sabato 10 maggio 2014

Rischia grosso un marocchino (innocente) aggredito da 200 alpini a Pordeone

PORDENONE - Equivoco provocato dai pregiudizi a Pordenone dove un immigrato ha rischiato il linciaggio da parte di 200 alpini durante la 87°adunata nazionale del corpo. Il marocchino infatti è stato scambiato per l'aggressore di una donna, rimasta ferita da una coltellata. Il ragazzo invece aveva fatto da scudo per proteggere la signora dal vero assalitore, venendo a sua volta ferito. Grazie alla polizia la folla inferocita è stata sedata mentre l'aggressore arrestato.
Gli alpini erano talmente arrabbiati che quando sono arrivate le auto delle forze dell'ordine, qualcuno con un coltello ha anche forato uno pneumatico di una Volante 
 
L'aggressore, ubriaco, nella confusione dei festeggiamenti per l'Adunata degli Alpini, per futili motivi ha estratto un coltello e ferito in modo lieve la donna, che ha riportato lesioni guaribili in sette giorni. Subito è intervenuto in difesa della donna il cittadino marocchino, che però è stato colpito anche lui con il coltello, riportando lesioni più gravi, guaribili in 15 giorni.
Gli agenti di polizia sono intervenuti immediatamente e hanno bloccato e arrestato il vero aggressore, M.R., di 45 anni, residente a Pordenone, con l'accusa di lesioni aggravate. Sono in corso indagini per identificare il responsabile del danneggiamento all'auto della polizia.

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