giovedì 6 dicembre 2012

Astensione Pdl in Senato, Monti non ha più la maggioranza


ROMA -  Il governo Monti ha perso la maggioranza al Senato con il voto sul decreto crescita che ha ottenuto soltanto 127 sì, ben 35 voti sotto quota 162, cioè la metà più uno dei componenti dell'Assemblea di Palazzo Madama. Il governo Monti ha comunque ottenuto la fiducia, ma i voti favorevoli in aula, con il Pdl che non ha votato, sono stati appunto soltanto 127. 
Il Pdl si è astenuto ANCHE alla Camera sul dl sulle spese di regioni ed enti locali. La capogruppo Pd in Senato Anna Finocchiaro avverte: "Il governo non ha più la maggioranza. Monti salga al Colle". Il Pdl ha deciso di non partecipare al voto dopo che il ministro per lo Sviluppo economico Corrado Passera ha criticato l'ipotesi che Silvio Berlusconi si candidi alle politiche del prossimo anno.
"Nelle prossime ore farò gli accertamenti necessari ma la tenuta istituzionale del Paese è fuori questione", così il presidente Napolitano interviene a cercare di sedare la situazione. "E' necessario cooperare responsabilmente a un'ordinata, non precipitosa e convulsa conclusione della legislatura e dell'esperienza di governo avviata nel 2011", ha detto Napolitano rivolgendosi al direttivo dell'Anci che è riunito in Campidoglio. "Sappiamo - ha aggiunto - che la imminente conclusione della legislatura e quindi l'avvicinarsi delle elezioni per il Parlamento stanno suscitando crescenti tensioni tra le forze politiche da oltre un anno impegnate nel sostenere un governo cui non partecipassero esponenti dei partiti".

"Sono stato e sono in contatto con il presidente della Repubblica e attendo di conoscere le sue valutazioni sulla base in particolare del preannunciato passo del segretario del Pdl". Così il premier Mario Monti in conferenza stampa a palazzo Chigi. "Non appartiene al governo fare processi alle intenzioni".
Dopo il voto in Senato , il Pd ha confermato la sua lealtà a Monti, come ha dichiarato il segretario Pier Luigi Bersani aggiungendo che il Pdl sta "scaricando" sulle istituzioni i suoi problemi e "la situazione è problematica". 
Il presidente del Senato Renato Schifani ha commentato duramente il voto sul dl crescita: "Oggi al Senato è accaduto un fatto non indifferente: vedremo gli sviluppi. Terrò informato Napolitano del contenuto degli interventi che ci sono stati in Aula, a cominciare da quello di Finocchiaro. Per quanto attiene ai miei doveri - ha sottolineato - non mi sottrarrò sul da farsi". Quindi Schifani ha auspicato "punti di intesa che favoriscano una fine della legislatura con il massimo della condivisione".
"Il governo è morto, bisogna prenderne atto, approvare a legge di stabilità e poi andare subito al voto" è stato invece il lapidario commento del senatore della Lega, Roberto Calderoli,.
Secondo alcune indiscrezioni trapelate dal vertice del Pdl Silvio Berlusconi si prepara ad annunciare il ritorno in campo con un discorso in Parlamento.

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