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giovedì 23 aprile 2015

HILLARY CLINTON favorì commercialmente la Russia in cambio di soldi per la sua fondazione?




NEW YORK, 23 aprile - Nuove grane per Hillary Clinton, ancora una volta legate alla fondazione di famiglia. L'ex first lady, mentre era alla guida del Dipartimento di stato, potrebbe aver favorito - secondo un'inchiesta del New York Times - l'acquisizione da parte dell'agenzia atomica russa della canadese Uranium One, la società che controllava - e controlla tutt'oggi - un quinto della produzione Usa di uranio. Avrebbe dato l'ok del Dipartimento di stato in cambio di donazioni alla fondazione di famiglia

venerdì 11 aprile 2014

Las Vegas, donna tira una scarpa a Hillary Clinton (lei la schiva)

LAS VEGAS - Hillary Clinton schiva la scarpa lanciata da una donna
LAS VEGAS - Imitando una forma di protesta resa celebre nel 2008 da un iracheno nei confronti dell'allora presidente George W. Bush a Baghdad, una donna ha lanciato una scarpa contro l'ex first lady Hillary Clinton, che stava pronunciando un discorso a Las Vegas ad una conferenza sul riciclaggio dei metalli. L'ex segretario di Stato ha reagito prontamente: si è leggermente chinata e apparentemente ha schivato la scarpa, senza essere colpita. La donna che l'ha lanciata è stata invece subito fermata dagli agenti della sicurezza e poi arrestata. I motivi del gesto restano al momento oscuri.

sabato 2 febbraio 2013

Addio da star per Hillary Clinton


WASHINGTON - Un addio da star per la donna più potente della storia degli Stati Uniti. Ha lavorato fino all'ultimo istante, prima di lasciare per l'ultima volta la sede del dipartimento di Stato a Washington. Hillary Clinton, nel suo ultimo giorno a Foggy Bottom, non si è risparmiata, anche perché dalla Turchia arrivano notizie che un po' rovinano il suo addio: l'attentato all'ambasciata Usa di Ankara. Ma nulla riesce a toglierle il sorriso. L'ultimo numero di Newsweek in copertina la incorona "la donna più potente della storia d'America". Si ripercorrono le tappe della sua ascesa: dal ruolo di first lady al seggio in Senato, fino alla poltrona di capo della diplomazia. 
E poi, il grande punto interrogativo sul suo futuro. Con la maggioranza degli americani che la vorrebbero in corsa per la Casa Bianca nel 2016. E lei che nicchia, e non chiude la porta. Ma ora, tornata privata cittadina dopo decenni in prima linea, vuole innanzitutto "recuperare il sonno perduto", come ha detto nell'intervista con il presidente Barack Obama. Anche perché gli ultimi tempi non sono stati per nulla facili, con i problemi di salute e i rischi corsi con la commozione cerebrale procuratasi cadendo in casa a metà dicembre. Tutto superato, almeno stando alla grinta mostrata nelle cinque ore di audizione in Senato in cui si è difesa come una leonessa dalle critiche sul "caso Bengasi", l'attacco al consolato Usa in cui è morto l'ambasciatore Chris Stevens. 
 Lei, la donna più potente della storia d'America, è commossa. "E' stata un'esperienza incredibile", dice quasi con le lacrime agli occhi, e pensando "alle enormi sfide che il Paese ha di fronte". "Ma io sono più ottimista di quattro anni fa", assicura. "Mi mancherete", si lascia andare prima di dire "Goodbye".

giovedì 3 gennaio 2013

Hillary Clinton dimessa dall’ospedale. “Impaziente di tornare al lavoro”

NEW YORK - Hillary Clinton all'uscita dall'ospedale

NEW YORK  - Il segretario di Stato Hillary Clinton ieri sera è stata dimessa dall'ospedale di New York dove era stata ricoverata il 30 dicembre dopo che le era stato riscontrato un coagulo di sangue vicino al cervello. E’ arrivata la conferma del Dipartimento di Stato, secondo cui "i medici hanno constatato che sta facendo buoni progressi e sono fiduciosi in una completa guarigione", mentre lei "é impaziente di tornare al lavoro". Già nel pomeriggio Hillary Clinton era stata vista uscire dal Presbyterian Hospital accompagnata dal marito Bill e dalla figlia Chelsea, e salire su un un minivan. Ma poi si era appreso che era solo andata in un altro edificio del complesso ospedaliero per essere sottoposta ad una nuova risonanza magnetica. Infine, la conferma ufficiale ha chiarito le cose. In ogni caso, in immagini diffuse dalla Cnn è la si è potuta vedere con indosso un cappotto nero e occhiali scuri mentre scendeva alcuni scalini, con cautela ma sorridente e rilassata.

martedì 1 gennaio 2013

Hillary Clinton si sta riprendendo dalla trombosi cerebrale, ma “ha rischiato la vita”

Hillary Clinton ha rischiato grosso

NEW YORK Hillary Clinton sta recuperando dalla trombosi venosa cerebrale petr la quale è stata ricoverata, ma ha rischiato grosso: questa affezione è una condizione rara e potenzialmente "pericolosa per la vita", secondo i medici.
Le scansioni effettuate al il cervello di Clinton hanno rivelato che un coagulo si era formato nel seno venoso diritto trasversale ed è stato trattato con successo con anticoagulanti.
Il blocco del flusso di sangue avrebbe potuto causare un ictus o un’emorragia.
Una trombosi del seno trasverso è un coagulo  in una delle vene principali che drena il cervello. Hillary Clinton sta "facendo eccellenti progressi", secondo i medici. "E 'di buon umore, si impegna con i suoi medici, la sua famiglia, e il suo personale."
Hllary, 65 anni, è stata ricoverata al New York-Presbyterian Hospital domenica. Aveva sofferto una commozione cerebrale all'inizio di questo mese dopo aver battuto la testa quando aveva perso i sensi a causa della disidratazione causata da un virus allo stomaco.
La disidratazione può anche provocare svenimenti, secondo il dottor Neil Martin, responsabile di chirurgia neurovascolare presso il  Los Angeles Medical Center dell’Università di California. Questa condizione poteva causare un'emorragia cerebrale o un ictus e sarebbe stata fatale.
"Nei pazienti che non presentano sintomi dopo molti giorni, il pieno recupero è la norma", ha detto Martin. "Tuttavia, alcuni casi mostrano l'estensione del trombo o coagulo in altre regioni dei seni venosi cerebrali, e questo può peggiorare la situazione notevolmente. Quindi è necessario l'uso di anticoagulanti per impedire l'estensione del trombo"
Ma, ha detto, gli anticoagulanti possono essere una "spada a doppio taglio".Con anche una piccola lesione all'interno del cervello dalla commozione cerebrale, questi farmaci possono causare ulteriore sanguinamento. 

lunedì 17 dicembre 2012

John Kerry sarà il nuovo segretario di stato Usa al posto di Hillary Clinton

Hillary Clinton e John Kerry

WASHINGTON -  Il presidente americano, Barack Obama, ha deciso di nominare John Kerry segretario di Stato. Lo riferiscono i media Usa, spiegando che per ragioni procedurali e legate all'emergenza per la strage in Connecticut la nomina sarà annunciata solo tra alcuni giorni. Kerry e' un senatore democratico del Massachusetts ed ex candidato alla Casa Bianca nel 2004, quando fu sconfitto da George W. Bush. Le indiscrezioni su Kerry coincidono con l'annuncio del Dipartimento di Stato che il segretario di Stato Hillary Clinton, che nelle prossime settimane dovrebbe formalizzare le proprie dimissioni dall'incarico, si sta riprendendo da una commozione cerebrale dovuta a una caduta. Kerry era considerato il favorito per la guida della diplomazia Usa dopo il passo indietro dell'ambasciatore all'Onu, Susan Rice, per le polemiche sulle sue dichiarazioni sull'attacco di Bengasi dell'11 settembre in cui mori' l'ambasciatore Chris Stevens.

sabato 15 dicembre 2012

Hillary Clinton sviene, cade e si procura una commozione cerebrale


WASHINGTON - Il segretario di Stato Hillary Rodham Clinton ha perso i sensi, è caduta a terra ed e ha subito una commozione cerebrale, secondo un rapporto del Dipartimento di Stato americano. Lei si sta riprendendo a casa.
In una dichiarazione rilasciata dal Dipartimento di Stato Sabato, è stato riferito che "Hillary Clinton soffre di un virus allo stomaco, si è disidratata ed è svenuto, procurandosi una commozione cerebrale.
"E 'stata portata a casa e continuerà ad essere monitorata regolarmente dai suoi medici", prosegue il comunicato. "Su loro raccomandazione, continuerà a lavorare da casa la prossima settimana, rimanendo in costante contatto con il Dipartimento e altri funzionari. Lei non vede l'ora di essere di nuovo in ufficio".

Il virus gastrointestinale aveva costretto il segretario di Stato americano  a rinunciare ad una prevista visita in Nord Africa e Medio Oriente. Ad annunciarlo era stato il suo portavoce, Philippe Reines, precisando che la visita in Marocco, Tunisia ed Emirati Arabi Uniti verrà effettuata al posto della Clinton dal suo vice William Burns.

martedì 20 novembre 2012

Obama invia Hillary Clinton in Medio Oriente


PNOM PENH - Il presidente Obama sta inviando il Segretario di Stato Hillary Rodham Clinton in Medio Oriente con la speranza che possa aiutare a mediare fine al sanguinoso conflitto tra Israele e Gaza.Il segretario di Stato lascia  la Cambogia questa sera per un viaggio in Israele, Ramallah e l'Egitto.
"Inconterà i leader regionali, a partire con i nostri partner israeliani, per la consultazione sulla situazione a Gaza," ha detto il vice direttore per la sicurezza nazionale Ben Rhodes. Ha aggiunto che  nelle visite Clinton sosterrà la "de-escalation della violenza e un risultato duraturo che faccia terminare il lancio di razzi sulle città israeliane e ripristini la più ampiacalma nella regione."

giovedì 25 ottobre 2012

Barak vota per posta e dice: Hillary non resterà


WASHINGTON - Barack Obama voterà per le presidenziali in anticipo rispetto al 6 novembre, come è possibile fare in molti Stati americani. Il voto via posta è stato già usato dall first lady che tramite twitter ha "segnalato" il suo voto a Barack. E' la prima volta che un candidato alla Casa Bianca non vota al seggio. E sul futuro di Hillary Clinton Obama ha detto: "Mi piacerebbe che restasse ma ritengo che voglia trascorrere più tempo con la sua famiglia".
"Non posso dire per chi voterò perché il voto è segreto, ma Michelle ha detto di aver votato per me", ha affermato Obama via Twitter. La first lady ha già votato la settimana scorsa, e poi a sua volta ha subito dopo cinguettato rivolta al marito: "Hey Barack, ho appena mandato il mio voto via posta. Non potevo aspettare l'election day...Ti amo. Mo". Subito dopo è arrivata, ancora via Twitter, la replica di Obama, con una esortazione agli elettori ad approfittare della possibilità del voto in anticipo: "Seguirò l'esempio di Michelle e anch'io voterò prima, il 25 ottobre. Se il tuo stato prevede 'l'early voting' unisciti a me. Bo".

domenica 27 maggio 2012

l massacro di Hula, in Siria: “inorridite” la Clinton e il ministro degli esteri Ue Catherine Ashton. Novantadue morti, 32 bambini


I corpi dei bimbi uccisi nel bobardamento di Hula

WASHINGTON. - Il segretario di Stato Usa, Hillary Clinton, ha condannato le "atrocita'" del massacro di Hula, in Siria, e ha lanciato un appello a mettere fine al bagno di sangue nel Paese arabo. "Gli Stati Uniti condannano nel modo più forte il massacro nel villaggio siriano di Hula", si legge in un comunicato del Dipartimento di Stato, "quelli che hanno perpetrato questa atrocità devono essere identificati e chiamati a renderne conto". "Gli Usa", ha assicurato, "lavoreranno con la comunità internazionale per intensificare la nostra pressione su Assad e i suoi, perché le uccisioni e la paura devono cessare".
Il rappresentante della politica estera dell'Ue, Catherine Ashton si e' detta "inorridita" dal massacro di civili a Hula e ha chiesto che "il mondo continui a parlare a una sola voce" sul conflitto siriano. La Ashton ha fatto sapere che avra' un colloquio con l'inviato dell'Onu e della Lega araba, Kofi Annan, per ribadirgli il sostegno europeo e la richiesta ai membri del Consiglio di sicurezza dell'Onu di "rimanere investiti della questione". "La comunita' internazionale deve continuare a parlare con una sola voce per chiedere la fine del bagno di sangue e sollecitare Assad a dimettersi e a permettere una transizione democratica", ha insistito la rappresentante dell'Ue.
La missione Onu ha detto che 92 corpi, 32 dei quali di bambini di età inferiore a 10, erano stati contati a Hula dopo la notizia di un bombardamento di artiglieria da parte delle forze presidente Bashar al-Assad. L'offensiva ha portato a uno degli episodi più sanguinosi da quando il suo regime ha lanciato una brutale repressione contro gli oppositori nel marzo dell'anno scorso che ha già lasciato migliaia di morti.

venerdì 4 maggio 2012

Pechino darà “rapidamente” il passaporto per gli Usa al dissidente Chen e ai suoi familiari


PECHINO - Il segretario di Stato americano Hillary Rodham Clinton ha dichiarato che lo staff e il medico dell'ambasciata degli Stati Uniti a Pechino hanno incontrato il dissidente Chen Guangcheng, e che l'ambasciatore Gary Locke ha parlato con lui. 
Le autorita' cinesi avevano impedito per tre giorni ai funzionari statunitensi d'incontrare il quarantenne attivista cieco, quando questi era uscito dalla rappresentanza diplomatica Usa ed era stato ricoverato all'ospedale di Chaoyang, nella capitale. 
La Cina ha accettato di fornire "speditamente" un documento di viaggio al dissidente Chen Guangcheng per permettergli di lasciare il Paese: lo ha riferito da Pechino la portavoce del Dipartimento di Stato Usa, Victoria Nuland, spiegando che appena ciò' avverra' Washington fornirà un visto a Chen e a suoi familiari, accogliendo la sua richiesta di recarsi a studiare negli Stati Uniti. .
 

giovedì 1 dicembre 2011

Hillary Clinton è arrivata in Birmania: prima visita di un segretario di stato americano in 50 anni


Hillary Clinton al suo arrivo in Birmania
RANGOON - Il Segretario di Stato americano Hillary Clinton è arrivata ieri in Birmania per la prima visita ufficiale di un segretario di stato americano in oltre 50 anni. 
Incontrerà con il presidente birmano Thein Sein, la leader dell'opposizione Aung San Suu Kyi e i gruppi politici e sociali. Il suo soggiorno comprenderà anche una visita alla pagoda di  Shwedagon. 

La accompagnano alti funzionari degli Stati Uniti tra cui Kurt Campbell, assistente segretario dell'Ufficio di presidenza per l’Asia orientale e il Pacifico, il Segretario per la democrazia, i diritti umani e il lavoro Michael Posner, il consigliere Cheryl Mills, il rappresentante speciale e coordinatore per la politica della BirmaniaDerek Mitchell,. 

Oggi la Clinton si recherà a Naypyitaw (la nuova capitale) per incontrare il ministro degli Esteri birmano Maung Lwin Wunna: seguirà  un incontro con il presidente Thein Sein.

Più tardi è previsto il rientro a Rangoon e l’incontro con Aung San Suu Kyi nella sua casa. 

La  visita della Clinton in Birmania è il primo dopo quella di  John Foster Dulles nel 1955. 

Gli Stati Uniti è attualmente impegnata in un riequilibrio della propria influenza in Asia e nel Pacifico, nel tentativo di contrastare la crescente presenza della Cina nella regione. 

Un ex ambasciatore birmano in Cina e un importante uomo politico, Thakhin Chan Tun, ha detto che gli Stati Uniti vogliono moderare l'influenza della Cina, e stanno cercando di stabilire migliori rapporti con la Birmania sotto il nuovo governo birmano, che ha compiuto passi preliminari verso la democrazia.

domenica 27 novembre 2011

"Furore" del Pakistan per l'attacco della Nato al posto di blocco dei soldati alla frontiera

Manifestazione anti Nato a Lahore
ISLAMABAD - In una telefonata tra il ministro degli esteri pachistano, Hina Rabbani Khar, al segretario di stato americano Hillary Clinton, Islamabad ha espresso oggi agli Stati Uniti tutto il suo ''furore'' per l'attacco di ieri da parte della Nato in Afghanistan, che ha ucciso 26 soldati pachistani alla frontiera. In seguito all'attacco il Pakistan ha anche annunciato che rivedra' tutti i suoi accordi con Washington e la Nato. Il governo pakistano ha dato agli Stati Uniti quindici giorni di tempo per lasciare una sua base militare nella provincia del Balochistan. Il ministero degli Esteri ha inoltre convocato Cameron Munter, l'ambasciatore Usa a Islamabad, per "presentare una forte protesta" contro l'attacco.
Il checkpoint che è stato attaccato era stato recentemente istituito nell'area tribale di Mohmand da parte dell'esercito del Pakistan per impedire ai combattenti talebani asserragliati in Afghanistan, di attraversare la frontiera e operare attacchi, e attentati.  
Davanti al consolato degli Stati Uniti a Karachi si sono radunate migliaia di persone al grido di "morte all'America", "fuori da Pakistan".
  Manifestazioni di protesta e bandiere Usa bruciate anche a Multan dove il deputato di opposizione Jarved Hashmi ha chiesto in un intervento in piazza al governo di "porre fine all'alleanza con gli Usa nella guerra del terrore". Duecento attivisti hanno sfilato anche per le strade di Islamabad con slogan e striscioni anti-Usa

martedì 22 novembre 2011

Gli Usa annunciano nuove sanzioni all'Iran

WASHINGTON - Gli Usa hanno ufficialmente annunciato nuove sanzioni contro l'Iran mirate soprattutto sul settore energetico e finanziario "per aumentare le pressione contro Teheran". L'annuncio e' stata fatto dal segretario di Stato Hillary Clinton e dal segretario al Tesoro Timothy Gheitner. Il ministro del Tesoro Usa ha avvertito le banche a pensarci bene prima di fare affari con l'Iran, mettendole al corrente di forti rischi legati al riciclaggio di denaro. "Tutte le opzioni sono aperte" ha detto non escludendo la possibilita' di sanzioni anche contro la banca centrale. La Clinton ha quindi invitato altri paesi a unirsi alla pressione internazionale.
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venerdì 18 novembre 2011

Dopo 50 anni, disgelo tra Usa e Birmania: Hillary Clinton farà una visita ufficiale


Aung San Suu Kyi

NUSA DUA (Indonesia), 18 nov. - Per la prima volta in 50 anni un segretario di Stato americano si rechera' in visita ufficiale in Birmania. Avverra' il prossimo mese, quando Hillary Clinton viaggera' nel Paese governato da una giunta militare per un primo approccio di incoraggiamento alle riforme politiche avviate dal disgelo tra il regime e il premio Nobel per la pace Aung San Suu Kyi, il cui partito ha deciso di registrarsi di nuovo nelle liste ufficiali e di concorrere cosi' alle prossime elezioni.
L'annuncio della visita americana e' stato fatto oggi in Indonesia da Barack Obama, che aveva avuto modo di parlare qualche ora prima, mentre era a bordo dell'Air Force One che lo portava a Bali (dove si tiene il summit est-asiatico) con il capo dell'opposizione birmana:"Aung San Suu Kyi - ha spiegato il presidente americano - mi ha detto che sostiene le nostre pressioni perche' questo processo vada avanti". I "tremolanti progressi" fatti dalla giunta "nelle ultime settimane e dopo anni di oscurita'" hanno spinto alla preparazione della missione, che "valutera' a fondo come gli Stati Uniti possano aiutare una transizione positiva in Birmania.
Il governo del Paese asiatico, ha aggiunto Obama, "dovra' agire concretamente, altrimenti continuera' ad affrontare le sanzioni e l'isolamento". Nel corso del summit a Bali Obama si trovera' di fronte, tra gli altri, il presidente birmano Thein Sein, al quale ha riconosciuto di aver fatto "importanti passi". Il riferimento e', tra le altre cose, alla recente decisione di rilasciare 200 dissidenti dalle carceri. "Naturalmente", ha spiegato l'inquilino della Casa Bianca, "c'e' ancora molto da fare. Restiamo preoccupati da un sistema politico chiuso, dal trattamento riservato alle minoranze, dalla detenzione di prigionieri politici e dalle relazioni tra la Birmania e la Corea del Nord, ma vogliamo anche cogliere l'opportunita' storica e dire chiaramente che se il Paese andra' avanti sulla strada della democrazia avra' la possibilita' di avviare nuove relazioni con gli Stati Uniti".

venerdì 5 agosto 2011

Hillary Clinton: “Il governo siriano è responsabile di almeno 2000 morti”


NEW YORK - Il governo siriano è responsabile di più di 2.000 morti nel suo giro di vite contro le proteste, dice il segretario di Stato americano Hillary Clinton. Gli attivisti hanno respinto il decreto del governo che consente la presenza dei partiti dell'opposizione, dopo decenni di governo del partito Baath. Il multipartitismo era stata una richiesta chiave dei manifestanti che sono scesi nelle strade a partire da metà marzo a chiamare per il rovesciamento del presidente Bashar al-Assad. La Clinton ha ripetuto una precedente dichiarazione secondo la quale  gli Stati Uniti credono che Assad abbia perso la legittimità di governare la Siria.
"Abbiamo visto il regime di Assad continuare e intensificare la sua aggressione contro il proprio popolo questa settimana - ha detto - Pensiamo che a oggi il governo sia responsabile della morte di oltre 2.000 persone di ogni età."
Ha poi aggiunto che gli Stati Uniti e i suoi alleati stavano lavorando per applicare una maggiore pressione sulla Siria oltre l'aggiunta di più individui nella lista nera delle sanzioni.
I diritti umani hanno calcolato che più di 1.600 civili sono stati uccisi dal proteste anti-governative dal mese di marzo.
Almeno 150 persone sono state uccise da domenica scorsa, principalmente a Hama, mentre l'esercito intensifica i suoi sforzi per reprimere il dissenso.
Assad giustifica la violenza in corso con la presenza di "bande armate criminali" sostenute da potenze straniere non specificate.