| Amedeo Matacena e Claudio Scajola |
ROMA - Ci sono nuovi indagati nell'inchiesta che ha portato all'arresto di Claudio Scajola. La Dda ha intanto presentato appello al Riesame contro l'esclusione dell'aggravante mafiosa per l'ex ministro. Si apprende inoltre che sulla lettera attribuita all'ex presidente libanese Gemayel, trovata nell'archivio di Scajola, c'è un appunto scritto a mano dallo stesso Scajola. La lettera, tra le carte sequestrate, potrebbe contenere anche segreti di Stato.
La lettera attribuita a Gemayel riguarda il trasferimento in Libano, da Dubai, di Amedeo Matacena e la sua successiva accoglienza. A margine della lettera c'è un appunto di Scajola che i magistrati della Dda di Reggio Calabria gli contesteranno nell'interrogatorio in programma venerdì. Comunque, per un esame completo delle carte sequestrate, occorreranno mesi vista la loro mole impressionante.
Per quanto riguarda i nuovi indagati, sull'identità dei quali c'è uno stretto riserbo, avrebbero ruotato intorno alla cerchia di persone, tra le quali Scajola, che per l'accusa avrebbero agevolato la latitanza di Amedeo Matacena, l'ex deputato di Forza Italia condannato a cinque anni per concorso esterno in associazione mafiosa.
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