| Berlusconi tra Maroni e Bossi al termine della votazione |
E' una conseguenza del voto della Camera che ha approvato il disegno di legge di rendiconto generale dello Stato per il 2010. I voti a favore sono stati 308, nessun contrario, un astenuto. I non votanti sono stati 321. Il significato è chiaro: il governo non ha èiù la maggiotanza.
Forte delusione per chi si e' astenuto e amarezza per chi non si e' nemmeno presentato. Il primo commento di Silvio Berlusconi al voto sul rendiconto generale dello Stato e' di stupore: mi hanno tradito, ma questi dove vogliono andare?, ha chiesto ad un gruppo di esponenti del Pdl riuniti attorno ai banchi del governo nell'emiciclo, leggendo i nomi degli undici che non hanno votato. Il premier non si aspettava, riferisce chi gli ha parlato pochi secondi dopo l'esito delle votazioni, che la maggioranza sarebbe andata sotto i 310. Bisogna capire cosa fare, ha sostenuto il Cavaliere, ma io non mi abbatto, voglio andare avanti. Al presidente del Consiglio hanno spiegato che alcuni deputati erano assenti per motivi giustificati (Nucara) e altri non hanno potuto partecipare per altri impedimenti. Silvio Berlusconi fa anche l'ipotesi del voto anticipato con i suoi. Avrebbe fatto questa valutazione nel corso di un incontro a Montecitorio con diversi ministri subito il voto sul Rendiconto, secondo quanto riferito da alcuni presenti.
Berusconi, che è apparso "molto determinato" avrebbe l'intenzione di chiedere la fiducia alla Camera: se non la riceverà, l'unica strada sarebbero le elezioni, sempre che non decida di gettare la spugna, come suggerisce Bossi.
"Chiedo al presidente del Consiglio, con ogni forza, che prenda atto finalmente della situazione, che compia un atto. Rassegni le dimissioni. Affidi al presidente della Repubblica la ricerca di una soluzione che metta in grado il nostro grande Paese di affrontare questa emergenza", ha detto nell'Aula della Camera il leader del Pd Pier Luigi Bersani.
"Questo voto ha certificato su un atto dirimente per la governabilità del Paese che il governo non ha la maggioranza in quest'Aula", ha aggiunto Bersani.
"Il governo ha fatto tutto il possibile per rispettare le indicazioni partite dall'Europa e la polemica di tipo tradizionale in una situazione che tradizionale non è rischia di diventare un esercizio sul filo dell'irresponsabilità da parte dell'opposizione". Lo ha affermato il capogruppo del pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto nel corso delle dichiarazioni di voto sul rendiconto generale dello Stato.
"Il governo ha fatto tutto il possibile per rispettare le indicazioni partite dall'Europa e la polemica di tipo tradizionale in una situazione che tradizionale non è rischia di diventare un esercizio sul filo dell'irresponsabilità da parte dell'opposizione". Lo ha affermato il capogruppo del pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto nel corso delle dichiarazioni di voto sul rendiconto generale dello Stato.
Presso la Sala del Governo riunione straordinaria tra il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ed i ministri Umberto Bossi, Giulio Tremonti e Roberto Maroni. Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, al termine del voto sul Rendiconto, si è recato a Palazzo Chigi per un incontro con Gianni Letta. Bossi avrebbe chiesto a Berlusconi di dare le dimissioni e avrebbe prospettato l'idea di un governo a guida Alfano. Ma Berlusconi non intenderebbe andarsene.
Dopo l'arrivo di Silvio Berlusconi che si è riunito con il segretario Gianni Letta a Palazzo Chigi sono arrivati diversi esponenti del centrodestra fra questi: il ministro dell'Interno Roberto Maroni, quello della Semplificazione Roberto Calderoli e il segretario del Pdl Angelino Alfano.
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