lunedì 7 novembre 2011

Genova in lutto piange i suoi morti. Scuole chiuse anche domani, resta l'allerta 2 fino alle 18

GENOVA - Bandiere a mezz'asta e un momento di raccoglimento, con sospensione delle attivita' lavorative, a mezzogiorno. Genova celebra cosi' la giornata di lutto cittadino per le vittime dell'alluvione.E, mentre prova a fatica a rimettersi in piedi, con le scuole ancora chiuse e il traffico che riprende con le limitazioni nelle zone colpite dalla tragedia sotto un cielo poco nuvoloso (potrebbe spuntare di nuovo il sole anche se nel pomeriggio, stando ai bollettini, è previsto un aumento dell’instabilità atmosferica), si prepara a piangere i suoi morti. Alle 10  i funerali di Angela Chiaramonte, l'infermiera di 40 anni travolta dal Fereggiano. Alle 12 un minuto di silenzio ha fermato la città
 La situazione del traffico in città rimane tranquilla: dal comune fanno sapere che, eccezion fatta per alcuni rallentamenti in via Adamoli (per pulizia delle carreggiate), non si presentano criticità. Anche nei principali snodi la viabilità è regolare.  
 Scuole chiuse anche domani a Genova. Lo ha stabilito il prefetto Francesco Antonio Musolino, a causa della proroga di altre 24 ore, fino alle 18 di domani, dell'allerta due - il piu' alto - da parte della Protezione Civile regionale. In particolare, l'allerta due riguarda le province di Genova, Savona e Imperia. Allerta di livello uno, invece, nello spezzino e nei bacini padani di levante . 
Avverte il Comune: "Confermiamo il prolungamento dell'allerta 2 fino alle 18 di martedì. Le previsioni annunciano un nuovo picco di precipitazioni nel tardo pomeriggio di oggi, con prolungamenti nella giornata di domani. L'attenzione permane su tutto il territorio cittadino da ponente a levante, non è possibile evidenziare una zona più critica".




Gli angeli del fango
Gli angeli del fango arrivano in via Ferragiano
Gli angeli del fango li hanno definiti. E forse la definizione è davvero azzeccata. Da quando a Genova l'alluvione ha portato l'inferno, si sono fatti avanti: ragazzi, giovani soprattutto universitari, persone adulte, molte coppie, anziani ancora in forze. Hanno telefonato prima ai vigili urbani, in Comune a tutte le istituzioni che pensavano potessero ricevere la loro offerta e infine – quando sono state rese pubbliche le istruzioni sul che fare – si sono adeguati: hanno telefonato  e hanno lasciato generalità e recapiti telefonici, mettendosi a disposizione, pronti per mettersi all'opera. Per dare una mano. Hanno capito che bisognava avere pazienza e che se avevano un'attrezzatura di base sarebbe stato meglio (stivali, abbigliamento adeguato, guanti e possibilmente una pala, un secchio per portare i detriti).
E  – passata l'emergenza affidata ai professionisti è stato il loro giorno. Dopo aver risposto a migliaia all'appello di tenersi pronti e rendersi disponibili – hanno ricevuto in centinaia, da stamattina, le chiamate. Secondo i bisogni, secondo la personale attrezzatura di ognuno: non tutti i Municipi avevano a disposizione materiale per tutti: anzi, un appello lanciato  ha riguardato proprio questo. Mancano pale, cuffe, mezzi meccanici. Chi ne ha, anche se non può partecipare direttamente ai lavori, li offra al proprio municipio. E anche in questo caso la risposta c'è stata.

Nessun commento: