giovedì 5 giugno 2014

Renzi sulla corruzione: un politico lo indagherei per alto tradimento


Le paratie del Mose di Venezia, pozzo di tangenti
BRUXELLES - Il premier Matteo Renzi è intervenuto oggi da Bruxelles sul caso-Mose ed ha annunciato la sua proposta: "Non è possibile - ha detto - che chi viene condannato per corruzione dopo 20 anni possa tornare ad occuparsi della cosa pubblica. E' per questo che io ho proposto il Daspo per i politici".
Per Renzi "un politico indagato per corruzione fosse per me lo indagherai per alto tradimento. Il problema della corruzione non sono le regole che non ci sono ma quelle che non si rispettano". Il presidente del Consiglio ha anche sottolineato che "sicuramente interverremo nelle prossime ore e giorni sugli appalti pubblici, Autorità anticorruzione e altri temi specifici".
"Smettiamo di dire che ci sono i ladri perché non ci sono le regole: la gente che ruba va mandata a casa. Il problema delle tangenti non sta nelle regole ma nei ladri - ha aggiunto Renzi parlando di "amarezza enorme" e di "ferita" in merito agli arresti - "di fronte" alla vicenda Mose "ci sono i principi costituzionali che ciascuno ribadisce: piena fiducia nel lavoro della magistratura e presunzione di non colpevolezza fino a sentenza a cui speriamo si possa arrivare il più velocemente possibile, come da paese civile", ha detto Renzi a Bruxelles. 

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