domenica 22 febbraio 2015

BLITZ delle forze turche in SIRIA, riportati in patria mausoleo circondato dall'ISIS e i soldati di guardia


La bandiera turca sventola sul luogo del blitz
ANKARA, 22 febbraio - Le forze armate turche, che questa notte hanno condotto un blitz 35 chilometri all'interno della Siria, hanno riportato in patria il feretro di Suleyman Shah, nonno del fondatore dell'impero ottomano. Evacuati anche gli oltre 40 soldati turchi di guardia alla tomba che si trovava in un'area considerata una enclave turca, ma ora controllata dall'Isis. All'incursione hanno partecipato 100 mezzi blindati, con l'appoggio di caccia ed elicotteri d'assalto. Nel blitz è morto, in un incidente secondo fonti militari, un soldato turco.
Il primo ministro Davutoğlu ha annunciato in una serie di tweet che i manufatti sono stati "temporaneamente" portati in Turchia, mentre l'esercito turco "ha preso il controllo di una zona nella regione Ashma della Siria, alzando la nostra bandiera, dove sarà poi trasferito Süleyman Şah” . Forze speciali turche hanno distrutto la tomba attuale prima di partire, nel tentativo di impedire un attacco ISIS.   Sottolineando che c'è "un clima di conflitto che porta ogni tipo di rischio" in Siria, Davutoğlu ha descritto l'operazione, denominata " Şah Fırat "(Shah Eufrate), come" un grande successo ". Davutoğlu poi aggiunt nel corso di una conferenza stampa: "Voglio sottolineare che una nazione pò costruire un futuro solo difendendo il suo passato”. 
In una dichiarazione separata, ma breve, l'esercito turco ha anche confermato che l'operazione è stata completata e le truppe così come tutti gli artefatti preziosi sono stati rimossi dall’avamposto. L'esercito ha citato "problemi di sicurezza e obblighi militari" per spiegare la ragione dell'operazione di evacuazione, pur ribadendo che non vi sono stati scontri tra l'esercito e i gruppi armati all'interno della Siria.
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