giovedì 15 maggio 2014

La Camera (voto palese) si esprime sull’arresto di Genovese. Sì del Pd

L'onorevole Genovese
ROMA - Con la relazione di Franco Vazio del Pd, relatore di maggioranza, è iniziato nell'Aula della Camera l'esame della richiesta di autorizzazione all'arresto per Francantonio Genovese del Pd. La misura cautelare è stata richiesta per il deputato dai magistrati per associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio, al peculato ed alla truffa nell'ambito di un'inchiesta sui finanziamenti alla formazione professionale. La Giunta per le Autorizzazioni di Montecitorio aveva deciso di concedere l'autorizzazione. La decisione ora tocca all'Aula. Genovese non è in Aula: il suo posto è vuoto. Il deputato è a Messina, sua città di residenza, pronto a costituirsi in caso di voto positivo dell'aula. Lo si apprende da fonti del Pd.

 Il voto è palese e il Pd dirà sì. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo. "Ora nessuno può più imbrogliare", ha commentato Roberto Speranza, riferendosi alla temuta "imboscata" dei grillini che, secondo indiscrezioni, sarebbero stati pronti, in caso di voto segreto, a esprimersi con un no all'arresto per poi dare la colpa al Pd.

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