| Aung San Suu Kyi |
NUSA DUA (Indonesia), 18 nov. - Per la prima volta in 50 anni un segretario di Stato americano si rechera' in visita ufficiale in Birmania. Avverra' il prossimo mese, quando Hillary Clinton viaggera' nel Paese governato da una giunta militare per un primo approccio di incoraggiamento alle riforme politiche avviate dal disgelo tra il regime e il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, il cui partito ha deciso di registrarsi di nuovo nelle liste ufficiali e di concorrere cosi' alle prossime elezioni.
L'annuncio della visita americana e' stato fatto oggi in Indonesia da Barack Obama, che aveva avuto modo di parlare qualche ora prima, mentre era a bordo dell'Air Force One che lo portava a Bali (dove si tiene il summit est-asiatico) con il capo dell'opposizione birmana:"Aung San Suu Kyi - ha spiegato il presidente americano - mi ha detto che sostiene le nostre pressioni perche' questo processo vada avanti". I "tremolanti progressi" fatti dalla giunta "nelle ultime settimane e dopo anni di oscurita'" hanno spinto alla preparazione della missione, che "valutera' a fondo come gli Stati Uniti possano aiutare una transizione positiva in Birmania.
Il governo del Paese asiatico, ha aggiunto Obama, "dovra' agire concretamente, altrimenti continuera' ad affrontare le sanzioni e l'isolamento". Nel corso del summit a Bali Obama si trovera' di fronte, tra gli altri, il presidente birmano Thein Sein, al quale ha riconosciuto di aver fatto "importanti passi". Il riferimento e', tra le altre cose, alla recente decisione di rilasciare 200 dissidenti dalle carceri. "Naturalmente", ha spiegato l'inquilino della Casa Bianca, "c'e' ancora molto da fare. Restiamo preoccupati da un sistema politico chiuso, dal trattamento riservato alle minoranze, dalla detenzione di prigionieri politici e dalle relazioni tra la Birmania e la Corea del Nord, ma vogliamo anche cogliere l'opportunita' storica e dire chiaramente che se il Paese andra' avanti sulla strada della democrazia avra' la possibilita' di avviare nuove relazioni con gli Stati Uniti".
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