GENOVA, 22 MAGGIO - Un maresciallo dei carabinieri è stato ferito al torace da un segalese con un cacciavite e si trova ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Galliera di Genova. Il militare insieme a un collega, stava controllando due ragazzi stranieri durante un servizio di prevenzione: nella colluttazione è rimasto lievemente ferito anche il collega, un carabiniere semplice. I due senegalesi che si erano dati alla fuga sono stati arrestati. Decisivo l'intervento di altri carabinieri e alcuni poliziotti che si trovavano nella zona per la festa della Polizia in programma venerdì. La posizione dei due senegalesi è al vaglio dell'autorità giudiziaria. Quello che ha materialmente colpito il maresciallo con il cacciavite rischia l'accusa di tentato omicidio.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
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venerdì 22 maggio 2015
GENOVA, senegalese pianta un cacciavite nel petto di un carabiniere (gravissimo)
GENOVA, 22 MAGGIO - Un maresciallo dei carabinieri è stato ferito al torace da un segalese con un cacciavite e si trova ricoverato in gravi condizioni all'ospedale Galliera di Genova. Il militare insieme a un collega, stava controllando due ragazzi stranieri durante un servizio di prevenzione: nella colluttazione è rimasto lievemente ferito anche il collega, un carabiniere semplice. I due senegalesi che si erano dati alla fuga sono stati arrestati. Decisivo l'intervento di altri carabinieri e alcuni poliziotti che si trovavano nella zona per la festa della Polizia in programma venerdì. La posizione dei due senegalesi è al vaglio dell'autorità giudiziaria. Quello che ha materialmente colpito il maresciallo con il cacciavite rischia l'accusa di tentato omicidio.
mercoledì 15 aprile 2015
ALESSANDRIA, ex poliziotto uccide la compagna, va a denunciarsi, poi ammazza un'altra donna e si suicida sulla A10
| Via Pascoli ad Alessandria, dove è iniziato il dramma |
Secondo una prima ipotesi il delitto-suicidio potrebbe avere motivazioni pseudo religiose: l’uomo faceva parte di una setta molto attiva in Sudamerica.
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lunedì 16 marzo 2015
PAOLI sotto interrogatorio per l’evasione fiscale
GENOVA - E’ in corso in queste ore negli uffici della Polizia tributaria della Guardia di finanza di Genova l'interrogatorio del cantautore genovese Gino Paoli, indagato dalla Procura del capoluogo ligure per una maxievasione fiscale. Paoli, che aveva chiesto il rinvio dell'interrogatorio per motivi di salute in programma il 2 marzo, è accusato di aver trasferito illecitamente in Svizzera due milioni di euro, nascondendo al fisco 800mila euro.
Il cantautore, difeso dall'avvocato Andrea Vernazza, è ascoltato dai pm Nicola Piacente e Silvio Franz.
giovedì 25 dicembre 2014
GENOVA, palloncino “cinese” esplode, ustionata una bambina
GENOVA, 25 dicembre - Una bambina di 10 anni - assieme a un'amichetta- ha vissuto ieri sera attimi di paura quando il palloncino che stava gonfiando è esploso e il suo piumino ha cominciato a corrodersi. E' accaduto a Genova, dove le due bimbe erano a passeggio con lo zio di una di loro. L'uomo aveva acquistato due palloncini in un negozio gestito da cinesi, e quando le bambine hanno cominciato a gonfiarli è accaduto l'imprevisto. La bimba colpita dalle sostanze contenute nel palloncino è stata subito portata al pronto soccorso dell'ospedale pediatrico Gaslini. Fortunatamente non ha subito lesioni gravi: solo due giorni di prognosi. I medici hanno anche avvisato la polizia che ha sequestrato l'intera partita di giocattoli ancora presenti nel negozio. Resta il mistero su quale sostanza abbia provocato una così repentina corrosione del tessuto del giubbotto: forse un materiale caustico utilizzato nella lavorazione, o qualcosa rimasto all'interno della plastica. Saranno le analisi di laboratorio a chiarire la vicenda
domenica 23 novembre 2014
Le NOTTI PERICOLOSE di Genova: maxirissa all'alba fuori da una discoteca, giovane ucciso a coltellate
GENOVA - Un giovane di 30 anni di origini sudamericano è morto stamani all'alba durante una rissa avvenuta all'esterno della discoteca Las Vegas a Campi, nel ponente di Genova. Un suo coetaneo versa in condizioni gravissime all'ospedale. Il giovaneè stato ucciso da una o più coltellate che gli hanno leso un polmone. E’ morto appena arrivato in ospedale.
Un commento di troppo, forse uno sguardo sbagliato, ed ecco che incominciano a volare parole grosse e spintoni, sino alla rissa, che ha coinvolto quasi 30 persone ed è stata fermata con difficoltà dalla polizia; sul posto sono intervenuti anche i soccorritori della Croce Bianca di Cornigliano. Un altro uomo è stato trasferito al Villa Scassi di Sampierdarena per ferite da accoltellamento alla gola: non sarebbe in pericolo di vita. Tra i feriti c'è anche una ragazzina colpita al volto da una bottigliata che le ha fatto perdere tutti i denti e le ha fratturato la mascella.
domenica 16 novembre 2014
MALTEMPO, frana su villetta a Cerro di Laveno, due morti. Maura a Monza, notte tranquilla a Genova, rientra il Seveso a Milano
| I soccoritori davanti alla villetta investita dalla frana |
Sul posto sono arrivati anche i vigili del fuoco che hanno fatto evacuare una vicina palazzina minacciata dallo smottamento.
Sta tornando lentamente alla normalità la situazione a Milano dove ha smesso di piovere da ieri sera. Nella notte è rientrata l'esondazione del Seveso e le squadre di Vigili del Fuoco, Polizia locale e Protezione civile hanno lavorato senza sosta per riaprire le circa 30 vie della città chiuse per la pioggia. Grazie all'utilizzo di numerose idrovore, l'acqua è stata aspirata da strade e sottopassi e i tecnici di MM Servizi Idrici, Amsa e A2A hanno lavorato per ripristinare tutti i servizi interrotti dalla pioggia.
Monza, passata ondata di piena del Lambro
Monza, passata ondata di piena del Lambro
È passata l'ondata di piena del fiume Lambro, che tra l'una e le due di questa mattina ha rotto gli argini in diversi punti a Monza. Alla stazione di misurazione di Peregallo (Monza) il livello dell'acqua è arrivato sino ai 2.92 mt, un metro e venti oltre la soglia di guardia. L'esondazione ha reso necessaria la sospensione di erogazione di energia elettrica in vari quartieri. Attivo dalla mezzanotte, il centro di accoglienza d'emergenza per gli sfollati, numerosi gli allagamenti in seminterrati, box e cantine, con continue richieste di intervento ai pompieri. Molto colpite Arcore, Biassono e Seregno e Meda, dove anche il Taro è esondato allagando il centro città. Dalle prime ore della mattina, la situazione sembra essere migliorata. Dalle 9 di questa mattina due numeri sono attivi per la richiesta di interventi di sgombero locali e spurghi 039.2372313 e 039.2372190.
La notte è passata tranquilla a Genova, a vuoto le ricerche del disperso
Pausa nella perturbazione che ieri ha generato una nuova alluvione, dopo quella del 9 ottobre che fece anche una vittima. La zona più colpita è stata quella del Ponente cittadino ma allagamenti sono avvenuti anche in Val Bisagno zona adiacente al centro. I mezzi dei vigili del fuoco sono già all'opera per cercare di mettere in sicurezza le situazioni di maggior criticità. Nessun problema è segnalato sul Levante della regione, dove, fino alle 8 di questa mattina, l'allerta era massima, di livello 2. Nel Chiavarese e nei comuni dell'entroterra del Tigullio, località che hanno subito l'alluvione il 10 novembre che ha provocato anche due morti a Leivi, nel crollo di una casa causato da una frana, le precipitazioni sono state assenti o deboli solo in alcuni punti. Poca pioggia anche nell'estremo Levante della regione, lo Spezzino. La pioggia nella notte è caduta in Lunigiana, mentre in Val di Vara, a Spezia e in Val di Magra la Protezione Civile segnala solo piovaschi. Il livello del fiume Magra rimano alto, ma non preoccupa.
Sono vane, al momento, le ricerche del disperso, a causa del maltempo, a Serra Riccò, comune nell'entroterra di Genova. Ieri Luciano Ballestrero, 67 anni, era uscito da casa per andare a mettere in sicurezza la propria auto parcheggiata vicino al greto di un torrente: la piena del corso d'acqua ha travolto il mezzo e dell'uomo non si sono avute più notizie.
La notte è passata tranquilla a Genova, a vuoto le ricerche del disperso
Pausa nella perturbazione che ieri ha generato una nuova alluvione, dopo quella del 9 ottobre che fece anche una vittima. La zona più colpita è stata quella del Ponente cittadino ma allagamenti sono avvenuti anche in Val Bisagno zona adiacente al centro. I mezzi dei vigili del fuoco sono già all'opera per cercare di mettere in sicurezza le situazioni di maggior criticità. Nessun problema è segnalato sul Levante della regione, dove, fino alle 8 di questa mattina, l'allerta era massima, di livello 2. Nel Chiavarese e nei comuni dell'entroterra del Tigullio, località che hanno subito l'alluvione il 10 novembre che ha provocato anche due morti a Leivi, nel crollo di una casa causato da una frana, le precipitazioni sono state assenti o deboli solo in alcuni punti. Poca pioggia anche nell'estremo Levante della regione, lo Spezzino. La pioggia nella notte è caduta in Lunigiana, mentre in Val di Vara, a Spezia e in Val di Magra la Protezione Civile segnala solo piovaschi. Il livello del fiume Magra rimano alto, ma non preoccupa.
Sono vane, al momento, le ricerche del disperso, a causa del maltempo, a Serra Riccò, comune nell'entroterra di Genova. Ieri Luciano Ballestrero, 67 anni, era uscito da casa per andare a mettere in sicurezza la propria auto parcheggiata vicino al greto di un torrente: la piena del corso d'acqua ha travolto il mezzo e dell'uomo non si sono avute più notizie.
sabato 15 novembre 2014
GENOVA, un’altra alluvione, un disperso, ferrovie e autostrade in tilt
| Il Bisagno oggi a Genova |
MILANO - Esonda il Seveso nelle zone Niguarda e Isola a Milano, come pure il torrente Polcevara e tre rii a Genova, dove c'è un disperso. Esondano fiumi nel basso Piemonte, la zona finisce sott'acqua. Allerta in Brianza per il Lambro, forti disagi sulle linee ferroviarie nel triangolo Milano-Torino-Genova. Cresce il livello dei laghi Maggiore e Orta. Allarme anche in Veneto e Toscana.
IL DRAMMA DELLA LIGURIA Con il perdurare della perturbazione che si è concentrata su Genova aumentano le zone del ponente cittadino allagate dopo l'esondazione del Polcevera e di altri rivi. Anche i torrenti Ferreggiano e Bisagno, che provocarono le alluvioni del 2011 e dell'ottobre scorso, sono a livello di guardia. Una persona risulta dispersa dopo che la sua auto è stata travolta da un torrente a Mignanego, in provincia di Genova. A dare l'allarme è stata una donna che si trovava nell'auto ed è riuscita a mettersi in salvo. Il rio Torre è uscito dagli argini e si segnalano i primi allagamenti in piazzale Adriatico, vicino al torrente Bisagno, in una zona centrale della città.
"La situazione è molto difficile, molto seria. L'appello è quello di stare in casa. Non è allarmismo ma una misura prudenziale. E' necessario limitare al massimo gli spostamenti per consentire anche un miglior lavoro per chi sta affrontando le situazioni di maggior criticità per la sicurezza". Lo ha detto il sindaco di Genova Marco Doria.
"Genova sta vivendo una nuova alluvione", lo dice l'assessore regionale alla Protezione civile Raffaella Paita. "Per la Liguria è una catastrofe", ha detto Paita ricordando l'alluvione del 9 ottobre a Genova, quella di Chiavari del 10 novembre e gli allagamenti che hanno interessato il savonese e l'imperiese oggi e nei giorni scorsi.
I trasporti sono in tilt. Autostrade per l'Italia sconsiglia di spostarsi verso l'area genovese. "Si segnalano disagi alla circolazione sulle autostrade dell'area genovese a causa di allagamenti provocati dall'esondazione di fiumi e torrenti", scrive la società in una nota. In A10 la chiusura è da Voltri a Genova Aeroporto per allagamenti. Chiusa anche la carreggiata opposta (direzione Savona) dal bivio con la A7 fino a Voltri per altri allagamenti; sempre in A10 è stata chiusa, in uscita da entrambe le provenienze, la stazione di Celle Ligure a causa di uno smottamento. Sulla A7 è stato chiuso il tratto tra il bivio con la diramazione Predosa-Bettole e Genova Bolzaneto in direzione di Genova e dall'allacciamento con l'A12 e il bivio con la diramazione Predosa-Bettole in direzione di Milano a causa di numerosi smottamenti.
Circolazione ferroviaria sospesa sulle linee Genova-Torino e Genova-Milano per allagamenti e caduta di alberi tra Arquata Scrivia e Genova. Lo rende noto Trenitalia. A causa delle strade allagate a Trenitalia "non è stato possibile effettuare il servizio sostitutivo con i bus".Interrotta la ferrovia Savona-Ventimiglia è interrotta dalle 6.30 a causa di allagamenti dei binari.
La pioggia caduta nel ponente genovese ha fatto esondare il torrente Cerusa, causando allagamenti a Voltri e Arenzano. La polizia municipale ha chiuso via delle Fabbriche. La protezione civile ha diramato un messaggio di allerta in cui si invita tutti i cittadini che abitano nella zona a fare attenzione. I torrenti Leira, a Voltri, e Molinetti, a Sestri Ponente, hanno superato i livelli di guardia e le zone intorno sono state interdette al traffico. Nel ponente cittadino anche un black out elettrico. Vento forte in città.
BASSO PIEMONTE SOTT'ACQUA - Dopo l'Orba, il rio Lovassina e il Grue, in provincia di Alessandria esonda anche il Lemme a causa delle forti piogge che stanno interessando ormai da diverse ore tutta la provincia. Preoccupa il Bormida ad Alessandria: per precauzione è stato chiuso il ponte tra la città e Spinetta. Evacuate le aree golenali. “Abbiamo venti strade chiuse, frazioni isolate, frane e massi ovunque: è una catastrofe". Lo afferma il sindaco e presidente della Provincia di Alessandria, Maria Rita Rossa. "Abbiamo rafforzato gli argini del Bormida - aggiunge - ma ci sono già state segnalate alcune rotture".
Una frana minaccia il Comune di Lessolo, nel Canavese. Per precauzione l'amministrazione comunale ha fatto evacuare undici famiglie che abitano in zona Ronchi. Quindici gli sfollati, che sono stati ospitati all'albergo Arcadia di Scarmagno (Torino).
Torna il rischio frane a Gavi, il paese del celebre vino bianco docg, dove è in corso l'evacuazione delle famiglie residenti a ridosso della collina dell'antica Fortezza del Barbarossa: i palazzi di via Barbieri nei pressi di piazza Dante, le case di via Garibaldi e tutto il rione Monserito. La Protezione civile ha riallestito nelle scuole elementari il centro di accoglienza per gli sfollati. Per Gavi, come per tutto il basso Piemonte, si tratta della terza emergenza maltempo nell'ultimo mese.
Campi allagati dai corsi d'acqua secondari esondati, intere zone rurali devastate dalle piogge, coltivazioni compromesse, in particolare quelle del mais: è la fotografia allarmante della Coldiretti di Alessandria dopo giorni di maltempo che si sta abbattendo senza sosta sulla provincia.
Tornano a salire i laghi Maggiore e Orta, in Piemonte, già esondati nei giorni scorsi. Il lago Maggiore è attualmente stazionario a 6.5 metri, ma le forti piogge di queste ore torneranno a far crescere il livello dell'acqua. Anche sul settore settentrionale del Piemonte sono infatti previste intense precipitazioni. Previsto in crescita per l'intera giornata di oggi, come l'Orta, il lago Maggiore raggiungerà domani valori massimi pari a quelli dei giorni scorsi.
LOMBARDIA, ESONDANO SEVESO E LAMBRO - Il fiume Seveso è esondato sul territorio cittadino in zona Niguarda, in particolare in via Valfurva. In zona Isola gli ambulanti del mercato rionale di Lagosta sono stati invitati ad anticipare l'abbandono del posto di lavoro. Sul posto pattuglie di Polizia locale e squadre della Protezione civile. Sono stati aperti da MM Servizi idrici tutti i chiusini per il deflusso dell'acqua. L’allarme massimo per la Protezione civile a Monza scatta attorno alle 18.30. Per quell’ora è previsto il punto più critico di tutta la giornata e il livello del Lambro cresce ovunque in città. Anche la Provincia di Monza e Brianza si è fatta viva pubblicando sul sito web l’elenco delle strade chiuse a Monza.
LA TOSCANA SI PREPARA ALLA BOMBA D'ACQUA - Evacuazione forzata nella zona rossa di Marina di Carrara (Massa Carrara) in vista della bomba d'acqua prevista entro stasera e che mette a rischio ancora gli argini del fiume Carrione gia' esondato il 5 novembre. E' quanto ha disposto il sindaco Angelo Zubbani che ieri, dopo l'allerta meteo prevista per oggi, ha firmato l'ordinanza l'evacuazione di uffici, negozi e dei piani bassi delle abitazioni che si trovano nell'area di Marina di Carrara alluvionata il 5 novembre. "Per chi non sgombera disattendendo la mia ordinanza, interverranno polizia e carabinieri", le parole del sindaco.
LA SITUAZIONE IN EMILIA-ROMAGNA - Tutti gli interventi precauzionali sono stati eseguiti: chiusura delle ciclabili sull'argine, transennatura delle vie di accesso, rafforzamento dell'argine e soprattutto sgombero di edifici nelle aree golenali a Ferrara, Ro e Berra. Così ci si prepara nel Ferrarese alla piena del Po. In Prefettura si è fatto il punto, l'attenzione resta massima.
lunedì 13 ottobre 2014
GENOVA, la Procura indaga per disastro colposo
GENOVA - Dopo l'apertura del fascicolo per omicidio colposo, la Procura di Genova indaga anche per disastro colposo. Nel mirino le opere fatte e quelle non realizzate in ambito idraulico, la manutenzione degli alvei e la catena di attività degli organi amministrativi, dalla mancata allerta alla gestione d'emergenza, al piano di protezione civile del Comune. Le attenzioni degli investigatori si concentrano sugli ultimi tre anni, dall'alluvione del 2011, per la quale un pool di esperti aveva steso una ampia relazione che costituirà la base di partenza della nuova indagine.
Ancora pioggia su Genova, bloccate autostrada e ferrovia
GENOVA - Dopo due giorni di tregua è ripreso a piovere sulla Liguria e i disagi più gravi si registrano nei trasporti e nei paesi collinari del Genovesato. La A7 per Milano è chiusa per allagamenti che hanno bloccato anche le ferrovie per Ovada (due treni fermi) e Milano. Rossiglione è isolato, la provinciale del Turchino è chiusa. Voli dirottati per vento all'aeroporto. L'allerta 1 e' stata decretata nell'imperiese, per il resto della regione confermata l'allerta 2 fino alla mezzanotte di oggi.
GENOVA, tornando gli "angeli del fango" dopo una notte senza probemi. Vento caldo (25°) da sud
GENOVA - Notte senza problemi a Genova che da giorni sta cercando di recuperare normalità dopo l'alluvione che ha causato un morto e danni, stimati al momento, per oltre 300 milioni. Gli annunciati fortitemporali non ci sono stati e ci sono stati solo leggeri piovaschi, soprattutto nelle zone collinari della provincia. Resta, comunque, l'allerta 2, quella massima, fino alle 24 di oggi. E stamattina gli "angeli del fango" hanno ricominciato a spalare.
Su Genova è stato registrato vento caldo da sud, che alle cinque del mattino ha segnato una temperatura tra i 23 e i 25 gradi.
In città, per tutta la notte, squadre della Protezione civile, pattuglie di vigili urbani e volontari hanno presidiato le zone a rischio e controllato che venissero rispettate le chiusure stradali nelle aree più danneggiate dall'alluvione.
domenica 12 ottobre 2014
RENZI: per Genova pronti 2 miliardi
| Ore 18.28, nuvole nere su Genova |
ROMA - Il premier Matteo Renzi interviene con un lungo messaggio su Facebook sull'alluvione di Genova. Il premier annuncia che per Genova il governo utilizzerà 2 miliardi fino ad ora non spesi a causa di ritardi della burocrazia. C'è l'emergenza e il sostegno del Governo non manca e non mancherà, dice ancora Renzi nel fare il punto, su facebook, sull'emergenza a Genova.
"Se vogliamo essere seri, se vogliamo evitare le passerelle e le sfilate da campagna elettorale, adesso tutti a strapparsi le vesti, tutti a indossare la faccia contrita d'ordinanza. Ma diciamo la verità: del dissesto bisogna occuparsi quando non ne parla nessuno".
"Vedo i ragazzi che spalano il fango dalle strade e a loro va il mio grazie. Userò la stessa determinazione per spazzare via il fango della mala burocrazia, dei ritardi, dei cavilli. Potete esserne sicuri", scrive ancora nel lungo post su Facebook il premier.
GENOVA, la situazione non migliora, scuole chiuse anche lunedì
GENOVA - Resta preoccupante per le pessime previsioni meteo la situazione a Genova e nei comuni vicini, colpiti dall'alluvione. Sale il bilancio dei danni, stimati in 300 milioni di euro. Allerta massima fino a lunedì con le scuole che resteranno ancora chiuse. Barricate in strada per protestare contro il ritardo dei soccorsi. Il capo della Protezione civile Gabrielli accusa: "E' come una guerra e questo Stato impotente non tutela le vite dei cittadini".
"La Protezione civile è senza mezzi", afferma Gabrielli in un'intervista al quotidiano La Repubblica. "E' come se mi avessero mandato sul fronte con una scatola di aspirine per una guerra non voluta da me". "Una previsione meteo è stata sbagliata, ma da qui a crocifiggere chi ha sbagliato ne corre", aggiunge parlando delle presunte responsabilità per le vittime. "La colpa di Genova, e di tutte le calamità che stanno accadendo, è del grande deficit culturale del nostro Paese sul tema della protezione civile".
ARRESTATI 4 SCIACALLI I carabinieri hanno arrestato quattro sciacalli che rubavano generi alimentari, detersivi e cosmetici tra gli scaffali dei negozi alluvionati di via Cesarea e via Granello, a pochi passi dalla centrale via Venti Settembre in uno dei punti maggiormente colpiti dal l'esondazione del Bisagno. In manette sono finiti quattro uomini di origini romene di 19, 23, 38 e 51 anni. Dovranno rispondere del reato di furto con l'aggravante dello sciacallaggio.
sabato 11 ottobre 2014
A GENOVA 200 milioni di danni solo alle strutture pubbliche
GENOVA - "La prima stima dei danni pubblici dell'alluvione è di 200 milioni di euro". Lo ha detto il governatore ligure Claudio Burlando che oggi si è recato a Montoggio, il paese dell'entroterra più colpito dall'alluvione. Ieri, le associazioni di categoria di commercianti e imprese hanno stimato inoltre 100 milioni i danni ai privati.
Frana sulla Genova - Ovada - Una frana è caduta sui binari ed ha interrotto la linea ferroviaria Genova-Ovada all'altezza di Borzoli. Non ci sono convogli coinvolti. La linea che collega Genova a Ovada corre su un unico binario ora ricoperto di terra e detriti. Rfi ha già mobilitato i tecnici. Trenitalia ha istituito un servizio di pullman sostituivi per i passeggeri per ridurre al minimo i disagi. Non ancora stimati i tempi per il ripristino.
Allagamenti a Chiavari - A seguito delle forti piogge che si sono abbattute nella notte nell'entroterra del Tigullio, il torrente Entella è esondato nella zona della foce tra Chiavari e Lavagna. L'acqua ha invaso la pista ciclabile e le zone golenali. Chiusi i ponti presidiati dai vigili del fuoco di Chiavari. Ora non sta piovendo. A Rapallo il torrente Boate, dopo che questa mattina ha sfiorato gli argini è tornato sotto il livello di guardia.
Arriva l’Esercito - I militari del II Genio Pontieri di Piacenza sono arrivati a Genova per aiutare la popolazione alluvionata. La prima unità è formata da 30 uomini con macchine per la movimentazione della terra.
Prolungata l'allerta 2 - La protezione civile ha comunicato che l'allerta 2, il livello massimo di rischio, è stata prolungata fino a mezzanotte di lunedì. Era previsto che terminasse alle 12 di oggi. Da metà giornata è atteso un significativo peggioramento con piogge diffuse e di forte intensità e temporali a partire dal ponente.
La Cei stanzia un milione di euro - "La Presidenza della Conferenza Episcopale Italiana ha stanziato dai fondi dell'otto per mille un milione di euro, quale prima risposta alle necessità della popolazione di Genova, duramente colpita dall'alluvione di questi giorni". Ne informa una nota della Conferenza episcopale italiana, ricordato che "nei quartieri invasi dal fango quest'oggi si è recato il card. Angelo Bagnasco, che ha lasciato i lavori del sinodo per manifestare la presenza operosa della Chiesa a famiglie e responsabili di piccole attività economiche".
I “mercatini del fango” - Sono comparsi già i "mercatini del fango" nelle zone colpite dall'alluvione. Alcuni commercianti, con la complicità di un meteo clemente, hanno esposto scarpe, biancheria per la casa, abiti su tavolacci fuori dai negozi e vendono i prodotti ancora sporchi di fango a basso costo. I "saldi post alluvione" servono, dice uno dei commercianti che ha allestito il suo mercatino "non solo a realizzare qualcosa con merce che non potremmo più vendere ma anche a tenerci su di morale per non cedere allo sconforto dopo questa devastazione".
GENOVA, Gabrielli: siamo ancora in piena emergenza
GENOVA - Genova ha vissuto un'altra notte di paura per due "bombe d'acqua" che hanno allagato molte zone della città trasformando le strade in torrenti ed hanno invaso di nuovo scantinati e negozi. La viabilità è molto critica. I sottopassi sono chiusi. In Valbisagno Protezione Civile, vigili del fuoco e polizia municipale hanno fatto scattare l'allerta massima suonando le sirene per segnalare il pericolo perché i torrenti avevano superato i livelli di guardia.
Gabrielli: l'emergenza continua - "Siamo ancora in piena emergenza. Le previsioni non sono confortanti": lo ha detto in una conferenza stampa il capo della protezione civile Franco Gabrielli al termine del Comitato per il coordinamento dei soccorsi.
Allagamenti nel Ponente - Momenti di grande criticità si sono registrati tra le 2 e le 3 nel ponente di Genova dove gli allagamenti hanno interessato Sestri, Voltri, Pegli, Multedo e Borzoli dove è esondato il Rio Ruscarolo. A Voltri il torrente Leira, a Pegli il Varenna, a Cornigliano il Polcevera hanno superato i livelli di guardia. Alcuni automobilisti, che si sono trovati nelle strade allagate, sono saliti sui tettucci delle vetture e sono stati soccorsi dai vigili del fuoco. A Chiavari è esondato il fiume Entella
Tempeste nel Levante - La forte perturbazionesi è spostata stamane a levante e sta ora colpendo il Golfo del Tigullio e il Golfo Paradiso e il loro entroterra. Violente piogge con tempeste di fulmini interessano Recco, Portofino, Rapallo, Chiavari. A Rapallo il torrente Boate, nel centro della città è a rischio esondazione. Situazione critica anche per il fiume Entella e il torrente Lavagna.
Fulmini sul Tigullio - Una tempesta di fulmini si è abbattuta all'alba sul Tigullio provocando problemi alla linea ferroviaria Livorno-Genova, ma i rallentamenti contenuti grazie al pronto intervento dei tecnici delle Ferrovie. Una centralina dell'impianto per il distanziamento dei treni situata a Zoagli è andata in tilt per diversi minuti a causa delle scariche provocando il rallentamento dei convogli.
venerdì 10 ottobre 2014
GENOVA, erdsondano altri torrenti, gente si tetti a Savignone, tracimano anche le polemicher
GENOVA - La situazione meteo a Genova è tuttora (ore 18) critica, tanto da far confermare l'allerta massima fino a mezzanotte. La pioggia ha fatto tracimare il Torbella, il torrente che attraversa il popoloso quartiere di Rivarolo. Livelli di guardia anche per il torrente Polcevera che attraversa la zona industriale di Cornigliano. Un gruppo di persone si è rifugiato sui tetti a Campogrande di Savignone allagata dall'esondazione dello Scrivia. Nella Valle Scrivia, nel pomeriggio, si è aperta una grossa voragine sulla strada provinciale 226. I comuni di Savignone e Casella sono isolati. Sul posto stanno operando mezzi della protezione civile, dei carabinieri e del Comune. Disagi si registrano anche in Valbrevenna dove alcune frazioni sono isolate.
Intanto sale la tensione tra i cittadini. I residenti del quartiere del Fereggiano, già duramente colpiti durante l'alluvione del 2011, hanno aggredito e insultato gli agenti della Polizia municipale e i tecnici della Protezione civile che si sono recati nel quartiere per verificare il colmo di piena del torrente.
Intanto sale la tensione tra i cittadini. I residenti del quartiere del Fereggiano, già duramente colpiti durante l'alluvione del 2011, hanno aggredito e insultato gli agenti della Polizia municipale e i tecnici della Protezione civile che si sono recati nel quartiere per verificare il colmo di piena del torrente.
Perché non è stato emanato subito l'Allerta 2? Risponde l'assessore regionale alla protezione civile Raffaella Paita: "L'allerta meteo per l'alluvione di Genova non è stata data perché le valutazioni dell'Arpal basate su modelli matematici non hanno segnalato l'allarme".
E il sindaco Marco Doria: "C'è un sistema di protezione civile, di cui fa parte anche il Comune, per il quale spetta al Comune mettere in atto le procedure previste dai diversi livelli di allerta". Ma "stiamo ai fatti: l'allerta - dice Doria - non è stata emanata". "Le previsioni sono rischiose. E' un tema delicatissimo, ci sono esperti molto qualificati, discutano tra loro e con la protezione civile. Sappiamo che parliamo di modelli previsionali che sono basati su aspetti probabilistici", ha poi sottolineato Doria. "Ieri - ha aggiunto - c'era un fenomeno che si stava allontanando da Genova e si spostava vero levante, poi invece è tornato indietro". "In passato sono state date Allerte e poi non ha piovuto - ha aggiunto Doria - e sono arrivate polemiche, ci chiedevano che cosa facevamo". Nonostante non fosse stata segnalata l'allerta, aggiunge Doria, "ho deciso di tenere le scuole chiuse intorno a mezzanotte e mezzo". Nell'alluvione genovese del 2011 alcune persone morirono mentre andavano a scuola a riprendere i figli
La procura intanto ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di omicidio colposo per la morte di Antonio Campanella, l'infermiere genovese di 57 anni morto durante l'esondazione del Bisagno a Borgo Incrociati. Un atto dovuto, dicono in procura a Genova, la stessa dove è aperto un processo all'ex sindaco Vincenzi e a alcuni ex rappresentanti della protezione civile e del Comune per l'alluvione del 2011 che fece sei morti.
Il presidente del Consiglio Matteo Renzi, in visita nel bolognese, nel pomeriggio ha esortato i genovesi a non mollare. Quella dell'alluvione a Genova è "una vicenda molto grave", ha detto Renzi. Il presidente esprime vicinanza alla famiglia della vittima e solidarietà ai commercianti "in ginocchio". "Non lasceremo solo chi vuole ripartire". Quindi la stoccata. "Il governo ha messo al centro il dissesto idrogeologico. Purtroppo in tante vicende emergono fenomeni difficili e sconcertanti ad esempio il fatto che le opere pubbliche siano bloccate dalla burocrazia". Renzi ha poi stigmatizzato: "Non è detto che sia stata la mancanza di quell'opera pubblica l'unica causa di ciò che è accaduto". "Per il governo è un'assoluta priorità sbloccare le opere pubbliche ferme da anni per ritardi, ricorsi". "C'è un'assoluta necessità di sbloccare l'Italia: evitare di far lavorare solo gli avvocati con i ricorsi e far lavorare gli operai per mettere a posto le opere pubbliche che mancano".
GENOVA, frana sulla ferrovia, deraglia Frecciabianca per Torino
GENOVA - Attorno alle 12.20 un treno Frecciabianca partito da Genova e diretto a Torino è deragliato, probabilmente per una frana causata dal maltempo, a Fegino, frazione del capoluogo ligure in un tratto di ferrovia compreso tra due gallerie. Secondo le prime informazioni, un macchinista è rimasto ferito. Sembra che a uscire dai binari siano state solo il locomotore e le prime due carrozze e che i passeggeri, nonostante lo spavento, stiano bene. Anche perché i carrelli sono usciti dai binari ma le carrozze sono rimaste in piedi. Si tratta del Frecciabianca 9764. La linea ferroviaria è bloccata, i soccorsi sono sul posto e i passeggeri vengono fatti scendere a piedi dal convoglio.
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L’ALLUVIONE DI GENOVA, allerta massima fino a mezzanotte
| La pioggia torrenziale questa mattina sulle altura di Genova |
| La notte del terrore |
GENOVA - La Protezione civile regionale ligure ha emesso un'allerta 2, il livello più alto, dalle 11 di stamattina fino alla mezzanotte di oggi. E' il massimo livello di attenzione per la Liguria, emanato dopo 12 ore dall'inizio dei grandi temporali. Genova ancora una volta è prigioniera dell'acqua, del fango e delle polemiche per una allerta che è arrivata 12 ore dopo l'esondazioni dei torrenti. Dopo una nottata di piogge così intense che hanno colmato strade, torrenti e reso inutili le corse dell'uomo, continua a piovere.
Per l'Arpal, che partecipa al Coc convocato ieri pomeriggio dal Comune di Genova, "non siamo usciti dall'emergenza". Perché i temporali, di quelli che i meteorologi definiscono 'autorigeneranti', non danno tregua. Ieri sera, tra le 22 e le 23 sono caduti 150 mm d'acqua su un terreno ormai saturo. Oggi, 25 mm in un'ora e gli intervalli di tempo, tra un acquazzone e l'altro, si fanno sempre più stretti. Il Bisagno, che ha invaso un intero quartiere spazzando via uomini e cose, cresce ancora ma per adesso resta dentro gli argini. Anche il rio Fereggiano, la cui esondazione nel 2011 provocò sei morti, "sta reagendo - dice l'Arpal - ma resta sotto la fascia critica". Il sindaco di Genova Marco Doria ha commentato così la notte di paura: "Mi limito a un fatto: l'allerta non è stata data. C'è un sistema di protezione civile di cui fa parte anche il Comune in cui spetta al Comune di mettere in atto le procedure previste dai diversi livelli di allerta. Il Comune giovedì ha allertato presidi e scuole e ha monitorato il territorio e venerdì ha chiuso le scuole nonostante non ci sia ancora allerta".
La vittima si chiamava Antonio Campanella: infermiere di 57 anni . Trovato morto a Borgo Incrociati, è stato probabilmente travolto dalla piena del torrente Bisagno. Era residente nella zona di Brignole e l'onda di piena l'avrebbe investito mentre stava rientrando a casa.
GENOVA, ci risiamo: pioggia, esondano i torrenti, un morto, autostrade chiuse, strade invase dal fango
GENOVA - E' passata senza danni la nuova ondata di piena attesa alle 8 a Genova, ma in città la situazione è ancora critica. L'esondazione di Sturla, Scrivia, Bisagno e Fereggiano ha causato la morte di una persona, un uomo di 57 anni residente nel quartiere di Brignole messo a soqquadro dall’acsa, e messo in ginocchio numerose zone: alcune sono ancora prive di energia elettrica, con strade allagate e piene di detriti. Scuole e mercati cittadini resteranno chiusi. E intanto scoppiano le polemiche per la mancata allerta. A tre anni dall'alluvione del 2011,Genova è stata di nuovo travolta dalle piogge torrenziali. Comune e Protezione civile ai cittadini: raggiungete i piani alti.
Per tutta la notte in Prefettura è rimasta aperta la sala emergenze per monitorare la situazione. Carabinieri, polizia e vigili del fuoco hanno proseguito incessantemente le ricerche di eventuali vittime nelle carcasse delle auto che la furia del Bisagno ha accatastato a Borgo Incrociati, dietro la stazione di Brignole dove la scorsa notte è stato rinvenuto il cadavere.
Per tutta la notte le forze dell'ordine hanno effettuato anche servizio di antisciacallaggio, visto che la città è stata colpita quasi interamente da un blackout. Intanto per le 8 di era attesa un'ulteriore ondata di piena del Bisagno: nella notte era già stato evacuato il quartiere di Borgo Incrociati e non si escludono ulteriori provvedimenti per garantire la sicurezza. Oggi le scuole e i mercati cittadini rimangono chiusi.
Le autorità hanno disposto la chiusura del casello di Genova Est dell'autostrada A12 dopo che durante la notte erano stati chiusi anche i caselli di Genova Nervi e Genova Ovest. Le condizioni meteo sono ulteriormente peggiorate e non accenna a smettere di piovere tanto che la viabilità di alcune zone della città non colpite direttamente dall'esondazione del Bisagno è stata interdetta.
L'allerta resta alta: la situazione meteorologica "tra Savona e le Cinque Terre è estremamente critica". Lo afferma Arpal che sta monitorando l'insorgere delle perturbazioni che si stanno creando in mare, al largo di Genova. Le perturbazioni potrebbero tornare a colpire con grande intensità la città fino al primo pomeriggio di oggi.
giovedì 25 settembre 2014
VALLE SCRIVIA (Genova): albanese ubriaco uccide la moglie con 7 coltellate
CASELLA (Genova) - Un artigiano albanese di 44 anni ha ucciso la moglie connazionale di 30 la notte scorsa nella loro casa di Casella in Valle Scrivia. L'uomo ha colpito la donna con 7 fendenti, usando due coltelli, uno lasciato conficcato nel petto. Poi, sotto choc e ubriaco, ha chiamato i carabinieri e si è costituito. L'omicidio mentre in casa c'erano i 2 figli di 4 e 3 anni. Ai militari ha detto di non svegliarli e di “pensare ai loro biberon”.
L’omicida è un cittadino albanese di 44 anni, Adrian Balliu, già noto alle forze dell’ordine (ha precedenti per droga, ha avuto la patente sospesa ed è accusato di minacce nei confronti di un artigianocon il quale aveva lavorato), la moglie una connazionale di 30 anni, Valmira Balliu. Secondo la prima ricostruzione, l’omicidio sarebbe avvenuto intorno alle 0,40 nel condominio di via Avosso dove la famiglia viveva da un paio d’anni. Tutto sarebbe nato da una lite dovuta al fatto che l’uomo era rientrato a casa ubriaco (il valore limite è di 0,5. l’alcoltest l’ha trovato positivo con 2,4); la moglie (erano sposati da 2-3 anni) gli avrebbe detto: «Non puoi ridurti sempre così». Lui allora avrebbe dapprima cercato di soffocarla con un cuscino, poi è andato in cucina a prendere un coltello per colpirla. I due figli, ora affidati a un parente della vittima, erano nell’altra stanza, non si sa se a dormire realmente o a rifugiarsi per la lite.
domenica 14 settembre 2014
DAVAGNA (Genova): donna accoltellata e bruciata nella villetta di un uomo con problemi psichici
GENOVA - Il corpo parzialmente carbonizzato di una donna di 46 anni che potrebbe esser stata uccisa a coltellate, è stata trovata in una villetta di Davagna sulle alture di Genova dai carabinieri. L'allarme è stato dato dai residenti che hanno visto il fumo uscire dalla villetta. Il proprietario della casa, un uomo con problemi psichici che veniva assistito dalla vittima, è stato portato in caserma per essere interrogato. Il medico legale Marco Salvi si è recato nella villetta per ispezionare il cadavere. Secondo quanto appreso, la scena dell'omicidio è molto cruenta ed è stato trovato molto sangue ovunque ma non l'arma del delitto. Un materasso presenta tracce di bruciature. I carabinieri hanno informato il sostituto procuratore di turno.
Uno dei vicini di casa della donna la definisce "una benefattrice. Si occupava sempre delle persone in difficoltà, portando da mangiare e le medicine a chi non si poteva muovere. E' una cosa terribile quella che le è successa". Il marito della donna, appena raggiunto dalla notizia, ha avuto un malore ed è stato soccorso dai medici delle ambulanze.
Sottoposto a interrogatorio nella caserma dei carabinieri vicino a Davagna un ex muratore con problemi psicologici, Remo Carbone, genovese di 46 anni. I carabinieri hanno sentito il marito della donna che ha confermato che ieri sera la moglie, dopo aver mangiato una pizza insieme a lui, è andata a casa di Carbone per portargli delle medicine. La donna non è più rientrata e stamani il marito ha chiamato i vicini di casa che si sono recati nella villetta dell'ex muratore da dove hanno visto uscire del fumo e per questo hanno chiamato aiuto.
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