martedì 3 giugno 2014

Svarione del M5S in un dl: tra le contraffazioni alimentari cita la pasta fatta con grano "saraceno"

Spighe di grano saraceno. In Italia, ovviamente
ROMA - Il M5S ‘scivola’ sul grano saraceno e subito in Rete parte lo sfottò per i grillini. Stavolta la svista non è contenuta in un post su Facebook o in un tweet, come accaduto in passato a eletti pentastellati e non, ma in un disegno di legge per la tutela del made in Italy: il provvedimento numero 1407. Nel ddl, firmato da 14 deputati M5S, è scritto nero su bianco: “Negli ultimi anni il fenomeno della contraffazione agroalimentare è esploso in maniera significativa e spesso incontrollabile, danneggiando sia i produttori” che “i consumatori”. “Un esempio per tutti - indicano i 5 Stelle cadendo in errore - la pasta venduta in Italia” che “è prodotta per un terzo con grano saraceno”.
Su Twitter l’hashtag #granosaraceno diventa subito tormentone, con cinguettii che beffano i 5 Stelle. “Attenzione - scrive qualcuno - Qui una caponata scissionista rivendica il Regno delle Due Sicilie”.”Tutti a parlare del #granosaraceno e nessuno che prenda a cuore la causa della frutta nostrana presa in ostaggio dal fico d’India”, ironizza un altro utente. “Basta #granosaraceno, stop insalata russa, no al pan di Spagna! Arano i nostri campi e rubano le nostre donne...”. Mentre c’è chi si interroga: “Chissà dove sarà la Saracenia...”.
Bersagliati, i parlamentari a 5 stelle ammettono: “Ebbene sì, c’è stato un ‘refuso’ nella nostra proposta di legge sulla contraffazione alimentare. L’avevamo segnalato agli uffici della Camera ormai un mese fa ma niente da fare: ovunque ci state sottolineando che il #granosaraceno non rovina il made in Italy. E certo - precisano in una nota i deputati M5S in Commissione Agricoltura - , la parola giusta in quella frase è ‘straniero’ non saraceno. Ma a noi piace - aggiunge - guardare i lati positivi: e ovunque si sta parlando della nostra bellissima proposta di legge, che siamo convinti vada nella direzione giusta per la tutela del settore e per questo ci auguriamo che presto sarà calendarizzata e discussa”.
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