venerdì 10 ottobre 2014

LE FORZE SPECIALI tedesche liberano un ostaggio rapito 2 anni fa in Pakistan, assieme all’italiano Lo Porto, ancora prigioniero

Bernd Muehlenbeck
ISLAMABAD - Dopo oltre due anni e mezzo di prigionia, il cooperante tedesco rapito in Pakistan insieme all'italiano Giovanni Lo Porto è stato liberato in Afghanistan dalle forze speciali tedesche. E' quanto ha reso noto il ministero degli Esteri di Berlino, confermando indiscrezioni pubblicate dal tabloid Bild. Bernd Muehlenbeck, scrive il sito del quotidiano, era stato sequestrato nel gennaio del 2012 e oggi è stato riconsegnato alla periferia di Kabul, in una moschea. Il cooperante, che si era appellato alla cancelliera Angela Merkel in un video messaggio disperato per la sua liberazione, è in condizioni buone, considerate le circostanze. Secondo il tabloid già da settimane militari delle forze speciali tedesche erano in azione a Kabul in abiti civili per la liberazione dell'uomo, che è avvenuta senza azioni violente. Per la liberazione del tedesco i rapitori avevano chiesto un riscatto. Non ci sono indicazioni sul fatto che il governo tedesco abbia pagato alcunché.  Al momento del rapimento Muehlbeck e Lo Porto stavano lavorando in Pakistan per l'Organizzazione non governativa tedesca WeltHungerHilfe. Quattro uomini armati li avevano prelevati con la forza nell'edificio dove lavoravano e vivevano con altri operatori a Multan, al confine tra Pakistan e Afghanistan. 

Nessuna traccia, hanno detto i militari, dell’ostaggio italiano.
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