MILANO - Oggi in aula, Alberto Stasi, per difendersi dall'accusa di aver ucciso la fidanzata Chiara Poggi il 13 agosto del 2007. A due anni dall'assoluzione pronunciata dal gup di Vigevano Stefano Vitelli, al termine di un processo di primo grado col rito abbreviato ricco di colpi di scena, prende il via infatti a Milano il processo d'appello per 'l'omicidio di Garlasco'.
Stasi e' "tranquillo", riferiscono persone a lui vicine, pronto ad affrontare il secondo giudizio da imputato per omicidio aggravato dalla crudelta', questa volta davanti a una giuria popolare, presieduta dai giudici Anna Conforti e, a latere, Fabio Tucci.
La prima si e' occupata in passato di numerosi procedimenti di violenza sessuale, il secondo e' stato tra i giudici del caso Abu Omar. Al loro fianco sei giudici popolari che avranno il non facile compito di valutare in modo lucido e senza farsi condizionare da pressioni mediatiche quello che e' uno dei delitti piu' oscuri degli ultimi anni.
La prima si e' occupata in passato di numerosi procedimenti di violenza sessuale, il secondo e' stato tra i giudici del caso Abu Omar. Al loro fianco sei giudici popolari che avranno il non facile compito di valutare in modo lucido e senza farsi condizionare da pressioni mediatiche quello che e' uno dei delitti piu' oscuri degli ultimi anni.
Ingresso vietato alle telecamere, che dovranno restare fuori dal Palazzo di Giustizia, e aula 'off limits' per i cronisti col taccuino, come da prassi nei processi d'appello che seguono un primo grado con l'abbreviato.
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