lunedì 7 maggio 2012

Monti a Hollande, Merkel, Cameron: E ora urgenti misure per la crescita in Europa


ROMA - Dopo i voti in Francia e Grecia serve una svolta in Europa che, senza abbandonare il rigore, deve con urgenza attuare misure per la crescita. Mario Monti alza il telefono e contatta direttamente i principali leader europei: chiama Francois Hollande, Angela Merkel, David Cameron e Herman Van Rompuy. A tutti ripete lo stesso concetto: il risultato delle elezioni in Grecia e' preoccupante. I partiti 'pro-rigore' ellenici, schiacciati dalle ali estreme, saranno probabilmente incapaci di formare un Esecutivo che garantisca il necessario rigore. Anche in Francia, nel primo turno, e' emerso lo stesso ''disagio''. E lo stesso potrebbe avvenire in Olanda, ma anche in Italia dove le amministrative potrebbero spingere i partiti 'anti-sistema'.
Ecco perche' Monti ritiene''urgente'' che l'Europa risponda. E la vittoria del candidato socialista in Francia offre l'opportunita' di una svolta. ''Hollande, come del resto Sarkozy, ha le nostre stesse idee sulla crescita, anzi noi siamo antesignani delle sue proposte'', spiega una fonte di governo, confermando che il nuovo inquilino dell'Eliseo non ha nessuna intenzione di mettere in discussione il rigore del Fiscal Compact, ma chiede che sia accompagnato da misure per rilanciare l'economia. Esattamente cio' che chiede Monti: "I risultati delle elezioni in Francia e in Grecia impongono una riflessione sulla politica europea'', afferma il premier italiano al termine del giro di telefonate. Il rigore resta ''essenziale'', pur se nell'abito di una spesa pubblica che deve ''privilegiare'' quella per ''investimenti produttivi'' rispetto ''alla spesa corrente''. Ma il rigore ''non e' certo sufficiente per l'obiettivo chiave: una crescita sostenibile''. Per questo, e' fondamentale che l'Europa adotti ''con urgenza concrete politiche per la crescita''.

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