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sabato 15 novembre 2014

GENOVA, un’altra alluvione, un disperso, ferrovie e autostrade in tilt



Il Bisagno oggi a Genova
MILANO - Esonda il Seveso nelle zone Niguarda e Isola a Milano, come pure il torrente Polcevara e tre rii a Genova, dove c'è un disperso. Esondano fiumi nel basso Piemonte, la zona finisce sott'acqua. Allerta in Brianza per il Lambro, forti disagi sulle linee ferroviarie nel triangolo Milano-Torino-Genova. Cresce il livello dei laghi Maggiore e Orta. Allarme anche in Veneto e Toscana.
IL DRAMMA DELLA LIGURIA Con il perdurare della perturbazione che si è concentrata su Genova aumentano le zone del ponente cittadino allagate dopo l'esondazione del Polcevera e di altri rivi. Anche i torrenti Ferreggiano e Bisagno, che provocarono le alluvioni del 2011 e dell'ottobre scorso, sono a livello di guardia. Una persona risulta dispersa dopo che la sua auto è stata travolta da un torrente a Mignanego, in provincia di Genova. A dare l'allarme è stata una donna che si trovava nell'auto ed è riuscita a mettersi in salvo. Il rio Torre è uscito dagli argini e si segnalano i primi allagamenti in piazzale Adriatico, vicino al torrente Bisagno, in una zona centrale della città.
"La situazione è molto difficile, molto seria. L'appello è quello di stare in casa. Non è allarmismo ma una misura prudenziale. E' necessario limitare al massimo gli spostamenti per consentire anche un miglior lavoro per chi sta affrontando le situazioni di maggior criticità per la sicurezza". Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Doria.
"Genova sta vivendo una nuova alluvione", lo dice l'assessore regionale alla Protezione civile Raffaella Paita. "Per la Liguria è una catastrofe", ha detto Paita ricordando l'alluvione del 9 ottobre a Genova, quella di Chiavari del 10 novembre e gli allagamenti che hanno interessato il savonese e l'imperiese oggi e nei giorni scorsi.
I trasporti sono in tilt. Autostrade per l'Italia sconsiglia di spostarsi verso l'area genovese. "Si segnalano disagi alla circolazione sulle autostrade dell'area genovese a causa di allagamenti provocati dall'esondazione di fiumi e torrenti", scrive la società in una nota. In A10 la chiusura è da Voltri a Genova Aeroporto per allagamenti. Chiusa anche la carreggiata opposta (direzione Savona) dal bivio con la A7 fino a Voltri per altri allagamenti; sempre in A10 è stata chiusa, in uscita da entrambe le provenienze, la stazione di Celle Ligure a causa di uno smottamento. Sulla A7 è stato chiuso il tratto tra il bivio con la diramazione Predosa-Bettole e Genova Bolzaneto in direzione di Genova e dall'allacciamento con l'A12 e il bivio con la diramazione Predosa-Bettole in direzione di Milano a causa di numerosi smottamenti.
Circolazione ferroviaria sospesa sulle linee Genova-Torino e Genova-Milano per allagamenti e caduta di alberi tra Arquata Scrivia e Genova. Lo rende noto Trenitalia. A causa delle strade allagate a Trenitalia "non è stato possibile effettuare il servizio sostitutivo con i bus".Interrotta la ferrovia Savona-Ventimiglia è interrotta dalle 6.30 a causa di allagamenti dei binari.
La pioggia caduta nel ponente genovese ha fatto esondare il torrente Cerusa, causando allagamenti a Voltri e Arenzano. La polizia municipale ha chiuso via delle Fabbriche. La protezione civile ha diramato un messaggio di allerta in cui si invita tutti i cittadini che abitano nella zona a fare attenzione. I torrenti Leira, a Voltri, e Molinetti, a Sestri Ponente, hanno superato i livelli di guardia e le zone intorno sono state interdette al traffico. Nel ponente cittadino anche un black out elettrico. Vento forte in città.

BASSO PIEMONTE SOTT'ACQUA - Dopo l'Orba, il rio Lovassina e il Grue, in provincia di Alessandria esonda anche il Lemme a causa delle forti piogge che stanno interessando ormai da diverse ore tutta la provincia. Preoccupa il Bormida ad Alessandria: per precauzione è stato chiuso il ponte tra la città e Spinetta. Evacuate le aree golenali. “Abbiamo venti strade chiuse, frazioni isolate, frane e massi ovunque: è una catastrofe". Lo afferma  il sindaco e presidente della Provincia di Alessandria, Maria Rita Rossa. "Abbiamo rafforzato gli argini del Bormida - aggiunge - ma ci sono già state segnalate alcune rotture".
Una frana minaccia il Comune di Lessolo, nel Canavese. Per precauzione l'amministrazione comunale ha fatto evacuare undici famiglie che abitano in zona Ronchi. Quindici gli sfollati, che sono stati ospitati all'albergo Arcadia di Scarmagno (Torino).
Torna il rischio frane a Gavi, il paese del celebre vino bianco docg, dove è in corso l'evacuazione delle famiglie residenti a ridosso della collina dell'antica Fortezza del Barbarossa: i palazzi di via Barbieri nei pressi di piazza Dante, le case di via Garibaldi e tutto il rione Monserito. La Protezione civile ha riallestito nelle scuole elementari il centro di accoglienza per gli sfollati. Per Gavi, come per tutto il basso Piemonte, si tratta della terza emergenza maltempo nell'ultimo mese.
Campi allagati dai corsi d'acqua secondari esondati, intere zone rurali devastate dalle piogge, coltivazioni compromesse, in particolare quelle del mais: è la fotografia allarmante della Coldiretti di Alessandria dopo giorni di maltempo che si sta abbattendo senza sosta sulla provincia.
Tornano a salire i laghi Maggiore e Orta, in Piemonte, già esondati nei giorni scorsi. Il lago Maggiore è attualmente stazionario a 6.5 metri, ma le forti piogge di queste ore torneranno a far crescere il livello dell'acqua. Anche sul settore settentrionale del Piemonte sono infatti previste intense precipitazioni. Previsto in crescita per l'intera giornata di oggi, come l'Orta, il lago Maggiore raggiungerà domani valori massimi pari a quelli dei giorni scorsi.
LOMBARDIA, ESONDANO SEVESO E LAMBRO - Il fiume Seveso è esondato sul territorio cittadino in zona Niguarda, in particolare in via Valfurva. In zona Isola gli ambulanti del mercato rionale di Lagosta sono stati invitati ad anticipare l'abbandono del posto di lavoro. Sul posto pattuglie di Polizia locale e squadre della Protezione civile. Sono stati aperti da MM Servizi idrici tutti i chiusini per il deflusso dell'acqua. L’allarme massimo per la Protezione civile a Monza scatta attorno alle 18.30. Per quell’ora è previsto il punto più critico di tutta la giornata e il livello del Lambro cresce ovunque in città. Anche la Provincia di Monza e Brianza si è fatta viva pubblicando sul sito web l’elenco delle strade chiuse a Monza.
LA TOSCANA SI PREPARA ALLA BOMBA D'ACQUA - Evacuazione forzata nella zona rossa di Marina di Carrara (Massa Carrara) in vista della bomba d'acqua prevista entro stasera e che mette a rischio ancora gli argini del fiume Carrione gia' esondato il 5 novembre. E' quanto ha disposto il sindaco Angelo Zubbani che ieri, dopo l'allerta meteo prevista per oggi, ha firmato l'ordinanza l'evacuazione di uffici, negozi e dei piani bassi delle abitazioni che si trovano nell'area di Marina di Carrara alluvionata il 5 novembre. "Per chi non sgombera disattendendo la mia ordinanza, interverranno polizia e carabinieri", le parole del sindaco.

LA SITUAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA - Tutti gli interventi precauzionali sono stati eseguiti: chiusura delle ciclabili sull'argine, transennatura delle vie di accesso, rafforzamento dell'argine e soprattutto sgombero di edifici nelle aree golenali a Ferrara, Ro e Berra. Così ci si prepara nel Ferrarese alla piena del Po. In Prefettura si è fatto il punto, l'attenzione resta massima.

martedì 11 novembre 2014

ESONDANO nella notte due torrenti, CHIAVARI sommersa, due anziani dispersi, due salvate sotto le maceria di una villetta





CHIAVARI -Liguria di nuovo in emergenza per una nuova alluvione. Frane, allagamenti, due donne di cui una incinta salvate in extremis, due anziani dispersi. E' il bilancio di una notte di pioggia intensa e temporali che si sono abbattuti sul levante ligure e in particolar modo sul Tigullio. Tutto è iniziato ieri sera, poco dopo le 22, quando un violento nubifragio si è abbattuto su Chiavari, che al momento è rimasta senza acqua potabile per problemi all'acquedotto dopo l'alluvione. Alle 22,30 il torrente Entella, lo Sturla e il rio Rupinario esondano quasi in contemporanea a Carasco e ChiavariSommerso il centro storico e la stazione ferroviaria, chiusi i sottopassi dove l'acqua ha raggiunto i 3 metri.  Frane si verificano in tutto il territorio, una di queste interrompe la ferrovia tra Chiavari e Zoagli. A Chiavari una decina di persone è stata salvata dai sommozzatori dei vigili del fuoco che con speciali gommoni da rafting hanno passato al setaccio le vie del  centro invase dalle acque. Poco dopo la mezzanotte una frana si abbatte su una palazzina a Carasco: i vigili del fuoco troveranno, dopo due ore di angoscia, due donne date per disperse, una delle quali incinta: stanno bene, ma sono sotto choc. All'alba la situazione è ancora critica nel chiavarese dove sono caduti oltre 200 mm di pioggia. Risultano altri due dispersi in una seconda frana caduta a Leivi, a poche centinaia di metri dall'altro smottamento che ha travolto la casa delle due donne. In via Monte Gazzo una enorme massa di sassi e fango ha completamente travolto una villetta dentro la quale, presumibilmente, si trovavano una coppia di anziani coniugi.  Intanto, con le prime luci dell'alba l'acqua lentamente defluisce dal centro storico di Chiavari. Il temporale si sposta verso Ponente, Situazione critica anche a Rapallo e Genova, a Genova non solo per le piogge, una tromba d'aria con venti fino a 100km/h ha fatto cadere una trentina di container. Piogge copiose anche nel Savonese, a Rapallo dalla mezzanotte superati i 110mm.
Toscana: Interessata soprattutto la Toscana settentrionale in particolare Lucchesia e Livornese con accumuli dalla mezzanotte fino a 90mm. Fortunatamente il carrarese ha avuto apporti pluviometrici minori, non oltre i 50mm. Non si segnalano particolari criticità.
Emilia: Lo stesso sistema temporalesco responsabile dell'alluvione di Chiavari ha raggiunto anche la provincia di Parma con accumuli fino a 70mm in Appennino. Sorvegliati speciali il fiume Taro e il Torrente Baganza per il timore di un'esondazione
Lombardia: forti precpitazioni nella tarda serata di ieri con accumuli anche prossimi ai 100mm nel Bresciano a fino a 50mm in Pianura. Nel corso della notte la situazione è leggermente migliorata ma continua a piovere un po' ovunque seppur non in modo forte.
Piemonte: Più interessati il Biellese, il Novarese ed il Vercellese con apporti pluviometrici fino a 40mm, meno il Cuneese dove non si superano dalla mezzanotte i 20mm. Moderata criticità in provincia di Alessandria per il rischio di piene improvvise, locali dissesti e situazioni alluvionali. Scuole ancora chiuse a Gavi e Stazzano, nell'Alessandrino, sono segnalati disagi alla circolazione anche in provincia di Verbania, dove per il rischio frane è chiusa la provinciale in valle Strona, tra Canova e Prelo. In aumento il livello dei fiumi.
Sardegna: forti temporali hanno interessato soprattutto il versante orientale dell'Isola. caduti fino a 70mm nell'Ogliastra, 30mm nel Nuorese e 25mm nel Cagliaritano ma continua a piovere a tratti anche forte sulle province meridionali.

lunedì 27 ottobre 2014

PARMA, l’allerta alluvione arrivata due giorni prima. Ma il sindaco non c’era


PARMA - Non si fermano a Parma le polemiche sull’alluvione che ha colpito la città quasi due settimane fa e per cui la Procura ha aperto un’indagine per disastro colposo. Un fax che avvisava dell'allerta 1 è arrivato negli uffici del Comune sabato 11 ottobre alle 13.49. Nessuno però si accorge di nulla e la comunicazione della Prefettura viene protocollata solo il lunedì dopo. Quando è arrivato il fax Pizzarotti a Parma non c’era. In quelle stesse ore era impegnato al Circo Massimo a Roma per la tre giorni del Movimento Cinque Stelle. Dal Comune non parte quindi nessun segnale alla popolazione, fino alle 17.45 di lunedì, quando il primo cittadino su Twitter scrive: «#Parma#alluvione. Non andate in via Po e via Baganza, il fiume ha straripato». Ma ormai era troppo tardi, con il fango che aveva già iniziato a devastare la città emiliana.
"Di fax del genere qui in Comune ne arrivano in continuazione, cosa dovrei fare evacuare la città ogni volta? Piuttosto sarebbero necessari mezzi di controllo come telecamere e sensori basati su dati e rilevazioni reali e non sulle previsioni meteo", si difende il sindaco pentastellato, come riporta il Corriere della Sera. 

Pizzarotti intanto mercoledì sarà in Senato in commissione Ambiente per chiedere i soldi dei risarcimenti alla città.

lunedì 13 ottobre 2014

GENOVA, tornando gli "angeli del fango" dopo una notte senza probemi. Vento caldo (25°) da sud



GENOVA - Notte senza problemi a Genova che da giorni sta cercando di recuperare normalità dopo l'alluvione che ha causato un morto e danni, stimati al momento, per oltre 300 milioni. Gli annunciati fortitemporali non ci sono stati e ci sono stati solo leggeri piovaschi, soprattutto nelle zone collinari della provincia. Resta, comunque, l'allerta 2, quella massima, fino alle 24 di oggi. E stamattina gli "angeli del fango" hanno ricominciato a spalare.
Su Genova è stato registrato vento caldo da sud, che alle cinque del mattino ha segnato una temperatura tra i 23 e i 25 gradi.
In città, per tutta la notte, squadre della Protezione civile, pattuglie di vigili urbani e volontari hanno presidiato le zone a rischio e controllato che venissero rispettate le chiusure stradali nelle aree più danneggiate dall'alluvione.

sabato 11 ottobre 2014

A GENOVA 200 milioni di danni solo alle strutture pubbliche


GENOVA - "La prima stima dei danni pubblici dell'alluvione è di 200 milioni di euro". Lo ha detto il governatore ligure Claudio Burlando che oggi si è recato a Montoggio, il paese dell'entroterra più colpito dall'alluvione. Ieri, le associazioni di categoria di commercianti e imprese hanno stimato inoltre 100 milioni i danni ai privati.

Frana sulla Genova - Ovada - Una frana è caduta sui binari ed ha interrotto la linea ferroviaria Genova-Ovada all'altezza di Borzoli. Non ci sono convogli coinvolti. La linea che collega Genova a Ovada corre su un unico binario ora ricoperto di terra e detriti. Rfi ha già mobilitato i tecnici. Trenitalia ha istituito un servizio di pullman sostituivi per i passeggeri per ridurre al minimo i disagi. Non ancora stimati i tempi per il ripristino.

Allagamenti a Chiavari - A seguito delle forti piogge che si sono abbattute nella notte nell'entroterra del Tigullio, il torrente Entella è esondato nella zona della foce tra Chiavari e LavagnaL'acqua ha invaso la pista ciclabile e le zone golenali. Chiusi i ponti presidiati dai vigili del fuoco di Chiavari. Ora non sta piovendo. A Rapallo il torrente Boate, dopo che questa mattina ha sfiorato gli argini è tornato sotto il livello di guardia.

 Arriva l’Esercito - I militari del II Genio Pontieri di Piacenza sono arrivati a Genova per aiutare la popolazione alluvionata. La prima unità è formata da 30 uomini con macchine per la movimentazione della terra.

Prolungata l'allerta 2 - La protezione civile ha comunicato che l'allerta 2, il livello massimo di rischio, è stata prolungata fino a mezzanotte di lunedì. Era previsto che terminasse alle 12 di oggi. Da metà giornata è atteso un significativo peggioramento con piogge diffuse e di forte intensità e temporali a partire dal ponente.


La Cei stanzia un milione di euro - "La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato dai fondi dell'otto per mille un milione di euro, quale prima risposta alle necessità della popolazione di Genova, duramente colpita dall'alluvione di questi giorni". Ne informa una nota della Conferenza episcopale italiana, ricordato che "nei quartieri invasi dal fango quest'oggi si è recato il card. Angelo Bagnasco, che ha lasciato i lavori del sinodo per manifestare la presenza operosa della Chiesa a famiglie e responsabili di piccole attività economiche".

I “mercatini del fango” - Sono comparsi già i "mercatini del fango" nelle zone colpite dall'alluvione. Alcuni commercianti, con la complicità di un meteo clemente, hanno esposto scarpe, biancheria per la casa, abiti su tavolacci fuori dai negozi e vendono i prodotti ancora sporchi di fango a basso costo. I "saldi post alluvione" servono, dice uno dei commercianti che ha allestito il suo mercatino "non solo a realizzare qualcosa con merce che non potremmo più vendere ma anche a tenerci su di morale per non cedere allo sconforto dopo questa devastazione".

venerdì 10 ottobre 2014

L’ALLUVIONE DI GENOVA, allerta massima fino a mezzanotte

La pioggia torrenziale questa mattina sulle altura di Genova
La notte del terrore

GENOVA - La Protezione civile regionale ligure ha emesso un'allerta 2, il livello più alto, dalle 11 di stamattina fino alla mezzanotte di oggi. E'  il massimo livello di attenzione per la Liguria, emanato dopo 12 ore dall'inizio dei grandi temporali. Genova ancora una volta è prigioniera dell'acqua, del fango e delle polemiche per una allerta che è arrivata 12 ore dopo l'esondazioni dei torrenti. Dopo una nottata di piogge così intense che hanno colmato strade, torrenti e reso inutili le corse dell'uomo, continua a piovere.
Per l'Arpal, che partecipa al Coc convocato ieri pomeriggio dal Comune di Genova, "non siamo usciti dall'emergenza". Perché i temporali, di quelli che i meteorologi definiscono 'autorigeneranti', non danno tregua. Ieri sera, tra le 22 e le 23 sono caduti 150 mm d'acqua su un terreno ormai saturo. Oggi, 25 mm in un'ora e gli intervalli di tempo, tra un acquazzone e l'altro, si fanno sempre più stretti. Il Bisagno, che ha invaso un intero quartiere spazzando via uomini e cose, cresce ancora ma per adesso resta dentro gli argini. Anche il rio Fereggiano, la cui esondazione nel 2011 provocò sei morti, "sta reagendo - dice l'Arpal - ma resta sotto la fascia critica". Il sindaco di Genova Marco Doria ha commentato così la notte di paura: "Mi limito a un fatto: l'allerta non è stata data. C'è un sistema di protezione civile di cui fa parte anche il Comune in cui spetta al Comune di mettere in atto le procedure previste dai diversi livelli di allerta. Il Comune giovedì ha allertato presidi e scuole e ha monitorato il territorio e venerdì ha chiuso le scuole nonostante non ci sia ancora allerta". 
La vittima si chiamava Antonio Campanella: infermiere di 57 anni . Trovato morto a Borgo Incrociati, è stato probabilmente travolto dalla piena del torrente Bisagno. Era residente nella zona di Brignole e l'onda di piena l'avrebbe investito mentre stava rientrando a casa. 

domenica 19 gennaio 2014

Bastriglia (Modona) sott'acqua, esondato il Secchia


MODENA - Centinaia di sfollati, danni per centinaia di migliaia di euro, Bastriglia, 12 chilometri a nord di Modena, è una città sull'acqua, invasa dall'esondazione del Secchia. La gente disperata senza luce, alcuni bloccati ai piani alti dei propri palazzi. Situazione molto difficile. I Servizi sociali del Comune di Modena sono impegnati nella ricerca di sistemazioni logistiche per poter ospitare un centinaio di cittadini di Bastiglia che hanno dovuto lasciare le loro abitazioni. Le scuole che domani resteranno chiuse, causa ovviamente l'assoluta impraticabilità degli edifici e delle strade di accesso, sono quelle di San Prospero, Bomporto e Bastiglia. Scuole regolarmente aperta a Modena.
Presso i locali del ristorante Le Cardinal a Bastiglia sulla Canaletto si è costituita l'unità di crisi sotto la gestione dei vigili del fuoco riservata a tutti i comuni non modenesi. I numeri da contttare in caso di bisogno: 338-6196877 oppure 334-6843560

mercoledì 20 novembre 2013

Sardegna, una notte tranquilla. E stamane i primi funerali. Non si trova il disperso

OLBIA - E' trascorsa senza particolari problemi la notte nelle zone colpite dall'alluvione che ha investito la Sardegna, provocando 16 morti. Stamane i primi funerali, nella cattedrale di Tempio Pausania per tre vittime del disastro. I soccorritori hanno lavorato per tutta la notte, soprattutto alla periferia di Olbia e nelle zone del Nuorese e della provincia di Oristano, le più colpite dal maltempo, per prosciugare l'acqua in scantinati, garage e sottopassi. Ancora nessuna traccia dell'agricoltore scomparso a Onanì.
I Vigili del fuoco hanno tratto in salvo un'anziana, rimasta bloccata nella propria abitazione di Potzolu, in provincia di Olbia. La donna necessitava di assistenza ospedaliera. 
Sono 120 le persone assistite dal sistema di Protezione civile nel capoluogo della Gallura, Olbia. Un centinaio nella provincia di Nuoro. Si tratta delle zone maggiormente colpite dall'alluvione che si è abbattuta sulla Sardegna tra domenica e lunedì.


In provincia di Olbia si contano 13 morti:
- Tre persone sono morte in seguito al crollo di un argine sulla Provinciale 38 tra Olbia e Tempio, in località Monte Pino. Si tratta di Bruno Fiore, 68 anni, della moglie Sebastiana Brundu, di 61, e della consuocera Maria Loriga, di 54.
- Un uomo di 35 anni, Francesco Mazzoccu, ed il figlio Enrico, un bambino di tre, sono morti in località Raica, nella strada che porta a Telti.
- Una donna di 42 anni, Patrizia Corona, e la figlia Morgana Giaconi di 2, che si trovavano a bordo di una Smart, sono morte dopo che l'auto è stata travolta da acqua e fango in località bandinu, in via Cina. Il compagno della donna, un poliziotto, che si trovava con loro, è invece riuscito a salvarsi.
- Una donna di 83 anni, Anna Ragnedda, è morta nella sua abitazione in via Lazio.
- Un'altra donna, Maria Massa, di 88 anni, è deceduta nel suo appartamento di via Romania, sembra per essere caduta dal balcone: è stata trovata in un canale.
- Sterminata un'intera famiglia di brasiliani residente ad Arzachena: il seminterrato nel quale abitavano è stato sommerso da tre metri d'acqua e tutti gli occupanti - Isael Passoni e la moglie Cleide, entrambi di 42 anni, e i due figli, Weriston di 20 e Laine Kellen di 16 - sono rimasti intrappolati morendo annegati.

Due morti in provincia di Nuoro:
- Sulla strada Oliena-Dorgali è morto un poliziotto di 44 anni, Luca Tanzi, assistente capo della Squadra mobile di Nuoro, finito fuori strada con l'auto di servizio mentre scortava un'ambulanza. Gli altri tre agenti a bordo sono gravi.
- Una donna di 87 anni, Maria Frigiolini, costretta su una sedia a rotelle, è morta nella sua casa allagata a Torpè, sembra per un attacco di cuore.

Un morto in provincia di Oristano:
- Una donna di 64 anni, Vannina Figus, è stata trovata morta nella sua casa allagata a Uras.

martedì 19 novembre 2013

*****CICLONE SULLA SARDEGNA, 17 MORTI ***




OLBIA - Terribile alluvione nel nord della Sardegna, 17 vittime in una notte di tregenda. Auto portate via dai fiumi, case allagate, persone annegate  nelle loro case, nelle macchine. Una vera e propria strage. Strade e case allagate per l' esondazione di fiumi, centinaia di sfollati, black-out elettrici, pesanti disagi alla circolazione stradale e ferroviaria, ritardi nei collegamenti aerei e marittimi. Il Consiglio dei Ministri è stato convocato per stamane alle 10 per lo stato di emergenza in Sardegna a seguito del ciclone che si è abbattuto sull'isola. E' scattato stamattina un nuovo allarme per il sud della Sardegna, mentre al nord è spuntato il sole.  La furia dell'acqua ha causato danni ingenti anche alle aziende agricole, con strade rurali spazzate via dai torrenti in piena e centinaia di animali morti. Disagi anche nei trasporti, sia aerei che marittimi.
Sono dunque almeno 17 i morti della devastante ondata di maltempo che ha messo in ginocchio la Sardegna: e c' è un dispeso E' questo l'ultimo bilancio della Protezione civile regionale che segnala anche un disperso a Olbia. Solo proprio la città gallurese e la sua provincia le zone più colpite: otto qui le vittime accertate, tre delle quali nel crollo di un terrapieno a Monte Pino sulla provinciale per Tempio e il bambino recuperato poche ore fa dai vigili del fuoco. Segnalata -ma non c'è conferma - la morte di un altro bambino.  Sterminata anche una intera famiglia di brasiliani residente ad Arzachena: il seminterrato nel quale abitavano è stato sommerso da tre metri d'acqua e tutti gli occupanti - padre, madre e due figli di 16 e 20 anni - sono rimasti intrappolati morendo annegati. Altre quattro vittime si sono registrate a Torpè, nel nuorese, altro epicentro del ciclone Cleopatra che da ieri sta seminando morte e distruzione in gran parte dell'isola. Infine la conta delle vittime porta a Uras (Oristano), dove è morta una pensionata, ed a Dorgali (Nuoro), qui a perdere la vita è stato un agente della Polstrada, impegnato assieme a altri tre colleghi nel trasporto di un ferito, quando l'auto su cui viaggiavano è precipitata da un ponte.
Paura, dopo la piena del Rio Mannu e San Pietro, per 13 persone a bordo di diverse auto trascinate via dalla forza dell'acqua mentre percorrevano la circonvallazione di Arzachena. Tutti si sono messi in salvo uscendo dalle vetture e arrampicandosi su piante e alberi circostanti. Tra questi due ragazzi di 13 anni e una donna incinta.In città questa notte hanno dormito negli alberghi centinaia di cittadini costretti ad abbandonare le loro case completamente allagate. Altre migliaia sono gli sfollati che hanno trovato ricovero in strutture pubbliche come le palestre. Scuole chiuse nelle zone più colpite dal ciclone e ancora molte strade interrotte compresi alcuni tratti della statale 131, principale via di collegamento fra il nord ed il sud dell'isola. In arrivo dal continente squadre specialistiche dei vigili del fuoco per affrontare l'emergenza. è stato riaperto l'aeroporto di Olbia Costa Smeralda chiuso da lunedì. Dallo scalo confermano i prossimi atterraggi dei voli da Milano e Roma. Per tutta la giornata comunque potranno verificarsi ritardi per lo smaltimento delle cancellazioni degli arrivi e delle partenze di lunedì.

venerdì 20 settembre 2013

Messico, l’uragano Manuel ha cancellato una cittadina



LA PINTADA - Militari al lavoro, la cittadina non c'è più
Strade interrotte nello stato di Guerrero
MEXICO CITY - Le autorità messicane dicono che sono 97 le persone  uccise dalle tempeste che hanno colpito il paese all'inizio della settimana.
Nel villaggio di La Pintada, vicino alla costa del Pacifico, una frana ha parzialmente inghiottito la città. Almeno 15 corpi sono stati recuperati e quasi 70 residenti sono mancanti. 
Un elicottero Black Hawk coinvolto nel tentativo di salvataggio è scomparso con tre membri dell'equipaggio a bordo nello stato di Guerrero, mentre era impegnato nelle operazioni di soccorso. I funzionari sperano che l'elicottero sia stato costretto ad atterrare per le cattive condizioni atmosferiche e che l'equipaggio non sia stati in grado di aggiornare la base sulla loro posizione. Polizia e squadre della marina squadre hanno iniziato a cercare l'elicottero questa mattina, quando la visibilità è migliorata.
Nel frattempo, il presidente Enrique Peña Nieto ha annunciato in un comunicato che lui sta annullando un viaggio programmato presso l'ONU a New York la prossima settimana per concentrarsi sulle operazioni di soccorso.
La tempesta tropicale Manuel, che giovedì brevemente era diventata un uragano, si è ora spostata a nordnello stato di Sinaloa e ha portato piogge torrenziali e venti fino a 120 chilometri all'ora (75 miglia all'ora) e ha causato inondazioni in Sinaloa.
Le scuole della regione sono state chiuse e un villaggio di pescatori di Yameto è stato evacuato. Più di 100.000 abitanti sono stati colpiti dall'uragano, ha detto il governatore dello Stato, Mario Lopez Valdez.
E poi a poco a poco Manuel  ha cominciato a perdere forza, secondo gli Stati Uniti National Hurricane Center, tornando ad essere una tempesta tropicale ed è previsto che si dissipi prima del fine settimana.

Tuttavia, si prevede che le condizioni meteorologiche rimangano pessime nei prossimi giorni perché si prevede l’arrivo di una terza tempesta.
Il percorso di Manuel da Acapulco verso il nord del Messico

lunedì 16 settembre 2013

Il disastro Colorado; 1500 case distrutte, 12000 sfollati, 1200 ancora isolati




BOULDER - Nelle città di montagna e in quelle di pianura, numerose comunità del Colorado sono ancora tagliate fuori dalle inondazioni mentre la pioggia caduta per tutto il weekend hanno aggravato la situazione e i soccorritori hanno continuato a fare viaggi sulle infide strade solcate e distrutte dai canyon fino a raggiungere le case isolate. La pioggia battente è questa mattina diminuita dando agli elicotteri della Guardia Nazionale la possibilità di tornare in cielo per cercare i sopravvissuti. Quattro persone sono morte  e più di due disperse e presumibilmente morte dopo che le loro case sono state spazzate via.
I funzionari di emergenza dello Stato dicono che circa 1.500 case sono state distrutte e circa 17.500 sono state danneggiate. Inoltre, 11.700 persone hanno abbandonato le loro case, e più di 1.200 persone non sono ancora state contattate
Nella contea di Larimer, ben 1000 persone hanno atteso i soccorritori, ma gli elicotteri sono rimasti a terra ieri a causa della pioggia. Centinaia di persone sono dispersi a sud nella contea di Boulder e di altre zone colpite dalle inondazioni.

La città di Lyons è stata quasi completamente abbandonata. Squadre di emergenza hanno dato aiuti ai pochi abitanti rimast che per lo più vagano senza meta sulla via principale. La maggior parte dei parchi per roulotte e per case su ruote della città sono stati completamente distrutti. 

domenica 15 settembre 2013

Sale il bilancio dei dispersi dell'alluvione in Colorado: sono 500




DENVER - Piu' di 500 persone risultano disperse oggi in Colorado a causa delle inondazioni dovute alle forti piogge che hanno colpito lo Stato americano e che hanno provocato finora cinque morti. Lo riferiscono le autorita' locali. Anche oggi rimane l'allerta in quanto sono previste piogge che potrebbero provocare ulteriori inondazioni. E gia' si contano i danni. Nella sola contea di Boulder saranno necessari 150 milioni di dollari per riparare le strade e i ponti danneggiati dalle violente piogge.

sabato 14 settembre 2013

Colorado sott’acqua: 4 vittime e 172 dispersi, probabilmente rimasti isolati





DENVER - Sale a quattro il numero delle vittime in Colorado dopo le inondazioni seguite alle torrenziali piogge che in questi giorni si sono abbattute sullo Stato americano. Secondo le autorità statunitensi al momento inoltre mancano all'appello almeno 172 persone, probabilmente rimaste isolate e ancora non raggiunte dai soccorsi. Oltre 10mila le persone evacuate dalle proprie abitazioni.
Le piogge torrenziali e le inondazioni sono state descritte come "bibliche", di quelli che statisticamente sono previste solo una volta al secolo. I numeri sono impressionanti.
 • 25 miglia quadrate di Boulder sono stati inondati da circa 4,5 miliardi di galloni di acqua a partire da venerdì mattina.
Il torrente Boulder Creek ha colpito con una portata di 1300 metri cubi al secondo, più che raddoppiando il precedente flusso elevato registrato durante l'ultimo quarto di secolo. Un metro cubo di acqua pesa 28 chili. Ciò significa che a un certo punto Boulder Creek “sparava” 130mila chili di acqua al secondo, o poco più di 140 tonnellate. .
Durante le piene improvvise, mezzo metro di acqua può muoversi con forza sufficiente a portare via un’auto. 
I motori delle auto in genere si spegneranno se l'acqua arriva a metà delle ruote, meno se il veicolo è in movimento, a causa dell’onda.

• Nel Big Thompson River il livello di acqua era di 2 metrivenerdì. Questo è quasi equivalente al picco dell’alluvione dell 1976 alluvione che ha ucciso 144 persone.

domenica 23 giugno 2013

Spaventosa alluvione nello stato dell'Uttarakhand nell'India del Nord: mille morti, decine di migliaia bloccati sulle montagne battute dai monsoni.


Emerge solo una statua da un tempio sommerso di Kedarnath

NEW DELHI - Il bilancio delle vittime nelle inondazioni e frane nel nord dell'India potrebbe salire a 1.000, i funzionari hanno avvertito. Più di 600 persone sono morte, più di 40.000 sono bloccate sulle montagne nello Stato di UttarakhandCase e piccoli condomini sulle rive del Gange sono stati spazzati via dalle impetuose acque assieme auto e camion. "E 'stata una esperienza terribile", ha detto Tulika Srivastava, un visitatore della città indiana settentrionale di Lucknow, che con la sua vecchia madre di 80 anni nella città di pellegrinaggio di Rudraprayag. Gli sforzi di ricerca e soccorso sono stati intensificati, mentre si aspettano altre piogge monsoniche che  quest'anno sono già state le più pesanti in 60 anniIl problema più grosso per i soccorritori è il difficile terreno montuoso e il continuo maltempo. La pioggia, dopo la pausa di oggi, ricomincerà a cadere da lunedì in poi in molti luoghi ai piedi dell'Himalaya, ha detto un metereologo. Gli operatori umanitari stanno lottando per riaprire strade bloccate dalle frane per raggiungere la Valle del Kedarnath, una delle zone più colpite, dove sono stati bloccati migliaia di pellegrini. Alcune delle persone soccorse in elicottero hanno detto  a Dehradun di aver visto corpi sparsi ovunque. Kedarnath, sito di un tempio di una potente divinità indù, è a circa 50 miglia da Rudraprayag nello stato montuoso dell’Uttarakhand.
Molti di coloro che sono colpiti dalle alluvioni stanno accusando il governo di ritardi nei soccorsi. Amici e parenti di quelli ancora dispersi hanno protestato davanti alla sede del governo.Una donna che è stata salvata da elicottero militare ha detto che aveva camminato almeno 25 km cercando di sfuggire alle inondazioni. Funzionari del governo dicono che più di 33.000 persone sono già state salvate dalle zone più colpite negli ultimi giorni. Molti sopravvissuti sono stati evacuati per la capitale dello stato Dehradun, dove i parenti di coloro che mancano ancora sono in attesa di notizie.Dehradun è anche la base per le attività di soccorso, da dove i soccorritori, medicinali e cibo volano per le zone colpite.

La stagione delle piogge dura in genere da giugno a settembre, portando pioggia che è fondamentale per l'agricoltura.

lunedì 10 giugno 2013

Alluvioni e crolli di dighe: Germania del nord sott'acqua


BERLINO - Circa 23.000 persone sono state costrette a lasciare le loro case nella città orientale tedesca di Magdeburgo, dove ha ceduto unadiga sul fiume Elba, gonfio quattro volte il normalie per l'alluvione in corso.  Anche altre parti dello stato della Sassonia-Anhalt rimangono sotto minaccia.
In Ungheria nella capitale Budapest le difese antialluvione sembrano aver tenuto. Almeno 18 persone sono morte nelle inondazioni in Europa centrale. Gli analisti dicono che il danno avrà un costo di miliardi di euro per ripulire. Le autorità della Germania stanno studiando una lettera anonima nella quale si minacciano attacchi contro diverse dighe. La minaccia è presa sul serio.
Con livelli sul Danubioaltissimi, il sindaco di Budapest ha cercato di rassicurare gli abitanti della città. "Budapest non è a rischio di una catastrofe, il livello delle acque non dovrebbe aumentare in modo significativo", ha detto Istvan Tarlos. Più di 1.200 persone sono state evacuate dalle loro case lungo il fiume. Migliaia di persone, tra cui molti volontari e anche detenuti dalle prigioni, hanno lavorato per rafforzare le barriere di terra e sacchi di sabbia,
Il quotidiano Süddeutsche Zeitung ha riportato che i livelli d'acqua delle inondazioni erano scesi leggermente stamattina a Magdeburgo, ma in altre parti del Sassonia-Anhalt c'è ancora pericolo, dopo giorni di pioggia battente che hanno indebolito le opere di difesa.
Aken,  città di 8.000 abitanti e i suoi villaggi vicini sono stati evacuati dopo che una diga sul fiume Elba è crollata sabato. Un'altra diga è in pericolo, riferisce l'emittente regionale MDR, e altre evacuazioni possono avere luogo. Il culmine dell'alluvione dovrebbe raggiungere il nord della Germania nei prossimi giorni.
La cancelliera Angela Merkel ha in programma una riunione di crisi con i leader delle regioni della Germania su come condividere il disegno di legge per il disastro. "Abbiamo a che fare con una catastrofe nazionale", ha detto Gerda Hasselfeldt, deputata dell' Unione Cristiano Sociale della signora Merkel (CSU).

giovedì 4 aprile 2013

Tre giorni di lutto in Argentina per i 54 morti dell’alluvione a Buenos Aires e La Plata

LA PLATA - L'ìnondazione nel quartiere di Tolosa



BUENOS AIRES - Il governo in Argentina ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale per le inondazioni che hanno ucciso 54 persone.
Una delle più pesanti tempeste mai registrate si è mossa attraverso la provincia colpendo la capitale, Buenos Aires, e soprattutto la città di La Plata. Almeno 48 persone sono state uccise a La Plata e altre sei a Buenos Aires. Il governatore della provincia Daniel Scioli ha detto che La Plata non ha "mai visto niente di simile".
Altri corpi sono stati trovati quando le acque alluvionali si sono allontanate, ha aggiunto. I residenti hanno trascorso la notte sui tetti per sfuggire al diluvio, mentre la guardia costiera ha usato barche per aiutare le persone bloccate.

Il Presidente dell'Argentina, Cristina Fernandez de Kirchner, ha visitato Tolosa, la peggiore zona interessata dall’alluvione a La Plata, circa 52 chilometri a sud della capitale. La madre del presidente è stato tra gli sfollati dalle loro case. «So che c'è la paura di saccheggi", ha detto. Prima del suo arrivo, decine di persone hanno saccheggiato un supermercato a La Plata, mentre altri hanno bloccato le strade chiedendo una maggiore assistenza da parte delle autorità
Scioli ha detto che molti di coloro che sono morti a La Plata erano annegati o fulminati dopo aver essersi rifugiati in auto alla periferia di Tolosa.
La raffineria di petrolio della città si è allagata e poi ha dovuto chiudere a causa di un incendio. YPF, la società che gestisce l'impianto, ha detto che "un accumulo straordinario di acqua piovana e di interruzioni di corrente nel complesso" ha causato l'incendio.
A Buenos Aires, il sindaco Mauricio Macri ha detto che circa 350.000 persone sono state colpite dai torrenti di pioggia. Migliaia di auto sono state portate via dalle inondazioni e centinaia di famiglie sono state evacuate dalle loro case.
Le autorità cittadine dicono che è stata la più pesante pioggia di aprile in un secolo. Anche oggi sono previste precipitazioni