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sabato 16 agosto 2014

IRAQ; i talebani rapiscono 5 dipendenti della Croce Rossa a Herat

HERAT - I talebani hanno rapito cinque dipendenti del Comitato internazionale della Croce rossa che stavano operando nella provincia occidentale afghana di Herat. La notizia è stata data dall'agenzia di stampa Pajhwok e la conferma è arrivata dal portavoce della Cicr, Rafiullah Stanikzai. I ribelli hanno sequestrato i cinque a Sultan Khan, nel distretto di Adraskan. Il rapimento risale a giovedì.

venerdì 23 maggio 2014

Herat, attaccato il consolato indiano, due terroristi uccisi, uno resiste

HERAT - Due terroristi sul tetto del consolato
HERAT - Le forze di sicurezza escono dal consolato dopo aver ucciso due degli aggressori

HERAT (Afghanistan) - Tre militanti hanno lanciato un attacco prima dell'alba al consolato indiano nella città afghana occidentale di Herat . Il personale del consolato è al sicuro, secondo il ministero degli Esteri indiano.
I militanti, armati di giubbotti suicidi e fucili automatici, hanno aperto il fuoco contro il consolato da un vicino edificio residenziale  circa alle 5:00 ora locale (ore 2:30 in Italia)
Sono subito intervenute le forze di sicurezza e due degli aggressori sono stati uccisi e il terzo sta ancora combattendoasserragliato in un edificio vicino al consolato. Non ci sono perdite inflitte al personale indiano del consolato e alle forze afghane che combattono gli insorti. Sameer Patil, della  Sicurezza Nazionale  ha detto in un comunicato stampa che l'attacco al consolato indiano a Herat segue "una serie di attacchi dei ribelli mirati a strutture diplomatiche indiane in Afghanistan."
"... L'attacco è avvenuto a Herat, che si trova vicino al confine con l'Afghanistan, ed è stata considerata una città tranquilla e sicura fino a data. Tutti gli altri attacchi a interessi indiani in Afghanistan si sono svolte in luoghi più vicini al confine con il Pakistan. "
Patil aggiunge che nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità per l'attacco, ma “è probabile che sia stato effettuato congiuntamente dal Lashkar-e-Tayyaba, la rete Haqqani e dai talebani afghani". Inoltre, Patil ha detto che l'attacco arriva dopo una recente uccisione di un soldato dell'esercito indiano che è stato ammazzato sulla Linea di Controllo tra Jammu e Kashmir.

"Quindi, è probabile che attraverso la realizzazione di tale violenza, elementi anti-India in Pakistan intendano testare la determinazione del nuovo governo indiano del primo ministro designato Narendra Modi, sul terrorismo e su come risponde a tali atti di violenza. "

lunedì 6 gennaio 2014

Alfano in Afghanistan: i nostri 53 morti non sono caduti invano

HERAT - Visita a sorpresa del ministro dell'Interno, Angelino Alfano, ai militari italiani presenti in Afghanistan. Ad accoglierlo ad Herat il comandante del nostro contingente, generale Michele Pellegrino. Più tardi il ministro  a Kabul  incontra il presidente afghano Hamid Karzai.

"Non abbandoneremo questo Paese ed i nostri 53 morti non sono caduti invano". Sono le prime parole pronunciate dal ministro. "Anche grazie a quel sangue versato oggi l'Afghanistan è più sicuro e libero", ha ricordato Alfano a pochi mesi dalla fine della missione Isaf in Afghanistan.

venerdì 13 settembre 2013

Afghanistan: assalto all’alba, i talebani attaccano il consolato Usa ad Herat

HERAT - Un poliziotto afghano ferito nell'attacco viene portato via
HERAT - Il consolato americano obiettivo dell'attacco
HERAT (Afganistan) - Forze Usa e afgane hanno respinto un attacco dagli insorti talebani al consolato degli Stati Uniti nella città occidentale di Herat.
Due poliziotti afghani e una guardia di sicurezza sono stati uccisi durante l'assalto avvenuto all'alba di oggi, insieme con quattro attaccanti. Il consolato degli Stati Uniti ha detto che il suo personale è al sicuro. Diciassette civili, tra cui donne e bambini, sono rimasti feriti nell'attacco.


Herat si trova vicino al confine con l'Iran su una via commerciale vitale per tutto l'Afghanistan meridionale ed è stata relativamente tranquilla negli ultimi anni.
Il consolato americano a Herat è stato aperto appena quattro anni fa in un ex albergo a cinque stelle.
Un portavoce dell'esercito afghano ha detto che un enorme camion bomba ha danneggiato le difese esterne del consolato, permettendo agli attaccanti di violare il perimetro e a sparare contro gli edifici del consolato.
"Un camion che trasportava gli attaccanti è stato portato al cancello principale e gli attaccanti, sparando con lancia granate e fucili d'assalto, hanno iniziato ad attaccare le forze afgane di protezione sulla parte esterna degli ingressi" ha detto la portavoce del Dipartimento di Stato Marie Harf . "Poco dopo, l'intero camion è esploso, ampiamente danneggiando il cancello del consolato", ha aggiunto. La sparatoria è poi continuata per qualche tempo, hanno riferito i giornalisti sul posto.

La International Security Assistance Force (ISAF) della Nato ha twittato alle 04:00 GMT (05:00 italiane) che il consolato era al sicuro "mentre tutte le forze nemiche sono state uccise”. 

mercoledì 6 marzo 2013

Trovato in Afghanistan soldato russo disperso da 33 anni: fa l’erborista

HERAT - Il soldato sovietico ritrovato dopo 33 anni

HERAT (Afghanistan) Un soldato sovietico, dato per disperso 33 anni fa durante un combattimento in Afghanistan tra l'Armata rossa e le truppe dei mujaheddin islamici, è stato rintracciato vicino a Herat da un'associazione di veterani di guerra. Bakhritdin Khakimov, soldato del 101esimo reggimento di fanteria, rimase ferito poco dopo l'inizio del conflitto e fu curato da alcuni indigeni, tra cui un erborista che, una volta guarito, insegnò al giovane il suo mestiere.
L'uomo, che è nato a Samarcanda, in Uzbekistan, quando è rimasto ferito aveva 20 anni, e in tutti questi anni lontano da casa avrebbe quasi dimenticato la lingua russa, oltre a cambiare nome in Sheikh Abdullah. 
 Bakhritdin adesso ha 53 anni e per tutto questo tempo ha vissuto in Afghanistan facendo l'erborista, seminomade e con una barba sottile a incorniciargli il volto. Khakimov  è stato rintracciato due settimane fa da un gruppo di ricerca del Warriors-Internationalists Affairs Committee, un'organizzazione no-profit, con sede a Mosca, che opera sotto l'egida della Comunità degli Stati Indipendenti (CSI), i cui attivisti hanno trascorso un anno alla ricerca del soldato scomparso.
A riconoscerlo in fotografia è stato suo fratello Sharof, un ex tenente colonnello di polizia, e i due dovrebbero riabbracciarsi tra una settimana. Le associazioni dei reduci della guerra in Afghanistan sostengono che siano più di 250 i soldati sovietici ancora dispersi nel Paese, metà dei quali russi. Finora ne sono stati rintracciati 29, e sette di loro hanno preferito restare in Afghanistan.
Nella guerra in Afghanistan contro i mujaheddin armati dagli Stati Uniti (1979-1989) persero la vita circa 15mila militari sovietici.

mercoledì 26 dicembre 2012

Afghanistan: militari italiani al lavoro la notte di Natale per disinnescare un ordigno


HERAT (Afghanistan) - Pensavano che la notte di Natale sarebbe stata una notte di minore attenzione e vigilanza da parte dei militari del contingente italiano nella Fob 'Tobruk' di Bala Boluk, in Afghanistan, e invece gli 'insurgent' che si accingevano a collocare un ordigno improvvisato (IED) in un punto della strada che porta alla base sono stati notati mentre erano all'opera. L'ordigno e' stato poi trovato e neutralizzato dai militari italiani e statunitensi. A riferire l'accaduto e' il sottosegretario alla Difesa Gianluigi Magri, che arrivato in visita al contingente italiano in Afghanistan con il presidente del Senato, Renato Schifani alla vigilia di Natale e' poi rimasto nel Paese asiatico per trascorrere la festività con i militari e ha visitato ieri mattina l'avamposto, dove monsignor Giovanni D'Ercole, vescovo ausiliario dell'Aquila, ha celebrato la Messa di Natale.
  Magri ha riferito che poche ore prima, le telecamere di un pallone aerostatico utilizzato proprio per la continua sorveglianza dall'alto e a lunga gittata hanno rimandato a terra, alla sala controllo della base militare italiana, le immagini che riprendevano due persone che, arrivate in un punto con due motociclette, si sono messe al lavoro per nascondere nel terreno un ordigno. L'allarme e' scattato nella notte e gli insurgent si sono dati alla fuga. I controlli sul posto hanno poi permesso in effetti di trovare lo IED gia' collocato e quindi di neutralizzarlo con un'esplosione controllata.

lunedì 24 dicembre 2012

Schifani a Herat e a Farah per gli auguri ai nostri soldati


HERAT (Afganistan) -  Il presidente del Senato, Renato Schifani, è giunto a Herat, in Afghanistan, dove porta i saluti e gli auguri per le festività al contingente italiano impegnato sul territorio. Dopo Herat si è recato alla base operativa avanzata di Farah. "Abbiamo pagato grandi prezzi - ha detto a Farah -. Spesso mi sono stretto a chi ha perso i suoi cari, momenti terribili. Ma la compostezza e la fierezza dei familiari fanno di loro eroi del nostro Paese". Per il futuro si è detto certo che il disimpegno sia "dietro l'angolo, nell'ambito della concertazione internazionale".

domenica 4 novembre 2012

Mario Monti a sorpresa nella base militare italiana in Afghanistan


KABUL - Mario Monti è arrivato a sorpresa in Afghanistan dove ha visitato il contingente italiano nella base Isaf di Herat. La visita, che per ragioni di sicurezza è stata tenuta segreta, si svolge in occasione della festa delle forze armate italiane che cade il 4 novembre. Dopo l'incontro con i militari italiani la delegazione, che proseguirà per il vertice Asem in Laos, si è recata a Kabul dove il capo del governo ha incontrato il presidente Karzai. E’ il secondo incontro fra i due dopo quello del 26 gennaio scorso, quando a Roma fu firmato l'accordo sul partenariato e la cooperazione di lungo periodo fra l'Italia-l'Afghanistan.

venerdì 26 ottobre 2012

Afghanistan: bomba contro blindato italiano. Indenni i sei militari

Un blindato Cougar

KABUK - Un blindato italiano è rimasto coinvolto nell'esplosione di un ordigno rudimentale nei pressi di Kormaleq, a circa quaranta chilometri da Farah. Illesi i sei militari a bordo. L'attentato di oggi segue l’attacco di ieri nel distretto di Bakwa, a sud di Herat, nel corso di un'operazione congiunta della Task Force South East con l'esercito afgano in cui un militare italiano è morto e altri quattro sono stati feriti. La vittima italiana è il caporale del Reggimento degli Alpini Tiziano Chierotti, 24 anni.

L'esplosione del blindato è avvenuta oggi intorno alle 11.20 locali (08.50 italiane) quando "un mezzo blindato 'Cougar' della Task Force South è rimasto coinvolto nell'esplosione di un ordigno rudimentale nei pressi di Kormaleq, a circa quaranta chilometri da Farah".

"Indenne il personale a bordo del blindato, che ha protetto i sei occupanti, riportando soltanto danni alla parte anteriore", sottolineano al comando del contingente italiano. I militari saranno comunque "sottoposti alla prevista visita medica al rientro in base".

Il 'Cougar', mezzo blindato speciale con protezione anti-esplosivo in dotazione alle unità del genio, faceva parte di una pattuglia della Task Force South di stanza a Farah impegnata da tre giorni in un'operazione a sostegno delle forze di sicurezza afghane per il controllo del territorio nella provincia  meridionale di Farah.

sabato 30 giugno 2012

Il presidente del Senato in visita ai militari italiani in Afghanistan


HERAT (Afghanistan) - Il presidente del Senato Renato Schifani è giunto ad Herat per una visita al contingente militare italiano. 
Schifani visita dapprima la base operativa avanzata Lavaredo di Bakwa, nelle vicinanze della quale nei giorni scorsi un ordigno è esploso al passaggio di un convoglio italiano, lasciando contusi due bersaglieri. Dopo una visita alla base, si trasfersce a Camp Arena dove inaugurerà la nuova sala operativa Garibaldi.

martedì 10 aprile 2012

Autobomba davanti a un ufficio governativo sulla strada per Herat, in Afghanistan: nove morti. Uno dei killer suicidi era forse una donna



KABUL - Almeno nove persone sono morte a causa di due kamikaze che si sono fatti esplodere stamattina a bordo di un'autobomba contro un ufficio del governo locale nei pressi di Herat. Le vittime sono sei civili, due poliziotti e un ufficiale dell'intelligence. L'attacco e' avvenuto nel distretto di Guzara, sulla strada tra l'aeroporto e la citta' nell'ovest dell'Afghanistan. Almeno 21 persone sono rimaste ferite.Gli attaccanti hanno colpito  persone che si erano radunate davanti a un edificio sede del distretto, in attesa di entrare a vedere i funzionari del governo su questioni di business
 Agenti avevano intimato due volte l'alt al conducente dell'auto, che dopo il secondo avvertimento si e' fatto esplodere. Uno dei due attentatori suicidi indossava un burqa da donna, il velo integrale islamico.
Il distretto di Guzara si trova 10 km  a sud della capitale provinciale, Herat, vicino all'aeroporto della città, dove hanno sede molte truppe internazionali e afghane. Vi è normalmente un aumento del numero di attacchi dei talebani in questo periodo dell'anno a seguito della fine della tregua in inverno, quando il maltempo limita il movimento dei combattenti. 
Herat è una delle zone che hanno visto le proteste violente della popolazione a seguito delle rivelazioni che le truppe americane avevano bruciato copie del Corano in una fossa di incenerimento in una base Nato in febbraio.


venerdì 13 gennaio 2012

Ufficiale italiano morto in Afghanistan per un malore

HERAT (Afghanistan) - Il tenente colonnello Giovanni Gallo, in servizio a Farah presso la Task Force South, è deceduto oggi a causa di un malore. Lo riferisce il comando italiano a Herat. L'Ufficiale era effettivo al 152esimo Reggimento "Sassari", unità impiegata nel settore sud dell'area di responsabilità del Comando regionale Ovest (RC-West), a guida brigata "Sassari". La famiglia, che vive ad Alghero, è stata informata.

giovedì 29 dicembre 2011

Agguato in Afghanistan a convoglio militare. Soldato italiano contuso

HERAT - Un militare italiano in Afghanistan e' rimasto contuso, per una scheggia che ha colpito il giubbetto antiproiettile, in seguito ad un attacco da parte di insorti nell'ovest del paese ad un convoglio che si muoveva da Bala Murghab diretto a Herat. 
Nell'attacco è rimasto ucciso un autista civile locale ed un altro è rimasto ferito. Il convoglio e' poi ripartito verso sud.

domenica 11 dicembre 2011

Bomba contro blindato italiano in Afganistan. Nessun ferito


HERAT (Afghanistan) - Un ordigno è esploso al passaggio di un blindato italiano nella zona di Bakwa, in Afghanistan. Non si registrano feriti tra i militari italiani.
L'attentato si è verificato alle 16.45 locali (le 13;25 in Italia) mentre i militari italiani erano impegnati in una attività operativa. Coinvolta una pattuglia della task force Sud-Est basata sul reggimento San Marco della Marina Militare. 
L'ordigno è esploso a circa 5 chilometri a sud della base operativa avanzata 'Lavaredo', nell'area Sud-Est del settore di territorio di competenza del comando regionale a guida italiana della missione Isaf.

martedì 29 novembre 2011

Militare del reggimento San Marco ferito in Afghanistan


HERAT (Afghanistan) - Una pattuglia della Task Force Sud-Est, su base del reggimento "San Marco" della Marina militare, è stata coinvolta intorno alle 8,30 locali (le 5 in Italia) nell'esplosione di un ordigno improvvisato (Ied, Improvised explosive device) a seguito della quale un militare italiano è rimasto ferito.
A renderlo noto e' il portavoce del contingente italiano ad Herat. L'evento e' avvenuto a circa 6 km a nord est dall'area della Forward operating base (Fob) "ICE", avamposto nel Gulistan, settore di responsabilita' italiana. La pattuglia era impegnata in una ricognizione operativa.
Sul posto sono intervenuti immediatamente i soccorsi che hanno provveduto al trasferimento in elicottero del personale coinvolto presso l'ospedale da campo di Farah.
Il militare ferito non versa in pericolo di vita, e' rimasto sempre cosciente e ha informato telefonicamente i propri familiari.

giovedì 3 novembre 2011

Attentatori suicidi ad Herat in una struttura di contractors: militare italiano ferito


HERAT - Un soldato italiano è rimasto lievemente ferito a una gamba e due guardie afghane sono state uccise in un attacco nei pressi di Herat contro una compagnia privata di logistica che assiste le truppe occidentali nell'area. Il militare italiano, il cui ferimento e' stato confermato del ministero della Difesa, si stava allontanando a piedi dall'area in cui e' avvenuto l'attacco, tra l'aeroporto e il quartiere generale dell'Isaf. Due uomini armati si sono fatti esplodere all'ingresso della sede della compagnia, ha spiegato Noor Khan Nekzad, portavoce della polizia della regione, "e altri tre hanno fatto irruzione nell'edificio". I militari dell'Isaf hanno reagito con rapidita' e diversi elicotteri si sono levati in volo per assistere i soldati impegnati sul terreno. I guerriglieri si sono asserragliati negli uffici sparando all'impazzata e un testimone ha riferito di aver visto diversi civili feriti e in fuga. I tre sono stati poi uccisi dalle forze di sicurezza. La struttura ospitava una ditta italiana, ESCO, che aveva appaltatori che lavorano per l'International Security Assistance Force, ha dichiarato il sergente Juan Ardura, un portavoce della forza di coalizione.

Il ferimento del militare italiano è avvenuto durante l'attività di una unità di intervento rapido dell'Italia appartenente alla forza internazionale di assistenza alla sicurezza (Isaf, sotto comando Nato). L'unità è intervenuta in mattinata vicino all'aeroporto di Herat City (Afghanistan occidentale) dove il commando kamikaze di talebani aveva attaccato la sede della compagnia di telecomunicazioni Esko international. Alla base militare italiana ad Herat city si è appreso che "una nostra unità, sostenuta da elicotteri, è intervenuta sul posto (a 300 metri dall'aeroporto) per mettere in salvo personale civile nazionale ed internazionale". Le forze di sicurezza afghane stanno contrastando l'azione dei talebani e, secondo le fonti italiane, "l'attacco si avvia verso la sua conclusione".

domenica 16 ottobre 2011

Pattuglia italiana attaccata in Afghanistan: nessun ferito

WASHINGTON - Una pattuglia di militari italiani è stata attaccata oggi in Afghanistan con armi leggere e colpi di mortaio. Nessun ferito. Lo ha reso noto il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, parlando con i giornalisti a Washington dove si trova in visita ufficiale. "Lo scontro a fuoco si è verificato alle 6 del mattino, ad una trentina di chilometri da Herat", ha detto il ministro, subito dopo la visita al cimitero militare americano di Arlington.

lunedì 30 maggio 2011

Assalto ad Herat in Afghanistan dei talebani alla base italiana: cinque soldati feriti, uno è grave. Alcuni kamikaze si sono fatti esplodere all'ingresso del compound. Poi è cominciata la sparatoria, anche all'interno della base. 5 morti tra la poliziotti


I soccorsi a un ferito subito dopo l'attentato ad Herat (edition.cnn)
KABUL - Cinque soldati italiani sono rimasti feriti nell'attacco da parte di un commando di talebani contro la base del Prt (Team di Ricostruzione Provinciale) italiano di Herat, che si trova nel centro della città. Uno sarebbe in gravi condizioni.  "I feriti italiani nell'attacco avvenuto alle 9,15 ad Herat sono 5 di cui uno è grave. Si tratta di un capitano colpito all'addome". Lo ha confermato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, nel corso di una conferenza stampa al Senato. Negli ospedali locali sono stati portati quattro morti e una trentina di feriti. 
 L'attacco al Prt italiano è un evento che ha sorpreso molti osservatori, considerato che il capoluogo della regione ovest è una delle aree relativamente più tranquille dell'Afghanistan. Non a caso proprio da Herat comincerà il processo di transizione: è infatti una delle prime città che verranno riconsegnate dalla Nato alla responsabilità delle autorità e delle Forze di sicurezza locali. 
Il Prt italiano e' una struttura civile-militare che opera in quella sede praticamente dall'inizio della missione e che si occupa, soprattutto, di progetti di ricostruzione in favore della popolazione.
Un'immagine dell'afghana Tolo tv che mostra un'immagine dell'esterno del prt italiano durante l'attacco
I kamikaze hanno preso di mira oltre al Prt italiano  il ministero dei Trasporti che si trova anch’esso nel centro di Herat.
La prima esplosione si è verificato quando un attentatore suicida a piedi ha fatto esplodere una cintura esplosiva nei pressi del Ministero dei Trasporti. Testimoni dicono che ci sono state vittime civili, anche se non è chiaro se qualcuno sia rimasto ucciso.
Il secondo attacco è venuto minuti dopo, quando un attentatore suicida, alla guida di una Toyota Corolla bianca, è passato attraverso la prima porta del compound italiano dicendo ale guardie locali che stava trasportando cemento per la costruzione. Al secondo cancello, il kamikaze è stato identificato dalla polizia e ha fatto così esplodere il suo ordigno, ha detto il portavoce della polizia di Herat Noorkhan Nikzad.  
L'attentatore era tra i feriti portati all'ospedale, dove però è morto.
Dopo lo scoppio, almeno sette uomini armati hanno lanciato un assalto al compound. Qari Yousof Ahmadi, il portavoce dei talebani, ha detto che i gruppi di mujaheddin avevano "circondato" il PRT.
E si è accesa una vera e propria battaglia tra i talebani, le forze di sicurezza afgane e i soldati italiani: cecchini avevano anche preso posizione all'interno di un edificio accanto al compound e da lì sparavano contro i militari italiani. Alla fine i talebani si sono ritirati: ma lo scontro è durato alcune ore.
Il comandante della polizia Ahmadi ha detto che la situazione era sotto controllo della polizia e lo scontro a fuoco era finito, anche se  testimoni hanno raccontato che si continuavano a sentire spari proveniente dal compound ore dopo le esplosioni iniziali .
L'esplosione ha scosso gli afgani di Herat, che è stata considerata una delle storie di successo nella ricerca della sicurezza nel Paese.
"E 'una grande sorpresa", ha detto Nemaqullah Rahimi, 22 anni. "Non abbiamo avuto un attentato negli ultimi sei mesi."
Rahimi, un autista a noleggio a Herat, ha detto lo zio della sua ragazza era tra i feriti nell'esplosione vicino al ministero dei trasporti.
L'operazione è stata rivendicata dal portavoce dei talebani che ha parlato di un attacco sferrato da quattro kamikaze. Il primo maggio scorso, i talebani hanno lanciato in tutto l'Afghanistan una operazione denominata 'Badar'. Il ministero della Difesa italiano ha confermato che ci sono feriti italiani, ma non ci sarebbero vittime. «Non c'è stato nessun militare italiano morto. Ci sono feriti, di cui uno grave. Le vittime sono della polizia afghana. Quello al nostro compound del Prt ad Herat è stato un attacco in piena regola ed è cessato. Un mezzo si è lanciato a forte velocità contro il muro di cinta ed è poi stato seguito da un attacco condotto da postazioni elevate. Dai tetti delle case vicine hanno sparato all'interno del compound» ha dichiarato il ministro della Difesa, Ignazio La Russa 
Il Prt  italiano di Herat, è una struttura composta attualmente da membri del 132esimo reggimento artiglieria terrestre della brigata «Ariete», che ha sede a Maniago (Pordenone). Il Prt, al comando del colonnello Paolo Pomella, ha il compito di supportare la governance e sostenere il processo di ricostruzione e sviluppo, insieme ad una componente civile. Le due componenti - civile e militare - lavorano insieme a favore della ricostruzione, incentivando l'occupazione locale (i progetti vengono materialmente realizzati da ditte afghane), lo sviluppo economico dell'area e la fiducia verso le istituzioni politiche locali e gli anziani dei villaggi.