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domenica 13 luglio 2014

Gli Emirati hanno detto no all'estradizione di Matacena

Matacena a Dubai
DUBAI - Niente estradizione per Amedeo Matacena. Gli Emirati arabi hanno rigettato la richiesta presentata dalla Dda di Reggio Calabria perché l'ex deputato di Forza Italia fosse estradato in Italia. Matacena risulta condannato per concorso esterno in associazione mafiosa ed è attualmente latitante a Dubai. A dare la notizia è stato uno dei difensori dell'ex parlamentare, l'avvocato Enzo Caccavari.

sabato 21 giugno 2014

La Cassazione "sconta" due anni a Matacena: 3 invece di 5

Amedeo Matacena con la moglie Chiara
ROMA - La Cassazione ha annullato, rideterminando la pena da cinque anni inflitti in precedenza a tre anni, la sentenza della stessa Suprema Corte emessa il 5 giugno 2013 a carico dell'ex deputato di Forza Italia, Amedeo Matacena.  La I sezione penale della Cassazione ha quindi in parte accolto il ricorso straordinario dei legali di Matacena, che chiedevano appunto la rideterminazione della pena, ritenendo che fosse stata applicata "per errore di fatto" la pena più alta prevista dalla legge "intervenuta successivamente", nel 2005, che inaspriva le pene per il concorso esterno in associazione mafiosa. In prima battuta gli avvocati avevano chiesto di decretare la prescrizione del reato all'aprile 2013 due mesi prima della condanna definitiva.

sabato 14 giugno 2014

Matacena: il mio rientro? Sarà come andare al patibolo

Amedeo Matacena
DUBAI - "Come vedo il mio rientro? Come se andassi al patibolo". Lo ha detto all'ANSA Amedeo Matacena via Skype da Dubai. "Una sentenza ingiusta - ha aggiunto - dove per condannarmi hanno violato il giudicato e la prescrizione. Solo per me il reato è dichiarato continuato a differenza di Andreotti e Mattarella per fare un esempio. La prossima settimana farò presentare un esposto-denuncia nel quale esporrò tutte le cose strane accadute durante la mia vicenda giudiziaria", ha detto ancora Matacena. "Ho timore per quanto potrà accadermi - aggiunge - e questo deriva proprio dall'esperienza della mia esperienza giudiziaria dove ci sono state molte cose strane".

"Cedo al ricatto. Devo rientrare affinché i miei figli si ricongiungano con la loro madre" aveva detto qualche ora prima Matacena Tg1. Dopo la conferma del carcere per la moglie Chiara Rizzo "mi sono fatto l'idea che mi devo arrendere come padre e come uomo perché devo restituire la loro madre ai miei figli".  "Questo lo vedranno i miei avvocati, quando tutto sarà pronto. Presto perché mia moglie deve uscire dal carcere, la madre dei miei figli deve uscire dal carcere e deve riabbracciare i suoi figli ed i suoi figli devono abbracciare lei" aveva aggiunto con la voce rotta dalla commozione. 

sabato 17 maggio 2014

Amadeo Matacena: contro di me un complotto

Amedeo Matacena
DUBAI - Da Dubai, dove è fuggito in seguito alla condanna per concorso esterno mafioso, Amedeo Matacena si dichiara vittima di un complotto. "Contro di me c'è stato un complotto-vendetta. Tutti coloro che mi hanno colpito hanno avuto delle gratifiche e avanzamenti di carriera all'interno del loro sistema di lavoro", ha detto l'ex deputato. Pochi giorni fa l'ex ministro Claudio Scajola è stato arrestato con l'accusa di aver aiutato Matacena nella sua latitanza.

martedì 13 maggio 2014

Scajola-Matacena, in arrivo nuovi indagati

Amedeo Matacena e Claudio Scajola
ROMA - Ci sono nuovi indagati nell'inchiesta che ha portato all'arresto di Claudio Scajola. La Dda ha intanto presentato appello al Riesame contro l'esclusione dell'aggravante mafiosa per l'ex ministro. Si apprende inoltre che sulla lettera attribuita all'ex presidente libanese Gemayel, trovata nell'archivio di Scajola, c'è un appunto scritto a mano dallo stesso Scajola. La lettera, tra le carte sequestrate, potrebbe contenere anche segreti di Stato.
La lettera attribuita a Gemayel riguarda il trasferimento in Libano, da Dubai, di Amedeo Matacena e la sua successiva accoglienza. A margine della lettera c'è un appunto di Scajola che i magistrati della Dda di Reggio Calabria gli contesteranno nell'interrogatorio in programma venerdì. Comunque, per un esame completo delle carte sequestrate, occorreranno mesi vista la loro mole impressionante.

Per quanto riguarda i nuovi indagati, sull'identità dei quali c'è uno stretto riserbo, avrebbero ruotato intorno alla cerchia di persone, tra le quali Scajola, che per l'accusa avrebbero agevolato la latitanza di Amedeo Matacena, l'ex deputato di Forza Italia condannato a cinque anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

domenica 11 maggio 2014

La moglie di Matacena arrestata all'aeroporto di Nizza

Una delle tante copertine dedicate a Chiara Rizzo
NIZZA - Chiara Rizzo, moglie di Amedeo Matacena, è stata arrestata all’aeroporto di Nizza. La donna è stata presa in consegna dalla polizia francese, presente l’ufficiale di collegamento italiano e funzionari della Dia. Durante la mattinata era corsa voce che la donna (considerata tra le 11 più belle di Montecarlo) si sarebbe consegnata agli inquirenti questa sera all'aeroporto di Reggio Calabrua. La polizia italiana sarebbe stata più veloce: individuata e fermata. Ma l'avvocato della signora dà un'altra lettura. "Il viaggio della signora Chiara Rizzo prosegue come programmato, arriverà a Reggio Calabria alle 22,40". Lo ha dichiarato a Sky tg24 Bonaventura Candido, il legale della moglie di Amedeo Matacena dopo l'arresto.  Secondo l'avvocato, dunque, i funzionari della Dia "accompagneranno" già oggi in Italia la signora Rizzo. "Ho consigliato alla signora di rientrare per chiarire tutto - ha aggiunto il legale - e lei è stata d'accordo perchè è convinta di non aver fatto nulla". Le accuse su Chiara Rizzo, secondo l'avvocato si basano "su alcune intercettazioni molto criptiche. Bisognerà dunque vedere se questo impianto accusatorio resterà solido". Bonaventura Candido ha poi parlato del rapporto tra la signora Matacena e Claudio Scajola: "un legame che viene da lontano, da quando Amedeo Matacena era parlamentare". Inoltre, ha detto il legale" la famiglia Matacena vive a Montecarlo e Scajola a Imperia", "è un rapporto consolidato nel tempo".  Infine sull'utilizzo degli uomini della scorta di Scajola in favore di Chiara Rizzo l'avvocato ha aggiunto: "Si tratta di dettagli di poco conto. Richiamerei piuttosto l'utilizzo di tante auto e tante scorte da parte di tanti in Italia".
«Sto rientrando in Italia. Mi voglio mettere a disposizione della giustizia. Mi scusi tanto... non mi sento bene». Al telefono da Palazzo «Le Victoria», al numero 13 della prestigiosa Boulevard Princess Charlotte di Montecarlo, Chiara Rizzo, la moglie dell'ex senatore pdl latitante Amedeo Matacena, aveva risposto così alla cronista del Corriere della Sera, con voce provata: «Su di me sono state dette tante cose ingiuste». Ma davvero sta tornando? «Sì, sì, ma datemi un po' di tempo. Voglio soltanto abbracciare i miei figli. Non voglio altro». Chiara Rizzo, dorata quarantenne, viene considerata dai giudici  l'«anello di congiunzione indispensabile» per «l'intera operazione di mascheramento» del marito, sfuggito a un mandato di cattura per concorso esterno in associazione mafiosa. E lo stanno a dimostrare le frequentissime e calorose telefonate tra lei e Claudio Scajola, per Matacena finito in galera e pieno di guai, visto che si ipotizza anche per lui  l'accusa di concorso esterno in associazione mafiosa