FERRARA - Una ragazza di 19 anni, Naomi Cavalieri, di Goro, è morta ieri sera per arresto cardiocircolatorio all'Ospedale del Delta, dove era stata ricoverata per un malore che aveva avuto a bordo di una giostra del Lunapark della vicina Mesola, in occasione della "Sagra del radicchio". Dopo essere svenuta, è stata portata dal 118 al Pronto soccorso, dove poi è deceduta. La Procura ha disposto il trasporto del corpo in medicina legale a Ferrara per l'autopsia.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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lunedì 6 ottobre 2014
venerdì 3 ottobre 2014
FERRARA: Renzi contestato con lancio di uova
| Si twitter la foto della contestazione |
FERRARA - Una contestazione con cartelli, fischietti e lancio di uova ha accolto il presidente del Consiglio Matteo Renzi al suo arrivo sul palco del Festival di Internazionale a Ferrara. Un gruppetto di una trentina di manifestanti ha urlato: "vai a casa, buffone". I contestatori si sono presentati come attivisti del Movimento 5 Stelle e di vari comitati contro la privatizzazione dell'acqua e per l'ambiente.
martedì 11 febbraio 2014
Porotto (FE): artigiano riceve cartella esattoriale da 80mila euro. Si spara
FERRARA - Un artigiano 48enne di Porotto si è ucciso con un fucile dopo aver ricevuto una cartella esattoriale da 80mila euro, soldi già versati ad uno studio fiscale su cui sono in corso accertamenti. Comitas, associazione microimprese italiane, annuncia un esposto alla Procura per indagare alla luce del reato di istigazione al suicidio. "Oramai i suicidi di piccoli imprenditori e artigiani che hanno perso la propria attività o non riescono a far fronte ai debiti non si contano più", rileva Comitas.
giovedì 13 giugno 2013
Sgarbi trova un cadavere nel Po. E’ un giovane disoccupato suicida
FERRARA - E' stato trovato nel Po il corpo di un 34enne, Dario Raimondi, scomparso da casa sabato scorso a Ferrara. Secondo i carabinieri l'uomo si sarebbe suicidato. A scorgere il cadavere, affiorante dalle acque del Po di Gnocca, nei pressi di Porto Tolle, è stata una comitiva di cui faceva parte il critico d'arte Vittorio Sgarbi. Raimondi, elettricista di 34 anni, era scomparso da Sabbioni di Pescara sabato scorso. La sua auto era stata ritrovata vicino a una golena a Zocca di Ro e da allora i vigili del fuoco erano stati impegnati nelle ricerche. Raimondi di recente aveva perso il lavoro, circostanza che lo aveva gettato nella disperazione.
La scoperta è avvenuta durante un’escursione a bordo di un’imbarcazione del Club Ferrara, sulla quale si trovava anche Sgarbi, accompagnato insieme ai suoi collaboratori dal sindaco di Ro e dal suo vice Giannini per approfondire alcuni aspetti turistici dell’area del Delta.
«Da lontano ci siamo accorti che dall'acqua affiorava qualcosa di non definito - spiega Sgarbi - ma appena ci siamo avvicinati, la macabra scoperta. Un membro dell'equipaggio si è buttato in acqua per tentare di recuperarlo. Quindi abbiamo allertato i carabinieri che si sono portati sul posto».
Turbati dalla vicenda, Sgarbi e i suoi accompagnatori hanno deciso di interrompere il viaggio che era stato organizzato per ripercorrere quei tratti del fiume raccontati da grandi scrittori italiani come Mario Soldati.
sabato 4 maggio 2013
Forte terremoto (3.8) tra Rovigo e Ferrara. Epicentro a Bondeno
ROVIGO - Una forte scossa di terremoto di magnitudo 3.8 gradi Richter è stata registrata alle 7.11 dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia tra le province di Rovigo e di Ferrara, ed è stata seguita mezz'ora dopo da una seconda di magnitudo 2.7. L'epicentro è stato localizzato nei pressi del comune di Bondeno a 8 chilometri di profondità; per ora pare nonvi siano danni.
La prima scossa (coordinate 44.868°N, 11.445°E), secondo i dati dell’Ingv è stata avvertita distintamente nei comuni nel raggio di dieci chilometri dall’epicentro: Bondeno, Mirabello, Sant’Agostino e Vigarano Mainarda in provincia di Ferrara e Ficarolo e Gaiba in provincia di Rovigo. Con minore intensità la terra ha tremato anche a Poggio Renatico e Ferrara.
La seconda scossa è avvenuta alle ore 7.37 a una profondità di 9.1 km, nell’area compresa tra i comuni di Bondeno, Mirabello, Vigarano Mainarda, Ficarolo e Gaiba.
martedì 2 aprile 2013
Imprenditore suicida a Ferrara: “senza lavoro non c’è speranza”
FERRARA - Un imprenditore di Ferrara si è tolto la vita nella sua casa, dove viveva in affitto. L'uomo, 60 anni, ha lasciato un biglietto con questo messaggio: "Senza lavoro non c'è speranza, senza speranza non c'è voglia di vivere". A scoprire il cadavere è stato il padrone di casa, arrivato per riscuotere l'affitto. I motivi del gesto sono da ricondurre alle difficoltà economiche che attanagliano larga parte del mondo del lavoro, sia dipendente sia autonomo.
sabato 23 febbraio 2013
Ferrara: cede paratia, annegano travolti dall’acqua due tecnici in una chiusa
FERRARA - Tragedia del lavoro a S.Giovanni di Ostellato, nel Ferrarese: due tecnici manutentori di una ditta del Rodigino sono stati travolti dall'acqua mentre sistemavano una paratia della chiusa della conca di Valle Lepri. La paratia, spiega il sito de La Nuova Ferrara, ha ceduto e i due sono stati sommersi e trasportati in un cunicolo.
L'allarme e' stato dato dalle famiglie in serata quando hanno visto che non tornavano. I sommozzatori stanno cercando i corpi dei due, di 53 e 56 anni, del Rodigino.
martedì 29 gennaio 2013
Ferrara: vanno in carcere 3 dei 4 agenti che pestarono e uccisero Federico Aldrovandi
| Federico Aldrovandi |
BOLOGNA - Andranno in carcere 3 dei 4 agenti di polizia condannati a giugno in via definitiva per eccesso colposo in omicidio colposo, perche' ritenuti responsabili della morte di Federico Aldrovandi, il 18enne deceduto nel 2005 a Ferrara, per le percosse subite durante un controllo di Polizia, mentre tornava a casa all'alba. Sconteranno dunque 6 mesi dietro le sbarre gli agenti Paolo Forlani, Monica Segatto e Luca Pollastri. Si tratta della pena scontata, grazie all'indulto, rispetto alla condanna a 3 anni e mezzo decisa in terzo grado.
Il tribunale di Sorveglianza di Bologna ha dunque respinto le istanze dei legali degli agenti che avevano chiesto al giudice misure alternative al carcere, quali l'affidamento ai servizi sociali o in subordine gli arresti domiciliari. Attesa per fine febbraio, invece, la decisione del giudice su Enzo Pontani, il quarto poliziotto condannato per la morte di Federico.
"Non possiamo dire di essere contenti, ma siamo molto soddisfatti: e' l'obiettivo che ci eravamo preposti ed e' sicuramente un bel segnale per l'immagine stessa delle istituzioni" dice Lino Aldrovandi, padre di Federico. La sentenza di oggi che ha respinto la richiesta dei legali degli agenti finalizzata all'ottenimento di misure alternative al carcere, "e' un altro tassello verso la giustizia - prosegue il padre della vittima - ma manca ancora l'ultimo: quello dell'espulsione dal corpo di persone che hanno commesso dei reati e non hanno saputo gestire la divisa che indossano". I genitori di Federico chiedono, infatti, da anni un provvedimento anche disciplinare per l'espulsione dei 4 agenti dalla Polizia.
lunedì 17 settembre 2012
Terremoto (lieve) stanotte tra Modena e Ferrara
MODENA - Una scossa di magnitudo 2.2 è stata registrata stanotte in Emilia Romagna fra le province di Modena e Ferrara. Dai rilievi dell'Istituto Nazionale di Geofisica risulta che il terremoto ha avuto un ipocentro a dieci chilometri di profondità con epicentro prossimo a Finale Emilia, Bondeno e Sant'Agostino. Non si hanno per ora segnalazioni di danni.
sabato 8 settembre 2012
Scossa di terremoto (2.3) nelle zone colpite dal sisma dell’Emilia
BOLOGNA - Una scossa di terremoto di magnitudo 2.3 e' stata registrata alle 2:08 nelle zone terremotate dell'Emilia, tra le province di Bologna e Ferrara. Secondo l'Ingv, il sisma ha avuto ipocentro a 6,6 km di profondita' ed epicentro in prossimita' dei comuni bolognesi di Galliera e San Pietro in Casale, e di quelli ferraresi di Mirabello, Poggio Renatico, Sant'Agostino e Vigarano Mainarda. Non si hanno al momento segnalazioni di ulteriori danni a persone o cose.
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sabato 26 maggio 2012
Terremoto in Emilia: 58 (lievi) scosse nella notte
MODENA -Non smette di tremare la terra tra le province di Modena e Ferrara. Dalle 20 di ieri sera alle 7 di stamani, le scosse, di bassa e media intensità, sono state 58, la più forte delle quali è stata di magnitudo 2.7, con epicentro a Finale. Proprio a Finale Emilia circa 2000 persone dormono in tenda, in auto o in roulotte parcheggiate vicino alla propria abitazione.
mercoledì 23 maggio 2012
Prosueguono le scosse in Emilia: una molto forte alle 8.51
ROMA - Proseguono le scosse di assestamento tra le province di Modena e Ferrara e in particolar modo nella zona di Finale Emilia. Una decina le scosse tra le 21 e mezzanotte, poco sopra i 2 gradi. Poi, questa mattina, una forte scossadi magnitudo 3.7, è stata avvertita poco prima delle 9 a Finale Emilia. L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha registrato il terremoto alle 8.51. Le località prossime all'epicentro sono San Felice sul Panaro, Finale Emilia e Medolla. Sono in corso le verifiche da parte della Sala Situazione Italia del Dipartimento della Protezione Civile.
A Ferrara, tuttavia, oggi riapriranno molte scuole e anche a Finale Emilia sara' ridotta l'area inagibile. Nel mantovano arriva il capo della protezione civile Gabrielli. ''Solidarieta' e dolore'' da Ban Ki-Moon al ministro Terzi.
A Ferrara, tuttavia, oggi riapriranno molte scuole e anche a Finale Emilia sara' ridotta l'area inagibile. Nel mantovano arriva il capo della protezione civile Gabrielli. ''Solidarieta' e dolore'' da Ban Ki-Moon al ministro Terzi.
martedì 22 maggio 2012
Terremoto: Monti annuncia la sospensione dei pagamenti fiscali. E viene contestato a Sant'Agostino
| Maruio Monti a Sant'Agostino |
MODENA Il presidente del Consiglio, Mario Monti, è arrivato verso le nove a Sant'Agostino, il paese del Ferrarese che ha pagato il maggior tributo di vittime nel sisma di sabato notte. Al suo arrivo a Sant'Agostino, insieme al presidente della Regione Emilia Romagna, Vasco Errani, al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, e al questore di Ferrara, Luigi Mauriello, Monti ha scambiato alcune parole con li sindaco di Sant'Agostino, Fabrizio Toselli, proprio di fronte al municipio sventrato dal sisma. Prima di entrare in una palazzina dove si terrà un incontro con gli altri sindaci della zona e con i tecnici, il presidente del Consiglio è stato apostrofato con fischi e 'buu' da un piccolo gruppetto di cittadini di Sant'Agostino. Semplici cittadini, hanno spiegato, "decisi a far sentire la propria voce in un momento difficile in cui, oltre alla paura" per il terremoto si sente anche "disagio per le tante tasse, per l'Imu" e per il rischio che le spese della ricostruzione del dopo terremoto pesino sulla cittadinanza. "Poteva stare a casa - ha spiegato una signora - è venuto perché questo è un circo mediatico. Abbiamo tanti problemi, c'é rabbia e paura. Da uno Stato ci si aspetta quello che lo Stato dovrebbe fare: fischiamo per esprimere il nostro malcontento".
“Ho parlato con Errani della possibilità di sospendere i pagamenti fiscali". Lo ha detto Monti, dopo essersi trasferito alla tendopoli allestita a Finale Emilia, nel modenese, per i terremotati della zona. Il premier ha poi annunciato che "fra poche ore a Roma, nel Consiglio dei ministri, dichiareremo lo stato di emergenza" per le zone colpite. Ha poi definito "gravi" i danni provocati sul tessuto produttivo emiliano. E' una terra, ha osservato, "che dobbiamo aiutare a tornare produttiva al più presto".
domenica 20 maggio 2012
Nuova forte scossa nel Ferrarese, di magnitudo 5.1. Altri crolli. Evacuato l'ospedale di Finale Emilia
Grave un vigile del fuoco investito dal crollo di un muro a Finale, dopo l'ultimo terremoto. Terrore tra la popolazione che si è di nuovo riversata in strada (quelli, almeno, che a casa erano ritornati dopo la notte all'addiaccio). Tra le vittime, un'ultracentenaria coinvolta nel crollo della sua casa a Sant'Agostino
"Al momento non risultano dispersi" mentre "gli sfollatti saranno alcune migliaia". Questa la prima stima che il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli fa, a Finale Emilia nel modenese, rispetto alle conseguenze del terromoto che ha colpito l'Emilia Romagna.
| Il capannone della Sant'Agostino Ceramiche |
ROMA - Una forte replica del terremoto della scorsa notte (6 vittime, 50 feriti), si è verificata alle 15.18 di oggi ed è stata di magnitudo 5.1, secondo quanto si apprende dall'Istituto di Geofisica. La scossa ha provocato nuovi crolli.
A Sant'Agostino, in provincia di Ferrara, è crollato un'altra parte del municipio. Il sisma, durato diversi secondi, è stato avvertito anche a Bologna. E’ seguita un'altra scossa, tre minuti dopo, alle 15.21, di magnitudo 4.1 Richter. Un vigile del fuoco è stato investito dal crollo di un muro in una strada di Finale Emilia, nel Modenese. L'uomo è stato subito soccorso dai colleghi ed è stato trasportato in ospedale, dopo l'arrivo dell'ambulanza. Secondo quanto appreso era privo di coscienza e le sue condizioni sarebbero gravi. La nuova scossa è stata avvertita anche in Veneto. Molte le chiamate ai pompieri. "Tra la gente c'è molta paura", ha raccontato un vigile del fuoco. In seguito ai danni provocati dal sisma, è stata disposta l'evacuazione dell'ospedale di Finale Emilia.
Le vittime nel Ferrarese sono quattro operai: due alla Sant'Agostino Ceramiche, un'altro in una azienda di polistirolo a Ponte Rodoni di Bondeno e un altro ancora alla fonderia Tecopress di Dosso. Quest'ultimo è stato individuato sotto le macerie, ma non è ancora stato recuperato. Le altre due vittime sono una ultracentenaria di Sant'Agostino, morta sepolta dai calcinacci del suo casolare, e una tedesca di 37 anni che si trovava a Bologna per lavoro e che sarebbe morta per lo spavento.
| Una guglia del duomo di Ferrara è finitsa su un'auto |
Sono state oltre 80 finora le repliche del terremoto di questa notte. Le ultime registrate finora, di magnitudo fra circa i 4 e i 5, "rientrano negli eventi attesi dopo una scossa di quell'intensita", ha osservato il sismologo Alessandro Amato, dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Delle oltre 80 repliche registrate finora, sei o sette sono state piuttosto intese, con una magnitudo superiore a 4, per la maggior parte le scosse sono state di magnitudo compresa fra 3 e 4. L'elemento interessante, ha proseguito Amato, emerge dalla distribuzione delle repliche: "sono distribuite su un'area molto più estesa di quanto ci si aspetto in un terremoto di questo tipo, al punto che non si può escludere che si tratti di una singola faglia".
Coop Estense ha tenuto chiusi oggi tutti i supermercati delle province di Modena e Ferrara colpite dal terremoto. La decisione, fa sapere la cooperativa, è stata presa in considerazione delle difficoltà con cui è alle prese la popolazione colpita dal sisma, sia per consentire un controllo delle strutture e dei prodotti all'interno dei supermercati.
TERREMOTO DI MAGNITUDO 5,9 IN EMILIA ROMAGNA: TRE MORTI NEL FERRARESE, CROLLATI CAPANNONI E CASE, DONNA STRONCATA DA UN INFARTO
A Mirandola sgomberato l'ospedale a scopo precauzionale. Epicentro nella zona di Modena e Finale Emilia. Crolli segnalati anche a Cento e nella provincia di Rovigo. Danni ingentissimi in edifici storici, chiese e diverse abitazioni
BOLOGNA- Forte terremoto di magnitudo 5,9 in Emilia-Romagna con epicentro nella zona di Modena alle 4:04 di questa mattina. La scossa, sussultoria e della durata di una ventina di secondi, è stata avvertita nettamente in tutto il Nord Est ed anche in Lombardia e in Veneto. Un operaio di 29 anni di origine marocchina è morto nel crollo del capannone industriale nella zona di Bondeno, nel Ferrarese, gravemente danneggiato dal terremoto. Lo ha reso noto il responsabile della Protezione civile dell'Emilia-Romagna, Demetrio Egidi. A crollare sarebbe stato il capannone di una azienda a ciclo continuo di polistirolo espanso. Risulterebbero dei crolli di capannoni e campanile anche a Cento (Ferrara) e a Finale Emilia, in provincia di Modena, dove sarebbe venuta giù una casa apparentemente disabitata. Ci sono anche due morti nella zona di San'Agostino, per un altro crollo di un capannone di una fabbrica di ceramica.
In precedenza un'altra scossa di magnitudo 4.1 era stata registrata poco dopo l'una sempre tra Veneto, Emilia e Lombardia. Un'altra replica del terremoto di stanotte di magnitudo 5.9, la terza, è stata registrata con magnitudo 2.9 alle 5:44 sempre nella stessa zona, in provincia di Modena. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l'ultimo sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro in prossimità del comune di Finale Emilia dove il centro storico sembra bombardato. "Abbiamo perso la città", ha commentato a caldo il sindaco. Sempre a Finale Emilia una persona risulta dispersa sotto le macerie di un casolare. La protezione civile ha invitato la gente a rimanere fuori casa fino alle 11.
Sono segnalati crolli di campanili e tetti di chiese.
Danni ingentissimi, in particolare in edifici storici, chiese e diverse abitazioni. A Ferrara nella chiesa di Santa Maria in Vado è crollata la Madonna sul sagrato. Diverse auto sono state distrutte per i calcinacci in Ercole d'Este, via Montebello e Corso Giovecca. Peggio sembra la situazione in provincia, in particolare nell'Alto Ferrarese. A Stellata un uomo sarebbe in gravissime condizioni per il crollo di un edificio. A Poggio Renatico, Sant'Agostino e Renazzo si segnalano crolli di parte di chiese e campanili.
Notte di paura anche a Milano e in altre zone della Lombardia, dove la scossa è stata percepita distintamente. L'epicentro è stato successivamente piazzato a San Felice sul Panaro, nel Modenese, a 36 chilometri a nord di Bologna e l'ipocentro, secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), a 10,1 km di profondità. Oltre che in Emilia-Romagna, la scossa è stata avvertita distintamente anche in Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Il movimento, di tipo sussultorio, è durato una ventina di secondi, facendo uscire le persone dalle case.
| Il crollo di una torre del Trecento a Finale Emilia |
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| Il castello di Finale (foto da twitter) |
BOLOGNA- Forte terremoto di magnitudo 5,9 in Emilia-Romagna con epicentro nella zona di Modena alle 4:04 di questa mattina. La scossa, sussultoria e della durata di una ventina di secondi, è stata avvertita nettamente in tutto il Nord Est ed anche in Lombardia e in Veneto. Un operaio di 29 anni di origine marocchina è morto nel crollo del capannone industriale nella zona di Bondeno, nel Ferrarese, gravemente danneggiato dal terremoto. Lo ha reso noto il responsabile della Protezione civile dell'Emilia-Romagna, Demetrio Egidi. A crollare sarebbe stato il capannone di una azienda a ciclo continuo di polistirolo espanso. Risulterebbero dei crolli di capannoni e campanile anche a Cento (Ferrara) e a Finale Emilia, in provincia di Modena, dove sarebbe venuta giù una casa apparentemente disabitata. Ci sono anche due morti nella zona di San'Agostino, per un altro crollo di un capannone di una fabbrica di ceramica.
Le vittime sono due operai italiani che lavoravano al reparto monocottura della Sant'Agostino Ceramiche, dove e' crollato il tetto della fabbrica. "Mi sembra di vivere un incubo", racconta Vittorio Battagia, rappresentante sindacale della fabbrica. Le vittime, Nicola Cavicchi e Leonardo Ansaloni, avrebbero terminato il loro turno di lavoro alle 6. E' invece un operaio marocchino di 29 anni la vittima del terremoto a Ponte Rodoni, località di Bondeno. Lavorava alla Ursa, azienda di polistirolo espanso, e il suo turno sarebbe terminato alle 5. L'uomo è stato colpito in testa da una trave.
In precedenza un'altra scossa di magnitudo 4.1 era stata registrata poco dopo l'una sempre tra Veneto, Emilia e Lombardia. Un'altra replica del terremoto di stanotte di magnitudo 5.9, la terza, è stata registrata con magnitudo 2.9 alle 5:44 sempre nella stessa zona, in provincia di Modena. Secondo i rilievi dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l'ultimo sisma ha avuto ipocentro a 10 km di profondità ed epicentro in prossimità del comune di Finale Emilia dove il centro storico sembra bombardato. "Abbiamo perso la città", ha commentato a caldo il sindaco. Sempre a Finale Emilia una persona risulta dispersa sotto le macerie di un casolare. La protezione civile ha invitato la gente a rimanere fuori casa fino alle 11.
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| La torre di Poggio Renatico prima e dopo (foto twitter) |
L'assessore provinciale Stefano Vaccari su Twitter: Camposanto, il punto di prima accoglienza in fase di allestimento presso piazzale ex Atcm dietro la stazione ferroviaria
Finale Emilia: punto di prima assistenza al campo sportivo.
San Felice sul Panaro: punto di prima assistenza nei pressi dalla scuola media..Sono segnalati crolli di campanili e tetti di chiese.
Danni ingentissimi, in particolare in edifici storici, chiese e diverse abitazioni. A Ferrara nella chiesa di Santa Maria in Vado è crollata la Madonna sul sagrato. Diverse auto sono state distrutte per i calcinacci in Ercole d'Este, via Montebello e Corso Giovecca. Peggio sembra la situazione in provincia, in particolare nell'Alto Ferrarese. A Stellata un uomo sarebbe in gravissime condizioni per il crollo di un edificio. A Poggio Renatico, Sant'Agostino e Renazzo si segnalano crolli di parte di chiese e campanili.
Notte di paura anche a Milano e in altre zone della Lombardia, dove la scossa è stata percepita distintamente. L'epicentro è stato successivamente piazzato a San Felice sul Panaro, nel Modenese, a 36 chilometri a nord di Bologna e l'ipocentro, secondo i rilievi del Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs), a 10,1 km di profondità. Oltre che in Emilia-Romagna, la scossa è stata avvertita distintamente anche in Toscana, Veneto, Lombardia, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Il movimento, di tipo sussultorio, è durato una ventina di secondi, facendo uscire le persone dalle case.
| La zona più colpita dalle scosse, tra Finale e Bondeno (tre morti) |
A San Pietro in Casale una donna di 37 anni è morta per un malore causato dallo spavento per il terremoto. La donna abitava nella frazione Sant’Alberto di San Pietro in Casale. I sanitari intervenuti al momento non hanno potuto però ancora stabilire definitivamente la causa del decesso. Sono stati inoltre accertati il crollo di una statua all’interno della Chiesa di San Giovanni in Persiceto e crepe e inagibilità alla chiesa di Caselle di Crevalcore (dalle case adiacenti sono state evacuate per precauzione 14 persone). A San Matteo della Decima sono caduti calcinacci nella chiesa e a Ronchi di Crevalcore sono cadute tegole dal tetto nella comunità terapeutica, il cui edificio ha riportato crepe interne sui muri. E' inoltre caduta la parte superiore della Torre del Castello di Galeazza.
A Mirandola, in provincia di Ferrara, si è proceduto all'evacuazione dei malati gravi ricoverati nell'ospedale cittadino. La decisione, si apprende dalla Protezione civile,è stata presa a scopo precauzionale dopo il terremoto che ha colpito la zona. Si sta evacuando anche una casa per anziani a Finale Emilia, sempre a scopo precauzionale.
La scossa è stata di poco inferiuore a quella che ha distrutto l'Aquila (6.2).
Secondo alcune segnalazioni giunte ai Vigili del fuoco di Rovigo, danni sarebbero stati registrati in alcuni edifici, tra cui un paio di campanili, nei paesi di Gaiba, Castelmassa e Stienta, nella provincia rodigina. Squadre dei pompieri sono all'opera in queste zone per verificare la staticita' di queste struttura.
La scossa è stata di poco inferiuore a quella che ha distrutto l'Aquila (6.2).
Secondo alcune segnalazioni giunte ai Vigili del fuoco di Rovigo, danni sarebbero stati registrati in alcuni edifici, tra cui un paio di campanili, nei paesi di Gaiba, Castelmassa e Stienta, nella provincia rodigina. Squadre dei pompieri sono all'opera in queste zone per verificare la staticita' di queste struttura.
martedì 10 aprile 2012
L’uomo ucciso a coltellate la sera di Pasqua a Cento: fermato un amico
| Il luogo dove è stato trovato il corpo |
CENTO (Ferrara) - Svolta nelle indagini per l'omicidio di Marco Paltrinieri, autotrasportatore di 44 anni, ucciso a coltellate la notte del 9 aprile scorso in via Galvani a Cento. I carabinieri del comando provinciale di Ferrara, della compagnia di Cento e del nucleo investigativo del Reparto operativo hanno infatti fermato un amico della vittima di 39 anni, italiano, che avrebbe cominciato ad ammettere le sue responsabilità. Ora l’uomo si trova nel carcere di Ferrara. L’individuazione del presunto colpevole è avvenuta dopo ore di indagini serrate, nel corso delle quali si è cercato di ricostruire le ultime ore di vita di Paltrinieri.
Paltrinieri, incensurato e senza problemi con la giustizia, era titolare di una ditta di trasporti con sede a Renazzo. E' stato trovato morto in una pozza di sangue lunedì mattina. Era all’esterno di un androne di un edificio, a ridosso del centro cittadino, in una una zona residenziale e silenziosa, a poca distanza da casa sua.
Dai primi accertamenti è risultato che l'uomo, deceduto già da alcune ore e con il volto quasi sfigurato, era stato colpito con numerose coltellate, soprattutto alla schiena.
Paltrinieri è stato aggredito mortalmente dopo la cena di domenica, una grigliata sotto casa fatta con gli amici. Durante la cena c’era stato un litigio tra i convenuti che però sembrava chiuso.
Il cadavere era all’angolo di un cortile interno, circondato dalle palazzine che corrono dal civico 1 al 7 di via Galvani. Dalla parte opposta i carabinieri hanno trovato numerose tracce di sangue. La scia di macchie rosse si interrompe in corrispondenza dell’erba. L’uomo potrebbe essere stato ferito a morte nelle vicinanze. Una volta ferito, la vittima si sarebbe trascinato fino in via Galvani, forse per chiedere aiuto per stramazzare quindi a terra dove lo hanno trovato due inquilini usciti di casa per fumare una sigaretta la mattina di Pasquetta alle 8.45.
I vicini di casa parlano della vittima come di una persona tranquilla, che viveva da una decina d'anni nella zona: nessuno aveva sentito urla o rumori sospetti nella notte.
domenica 17 luglio 2011
Scossa di terremoto di magnitudo 4,7 in Val Padana e in Trentino. Epicentro a Ferrara. Nessun danno segnalato, treni in ritardo allo snodo di Verona
MILANO Due scosse terremoto sono avvenute questa sera in Nord Italia, alle 20.22 (magnitudo 3,1 nella pianura padana lombarda) e alle 22.30 (più forte, magnitudo 4,7, nella pianura padana veneta). Sono' state avvertite in diverse localita' e ha avuto il suo epicentro inei pressi di Ferrara, lungo il Po, a una profondita' di circa 5 chilometri e mezzo. Il sisma ha avuto breve durata. La scossa è stata in particolatre sentita nell'Alto Ferrarese, zona di Bondeno, nel Modenese, e anche nella bassa Bolognese. I comuni più interessati sono stati Felonica (Mantova), Bagnolo di Po, Calto, Castelmassa, Ceneselli, Ficarolo, Gaiba, Giacciano, Salara e Trecenta, nel rodigiano.
La seconda scossa e' stata avvertita anche a Milano, Genova, Como, Varese e Cremona e in Trentino, dove il terremoto Iha interessato le zone dell'Alto Garda e di Ledro, a sud di Trento. Treni cancellati e ritardi da 40 minuti a oltre un'ora si registrano allo snodo ferroviario di Verona. Oltre ai convogli provenienti da Bologna sono bloccati anche quelli che proseguono verso il Brennero. Le Ferrovie hanno comunicato che dalle 20.45, dopo la scossa di terremoto con epicentro in Lombardia, e' stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea tra Bologna e Verona per accertamenti. Squadre di tecnici sono al lavoro per le verifiche sull'integrità della struttura e degli impianti di circolazione.
La seconda scossa e' stata avvertita anche a Milano, Genova, Como, Varese e Cremona e in Trentino, dove il terremoto Iha interessato le zone dell'Alto Garda e di Ledro, a sud di Trento. Treni cancellati e ritardi da 40 minuti a oltre un'ora si registrano allo snodo ferroviario di Verona. Oltre ai convogli provenienti da Bologna sono bloccati anche quelli che proseguono verso il Brennero. Le Ferrovie hanno comunicato che dalle 20.45, dopo la scossa di terremoto con epicentro in Lombardia, e' stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea tra Bologna e Verona per accertamenti. Squadre di tecnici sono al lavoro per le verifiche sull'integrità della struttura e degli impianti di circolazione.
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