martedì 11 novembre 2014

TERAMO, da 24 ore barricato in casa con 10 fucili, dopo una lite con i genitori


TERAMO - Un uomo di 47 anni è barricato in casa, armato, da lunedì pomeriggio nel Teramano, nella frazione Montagnola di Atri e minaccia di uccidersi. E' rimasto lì tutta la notte con 10 fucili da caccia e una pistola semiautomatica e non sembra voler arrendersi. Prosegue la trattativa con la polizia e i carabinieri. Sul posto anche i Nocs. La situazione è definita di "stallo" dal sindaco Gabriele Astolfi. Il gesto dell'uomo è avvenuto dopo un litigio con i genitori. "Lo conosco personalmente - ha detto il sindaco - la situazione si sta prolungando più del dovuto. Non ci sono pericoli per le persone che sono sul posto". Si teme invece per l'incolumità dell'uomo, un meccanico, con regolare porto d'armi in quanto cacciatore.
L'alterco con i genitori, scoppiato per futili motivi, è divampato al piano superiore della casa colonica, situata in campagna, dove vive con i genitori e la sorella. L'uomo si è poi trasferito nel piano sottostante, in una sorta di taverna dell'edificio, divenuta il suo bunker.
La vicenda è seguita dal sostituto procuratore Bruno Auriemma. Sul posto anche il questore di Teramo, Giovanni Febo. Il 47enne, secondo quanto appreso, non avrebbe mai dato segni di squilibrio, ma sembra che ultimamente soffrisse di depressione.


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