giovedì 3 novembre 2011

Attentatori suicidi ad Herat in una struttura di contractors: militare italiano ferito


HERAT - Un soldato italiano è rimasto lievemente ferito a una gamba e due guardie afghane sono state uccise in un attacco nei pressi di Herat contro una compagnia privata di logistica che assiste le truppe occidentali nell'area. Il militare italiano, il cui ferimento e' stato confermato del ministero della Difesa, si stava allontanando a piedi dall'area in cui e' avvenuto l'attacco, tra l'aeroporto e il quartiere generale dell'Isaf. Due uomini armati si sono fatti esplodere all'ingresso della sede della compagnia, ha spiegato Noor Khan Nekzad, portavoce della polizia della regione, "e altri tre hanno fatto irruzione nell'edificio". I militari dell'Isaf hanno reagito con rapidita' e diversi elicotteri si sono levati in volo per assistere i soldati impegnati sul terreno. I guerriglieri si sono asserragliati negli uffici sparando all'impazzata e un testimone ha riferito di aver visto diversi civili feriti e in fuga. I tre sono stati poi uccisi dalle forze di sicurezza. La struttura ospitava una ditta italiana, ESCO, che aveva appaltatori che lavorano per l'International Security Assistance Force, ha dichiarato il sergente Juan Ardura, un portavoce della forza di coalizione.

Il ferimento del militare italiano è avvenuto durante l'attività di una unità di intervento rapido dell'Italia appartenente alla forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato). L'unità è intervenuta in mattinata vicino all'aeroporto di Herat City (Afghanistan occidentale) dove il commando kamikaze di talebani aveva attaccato la sede della compagnia di telecomunicazioni Esko international. Alla base militare italiana ad Herat city si è appreso che "una nostra unità, sostenuta da elicotteri, è intervenuta sul posto (a 300 metri dall'aeroporto) per mettere in salvo personale civile nazionale ed internazionale". Le forze di sicurezza afghane stanno contrastando l'azione dei talebani e, secondo le fonti italiane, "l'attacco si avvia verso la sua conclusione".

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