domenica 3 agosto 2014

Bomba d'acqua nel Trevigiano, esonds torrente spazza via una festa: 4 morti, 20 feriti (4 gravi)


Il torrente Lienza ancora questa mattina fa paura
L'area spazzata via dalla piena del torrente
TREVISO - Quattro morti e diversi feriti, quattro dei quali in modo grave: è il bilancio di una bomba d'acqua che si è abbattuta a Refrontolo, nel Trevigiano. L'improvviso e violento acquazzone ha fattoesondare il torrente Lierza che ha sorpreso i partecipanti a una festa che stavano sotto un tendone. L'impeto dell'acqua ha trascinato parte dei presenti, alcuni dei quali sono stati scaraventati in un fiume vicino al Mulino della Croda.
Sono una ventina le persone rimaste ferite, di cui quattro in gravi condizioni. Nell'area d'erba di fronte al Molinetto della Croda era in corso la festa della Pro loco, con un centinaio di partecipanti. All'improvviso è arrivato il nubifragio che dalla collina si è abbattuto a valle coinvolgendo decine di auto e il tendone dove si svolgeva la festa, trascinando il tutto verso il torrente. I feriti sono stati accompagnati negli ospedali di Vittorio Veneto e Conegliano. Le operazioni di soccorso sono state rese difficili soprattutto dall'impraticabilità della zona.
Sulla zona si sono concentrati oltre 40 carabinieri, fatti arrivare dalle compagnie che hanno operato con difficoltà per i soccorsi. Attivata anche la Protezione civile, con numerosi volontari che hanno collaborato alle ricerche dei dispersi. L'Arma ha inoltre inviato mezzi con apparecchiature fotoelettriche per illuminare l'area, priva di ogni illuminazione, in maniera da rendere più agevoli le ricerche di chi mancava all'appello e per facilitare le operazioni di soccorso. Molti dei partecipanti alla festa sono stati allontanati con ambulanze, mezzi militari e con auto di amici e parenti che, appresa la notizia, si sono precipitati sul luogo della tragedia.
"Quando siamo arrivati nell'area dove si svolgeva la festa, al posto di una strada abbiamo trovato un fiume d'acqua alta più di un metro", ha raccontato un vigile del fuoco che ha partecipato ai soccorsi. "Molte persone - ha aggiunto - cercavano di resistere alla furia del vento aggrappati ai rami di alcuni alberi".

Una notte di ricerche - Le attività di ricerca delle persone disperse si è protratta per tutta la notte. Tre dei quattro corpi delle vittime sono stati individuati dagli uomini del Soccorso alpino, che con le sue squadre di volontari ha partecipate alle operazioni di soccorso assieme a forze dell'ordine e vigili dl fuoco giunti da più località del Veneto. I cadaveri delle vittime sono stati recuperati con tecniche alpinistiche e trasferiti al centro di coordinamento per le operazioni di riconoscimento. I sommozzatori dei vigili del fuoco, invece, hanno completato l'ispezione delle automobili che sono state trascinate nel fiume senza trovare altri corpi, per cui il bilancio di quattro morti viene ritenuto definitivo. A breve inizieranno le operazioni per recuperare vetture, arredi e altri oggetti finiti in acqua.
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