venerdì 16 novembre 2012

Voto regionale il 10 marzo. Election day possibile se si approva la legge elettorale


ROMA - Il Capo dello Stato suggerisce di andare al voto il 10 marzo per il rinnovo dei consigli di Lazio, Lombardia e Molise. E' quanto si legge in una nota diffusa dal Quirinale dopo l'incontro al Colle tra Giorgio Napolitano, i presidenti di Senato e Camera Renato Schifani e Gianfranco Fini e il premier Mario Monti.   Rimessa invece all'esercizio di una prerogativa propria ed esclusiva del Presidente della Repubblica, e' la questione delle elezioni per il rinnovo delle Camere. In proposito si ricorda che il Capo dello Stato aveva rilevato, il 3 novembre scorso, la carenza, fino a quel momento, di condizioni oggettive e di "motivazioni plausibili" per un'anticipazione sia pur lieve della convocazione delle elezioni politiche. Si attende dunque il verificarsi delle condizioni opportune per la decisione che la Costituzione riserva al Capo dello Stato". Lo si legge nel comunicato del Quirinale, al termine del vertice della massime cariche dello Stato.
  Napolitano ritiene "ineludibile" l'approvazione della legge di stabilita' e della legge di bilancio, "auspicabile" una nuova legge elettorale.
  "Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nell'incontro con i Presidenti del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e del Consiglio dei Ministri, ha richiamato l'auspicio da lui espresso in tempi recenti che si proceda verso 'una costruttiva conclusione della legislatura ancora in corso, cosi' da portare avanti la concreta attuazione degli indirizzi e dei provvedimenti definiti dal governo e approvati dal Parlamento'".E' quanto si legge in una nota del Quirinale.
  "Adempimenti prioritari e ineludibili nel corso delle prossime settimane appaiono comunque l'approvazione finale in Parlamento della legge di stabilita' e quindi quella della legge di bilancio per il 2013", si sottolinea. Il Presidente della Repubblcia Giorgio Napolitano e' tornato ad auspicare che si arrivi a una riforma della legge elettorale prima delle elezioni. "L'esigenza di regole più soddisfacenti per lo svolgimento della competizione politica e a garanzia della stabilità di governo, e le aspettative dei cittadini per un loro effettivo coinvolgimento nella scelta degli eletti in Parlamento, rendono altresì' altamente auspicabile la conclusione - invano a piu' riprese sollecitata dal Presidente della Repubblica - del confronto in atto da molti mesi per una riforma della legge elettorale", si legge nella nota diramata dal Quirinale.
  "Il Capo dello Stato ha richiamato l'orientamento e l'impegno a concordare tale riforma che erano risultati già dagli incontri da lui tenuti alla fine dello scorso mese di gennaio con gli esponenti dei cinque partiti rappresentati in Parlamento", si spiega nella nota.
  "Una costruttiva conclusione della legislatura - dettata anche dalla serieta' dei problemi che il paese ha di fronte e dall'acutezza di fenomeni di disagio sociale che si vanno manifestando - sconsiglia un affannoso succedersi di prove elettorali". 

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