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domenica 26 maggio 2013

Diluvio su San Antonio, Texas: due morti e un disperso



SAN ANTONIO (Texas) - Il maltempo ha fatto due vittime in Texas, dove le piogge hanno causato inondazioni e allagamenti a San Antonio. A perdere la vita sono state due donne, una 29enne, rimasta intrappolata nella sua auto, e una 60enne, trascinata, sempre a bordo di una macchina, dalle acque. Il sindaco della città ha invitato a rimanere in casa mentre pompieri e polizia rispondono alle centinaia di chiamate di aiuto e sono  alla ricerca di un diciassettenne che  aveva tentato di attraversare il torrente Cibolo Creek.
Quando le acque si sono ritirate a Leon Creek, hanno peromeosso ai funzionari dell’emergenza di recuperare il corpo di una donna di 60 anni, che era stato spazzata via nella sua auto nella prima parte della giornata di sabato, mentre i vigili del fuoco cercavano di salvarla. Il corpo della donna era ancora intrappolata nella sua auto.

Sempre all’inizio di sabato, la polizia aveva trovato il corpo della donna di 29 anni la cui macchina era stata rovesciata dalla forza dell’acqua rovesciata nel blocco 400 di West Rhapsody Drive. Il suo corpo è stato trovato contro una recinzione a valle, nel blocco 200 di West Nakoma Drive.

lunedì 1 aprile 2013

Tre alpinisti morti e un disperso sotto una valanga nel gruppo dell’Ortles

La salita sotto il grande seracco verso cima Vertana nell'Ortles
Il percorso che normalmente seguono gli alpinisti per salire alla cima Vertana



BOLZANO - Tre alpinisti sono morti sotto una valanga durante un'escursione sulla Punta Beltovo di Fuori a 3214 metri di quota verso la Val Rosim nel gruppo dell'Ortles. Al momento - secondo quanto si e' appreso - i soccorritori stanno cercando un probabile quarto disperso. Sul posto sono intervenuti due elicotteri e gli uomini del Soccorso alpino di Solda.
 La valanga si è staccata poco dopo le ore 13 di oggi esattamente nella area di cima Vertana a Solda all'Ortles. Le vittime recuperate dai soccorritori sono due italiani (della zona di Trento, secondo le prime informazioni) e un germanico. I gruppi di soccorso sono quindi usciti una seconda volta, per le ricerche del quarto componente il gruppo, attualmente disperso, germanico come il terzo morto recuperato.
L'allarme era stato dato da un altro gruppo di escursionisti che si trovava nelle vicinanze e che aveva visto il distacco della valanga. Gli scialpinisti avevano anche iniziato le ricerche con il localizzatore elettronico Arwa.
Intanto è morto all'ospedale di Berna, in Svizzera, lo scialpinista travolto ieri da una valanga in Val d'Ossola. Marco Cozzi, 39 anni, originario di Rovello sul Naviglio (Milano), si trovava da solo, quando è stato travolto dalla slavina che si è staccata a circa 2.400 metri sopra la conca dell'alpe Devero. L'uomo era riuscito a dare l'allarme ma, causa vento, solo due ore dopo i volontari erano riusciti a raggiungerlo, trovandolo in grave stato d'ipotermia. Sempre ieri un altro scialpinista era morto dopo essere stato sorpreso da una valanga in Val Formazza con altri due amici, che erano riusciti a salvarsi.
In Italia ogni anno gli incidenti in montagna coinvolgono migliaia di persone, con quasi 1.700 feriti gravi e circa 500 morti solo nel 2011, oltre 40 decessi al mese.


lunedì 1 agosto 2011

Scoppia un incendio su uno yacht al largo di Castellammare di Stabia: un disperso

NAPOLI - Una forte esplosione si è verificata a bordo di uno yacht di circa 13 metri, a un miglio dalla costa di Castellammare di Stabia, in provincia di Napoli. A bordo del natante c'erano tre persone, due delle quali sono state tratte in salvo, ed una terza risulta dispersa.
Lo scoppio è avvenuto poco prima delle 13,30 a largo di Vico Equense, comune della costiera sorrentina. Un'esplosione che ha poi generato un incendio per cause ancora da accertare. Sul posto sono intervenuti uomini e mezzi della Guardia costiera di Castellammare e anche i vigili del fuoco che hanno domato le fiamme. Attualmente si sta ancora ricercando quello che i soccorritori non escludono possa essere è un cadavere. Il racconto di quanto avvenuto è stato fatto dai due superstiti, entrambi italiani, che hanno riferito, ancora sotto choc, i fatti al personale della Capitaneria di porto che ha aperto un'inchiesta.