| LAGOS - Una manifestazione di donne a favore delle ragazze rapite |
Nei giorni scorsi le autorità americane avevano assicurato al governo nigeriano sostegno logistico e di intelligence per ritrovare le studentesse rapite da Boko Haram a metà aprile.
Anche la task force di esperti britannica è arrivata in Nigeria per "collaborare all'inchiesta sul rapimento delle studentesse rapite". Lo ha annunciato su Twitter il ministro degli Esteri britannico, William Hague.
Intanto il segretario generale delle Nazioni Unite si è detto "profondamente preoccupato" per la sorte delle ragazze e ha condiviso "l'angoscia dei familiari delle ragazze e del popolo nigeriano in questo momento traumatico".
Ban Ki-moon, si legge in una nota diffusa dal suo portavoce, ha ribadito che "colpire i bambini e le scuole è contro il diritto internazionale e non può essere giustificato in nessuna cirostanza".
Il segretario generale sta seguendo da vicino la situazione e ha assicurato l'impegno continuo delle Nazioni Unite nel sostenere gli sforzi che la Nigeria porta avanti per far fronte alle sfide interne. Il Segretario Generale ricorda alla parti coinvolte che i diritti umani e il diritto umanitario internazionale devono essere pienamente rispettati.
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