ROMA - Governo Monti in bilico. Il segretario del Pdl, Angelino Alfano, è salito al Colle da Giorgio Napolitano. Il premier attende le valutazioni del presidente della Repubblica, dopo che il Pdl ieri non ha votato la fiducia sul decreto Sviluppo. La scelta del Pdl, ha spiegato Alfano "è un segnale chiaro nei confronti del governo che così le cose dell'economia non ci piace come vanno".
"Dopo tredici mesi di governo - aveva spiegato il segretario del Pdl ieri - le cose vanno peggio. L'astensione è il segno evidente del nostro disagio. Siamo fortemente preoccupati per la situazione economica del Paese e quindi abbiamo dato un segnale chiaro al governo".
I disagi del Pdl nei riguardi del governo però non intralceranno la legge di Stabilità. "Noi - aveva assicurato - abbiamo sempre detto che non vogliamo far precipitare il Paese in un esercizio provvisorio".
A incidere sulle nuove scelte politiche del Popolo della libertà la discesa in campo di Silvio Berlusconi, che alla luce della "grave situazione economica in cui versa l'Italia", ha deciso di scendere in prima linea. La decisione del Cavaliere ha così determinato la revoca delle primarie del centrodestra (Alfano aveva infatti dichiarato che "non aveva senso farle se Berlusconi si fosse candidato").
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