mercoledì 9 novembre 2011

Berlusconi al GR1: ineludibile il voto anticipato. E non si rincandiderà, annunciando la possibilità di primarie.

Berlusconi e Letta all'uscita dal Quirinale
ROMA - La maggioranza dice no ad un governo di "ammucchiata". E' questa la posizione emersa, a quanto raccontano alcuni presenti, nel corso del vertice tra il premier Silvio Berlusconi e Umberto Bossi insieme allo stato maggiore piddiellino e del Carroccio riunito ieri sera a palazzo Grazioli. Berlusconi, sempre a quanto raccontano alcuni presenti, avrebbe ascoltato i ragionamenti sia dei lumbard che dei dirigenti del Pdl ribadendo che dopo la fine del suo governo l'unica strada resta quella delle elezioni anticipate. I dirigenti piddiellini non avrebbero però chiuso la porta all'ipotesi, sempre nel rispetto del mandato elettorale, di affidare l'eventuale prosecuzione della legislatura ad un esponente del centrodestra. I nomi in pole position restano sempre quelli di Gianni Letta e Angelino Alfano. Il progetto però, a quanto raccontano dal Pdl, avrebbe incontrato il no del Carroccio così come la contrarietà dell'Udc. Il premier invece non avrebbe chiuso la porta all'ipotesi di fare un passo indietro a favore di uno dei due big del centrodestra a patto però che la maggioranza sia allargata. Anche perché, spiegano le stesse fonti, nei confronti del presidente della repubblica Giorgio Napolitano occorre mantenere la correttezza per cui un eventuale governo guidato da un leader del centrodestra deve poter contare su numeri solidi il che presuppone non solo il via libera della Lega Nord ma anche il consenso del terzo polo.


"Ho anteposto gli interessi del Paese a quelli personali e della mia parte politica". Lo ha detto Silvio Berlusconi al Gr1, spiegando quanto detto nell'incontro al Quirinale con il presidente Napolitano. "Sulla legge di stabilità credo che non ci sia bisogno di porre la fiducia, dato che ho anticipato la mia disponibilità a dare le dimissioni dopo l'approvazione. Credo che basterà un appello che intendo rivolgere all'opposizione", ha aggiunto.
"Io mi sono rivolto al presidente Napolitano in modo che, insieme ai presidenti di Camera e Senato richieda l'accelerazione dei lavori" in modo da arrivare all'ok al pacchetto anti crisi in tempi brevi".

Silvio Berlusconi spiega poi di ritenere ineludibile il voto anticipato. Poi il presidente del Consiglio osserva che "la facoltà di decidere comporta al presidente della Repubblica" che "darà inizio alle consultazioni e - sottolinea il Cavaliere - vedremo il finale...". "io comunque non ricandiderò".

Sugli scenari politici, il premier aggiunge: "A noi piacerebbe" recuperare un rapporto con l'Udc, anche in vista di eventuali elezioni anticipate, "ma abbiamo chiesto più volte al Terzo Polo, a Casini, ai centristi di ricostituire il centrodestra e la risposta è sempre stata negativa. Oggi appare chiaro che ci siano degli accordi di Casini con la sinistra e quindi non credo che ci sia questa possibilità"



Alfano in pole per la premiership del centrodestra ma Silvio Berlusconi, nel corso della Telefonata con Belpietro per Mattino5, fa balenare la possibilita' di primarie, a quanto sembra quando accenna che a decidere chi correra' per la guida del governo, quando si andra' a votare, "saranno le consultazioni tra il milione e duecentomila iscritti al Pdl a stabilirlo". "Io - spiega - penso che in pole position ci sia il nostro bravissimo Angelino Alfano e che ci sara' quindi finalmente, in tutta la politica nazionale, un cambio generazionale".
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