domenica 28 settembre 2014

RENZI, i poteri forti mi attaccano, ma io non mollo

ROMA - "Io non sono un massone, sono un boy scout. La verità è che io non omaggio certi poteri e questa è la reazione". Così il premier Matteo Renzi alla vigilia della direzione del Pd. Se qualcuno pensa di volerlo sostituire si accomodi pure, ma "il Pd - il partito del 41% - non accetterà di farsi da parte". E sul lavoro, "il reintegro può restare per i casi di discriminazione".
"Attacco studiato? Preferisco credere alle coincidenze" - "Negli ultimi giorni si sono schierati contro il governo direttori di giornali, imprenditori, banchieri, prelati. Ai più è apparso come un attacco studiato. Io sono così beatamente ingenuo che preferisco credere alle coincidenze", ha detto Renzi in un'intervista a "Repubblica".
"Sull'articolo 18 vado avanti" - "Io insisto. Non mollo. Cominciamo con il cambiare lo Statuto dei lavoratori. L'articolo 18 o c'è per tutti o non c'è per nessuno. Va tenuto solo per i casi di discriminazione", afferma il premier, secondo cui congelare per i primi 3 o 4 anni il diritto al reintegro "sarebbe un errore: significherebbe essere un Paese in cui il futuro dell'economia e dell'industria dipende dalle valutazioni dei giudici".
I rapporti con Marchionne e Della Valle -"Con Marchionne ho avuto opinioni diverse e in più circostanze. Ma preferisco la Fiat di oggi rispetto a quella di 30 anni fa che al primo problema aveva sussidi, incentivi e cassa integrazione", osserva Renzi. Quanto a Diego Della Valle, "ho capito che vuole costruire un partito. Io devo cambiare il Paese. Se ci dà una mano con i suoi consigli, lo ascolto volentieri. Se vuole misurarsi in prima persona, auguri". 
"Rispondo ai cittadini, non ai vescovi" - Sulla Cei, "ricevo telefonate di amici vescovi che mi dicono che le parole sono personali del segretario generale della Cei. Del resto io, cattolico, rispondo ai cittadini, non ai vescovi", dice Renzi. 

"De Magistris rispetti legge e dimetta" - In merito al sindaco di Napoli, "le leggi si possono cambiare, io trovo quella norma eccessiva. Ma finché le leggi ci sono, vanno applicate. De Magistris ha il dovere di rispettare le leggi".
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