giovedì 10 novembre 2011

Idaho: fuga di plutonio contamina 17 lavoratori in una centrale nucleare in via di smantellamento


La centrale nulceare di Idaho Falls

BOISE (Idaho) - Il contenitore danneggiato di un deposito di plutonio vecchio di decenni è il principale sospettato di un grave incidente avvenuto martedì scorso presso il laboratorio nucleare nazionale di Idaho nella parte occidentale del deserto di Idaho Falls. dove 17 lavoratori sono rimasti esposti a radiazioni potenzialmente dannose. Due operai in particolare sono monitorati perché   hanno  materiale radioattivo nei loro polmoni.
I dipendenti sono stati sottoposti a "decontaminazione iniziale" e sono tornati a casa dopo l'incidente, ma sono poi stati nuovamente ricoverati  nelle strutture mediche del laboratorio per il monitoraggio ed il trattamento supplementare a base di calcio o di zinco, che accelera l'eliminazione del plutonio dal corpo.
Il direttore sanitario Sharon Dossett dice che in nessuno dei lavoratori esposti sono presenti finora sintomi esteriori di esposizione radiologica.
Eppure, secondo i funzionari del laboratorio, possono essere passate settimane prima che ci si rendesse conto della perdita di plutonio. L'impatto sulla salute varia a seconda del tipo di plutonio. Se il plutonio viene rilasciato in fretta, è improbabile che causi danni. Se è intrappolato in posti come i polmoni, tuttavia, può portare a danni alle cellule.
Il vice direttore del laboratorio David Hill sospetta che il rivestimento in acciaio inox del contenitore del plutonio risalente al 1970 sia stato danneggiato, iniziando un lenta ma costante processo di ossidazione che ha portato alla sua esposizione.
Prima di essere fermato, nel 1992, l'impianto era stato utilizzato per costruire e testare reattori nucleari.
I lavoratori stanno lentamente demolendo il reattore;  acciaio e altri materiali che componevano il nucleo sono stati rimossi l’anno scorso. Ma il plutonio che serviva al funzionamento del reattore è ancora in  loco. L'incidente è avvenuto all'interno del deposito materiali e combustibili Complex, vicino al bordo della struttura di 2.300 kmq del sito.
I lavoratori sono stati esposti in una zona che non richiedeva particolari schermature protettive. "Di certo non ci aspettavamo che questo accada", ha detto il portavoce del labotatorio.

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