ROMA - "Null'altro di pressioni e coartazioni subite dal presidente del Consiglio nei momenti e nei luoghi di recente evocati fu mai portato a conoscenza del Capo dello Stato". Con questa nota, il Quirinale nega che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano fosse a conoscenza di eventuali pressioni esercitate da "funzionari dell'Unione Europea sul governo Usa", affinché Silvio Berlusconi lasciasse il proprio incarico da premier nel 2011. Il caso si è scatenato dopo la pubblicazione dell'ultimo libro dell'ex segretario di Stato al Tesoro Usa Timothy Geithner. L'ex esponente del governo Obama racconta che "le pressioni furono comunque rigettate" dal gabinetto americano. Silvio Berlusconi ieri aveva chiesto di fare chiarezza sulla vicenda, invocando non troppo tra le righe un intervento del Colle. l fondatore di Forza Italia aveva definito "gravissimo il silenzio della alte cariche" al riguardo. Altri esponenti di Forza Italia hanno chiesto l'istituzione di una commissione parlamentare d'inchiesta sui fatti del 2011. Un'ipotesi presa in considerazione dal ministro degli Interni Angelino Alfano. Il ministro degli Esteri Federica Mogherini - in visita a Washington - ha detto di non voler ritornare sulla vicenda, perché "l'Italia ha voltato pagina".
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