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mercoledì 10 giugno 2015

La UE respinge la nuova proposta di riforma presentata da ATENE

BRUXELLES, 10 giugno - L'Ue gela Atene e respinge la nuova proposta di riforma presentata dal governo: ora la palla torna in mano alla Grecia. La proposta presentata ieri alle istituzioni dal governo greco "non riflette i progressi fatti nell'incontro fra il presidente della Commissione Jean-Claude Juncker e il premier greco Aleis Tsipras", afferma il portavoce della Commissione, Margaritis Schinas. "Il lavoro tecnico - aggiunge - va avanti per cercare di superare le difficoltà e trovare un accordo soddisfacente per tutti i 19 paesi della moneta unica. Ora la palla è nel campo del governo greco per la spinta finale, che sia coerente con i progressi fatti" nell'incontro.
  Intanto oggi non c'è stato alcun incontro tra Juncker e Tsipras.  Schinas non ha confermato nemmeno la partecipazione di Juncker all'eventuale incontro a tre tra Tsipras, Angela Merkel e Francoise Hollande. Tsipras incontrera' invece il presidente del Consiglio europeo Tusk. Un portavoce del governo tedesco sottolinea comunque che la Merkel incontrerà Tsipras se il primo ministro greco lo chiederà.
  Smentite anche le indiscrezioni secondo cui ci sarebbe una diversità di vedute tra la stessa Merkel e il ministro delle Finanze, Wolfgang Schaeuble, sulla linea da tenere nei confronti di Atene. Per Schaeuble è inappropriato parlare ora di un'estensione del programma di salvataggio.
Intanto oggi in Grecia i prezzi al consumo sono ancora in calo: l'indice ha segnato un -2,1% a maggio a livello tendenziale, invariato rispetto ad aprile. Secondo l'ufficio statistico ellenico si tratta del 27 esimo mese di deflazione per la Grecia, il picco e' stato raggiunto nel novembre 2013 quando l'indice dei prezzi al consumo ha segnato un -2,9% su base annua. 

lunedì 23 febbraio 2015

ATENE: le tre riforme di TSIPRAS per ottenere la proroga dei prestiti

ATENE, 23 febbraio -  Lotta all'evasione fiscale, misure anti-corruzione e anti-contrabbando, pubblica amministrazione più efficiente: è la prima bozza della lista di riforme che il Governo Tsipras ha già preparato ed inviato a Bruxelles, in attesa di un riscontro dei tecnici europei che aiuti a preparare la lista definitiva attesa entro stasera dalla ex Troika. Atene non è sola: da venerdì la Commissione Ue lavora assieme al Governo fornendo quello che chiamano 'sostegno tecnico', cioè sia un aiuto sia un modo per controllare che i greci non scrivano un piano inaccettabile per l'Eurogruppo chiamato ad esprimersi martedì.
La bozza arrivata ad Ue, Fmi e Bce domenica sera è composta da tre pagine nelle quali, accanto ai provvedimenti, non ci sono numeri che spieghino l'impatto delle misure sul bilancio, prima preoccupazione dell'Eurogruppo, il quale ha chiaramente detto che vuole vedere coperture chiare per ogni riforma. La bozza specifica per ora solo le aree in cui il Governo intende intervenire, con riforme principalmente strutturali, che al momento non sembrano avere un impatto negativo per i conti. Per ora c'è la lotta all'evasione fiscale e il contrabbando di sigarette e benzina, e la riforma della pubblica amministrazione.

Nonostante fonti governative facciano sapere che la lotta all'evasione potrebbe valere tra i 2-2,5 miliardi all'anno, nel piano non si faranno cifre. Anche perché la Commissione Ue, che sta avendo "un dialogo costruttivo con i greci", ha sempre diffidato delle stime dei Governi su evasione e corruzione, e non le ha mai considerate coperture valide. Il quotidiano tedesco Bild sostiene invece che il governo ellenico intende ricavare dal contrasto al contrabbando della benzina 1,5 miliardi di euro; dal contrasto al contrabbando delle sigarette, 800 milioni; 2,5 miliardi dovrebbero arrivare con una patrimoniale per i greci più ricchi; e 2,5 miliardi da introiti fiscali arretrati.

lunedì 29 dicembre 2014

ATENE, elezioni il 25 gennaio, giù le borse

ATENE, 28 dicembre - Fallisce al terzo ed ultimo turno l'elezione del presidente greco, e il premier Antonis Samaras propone elezioni politiche anticipate per il 25 gennaio. La prospettiva di una vittoria della sinistra radicale di Alexis Tsipras, con la possibilità a breve o medio termine di una 'Grexit', cioè dell'uscita di Atene dall'euro nonostante il leader di Syriza non lo chieda più, torna a scombussolare i mercati e a far tremare le Borse europee. La campagna elettorale è iniziata immediatamente, con un prima botta e risposta tra Samaras e Tsipras, senza dubbio i due principali protagonisti della politica greca in queste settimane. "Non abbiamo dubbi, vinceremo", ha detto Samaras che gli ultimi sondaggi danno in ripresa, definendo lo scrutinio di fine gennaio "l'elezione più cruciale di questi ultimi decenni", convinto che "il popolo greco non ci lascerà tornare alla crisi, non lascerà i sacrifici perdersi nel nulla". Samaras ha garantito che sotto la sua guida, la Grecia resterà nell'Ue e nell'euro
Borse Europa in ordine sparso, Milano -2%, Atene -9,3%
Borse europee in ordine sparso dopo il flop del terzo turno per l'elezione del Capo dello Stato greco, con rischio di voto politico anticipato. Il calo interessa soprattutto le piazze periferiche, da Atene (-9,3%) a Milano (-2,32%) e Madrid (-1,3%). Più cauta Lisbona (-1,09%) e soprattutto Francoforte (-0,49%) e Parigi (-0,03%), mentre Londra (+0,29%) è spinta dal rialzo dei titoli delle materie prime con la ripresa delle quotazioni di petrolio e metalli. In ribasso i futures Usa.. Girano in rosso i futures Usa
Tasso Btp al 2% dopo flop presidenziali Grecia Il tasso del Btp a 10 anni risale al 2% per la prima volta dal 17 dicembre, dopo che in Grecia è fallito il terzo e ultimo turno delle elezioni presidenziali aprendo la strada al voto anticipato. Lo spread con il Bund si è ampliato a 144 punti base

venerdì 12 dicembre 2014

ATENE, spari contro l'ambasciata di Israele

ATENE - Colpi di arma da fuoco sono stati sparati contro l'ambasciata israeliana ad Atene: lo ha reso noto la polizia locale, specificando che non ci sono vittime. Probabilmente si è trattato di colpi di Kalashnikov sparati da una moto sulla quale c'erano due persone. Altre due persone, che si trovavano a bordo di un'altra moto, sono sospettati di aver partecipato all'attacco

giovedì 10 aprile 2014

Atene, autobomba esplode davanti alla Banca Centrale



ATENE - Una autobomba è esplosa all'esterno di una Banca di Grecia edificio nel centro di Atene all’alba di oggi, distruggendo finestre in negozi nelle vicinanze, ma senza causare feriti. L'attentato, che sinora non è stato rivendicato, avviene nel giorno del ritorno della Grecia sui mercati internazionali dopo quattro anni di assenza e alla vigilia della visita ad Atene della cancelliera tedesca Angela Merkel.
La bomba era stata collocata dentro un'auto parcheggiata davanti all'edificio che ospita la Banca Centrale, poco distante dagli uffici della troika (Ue, Bce e Fmi). L'esplosione è avvenuta pochi minuti prima delle 6:00 locali (le 5:00 in Italia) ed è stata udita in una vasta area della capitale. Il veicolo - una Nissan rubata - era stato imbottito con almeno 75 chili di esplosivo. Alla 5.11 minuti un anonimo aveva telefonato al sito di notizie Zougla e al giornale Efymerida ton Syndakton per avvertire dell'imminente scoppio dell'ordigno e dando 45 minuti di tempo per sgomberare i palazzi. 

Le indagini sull'attentato si starebbero già indirizzando verso Christodoulos Xiros, uno degli ex capi del disciolto gruppo estremista di sinistra greco '17 novembre', responsabile di 23 omicidi fra il 1975 e il 2000 ed evaso lo scorso gennaio da un carcere del Paese. Lo riferiscono i media ateniesi citando fonti della polizia, secondo le quali Xiros è al primo posto nella lista dei sospettati in quanto è uno dei pochi ad avere le conoscenze tecniche per questo genere di attentati. Intanto, in base ad informazioni raccolte dai media sul posto, alcuni testimoni avrebbero notato stamani verso le 05:00 una persona parcheggiare l'autobomba e quindi allontanarsi di corsa dal veicolo. Poco dopo vi sono state due telefonate anonime in cui l'interlocutore ha detto che "in una strada tra le vie di Panepistimiou e Stadiou c’è un'auto con dentro 75 chilogrammi di dinamite che esploderà fra 45 minuti". Poco prima delle 06:00, infatti, dopo che la polizia aveva già bloccato l'area, è avvenuta l'esplosione. Parlando alla televisione privata Skai, il portavoce del governo, Simos Kedikoglou, ha detto che "i terroristi non raggiungeranno il loro obiettivo".

giovedì 7 novembre 2013

Sgomberata dalla polizia di Atene la ex sede della tv pubblica Ert, chiusa

ATENE - La polizia all'esterno dell'ex sede della tv Ert
ATENE - Tafferugli sono scoppiati all'interno e attorno all'ex sede della tv pubblica Ert, occupata da giugno da ex dipendenti licenziati, dove la polizia è intervenuta stanotte per sgomberarla. Gli agenti hanno sparato lacrimogeni contro alcune centinaia di manifestanti radunatisi fuori e fermato e poi rilasciato quattro persone.
L'emittente pubblica Ert è stata chiusa senza preavviso lo scorso giugno dal governo di Atene che, nella morsa della stretta finanziaria imposta dalla troika (Ue, Bce, Fmi), l'ha giudicata troppo onerosa. Il provvedimento è costato il licenziamento di circa 2.600 persone ed ha creato shock in Grecia. La sede dell'Ert, situata nella periferia nord di Atene, è stata circondata dagli agenti di polizia in tenuta antisommossa nelle prime ore del mattino. Secondo quanto constatato da un addetto alla sicurezza dell'edificio attraverso le telecamere a circuito chiuso, gli agenti hanno rotto le serrature e sono entrati correndo. E mentre una parte di loro procedeva allo sgombro dei locali dai suoi occupanti - alcune decine in tutto, soprattutto giornalisti licenziati -, un'altra parte all'esterno respingeva con l'uso di lacrimogeni la protesta di alcune centinaia di manifestanti che si sono radunati in breve tempo per opporsi all'azione delle forze dell'ordine, non appena si è diffusa la notizia dell'evacuazione imminente. Fra le persone fermate e poi rilasciate c'e' anche un membro del sindacato Pospert, Nikos Tsimbidas. Un gruppo di 10 parlamentari Syriza  che hanno cercato di entrare nei locali sarebbe stato fermato dalle forze di polizia. Il portavoce del governo Simos Kedikoglou detto che l'operazione ha segnato "la fine di una occupazione illegale."Le autorità hanno attuato la legge".

sabato 2 novembre 2013

Atene: agguato a un raduno dei neonazisti di Alba dorata, due uccisi

ATENE - Due morti e un ferito grave è il bilancio di una sparatoria avvenuta nel quartiere Neo Eraklio ad Atene. Il conflitto a fuoco è stato davanti a una sede del partito filo-nazista Chrysi Avgì (Alba Dorata). Lo ha riferito la Tv privata Skai. La polizia pensa che alla base dell'agguato ci sia la pista politica. Sul posto sono giunti gli agenti dell'antiterrorismo.
Durante il raduno del movimento di estrema destra è sopraggiunta una moto di grossa cilindrata con due uomini a bordo. La moto si è fermata ed il passeggero, che imbracciava un fucile mitragliatore tipo Kalashnikov, è sceso ed ha aperto il fuoco contro il gruppo. Le due vittime (una di 20 e l'altra di 23 anni), secondo un portavoce di Alba Dorata, erano militanti del partito come pure il ferito.
Entrambe le vittime - che si chiamavano Manolis Kapellonis e Yorgos Fundulis - sono state raggiunte da proiettili al petto e al capo, a riprova della professionalità del killer che poi è saltato sulla moto e si è dileguato a gran velocità con il complice. Ma, secondo alcuni testimoni, i colpi alla testa sarebbero stati sparati dal sicario a bruciapelo quando i due giovani erano già caduti a terra. Sul posto gli inquirenti hanno raccolto diversi bossoli calibro 9 che verranno sottoposti a perizia balistica per cercare di individuare l'arma che li ha esplosi e capire se sia stata utilizzata in altri attentati compiuti in passato.

sabato 26 ottobre 2013

Atene, una coppia acquista una piccola rom per 4000 euro

ATENE - Un nuovo caso di minori  comprati scuote la Grecia dopo quello di Maria, la bimba di cinque anni che viveva con una coppia di rom della Tessaglia e che sembra stata "regalata" della madre naturale in Bulgaria. Ad Atene sono invece stati arrestati marito e moglie, di etnia ellenica, con l'accusa di aver acquistato una piccola rom per 4.000 euro. I due gagge', cioè non zingari, si sono difesi asserendo di aver preso con se' la bambina lo scorso marzo perché non in grado di avere figli propri. Da allora la piccola e' rimasta con la coppia, un 53enne e una 48enne, mentre i genitori 'acquisiti' tentavano di legalizzarne la posizione. La coppia di rom dovra' comunque comparire davanti ai giudici. Si tratta del terzo caso del genere scoperto nel Paese in pochi giorni: mercoledì due giovani rom e un loro presunto complice erano finiti in manette a Lesbo dopo che gli inquirenti avevano scoperto una neonata di appena due mesi, la quale viveva con loro ma, in base ai primi rilievi, senza avere alcun legame di consanguineita'. Quanto a 'Maria' la madre, una nomade bulgara, l'avrebbe regalata dopo averla data alla luce in Grecia perché priva di mezzi per mantenerla.

lunedì 2 settembre 2013

La crisi: in Grecia un milione di persone lavora senza ricevere lo stipendio


ATENE - A causa della crisi economica, che in Grecia ha portato il tasso di disoccupazione ad un picco record del 27,6% a maggio, oltre un milione di persone continua a lavorare senza ricevere lo stipendio pur di non perdere il posto. A scoprirlo è stato l'Ispettorato del lavoro dell'Ika (il maggiore istituto di previdenza sociale greco), secondo cui nel settore privato, su un totale di 1.800.000 dipendenti, solo 700mila ricevono lo stipendio, pur ridotto.

mercoledì 7 agosto 2013

Scossa di terremoto (5.3) ad Atene

ATENE - Una scossa di terremoto di magnitudo 5.3 sulla scala Richter è stato segnalata a Amfikleia nella Ftiotide, regione a nord ovest di Atene, ha segnalato il centro sismologico europeo.

Il sisma, avvenuto a una profondità di 10 chilometri a mezzogiorno (ore 11 in Italia), è stato avvertito anche brevemente ad Atene. L'epicentro del sisma è stato 9 km a nord est di Amfikleia ed è stato seguito da una scossa minore di 4.1 gradi nella stessa posizione.

lunedì 17 giugno 2013

Grecia: poliziotto ucciso da 5 detenuti in fuga, fermati per un controllo

ATENE, 17 GIU - Un poliziotto e' stato ucciso a colpi di fucile nei pressi del villaggio greco di Distomo, 160 km a nord di Atene, dopo aver chiesto a cinque persone a bordo di un'auto di mostrargli i documenti. Lo rende noto la polizia.

I cinque, armati di kalashnikov, sono fuggiti dopo aver sparato al poliziotto. Le autorita' non escludono che si tratti di parte degli 11 detenuti stranieri fuggiti a marzo dalla prigione di Trikala, nella Tessaglia.

mercoledì 12 giugno 2013

La Grecia e la crisi: il governo ha spento la tv pubblica (2800 licenziati). I giornalisti continuano a trasmettere su internet e sul digitale

ATENE - La gente protesta davanti alla sede della tv
ATENE -  Il governo greco ha annunciato la chiusura della tv pubblica Ert e il conseguente licenziamento di tutti i suoi 2.800 dipendenti. La decisione rientra nell'ambito del piano per il risanamento dell'economia concordato con la Troika (Fmi, Ue e Bce). Tra le misure sono previste anche le privatizzazioni delle aziende a partecipazione statale.
In segno di protesta contro la decisione del governo, le stazioni radio-televisive private hanno deciso di non trasmettere notiziari e telegiornali. Lo hanno annunciato le tre maggiori emittenti televisive private Antenna, Mega e Skai precisando che le trasmissioni dei notiziari riprenderanno a partire da mercoledì mattina. 
 In serata, dopo l'annuncio, i canali della Ert sono stati oscurati e il ripetitore principale situato su una montagna vicino ad Atene, è stato neutralizzato dalla polizia. Lo riferiscono fonti sindacali. I giornalisti della Ert continuano a mandare in onda i loro programmi sulle frequenze del digitale terrestre e in streaming su internet.
Sostenuti da migliaia di manifestanti che si sono riuniti davanti alla sede della radiotelevisione a Aghia Paraskevi, a nord di Atene, i giornalisti hanno continuato a trasmettere per tutta la notte e hanno utilizzato le trasmissioni per protestare contro la decisione dell'esecutivo di chiudere l'emittente e mandare a casa i suoi 2.700 dipendenti.
Il direttore generale della Ert, Emilios Latsios, avrebbe ingiunto ai dipendenti di abbandonare l'edificio - si legge sul sito online di Ekathimerini - pena l'arresto per occupazione illegale di un edificio. Per il momento non vi è stato alcun intervento da parte della polizia.
L'Unione dei giornalisti di Atene (ESIEA) ha convocato uno sciopero di protesta di 48 ore a partire dalle 6 di questa mattina per tutte le stazioni tv e radio per protestare contro la chiusura dell'Ert. I giornalisti della stampa sciopereranno domani per 24 ore.
Con la chiusura dell'emittente pubblica sarà creato un nuovo ente radio-tv, non più a controllo statale, con meno personale. "E' illegale. Il governo ha chiuso la principale emittente del paese: una mossa più simile a un governo Ceausescu che a una democrazia", protesta Panayotis Kalfayanis, il leader del maggior sindacato greco dei dipendenti televisivi.

giovedì 18 ottobre 2012

Scontri ad Atene. Muore un lavoratore (per infarto)


ATENE - Tensione nella centralissima piazza Syntagma ad Atene, dove manifestanti incappucciati hanno lanciato molotov contro i poliziotti dispiegati di fronte e ai lati del Parlamento. Gli agenti in tenuta antisommossa hanno reagito sparando lacrimogeni. Sulla piazza sono convenuti migliaia di dimostranti che hanno aderito allo sciopero generale indetto dai due maggiori sindacati contro le nuove misure di austerità richieste dalla troika e che il governo si accinge a varare.
Dopo i tafferugli si contano diversi feriti e un morto. Si tratta di un lavoratore marittimo stroncato da un infarto durante gli scontri. L'uomo era iscritto al Pame, il sindacato vicino al Partito comunista di Grecia (Kke). Per questo motivo, appresa la notizia, il Kke ha deciso di far tenere un minuto di raccoglimento in sua memoria nel corso della manifestazione. 

martedì 9 ottobre 2012

Ateniesi in piazza contro la visita della Merkel



ATENE - Angela Merkel ad Atene  è stata accolta dal premier greco Antonis Samaras. e da diverse manifestazioni di protesta sfociate in violenti disordini indette dagli ateniesi contro le misure di austerityi.
Alcuni giovani con il volto coperto hanno lanciato alcune bottiglie incendiarie e petardi fumogeni contro una squadra di poliziotti in tenuta anti-sommossa schierati in via Panepistimiou, nei pressi di piazza Syntagma. Gli agenti hanno caricato i manifestanti, disperdendoli. In precedenza, un gruppo di dimostranti ha preso di mira una barricata della polizia nel tentativo di arrivare al palazzo del governo dove era in corso il colloquio Merkel-Samaras. 
In piazza Syntagma i dimostranti hanno bruciato una bandiera con la svastica. La folla ha esposto cartelli con la svastica e scritte come "No al Quarto Reich" e "Fuori gli imperialisti", un chiaro riferimento al ruolo svolto dalla Germania nel piano di austerità imposto al governo di Atene da Ue e Fmi in cambio di aiuti. 
I progressi ci sono stati ma c'è ancora del lavoro da fare. Angela Merkel non fa' sconti emette subito in chiaro alcuni aspetti. Ma nel farlo, offre il suo sostegno al governo conservatore di Samaras che sta cercando di imporre nuove misure di austerità ai greci per mantenere il Paese nell'Eurozona. La cancelliera, infatti, ha riconosciuto "gli enormi progressi" compiuti dalla Grecia per risanare la propria economia e si è detta "intimamente convinta" che "tutti i sacrifici richiesti debbano essere fatti", assicurando che la Germania sarà "un partner su cui Atene potrà fare affidamento".
"Se sono venuta qui è perché sono cosciente che il momento è difficile per la Grecia e per il popolo greco - ha detto Merkel in conferenza stampa, al termine dell'incontro con il premier conservatore Antonis Samaras - ma è già stata fatta una buona parte del cammino". Merkel ha rivolto lo sguardo al futuro, spiegando che "per essere credibili nel mondo, bisogna risolvere oggi i problemi" e poi proseguire con le tappe successive: "C'è ancora del lavoro da fare, ma Grecia e Germania lo faranno assieme".
Il cancelliere tedesco ha spiegato di aver parlato con Samaras dei "numerosi progetti bilaterali" fra i due Paesi e ne ha citati due in particolare: quello sulla riforma del sistema sanitario e quello sulla modernizzazione delle amministrazioni regionali. Due progetti che "possono partire subito" e che segnano "un nuovo capitolo della collaborazione fra i due Paesi".
"Faremo tutto il possibile - ha garantito inoltre Merkel, affinché la Grecia abbia accesso ai crediti della Banca Europea degli Investimenti" e per "favorire la "cooperazione delle nostre aziende in Grecia".

lunedì 16 luglio 2012

Troppo caldo: chiusa l'Acropoli di Atene



ATENE - L'Acropoli di Atene è stata chiusa al pubblico alle 13  a causa dell'eccessivo caldo: lo ha reso noto il sindacato dei custodi dei siti archeologici greci.
La misura eccezionale è stata adottata visto che il termometro ha raggiunto i 42 gradi, in quella che al momento è la giornata più calda dell'anno, battendo il record di giovedì scorso. L'Acropoli si trova su una collina senza alcuna zona ombreggiata e alla quale sia accede solo mediante una ripida salita.

domenica 17 giugno 2012

Grecia, a oltre metà scrutinio, netta la vittoria di Nea Dimokratia, i conservatori pro Ue

Antonio Samaras

ATENE - Gli scrutini delle elezioni giunti al 60% del totale indicano ormai nettamente la vittoria dei conservatori pro-Euro di Nea Dimokratia. La formazione di Antonis Samaras, ottiene il 30,1% dei voti (130 posti), Syriza il 26,5% (70) e il Pasok socialista, 12,6% (33). Samaras stasera ha parlato di vittoria non solo per i greci ma "per tutta Europa". Unita ai 33 socialisti del Pasok, Nea Dimokratia può puntare alla formazione di un governo di coalizione delle forze che vogliono mantenere il Memorandum della Ue, pur ammorbidendolo.
 Samaras ha dichiarato: "Il popolo greco ha votato oggi per rimanere sul percorso europeo e rimanere nella zona euro. Non ci saranno più avventure. Il posto della Grecia in Europa non sarà messo in dubbio". “I sacrifici del popolo greco riporteranno il paese alla prosperità", ha promesso, aggiungendo che la Grecia avrebbe "onorare i suoi obblighi".
Ma le sorprese non sono affatto da escludere. In serata infatti è arrivata una dichiarazione del leader dei socialisti del Pasok Evangelos Venezilos, che ha detto sì ad un governo di "corresponsabilità", condizionandolo tuttavia alla partecipazione della sinistra radicale Syriza guidata da Alexis Tsipras, che ha già annunciato di non volerne sapere. Alcuni analisti interpretano la mossa come un tatticismo per ottenere ministeri di peso al tavolo del negoziato con Samaras. 

Grande incendio minaccia Atene



ATENE - Centinaia di vigili del fuoco e volontari sono impegnati a spegnere le fiamme di un incendio che ha bruciato gra parte della campagne intorno ad Atene. La Grecia ha fatto richiesta all'Italia di un rinforzo degli aerei anti incendio e analoghe richieste sono arrivate da Atene a Francia e Croazia.
  Le fiamme si sono avvicinate pericolosamente alla capitale, oggi come le altre citta' impegnate in una cruciale tornata elettorale. Il fuoco e' arrivato nel quartiere di Pallini, in periferia, e distrutto una scuola.

lunedì 14 maggio 2012

Atene: bomba contro esattoria. Oggi ultimi tentativi per un nuovo governo


ATENE - Un ordigno artigianale e' esploso davanti a un ufficio esattoriale ad Atene nella notte, facendo danni materiali, ma nessun ferito. Lo ha reso noto la polizia.
L'esplosione e' avvenuta alle 3:08 ora locale (le 2:08 in Italia) a Maroussi, nella parte nord del centro cittadino, ed e' stata provocata da una bombola di gas, metodo impiegato abitualmente dagli anarchici.
Intanto ieri fino a tarda notte il presidente della Repubblica Karolos Papoulias, 82 anni, ha visto, separatamente, i dirigenti delle altre quattro formazioni entrate in Parlamento oltre ai tre partiti maggiori: Panos Kammenos (Greci Indipendenti), Aleka Papariga (Partito comunista), Nikos Michaloikos (Alba dorata, filonazista) e Fotis Kouvelis (Sinistra Democratica). E tutto ciò nel disperato tentativo di evitare che tra un mese i greci tornino alle urne e - per rabbia contro le rigide misure di austerità varate dai due governi precedenti sulla base del Memorandum firmato con i creditori internazionali - diano la vittoria alle sinistre radicali, un voto che porterebbe automaticamente il Paese fuori dall'eurozona. Per tutto il giorno e sin quasi a mezzanotte, quindi, l'anziano presidente è stato impegnato in un tour de force di colloqui che avrebbe stressato un uomo con la metà dei suoi anni. Papoulias avrebbe mostrato a tutti - nel tentativo di convincerli a formare un governo di unità nazionale - una lettera dell'ex premier Lucas Papademos nella quale il già vice presidente della Banca Centrale europea (Bce) spiega nei dettagli la gravissima situazione economica in cui il Paese si trova e descrive il baratro in cui la Grecia finirebbe senza un governo affidabile agli occhi dei creditori internazionali. I media locali danno comunque per scontato che Papoulias riprenderà oggi le sue consultazioni e che queste saranno probabilmente ristrette ai soli leader di ND, Pasok, Sinistra Democratica e Greci Indipendenti in un definitivo tentativo di dare un governo al Paese ed evitare nuove elezioni il cui risultato potrebbe essere fatale. Del resto, proprio ieri, un sondaggio d'opinione condotto dalla società KapaResearch per conto dell'autorevole settimanale To Vima ha rivelato che l'80% dei greci è a favore della permanenza della Grecia nell'eurozona mentre il 72% si dice contrario al ricorso alle urne. 

venerdì 11 maggio 2012

Berlino alza la voce: o Atene mantiene gli impegni o esce dall’Eurozona


Il ministro delle finanze tedesco Wolfgang Schaeuble

BERLINO - Berlino avverte Atene: mantenga gli impegni assunti o rischia di non avere la nuova tranche dei prestiti internazionali e di finire fuori dall'Eurozona e la moneta unica e' in grado di andare avanti anche senza la Grecia. Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schaeuble ritiene che l'Europa sia piu' protetta per difendersi da un contagio della crisi greca. "Abbiamo imparato molto dalla lezione degli ultimi due anni - ha detto in un'intervista sul giornale Rheinische Post - e abbiamo costruito dei meccanismi di difesa. Sono diminuiti i pericoli di contagio per gli altri paesi dell'area euro, L'Eurozona e' diventata piu' resistente"."L'Europa - aggiunge - non andra' sotto cosi' in fretta".
 Schaeuble avverte poi la Grecia: "E' pericoloso spingere i cittadini a credere che ci sia un altro modo piu' semplice per consentire una ripresa della Grecia senza difficolta'".
"Vogliamo che la Grecia resti nell'Eurozona - aggiunge - Ma deve rispettare i suoi impegni e noi non possiamo obbligare nessuno a farlo". "Vogliamo aiutare la Grecia e lo faremo. Ma la Grecia deve volerlo. Se devieranno dagli impegni presi sulle riforme, allora il pagamento di ulteriori tranche di aiuti non sara' più possibile" ha aggiunto il ministro degli Esteri tedesco, Guido Westerwelle ai parlamentari tedeschi. "Il Fiscal pact e' stato deciso - aggiunge Westerwelle - Gli accordi tra gli stati non possono essere invalidati da nuove elezioni. Il futuro della Grecia nell'Eurozona adesso e' nelle mani della Grecia".

 

lunedì 7 maggio 2012

Antonio Samaras rinuncia formare il governo di Atene

ATENE - Antonio Samaras, leader di Nea Dimokratia, ha preso atto in meno di 24 ore che e' impossibile formare un governo con le forze sostenitrici delle misure di austerity imposte dal piano di salvataggio europeo. Pertanto, malgrado avesse tre giorni di tempo, ha rinunciato all'incarico e lo ha rimesso nelle mani del presidente. Ora l'incarico potrebbe essere affidato al leader di Syriza, la sinistra radicale di Alexis Tsipras, uscita seconda dalle elezioni di ieri. Tsipras ieri aveva rivolto un appello a tutte le forze anti-euro ma aveva gia' ricevuto un netto no dai comunisti del Kke.