ROMA. - Prendere atto che la maggioranza non c'e' piu' e, quindi, 'gestire' l'attuale fase prima che la situazione precipiti. Per la Lega deve essere il presidente del Consiglio ad assumere l'iniziativa e fare un passo indietro.
Questa, secondo quanto si apprende da fonti del Carroccio, la posizione della Lega illustrata direttamente a Silvio Berlusconi attraverso il ministro Roberto Calderoli che nel pomeriggio si e' recato ad Arcore.
Ma senza risultati. "Andiamo avanti e cerchiamo di superare lo scoglio del voto di fiducia nei prossimi giorni. Abbiamo una maggioranza capace di fare le riforme costituzionali. Se gli schemi parlamentari portassero a un ribaltone nel quale la sinistra va al governo non saremmo in democrazia". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente in un incontro a Monza al quale partecipa anche il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani che ha aggiunto: "Non faremo mai un governo di larghe intese" .
"La prima riforma necessaria è quella che dia al premier gli stessi poteri dei suoi colleghi europei, a cominciare dalla possibilità di imporre una linea al ministro dell'Economia, altrimenti non è un premier". E' questo il nuovo affondo di Berlusconi nei confronti del ministro Tremonti, fatto nell stessa telefonata a Monza.
Questa, secondo quanto si apprende da fonti del Carroccio, la posizione della Lega illustrata direttamente a Silvio Berlusconi attraverso il ministro Roberto Calderoli che nel pomeriggio si e' recato ad Arcore.
Ma senza risultati. "Andiamo avanti e cerchiamo di superare lo scoglio del voto di fiducia nei prossimi giorni. Abbiamo una maggioranza capace di fare le riforme costituzionali. Se gli schemi parlamentari portassero a un ribaltone nel quale la sinistra va al governo non saremmo in democrazia". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente in un incontro a Monza al quale partecipa anche il ministro dello Sviluppo Economico Paolo Romani che ha aggiunto: "Non faremo mai un governo di larghe intese" .
"La prima riforma necessaria è quella che dia al premier gli stessi poteri dei suoi colleghi europei, a cominciare dalla possibilità di imporre una linea al ministro dell'Economia, altrimenti non è un premier". E' questo il nuovo affondo di Berlusconi nei confronti del ministro Tremonti, fatto nell stessa telefonata a Monza.
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