venerdì 25 novembre 2011

La Siria non ha risposto all’ultimatum della Lega araba per l’accettazione di osservatori internazionali. Il ministro degli Esteri Terzi esprime “il disappunto dell’Italia”


DAMASCO - E' scaduto senza alcuna risposta da Damasco l'ultimatum fissato dalla Lega araba per l'accettazione degli osservatori internazionali in Siria. Lo ha riferito una fonte dell'organizzazione panaraba.
Le 13 ora del Cairo, mezzogiorno in Italia, era il nuovo termine fissato dalla Lega Araba al regime di Bashar al-Assad affinchè autorizzasse l'arrivo di osservatori indipendenti che vigilassero sulla gravissima crisi interna, in corso ormai da piu' di otto mesi. A questo punto appare inevitabile che alla riunione dei ministri delle Finanze dei Paesi membri della Lega al Cairo verranno varate sanzioni economiche che andranno ad aggiungersi a quelle dell'Unione Europea, degli Stati Uniti, della Gran Bretagna e del Canada.
Per domenica non è nemmeno escluso un vertice di emergenza tra i ministri degli Esteri, cui si e' gia' detta disposta a partecipare anche la Turchia, che della Lega non fa parte ma ricopre un importante ruolo a livello regionale. Ankara e' pronta ad agire in sintonia con gli Stati arabi.
Il ministro degli Esteri, Giulio Terzi, e' angosciato dalla crisi siriana e ritiene che in questo caso "il principio di non ingerenza negli affari interni" di uno Stato, "non può avere un valore assoluto". Specialmente quando, come nel caso della Siria, "si sta sviluppando la possibilità' di moltiplicare in modo drammatico le spinte all' instabilità'".
 
Il titolare della Farnesina, nella conferenza stampa congiunta con l'omologo turco, Hamet Davotoglu a Istanbul, ha sottolineato la "totale coincidenza di vedute" sulla crisi siriana con Ankara Terzi ha ricordato come in questi ultimi mesi sia cresciuto "il disappunto in italia per il fatto che il Consiglio di Sicurezza dell'Onu non abbia potuto deliberare per le resistenze di alcuni paesi membri", Russia e Cina.
Il capo della diplomazia italiana intende confermare "il sostegno del governo all'opposizione del Cns", con cui, "e' mia intenzione mantenere rapporti intensi e dare segno di attenzione".
  "La Siria rischia di essere elemento di destabilizzazione degli equilibri regionali oltre ad essere una violenza proprio al concetto di rappresentivita' democratica della popolazione e delle diverse opinioni che animano il mondo della politica siriana", ha proseguito il ministro elogiando la posizione assunta dalla Lega Araba insieme alla Turchia.
Il ministro ha spiegato che l'Italia e' molto "preoccupata" per l'evoluzione della crisi in Siria, che "come una tragedia continua a colpire la popolazione". Terzi considera decisiva la compattezza dimostrata dalla Lega Araba per l'invio di osservatori in Siria. Il risultato e' una "unicita' di consensi a livello regionale" che rende piu' forte la possibilita' di azione sul caso siriano in tutte le istanze globali, a cominciare proprio dalle Nazioni Unite.
Se la Siria non consentira' l'ingresso degli osservatori della Lega Araba, la Turchia prendera' ''misure'' anche assieme alla Nato: lo ha detto  Ahmet Davutoglu. ''Io spero che la Siria risponda positivamente e che si possa aprire questo nuovo processo'', ha detto Davutoglu riferendosi agli osservatori e aggiungendo che ''altrimenti prenderemo misure assieme all'Unione europea, alla Nato, al Consiglio di sicurezza'' delle Nazioni unite.
 

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