MILANO - Le borse europee chiudono in forte calo a causa della situazione di forte incertezza politica apertasi in Italia dopo le dimissioni annunciate dal premier, Silvio Berlusconi, e della preoccupante crescita dei rendimenti dei titoli di stato tricolori. A indossare la maglia nera e' Milano, con l'Ftse Mib che cede il 3,78% a 15.071,77 punti. Mediaset ha ceduto il 12,04% a 2,2 euro. E' il resoconto finale di una giornata difficile per il titolo del gruppo che fa capo al presidente del consiglio Silvio Berlusconi. In calo le altre società dell'impero del premier. Mediolanum ha perso il 4,08% dopo i conti dei nove mesi e Mondadori il 2,93%. Debole fin dalle prime battute, Mediaset è stata congelata per eccessiva volatilità a circa un'ora dalla chiusura, dopo che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha annunciato lo scioglimento delle camere qualora non si formasse "entro breve" un nuovo governo..
Il Dax di Francoforte perde il 2,21% a 5.829,54 punti, il Cac 40 di Parigi arretra del 2,17% a 3.075,16 punti, l'Ftse 100 di Londra scivola dell'1,85% a 5.464,12 punti, l'Ibex di Madrid lascia sul terreno il 2,1% a 8,339,2 punti, l'Ase di Atene segna -2,75% a 299,76 punti. E' stata una giornata di tempesta sui mercati con l'Italia che resta nell'occhio del ciclone. Il rendimento dei Btp a 10 anni ha sfondato la soglia fatidica del 7%, lo spread e' ora a 549,2 punti dopo aver superato quota 574 punti. In pratica, significa che i Btp a 10 anni devono 'promettere' questa percentuale di guadagno per essere venduti (lo Stato dovra' pagare cioe' piu' interessi alla scadenza dei titoli, e cio' accrescera' il debito pubblico): e' la
prima volta che cio' accade dal 1996 e da quando usiamo l'Euro.
La Marcegaglia: Italia nel baratro
Il Dax di Francoforte perde il 2,21% a 5.829,54 punti, il Cac 40 di Parigi arretra del 2,17% a 3.075,16 punti, l'Ftse 100 di Londra scivola dell'1,85% a 5.464,12 punti, l'Ibex di Madrid lascia sul terreno il 2,1% a 8,339,2 punti, l'Ase di Atene segna -2,75% a 299,76 punti. E' stata una giornata di tempesta sui mercati con l'Italia che resta nell'occhio del ciclone. Il rendimento dei Btp a 10 anni ha sfondato la soglia fatidica del 7%, lo spread e' ora a 549,2 punti dopo aver superato quota 574 punti. In pratica, significa che i Btp a 10 anni devono 'promettere' questa percentuale di guadagno per essere venduti (lo Stato dovra' pagare cioe' piu' interessi alla scadenza dei titoli, e cio' accrescera' il debito pubblico): e' la
prima volta che cio' accade dal 1996 e da quando usiamo l'Euro.
La Marcegaglia: Italia nel baratro
"Non c'e' dubbio, siamo nel baratro". Lo ha affermato la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia aggiungendo che "se non si supera questa situazione l'Italia non avra' piu' accesso al mercato" ha detto ancora.
"E' davvero un momento drammatico per il Paese", ha aggiunto Marcegaglia sottolineando che "nonostante alcune decisioni prese dal governo e dal presidente Berlusconi stiamo vivendo un momento drammatico con lo spread tra Btp e bund a 570 punti e le borse che stanno perdendo piu' del 4%", ha detto Marcegaglia parlando stamattina alla Giornata di Confindustria a Roma.
"Bisogna agire ad ore, bisogna assolutamente ripristinare la credibilita' del Paese. Non ci meritiamo di finire come la Grecia"', avverte la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia. "Se non si mette fine a questa situazione l'Italia non avra' piu' accesso ai mercati finanziari".
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