranza, chiedendo un intervento contro i responsabili dell'attacco.
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sabato 12 gennaio 2013
Allarme in Usa: violenta epidemia influenzale in 47 stati, 20 bimbi morti
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Allentown (PA) - Le tende fuori dal pronto soccorso per assistere i malati di influenza
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NEW YORK - Allarme rosso negli Stati Uniti, dove una vera e propria epidemia influenzale sta mettendo in ginocchio gran parte del Paese. Con il bilancio delle vittime che sale di giorno in giorno. Almeno 20 i bambini morti. L'emergenza riguarda 47 Stati, e quello più colpito resta il Massachusetts, con gli ospedali della capitale Boston oramai a corto di posti letto.
Il virus è uno dei più virulenti, l'H3N2, e colpisce spesso anche chi si era premunito vaccinandosi, seguito da virus influenzali di tipo B. Casi di H1N1, o "influenza suina", - il virus dietro una pandemia 2009 - si sono osservati raramente.. La Federal and Drug Administration (FDA) invita comunque a vaccinarsi se non lo si è ancora fatto, soprattutto per quel che riguarda i piccoli e gli anziani. Le scorte di vaccino - si informa - sono ancora capienti.
Gli esperti del Cdc (il Centro di controllo delle malattie) e del National Institute of Allergy and Infectious Diseases spiegano come si tratti dell'ondata influenzale peggiore che si sia vista negli Usa almeno dall'inizio degli anni 2000. Le previsioni, comunque, fanno ben sperare, visto che il picco dell'ondata influenzale sembrerebbe raggiunto. La situazione, quindi, dovrebbe migliorare nei prossimi giorni. Ma resta critica in molte zone, dove il ceppo influenzale ha cominciato a imperversare già da metà dicembre. A Boston, il caso più eclatante, i casi di influenza sono decuplicati rispetto allo scorso anno. Colpiti anche gli Stati di New York e il District of Columbia, dove si trova la capitale Washington. Nell'Illinois 24 ospedali hanno dovuto rifiutare nuovi pazienti con sintomi influenzali, in Pensylvania al 'Leigh Valley Hospital' di Allentown sono state erette tende all'esterno per organizzare un Pronto Soccorso aggiuntivo, nel Maine i casi di influenza sono "significativamente più alti" della norma, e nel North Carolina non si registravano tanti malati di influenza da dieci anni.
In molte delle zone più colpite le autorità locali hanno anche deciso di chiudere le scuole per evitare che il virus si propaghi ulteriormente. Farmaci come il Tamiflu (oseltamivir nome generico) sono di solito prescritti per circa cinque giorni, anche se per le persone che sono ricoverate in ospedale, potrebbe essere necessario assumerne per più tempo. I farmaci possono ridurre i sintomi e abbreviare il tempo di malattia di uno o due giorni, oltre ad aiutare a prevenire ulteriori complicazioni influenzali gravi come la polmonite
Ed a mettere sotto pressione il sistema sanitario americano in queste ore sono altre due epidemie in circolazione, e non collegate all'influenza H3N2. Si registra infatti una esplosione di casi di pertosse mai vista in 60 anni - spiegano gli esperti - e il diffondersi di una nuova razza di 'norovirus', il cosiddetto 'virus delle crociere' che causa diarrea e vomito intensi.
giovedì 10 maggio 2012
Due potenti esplosioni scuotono Damasco, 40 morti, anche bambini
| Soccorritori alla ricerca di improbabili sopravvissuti tra le auto distrutte |
DAMASCO - Due potenti esplosioni hanno scosso Damasco, in Siria, questa mattina alle 8.30 (6.30 in Italia). Due colonne di fumo si sono alzate sopra la capitale e lLa tv di Stato parla di azioni terroristiche nella periferia sud, nei pressi della tangenziale. L'emittente precisa che nel luogo degli attentati "si trovavano impiegati diretti al lavoro e bambini a scuola" e che "ci sono vittime tra i civili".
Secondo l'emittente l'attacco ha causato "decine tra morti e feriti" e tra le vittime ci sarebbero anche alcuni bambini. Più tardi la tv siriana ha precisato che sono 40 i morti e 170 i feriti del duplice attentato.
Sul luogo delle due esplosioni si vedono carcasse di auto bruciate e uomini che raccolgono resti umani da terra e dall'interno delle vetture. Le esplosioni sono dovute a due autobomba e si sono verificate a un incrocio di strade chiamato Qazaz, nella circonvallazione meridionale della città.
Sul luogo delle due esplosioni si vedono carcasse di auto bruciate e uomini che raccolgono resti umani da terra e dall'interno delle vetture. Le esplosioni sono dovute a due autobomba e si sono verificate a un incrocio di strade chiamato Qazaz, nella circonvallazione meridionale della città.
| I resti di una delle due autobombe |
Ancora nessuna informazione precisa sul numero delle vittime, ma i residenti hanno raccontato che le forze di sicurezza hanno isolato le zone colpite e sul posto sono accorse almeno quattro ambulanze.
Un altro residente ha raccontato che la polizia ha isolato il distretto di Kfar Souseh, che ospita un centro dell'intelligence militare e che una delle due esplosioni avrebbe distrutto, e che sono risuonati colpi d'arma da fuoco nell'aria.
Intanto, si è appreso che il comandante della missione di osservatori Onu in Siria, il generale norvegese Robert Mood, è accorso in visita sul luogo della duplice esplosione.
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domenica 16 ottobre 2011
Trenta bimbi muoiono per denutrizione in un orfanatrofio russo
MOSCA - Orrore in un orfanotrofio russo, dove una trentina di bambini sono morti in gran parte per denutrizione o soffocamento da cibo. L'istituto si trova a Miski, nella regione siberiana di Kemerovo, dove sono ricoverati 400 bambini con malattie congenite che impediscono loro di muoversi o di mangiare.
Negli ultimi due anni e mezzo ci sono stati 27 morti e sono spariti 670mila rubli (circa 16mila euro) versati dallo Stato per l'assistenza ai piccoli una volta maggiorenni. La procura ha aperto un'inchiesta.
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