mercoledì 4 giugno 2014

I Pm di Venezia: a Galan uno stipendio annuo di un milione dal Consorzio del Mose

Giancarlo Galan
VENEZIA - L'ex ministro Giancarlo Galan è indagato dalla Procura di Venezia con l'accusa di aver ricevuto fondi illeciti per almeno 800 mila euro dal Consorzio Venezia Nuova (Cvn) nell'ambito delle opere del Mose. Le dazioni, da fondi neri realizzati dal Consorzio e dalle società che agivano in esso, risalirebbero agli anni tra il 2005 e il 2008 e il 2012. Galan, ora parlamentare di Fi, avrebbe ricevuto dal 2005 al 2011 da Giancarlo Mazzacurati presidente del Cnv, anche tramite l'assessore Renato Chisso, uno stipendio annuo di un milione di euro. Lo si legge nell'ordinanza firmata dal gip di Venezia nell'inchiesta sul caso Mose che ha portato all'arresto di 35 persone. 
"Mi riprometto, di difendermi a tutto campo nelle sedi opportunecon la serenità ed il convincimento che la mia posizione sarà interamente chiarita". Lo afferma Giancarlo Galan in merito all'inchiesta sul Mose. "Dalle prime informazioni che ho assunto e da quanto leggo sui mezzi d'informazione - spiega in una nota Galan - nel dichiararmi totalmente estraneo alle accuse che mi sono mosse, accuse che si appalesano del tutto generiche e inverosimili, per di più, provenienti da persone che hanno già goduto di miti trattamenti giudiziari e che hanno chiaramente evitato una nuova custodia cautelare, mi riprometto, dopo approfondita disamina degli atti con il mio Collegio di Difesa, di difendermi a tutto campo nelle sedi opportune, con la serenità ed il convincimento che la mia posizione sarà interamente chiarita". "Spiace - sottolinea ancora - non essere stato ascoltato prima, dato che sono molti mesi che si indaga intorno a questa vicenda e mi sono sempre dichiarato più che disponibile a fornire le informazioni necessarie nella trasparenza più assoluta. Chiederò di essere ascoltato il prima possibile con la certezza di poter fornire prove inoppugnabili della mia estraneità".
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