martedì 26 giugno 2012

Monti: con la Ue serve un "tandem" Parlamento-governo



ROMA - A poche ore dall'inizio del summit europeo, il premier, Mario Monti, parla alla Camera ribadendo come "in un momento così intenso sia importante che l'Italia arrivi a un difficilissimo negoziato" con la forza di un "tandem" composto da Parlamento e governo. "Gli orientamenti condivisi" tra le due istituzioni, ha aggiunto Monti, "hanno contribuito a plasmare un'agenda comune europea su cui il governo italiano è stato protagonista".
Monti ribadisce il ruolo da protagonista dell'Italia nel confronto in Europa per affrontare la crisi."Non dobbiamo avere nessun complesso: noi rispettiamo le regole. Se non le rispettiamo siamo consapevoli che possiamo essere sanzionati". "A Villa Madama ho colto occasione per dire che furono Francia e Germania i protagonisti della più grande e prima violazione delle regole", ha aggiunto.
Mario Monti nel suo discorso alla Camera dice no alla "trappola della recessione" che sarebbe innescata dal "rigore che frena la crescita". Sarebbe "la ricetta migliore per ridurre l'accettazione della costruzione europea tra i cittadini e per trascinarci nel provincialismo e nell'isolazionismo".
Poi una stoccata ai leader mondiali in vista del summit. "Sono un po' stufo come europeo che la crisi dell'eurozona sia sempre parte dell'agenda dei G8 e G20", ha detto Monti.
Il premier ha poi ribadito l'intenzione dell'esecutivo di risolvere a breve la questione degli esodati e della flessibilità. "Il governo si è impegnato a risolvere alcune questioni relative al mercato del lavoro, come gli esodati e alcuni aspetti della flessibilità in entrata".
"All'apertura del mercato, il lunedì dopo il Vertice Ue, serviranno meccanismi soddisfacenti per reggere alle tensioni del mercato e stabilizzare l'euro perché non possiamo permetterci che non vengano prese decisioni in merito", ha precisato il premier. "Sono pronto a lavorare oltre il limite previsto per il vertice e lavorare fino a domenica sera se necessario in modo che lunedì ci sia un pacchetto per la crescita e meccanismi soddisfacenti per reggere le tensioni dei mercati", ha spiegato ancora. 
"Con l'arrivo di un nuovo presidente della repubblica francese di diverso orientamento politico dal Cancelliere, è stata mia intenzione che in tempi brevi i due trovassero un linguaggio comune: credo sia stato apprezzato il fatto che l'Italia abbia favorito l'avvicinamento tra Francia E Germani". Così Monti ha i descritto il ruolo del'Italia nel complicato rapporto tra Francia e Germania nella gestione della politica economica europea.

Berlusconi: siamo nell’indeterminatezza più assoluta
"Dopo aver ascoltato Monti abbiamo capito che siamo nell'indeterminatezza più assoluta". Così Berlusconi ha commentato il suo incontro con il presidente del Consiglio avvenuto in tarda mattinata  in riferimento al vertice Ue. Il leader del Pdl ha poi spiegato ai parlamentari del suo partito che "il 78% dei nostri elettori non è d'accordo nel sostenere il governo". In ogni caso, Berlusconi ha assicurato che il Pdl voterà la fiducia sulla riforma del lavoro
Sulla crisi in atto in Europa, Berlusconi precisa che l'orientamento sarebbe a favore di una misura che preveda l'intervento della Bce e del Fondo salva Stati per acquistare i titoli pubblici dei Paesi con uno spread troppo alto, ma solo per gli Stati virtuosi. Da questo intervento sarebbero quindi esclusi Portogallo, Spagna e Grecia, mentre l'Italia vi rientrerebbe.
Berlusconi, sempre rivolgendosi ai suoi, ha poi invitato tutti a un comportamento responsabile. Ha detto infatti: "Adesso andiamo avanti. Vi prego di usare toni consapevoli della responsabilità che in questo momento abbiamo. Se togliessimo la fiducia dovremmo preparare gli elettori al voto, oltre allo sconcerto che la crisi creerebbe. Ho parlato con Bruxelles, definiscono 'catastrofique' la caduta di Monti".  Quindi, ecco la decisione di votare la fiducia sulla riforma del mercato del lavoro, nonostante, ha precisato il leader del Pdl, "non ne condividiamo una parte". 
Il leader del Pdl, nel suo intervento davanti ai parlamentari del Pdl, ha anche ipotizzato uno scenario futuro, dicendo che è sua intenzione candidarsi a fare il ministro dell'Economia in un governo guidato da Angelino Alfano. 
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