martedì 8 novembre 2011

Riunione notturna del Pdl: Berlusconi attenderà l'esito del voto di oggi sul rendiconto, poi deciderà se continuare. I numeri


ROMA - Silvio Berlusconi attende l'esito del voto di oggi sul rendiconto alla Camera per decidere il passo da fare successivamente, se fare un passo indietro o continuare nell'azione di governo. L'intenzione del premier e' quella di ascoltare la Lega e riconvocare lo stato maggiore del Pdl per prendere la decisione finale. E' quanto emerso dal vertice notturo del Pdl a Palazzo Grazioli.
Nel corso della riunione, spiegano alcuni presenti, ogni dirigente avrebbe espresso la sua opinione in merito alla difficile situazione in cui si trovano il governo e la maggioranza alla vigilia del voto alla Camera. 


A poche ore dal voto alla Camera sul Rendiconto dello Stato, se l'opposizione non cambierà idea e si asterrà compatta, Pd, Terzo Polo e Idv possono contare fino a 315 voti, contro i 311 a cui rischia di fermarsi la maggioranza. Ma non si escludono colpi di scena. Per l'esecutivo, infatti, a Montecitorio decisivi saranno gli indecisi.


Per entrambi gli schieramenti, il margine è molto ridotto e tutto potrebbe decidersi anche solo per una preferenza. 
Il Cavaliere, dopo aver ascoltato tutti, si è preso del tempo per decidere aspettando di vedere i numeri che raggiungerà il centrodestra a Montecitorio. Questa notte a Palazzo Grazioli sono stati esaminati diversi scenari: Nel caso ci fossero i numeri, Berlusconi ribadira' l'intenzione di andare avanti. E' stata anche presa in considerazione l'ipotesi che la maggioranza domani non otterrà i numeri necessari. In quel caso, è' stato il ragionamento fatto dai presenti, ci sarebbero solo le elezioni
A Palazzo Grazioli sarebbe anche emersa l'ipotesi di un altro tipo di governo ma alcuni presenti avrebbero messo in chiaro la possibilità che su questo scenario il Pdl potrebbe dividersi. Al riguado peserebbe anche l'incognita' Lega Nord. 
Berlusconi avrebbe ribadito di voler prender ancora del tempo anche se i big del Pdl gli avrebbero chiesto ancora una volta di valutare la possibilita' di fare un passo indietro.

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