| I Murazzi allagati a Torino |
TORINO - E’ prevista per oggi pomeriggio la piena del fiume Po a Torino. La situazione, fanno sapere dalla Sala operativa della Protezione civile, resta di massima allerta in Piemonte anche se al momento nessun fiume ha superato i livelli di attenzione. Su tutto il territorio piemontese sono impegnati 10mila volontari della Protezione civile, dislocati nei punti piu' critici.
I Murazzi del Po, nel centro di Torino, sono chiusi alla circolazione sia pedonale sia automobilistica e i numerosi locali dell'area non sono stati aperti.
Domani, a titolo precauzionale, tutte le scuole di ogni ordine e gradodi Torino saranno chiuse. Lo rende noto la Centrale Operativa del Corpo dei Vigili Urbani.
Tutti i trasporti pubblici cittadini funzionano regolarmente e saranno operativi anche domani, lunedì'. "E' tuttavia auspicabile che ogni cittadino, in questi giorni - afferma il Sindaco di Torino, come si legge sul sito del Comune - si sposti soltanto per ragioni di urgente e stringente necessita'.
Continua in provincia di Alessandria la messa in sicurezza delle persone residenti nei pressi delle zone di possibile esondazione dei fiumi: a Casale Monferrato e' stata emessa l'ordinanza di evacuazione per circa duecento persone, mentre altre 35 sono state fatte allontanare dalle loro case a Frassineto Po. Durante la notte sono state evacuate 171 persone anche a Ozzano Monferrato, 39 ad Acqui Terme, due a Valenza, sessanta a Pietra Marazzi e dieci a Novi Ligure .
Nelle prime ore della mattinata rimane sotto controllo il livello dei fiumi che percorrono il territorio alessandrino: "Quelli dell'Orba e del Bormida", hanno spiegato fonti della locale Protezione Civile, "si mantengono in prossimità delle soglie di moderata criticità, mentre il passaggio della piena sul Tanaro, a valle di Alessandria, ha portato i livelli in prossimità delle soglie di elevata criticità'" .
Nel corso della notte le piogge sono state a tratti molto forti in particolare sulle montagne del Torinese e del Cuneese. A Bobbio Pellice (Torino) sono stati registrati 178 millimetri, a Praly (Torino) centosette e ottantuno a Balme (Torino). In montagna ha nevicato a partire dai 2.200 metri. Al Passo del Moro, nell'Ossola (Vco), sono stati misurati 125 centimetri, al rifugio Gastaldi di Balme (Torino) 115 e al colle dell'Agnello (Cuneo) novantasei.
Domani, a titolo precauzionale, tutte le scuole di ogni ordine e gradodi Torino saranno chiuse. Lo rende noto la Centrale Operativa del Corpo dei Vigili Urbani.
Tutti i trasporti pubblici cittadini funzionano regolarmente e saranno operativi anche domani, lunedì'. "E' tuttavia auspicabile che ogni cittadino, in questi giorni - afferma il Sindaco di Torino, come si legge sul sito del Comune - si sposti soltanto per ragioni di urgente e stringente necessita'.
Continua in provincia di Alessandria la messa in sicurezza delle persone residenti nei pressi delle zone di possibile esondazione dei fiumi: a Casale Monferrato e' stata emessa l'ordinanza di evacuazione per circa duecento persone, mentre altre 35 sono state fatte allontanare dalle loro case a Frassineto Po. Durante la notte sono state evacuate 171 persone anche a Ozzano Monferrato, 39 ad Acqui Terme, due a Valenza, sessanta a Pietra Marazzi e dieci a Novi Ligure .
Nelle prime ore della mattinata rimane sotto controllo il livello dei fiumi che percorrono il territorio alessandrino: "Quelli dell'Orba e del Bormida", hanno spiegato fonti della locale Protezione Civile, "si mantengono in prossimità delle soglie di moderata criticità, mentre il passaggio della piena sul Tanaro, a valle di Alessandria, ha portato i livelli in prossimità delle soglie di elevata criticità'" .
Nel corso della notte le piogge sono state a tratti molto forti in particolare sulle montagne del Torinese e del Cuneese. A Bobbio Pellice (Torino) sono stati registrati 178 millimetri, a Praly (Torino) centosette e ottantuno a Balme (Torino). In montagna ha nevicato a partire dai 2.200 metri. Al Passo del Moro, nell'Ossola (Vco), sono stati misurati 125 centimetri, al rifugio Gastaldi di Balme (Torino) 115 e al colle dell'Agnello (Cuneo) novantasei.
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