sabato 8 dicembre 2012

“Voci mi hanno ordinato di buttare quell’uomo sulle rotaie della metro di New York”

Naeem Davis

NEW YORK - L'uomo che  ha spinto un altro sulle rotaie della metropolitana mentre arrivava un treno, condannandolo così alla morte dice che era pieno di droga e cercava di combattere le “voci” nella sua testa.
Le autorità hanno addebitato al trentenne Naeem Davis l’accusa di omicidio di secondo grado per la morte, lunedi di Ki-Suck Han 58 anni.
Davis ha raccontato  al New York Post in un'intervista in prigione che Han lo aveva in precedenza afferrato per un braccio e minacciato.
Dice di essere stato persuaso a spingerlo sulle rotaie da voci nella sua testa che non riusciva a controllare.
Davis dha poi spoiegato che non ha cercato di aiutare Han a salire, perché "è successo tutto così in fretta" e che  non voleva ucciderlo.

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