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martedì 13 maggio 2014

Scajola-Matacena, in arrivo nuovi indagati

Amedeo Matacena e Claudio Scajola
ROMA - Ci sono nuovi indagati nell'inchiesta che ha portato all'arresto di Claudio Scajola. La Dda ha intanto presentato appello al Riesame contro l'esclusione dell'aggravante mafiosa per l'ex ministro. Si apprende inoltre che sulla lettera attribuita all'ex presidente libanese Gemayel, trovata nell'archivio di Scajola, c'è un appunto scritto a mano dallo stesso Scajola. La lettera, tra le carte sequestrate, potrebbe contenere anche segreti di Stato.
La lettera attribuita a Gemayel riguarda il trasferimento in Libano, da Dubai, di Amedeo Matacena e la sua successiva accoglienza. A margine della lettera c'è un appunto di Scajola che i magistrati della Dda di Reggio Calabria gli contesteranno nell'interrogatorio in programma venerdì. Comunque, per un esame completo delle carte sequestrate, occorreranno mesi vista la loro mole impressionante.

Per quanto riguarda i nuovi indagati, sull'identità dei quali c'è uno stretto riserbo, avrebbero ruotato intorno alla cerchia di persone, tra le quali Scajola, che per l'accusa avrebbero agevolato la latitanza di Amedeo Matacena, l'ex deputato di Forza Italia condannato a cinque anni per concorso esterno in associazione mafiosa.

martedì 18 dicembre 2012

Sanità lombarda e corruzione: altri due indagati eccellenti


MILANO - Il presidente della Commissione Sanita' del Senato, Antonio Tomassini (Pdl), è indagato nell'ambito dell'indagine sulle convenzioni concesse dalla Regione Lombardia ad alcune strutture sanitarie private.  Sono in corso da parte dei finanzieri del Nucleo di Polizia tributaria di Varese, su delega della Procura della Repubblica, una serie di perquisizioni domiciliari in abitazioni e uffici delle sedi di alcune cliniche convenzionate in provincia di Varese ed acquisizioni di documentazione presso l'assessorato alla sanita' della Regione Lombardia.Si ipotizzano i reati di corruzione e concussione, commessi da imprenditori che gestiscono case di cura a Varese e in Provincia, finalizzati all'ottenimento di convenzioni con la Regione Lombardia per l'attivita' sanitaria.
Anche il direttore generale sanità della Lombardia Carlo Lucchina risulta indagato nell'indagine sulle convenzioni concesse dalla Regione ad alcune cliniche private. 
Le indagini scaturiscono, spiega la Guardia di Finanza, da inchieste già in corso per i reati di bancarotta fraudolenta continuata, falso, truffa ai danni dello Stato, che vedono al centro un gruppo di aziende, operanti nel settore della sanità, alberghiero ed immobiliare che avevano compiuto operazioni societarie e finanziarie concatenate per sottrarsi ai debiti nei confronti di terzi. Ora sono emersi ulteriori elementi relativi a ''gravi fatti di corruzione e concussione connessi alla concessione di convenzioni ed autorizzazioni''.

giovedì 10 maggio 2012

Sei nuovi indagati eccellenti nello scandalo che ha travolto il pd Filippo Penati


Massimo Ponzellini, uno degli indagati eccellenti

MONZA - Ci sono sei nuovi indagati nell'inchiesta della Procura di Monza sul "sistema Sesto", lo scandalo che ha travolto l'ex presidente della Provincia di Milano e ora consigliere regionale lombardo Filippo Penati. Nomi eccellenti, accusati di finanziamenti illeciti a Penati: spiccano quelli di Massimo Ponzellini, ex presidente della Bpm, e di Enrico Corali, presidente della Banca di Legnano (controllata da Bpm).
Oltre a loro sono indagati, secondo quanto riporta la Repubblica anche due imprenditori considerati vicini al centrosinistra pugliese e a D'Alema: Enrico Intini, indagato anche a Bari per turbativa d'asta e vicino a Gianpaolo Tarantini, e Roberto De Santis, comproprietario del veliero di D'Alema. Entrambi sono soci in MilanoPace, immobiliare che, molto attiva a Sesto, ha versato 20mila euro a "FareMetropoli", fondazione creata proprio da Penati. E in un palazzo costruito da MilanoPace nell'ex Stalingrado d'Italia vive Giordano Vimercati, ex capo di gabinetto di Penati.

Gli altri due indagati sono Piero Rossi e Carlo Sergio Parma, l'uno fedelissimo di Penati e presidente di FareMetropoli, l'altro consulente della fondazione: sono accusati di aver gestito la raccolta dei finanziamenti illeciti.

La Fondazione infatti, secondo gli inquirenti, ha incassato 368mila euro, a fronte dei quali però non risulta l'organizzazione di alcuna iniziativa che possa giustificare le spese: il sospetto dei magistrati è dunque che la fondazione servisse come collettore di tangenti per Penati.

mercoledì 22 febbraio 2012

Sette nuovi indagati per la Costa Concordia. Trovati altri quattro corpi, oltre a quelli individuati stamattina


GROSSETO - Sono sette i nuovi indagati dell'inchiesta per il naufragio della Costa Concordia. Si tratta di quattro ufficiali della nave e di tre dipendenti della Costa Crociere. I reati contestati sono omicidio colposo, naufragio e omessa comunicazione alle autorità marittime. Tra gli indagati per il naufragio  c'è il vicepresidente esecutivo della compagnia Manfred Ursprunger, responsabile fleet operation. Gli altri due indagati tra il personale di terra sono, secondo quanto si apprende, Roberto Ferrarini, capo dell'unità di crisi, e Paolo Parodi, fleet superintendent della nave.
Altri quattro cadaveri sono stati individuati nel pomeriggio nella parte sommersa, sul ponte quattro dopve stamattina erano stati individuati primi 4, comPreso quello della piccola Dayana, della Costa Concordia. Si apprende da fonti vicine ai soccorritori. I corpi sarebbe stati trovati non distanti dagli altri quattro ritrovati questa mattina.