sabato 11 ottobre 2014

A GENOVA 200 milioni di danni solo alle strutture pubbliche


GENOVA - "La prima stima dei danni pubblici dell'alluvione è di 200 milioni di euro". Lo ha detto il governatore ligure Claudio Burlando che oggi si è recato a Montoggio, il paese dell'entroterra più colpito dall'alluvione. Ieri, le associazioni di categoria di commercianti e imprese hanno stimato inoltre 100 milioni i danni ai privati.

Frana sulla Genova - Ovada - Una frana è caduta sui binari ed ha interrotto la linea ferroviaria Genova-Ovada all'altezza di Borzoli. Non ci sono convogli coinvolti. La linea che collega Genova a Ovada corre su un unico binario ora ricoperto di terra e detriti. Rfi ha già mobilitato i tecnici. Trenitalia ha istituito un servizio di pullman sostituivi per i passeggeri per ridurre al minimo i disagi. Non ancora stimati i tempi per il ripristino.

Allagamenti a Chiavari - A seguito delle forti piogge che si sono abbattute nella notte nell'entroterra del Tigullio, il torrente Entella è esondato nella zona della foce tra Chiavari e LavagnaL'acqua ha invaso la pista ciclabile e le zone golenali. Chiusi i ponti presidiati dai vigili del fuoco di Chiavari. Ora non sta piovendo. A Rapallo il torrente Boate, dopo che questa mattina ha sfiorato gli argini è tornato sotto il livello di guardia.

 Arriva l’Esercito - I militari del II Genio Pontieri di Piacenza sono arrivati a Genova per aiutare la popolazione alluvionata. La prima unità è formata da 30 uomini con macchine per la movimentazione della terra.

Prolungata l'allerta 2 - La protezione civile ha comunicato che l'allerta 2, il livello massimo di rischio, è stata prolungata fino a mezzanotte di lunedì. Era previsto che terminasse alle 12 di oggi. Da metà giornata è atteso un significativo peggioramento con piogge diffuse e di forte intensità e temporali a partire dal ponente.


La Cei stanzia un milione di euro - "La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato dai fondi dell'otto per mille un milione di euro, quale prima risposta alle necessità della popolazione di Genova, duramente colpita dall'alluvione di questi giorni". Ne informa una nota della Conferenza episcopale italiana, ricordato che "nei quartieri invasi dal fango quest'oggi si è recato il card. Angelo Bagnasco, che ha lasciato i lavori del sinodo per manifestare la presenza operosa della Chiesa a famiglie e responsabili di piccole attività economiche".

I “mercatini del fango” - Sono comparsi già i "mercatini del fango" nelle zone colpite dall'alluvione. Alcuni commercianti, con la complicità di un meteo clemente, hanno esposto scarpe, biancheria per la casa, abiti su tavolacci fuori dai negozi e vendono i prodotti ancora sporchi di fango a basso costo. I "saldi post alluvione" servono, dice uno dei commercianti che ha allestito il suo mercatino "non solo a realizzare qualcosa con merce che non potremmo più vendere ma anche a tenerci su di morale per non cedere allo sconforto dopo questa devastazione".
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