mercoledì 13 maggio 2015

ESPLODE fabbrica di fuochi d'artificio, due morti a QUALIANO (Napoli)


I primi soccorsi ai feriti
GIUGLIANO (Napoli), 13 maggio -  Una delle persone rimaste ferite nell'esplosione stamattina di una  fabbrica dei fuochi d'artificio a Qualiano, a ridosso di Giugliano (Napoli) è morta durante il trasporto all'ospedale di Pozzuoli. Lo rende noto la polizia. Salgono così a due le vittime dell'esplosione che è avvenuta nella sede della "Pirotecnica dei fratelli Schiattarella" ed è stata sentita ad alcuni chilometri di distanza. Reso noto il nome della prima vittima: si tratta di Luigi Capasso, aveva 45 anni.
Secondo le prime informazioni, 7 persone sono rimaste ferite. Il fatto è avvenuto in località Ponte Riccio, a ridosso della zona industriale di Giugliano. Due dei 7 feriti due sono in gravi condizioni e sono stati trasportati all'ospedale «Cardarelli» di Napoli. L'area è stata circoscritta. Sul posto sono giunti i parenti delle persone che, a quanto si è appreso, lavoravano tutte nella fabbrica che risulta - ai primi accertamenti compiuti dalla polizia - regolarmente autorizzata. Un forte boato si è avvertito in tutta l'area giuglianese e anche oltre, fino a 10 chilometri di distanza. In seguito all'esplosione si è sviluppato un incendio. 

COSENZA, la madre lo sgridava, lui (17 anni) l’ha strangolata


COSENZA, 13 maggio - Un diciassettenne è stato arrestato dalla squadra mobile di Cosenza con l'accusa di avere ucciso la madre 53enne, Patrizia Schettini, insegnante di musica. Il delitto è avvenuto il primo aprile. Inizialmente la morte della donna, trovata senza vita ai piedi delle scale di casa, era stata attribuita a un incidente, e il ragazzo aveva spiegato di aver spinto la madre mentre lo stava sgridando. Le indagini hanno consentito di accertare che la 53enne è stata strangolata. Secondo quanto ricostruito, il figlio della donna l’avrebbe strangolata a mani nude, poi sbattuta contro un muro rompendole l’osso del collo, infine l’avrebbe presa in braccio portandola vicino una rampa di scale e fatta volare giù per simulare una caduta accidentale.

La donna era stata trovata riversa ai piedi delle scale che conducono alla villetta dove abitava con il marito e due figli. Dall'autopsia, però, sono emersi i segni di strangolamento. Visto che sulla porta d'ingresso dell'abitazione e sulle finestre non c'erano segni di effrazione e che il diciassettenne era l'unica persona in casa al momento della morte, i sospetti si sono indirizzati sul giovane.
Il ragazzo nei giorni scorsi è stato sentito dai magistrati della Procura dei minorenni di Catanzaro ai quali avrebbe detto di avere spinto dalle scale la mamma perché lo sgridava. Una tesi, tuttavia, non creduta dai magistrati che gli contestano l'omicidio volontario. Il giovane è stato portato nel carcere minorile di Catanzaro.
Il diciassettenne una settimana dopo la morte della donna si era fatto tatuare sul braccio la frase "Nemmeno la morte ci potrà separare, ti amo mamma". Gli investigatori stanno cercando ora di capire se si sia trattato di un tentativo di depistare le indagini. Al ragazzo viene contestata anche l'aggravante dei futili motivi perché all'origine del delitto vi sarebbero state le sgridate della madre.

BARI, incendio su traghetto diretto in Albania, nessun ferito


BARI, 13 maggio - Momenti di paura nella notte per un incendio divampato per cause non ancora accertate nella sala macchine del traghetto 'Francesca' della linea Adria Ferries, partito da Bari con circa 260 persone a bordo tra passeggeri ed equipaggio e diretto a Durazzo dove sarebbe dovuto arrivare alle 8 del mattino. L'incendio è stato subito tenuto sotto controllo e poi spento da personale di bordo. Non ci sono feriti e le condizioni dei passeggeri sono buone.
Non appena è scattato l'allarme, sono state approntate le scialuppe ma non è stato dato l'ordine di abbandono nave perché erano in corso le operazioni di spegnimento delle fiamme. L'imbarcazione - non appena segnalata la situazione - è stata immediatamente raggiunta da tre mezzi della Capitaneria di porto di Bari, da vedette della Guardia di finanza e dei Vigili del fuoco. Sono stati allertati anche i rimorchiatori a Bari e Barletta. A notte fonda, intorno alle 2:30, si è saputo che le fiamme erano state spente dalla squadra antincendio del personale di bordo e che non c'era nessun pericolo per le persone che si trovavano sul traghetto. Il 'Francesca', con l'intervento di un rimorchiatore, si è diretto nuovamente verso Bari dove è arrivato nelle prime ore del mattino. Nel porto del capoluogo pugliese è stata predisposta l'accoglienza dei 203 passeggeri (50 gli italiani), che saranno trasferiti su un'altra motonave, in arrivo alle 10.30, per proseguire il viaggio. Cinquantatre i membri d'equipaggio (20 gli italiani).
I passeggeri stanno sbarcando dalla nave. Accompagnati da bus navette del porto di Bari stanno raggiungendo il terminal traghetti dove, su richiesta della Procura di Bari, saranno identificati da uomini della Polizia di Frontiera. La nave sarà trasferita sulla diga foranea per far posto all’altro traghetto che imbarcherà i passeggeri per riportarli in giornata a Durazzo.

martedì 12 maggio 2015

VERIZON acquista AOL per 4,4 miliardi di dollari


NEW YORK, 12 maggio -  Il colosso delle telecomunicazioni americano Verizon ha acquistato AOL per 4,4 miliardi di dollari. L'accordo, secondo il Wall Street Journal, valuta AOL 50 dollari per azione, con un premio del 23% rispetto alla media degli ultimi tre mesi. L'acquisizione rientra nei piani di Verizon di crescere nei video sui dispositivi mobili e nella pubblicità: così acquista la tecnologia avanzata per la vendita delle inserzioni e per i filmati di alta qualità.
Verizon ha annunciato nei mesi scorsi la sua intenzione di lanciare un servizio video per i dispositivi mobili, con un mix di contenuti a pagamento e non senza però tentare di replicare il modello della televisione. 
Time Warner ha deciso lo spin off di AOL nel 2009. AOL ha chiuso il 2014 con ricavi per 2,5 miliardi di dollari e un utile di 126 milioni di dollari. L'unione di Verizon e AOL "crea quella che ritengo la maggiore società mobile e video degli Stati Uniti" afferma Tim Armstrong, l'amministratore delegato di AOL.

L'annuncio a sorpresa dell'acquisizione di AOL da parte di Verizon mostra come le "reti di comunicazione fisiche" non sono un vantaggio competitivo, come il "potere delle reti" sta svanendo. Lo erano qualche anno fa, ma ora la tecnologia cellulare è solo un "back up" grazie alle reti wi fi e a Google e Facebook con i loro dirigibili e le reti a fibra ottica. Lo riporta il Wall Street Journal, sottolineando che quando è stato lanciato l'iPhone nel 2007, Apple e Verizon avevano la stessa capitalizzazione di mercato, 115 miliardi di dollari. Apple vale ora 735 miliardi di dollari, il doppio di Verizon e At&t messe insieme. L'acquisizione di AOL mostra un "impero decadente più che il potere delle reti".

COSENZA, sgominata cosca di 'ndrangheta. Preparava attentato a caserma dei CC

COSENZA, 12 maggio - I carabinieri del Reparto operativo di Cosenza hanno eseguito 13 fermi emessi dalla Dda di Catanzaro nei confronti di esponenti di spicco della 'ndrangheta accusati di associazione mafiosa, estorsione, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga e detenzione e porto illegali di armi. La cosca sgominata è quella dei "Rango-Zingari": secondo quanto emerso gli affiliati stavano preparando un attentato contro una caserma dell'Arma. L'attività investigativa ha consentito di delineare gli assetti della cosca di 'ndrangheta Rango-Zingari e la sua rapida capacità di rigenerarsi dopo che alcuni dei suoi elementi di vertice erano stati colpiti da misure cautelari a seguito anche di recenti operazioni condotte dall'Arma.
Tra i fermati figurano un imprenditore accusato di avere svolto il ruolo di referente della cosca nel settore edilizio ed alcune persone già tratte in arresto con l'accusa di avere compiuto atti intimidatori ai danni di amministratori comunali di Marano Marchesato.
Affiliati preparavano attentato contro carabinieri - Secondo quanto emerso da un'intercettazione ambientale, gli affiliati alla cosca stavano preparando un attentato ai danni di una caserma dei carabinieri di Cosenza.

FRASCATI, carabiniere disarmato sventa rapina in un supermercato

FRASCATI, 12 maggio - Sventata una rapina ad un supermercato di via Tuscolana Vecchia, a Frascati da un maresciallo dei carabinieri, libero dal servizio, disarmato e in abiti civili, effettivo al Nucleo Radiomobile di Roma. Mentre si trovava all'interno del supermercato per fare degli acquisti, il maresciallo si è reso conto che un uomo armato di una pistola e con il volto coperto da un cappuccio da un passamontagna stava minacciando uno dei cassieri intimandogli la consegna del denaro contenuto all'interno della cassa.
Il militare, benché disarmato, non ha esitato ad intervenire e si è rapidamente buttato contro il rapinatore prendendolo alle spalle e afferrandogli la mano che impugnava la pistola così da impedirgli di sparare. 
E' nata una violenta colluttazione nel corso della quale, una volta disarmato dal militare, il rapinatore è riuscito a divincolarsi e a scappare, saltando a bordo dell'auto che aveva lasciato in sosta all'esterno del supermercato.
Il carabiniere non ha potuto opporsi alla fuga anche perché l'arma del rapinatore, rimasta nelle sue mani, era in realtà una replica inoffensiva, fedele riproduzione di una pistola semiautomatica calibro 9. La finta pistola è stata sequestrata. Sono in corso le indagini dei carabinieri della compagnia di Frascati per identificare e rintracciare il responsabile della tentata rapina.

RENZI, la sinistra masochista può rianimare FI in Liguria

ROMA, 12 maggio - “Il Pd fa i conti con una grande opportunità e una crisi di crescita, se vedo i numeri di quelli che se ne sono andati e chi è arrivato, soprattutto da Sel, il numero è positivo. Siamo aumentati anche nell'ala sinistra. Non è vero che c'è il rischio di smottamento al centro". Così Matteo Renzi, al videoforum di Repubblica tv, nega derive centriste del Pd.
"In Liguria che è oggettivamente l'ultima spiaggia per Berlusconi, la sinistra masochista ha chiesto primarie e le ha perse e anziché accettare il risultato, lo ha rimesso in discussione e ha scelto un candidato contro quello ufficiale del Pd e lo fa non per vincere ma per far vincere Toti. FI ha una sola possibilità di essere rianimata ed è la sinistra masochista". Renzi sottolinea come, in Liguria come in gran Bretagna è la "sinistra riformista" che vince.
"Alcuni candidati mi imbarazzano eccome, però dico che liste Pd sono pulite. Noi siamo intervenuti in modo molto forte sul Pd, Su alcune liste collegate al Presidente si può discutere, ci sono candidati che non voterei neanche se costretto.
"Non è che siccome non c'è D'Alema non c'è sinistra, non è che 'se non ci sono io non c'è sinistra'. Questo gruppo dirigente è plurale, il fatto che non ci sia D'Alema mi spiace per D'Alema ma non per il paese. Abbiamo cambiato passo dentro gruppo dirigente, serve una nuova sinistra per un nuovo futuro del paese". Lo afferma Renzi citando figure come Orfini al Pd e Orlando, Martina al governo come personalità provenienti dai Ds.
"Chi va via merita tutto il nostro rispetto ma andarsene per far cosa. Io voglio bene a Civati, ma sono andato a vedere sul suo sito ed è scritto aderisci a Civati, cioè aderisci a un cognome. Dicevano a me che personalizzo ma chi se ne va" sembra che faccia "formazioni personali".
"Abolire l'art.18 è di sinistra, stiamo facendo quello che hanno fatto Schroeder e Blair. La riforma dà nuove tutele: prima i precari non avevano ferie, mutuo e maternità mentre ora i diritti vengono stabilizzati". 

"Mi pare che di concreto dai 5 stelle ci sia poco, avevano detto discutiamo sull'Italicum ma hanno scelto l'Aventino. Il reddito di cittadinanza per tutti è una follia, intervenire contro la povertà è una cosa su cui stiamo lavorando ma per il prossimo anno", ha poidetto Matteo Renzi su una collaborazione con M5S sul reddito di cittadinanza.
   

Vicina una svolta nell’omicidio del ragazzo di ORUNE

ORUNE (Nuoro) - Potrebbe essere ad una svolta imminente l'indagine sull'omicidio di Gianluca Monni, lo studente di 19 anni ucciso venerdì mattina ad Orune (Nuoro) alla fermata del pullman. Il maggiore indiziato è un minorenne di un paese del Goceano: sarebbe proprio lui il ragazzo entrato in collisione con lo studente ucciso, il 13 dicembre durante una festa ad Orune, fatto che avrebbe scatenato secondo gli investigatori la furia omicida.
Con lui, ma non ci sono conferme, sotto interrogatorio per tutto il pomeriggio di lunedì anche uno o altri due giovani suoi amici.
La pista privilegiata, dunque, è quella che porta a Nule, paese in provincia di Sassari, e che ha collegamenti con la sparizione, la sera prima del delitto, del 28enne Stefano Masala, uscito da casa con la Opel Corsa grigia del padre, poi trovata bruciata venerdì notte nelle campagne di Pattada.
L'ipotesi investigativa parte dai giorni della manifestazione "Cortes Apertas", il 13 dicembre 2014, quando due gruppi, uno composto da giovani provenienti da Nule, l'altro da ragazzi del posto fra cui anche lo studente assassinato, entrarono in collisione. Qualche bicchiere di troppo, insulti e apprezzamenti eccessivi per la ragazza di Monni che reagì e venne minacciato a sua volta con una pistola da un minorenne di Nule. Lo studente e i suoi amici riuscirono però a disarmarlo e a picchiarlo. Da qui, secondo gli investigatori, la causa scatenante dell'esecuzione di venerdì. 
Secondo quanto riportato dal "Corriere della Sera", nella lite al minorenne venne sottratta la pistola, ulteriore umiliazione che si aggiunse a quella della "sconfitta" e della ritirata del gruppo di Nule. Nelle settimane successive va avanti una lunga trattativa per la restituzione dell'arma, che finirà però in un nulla di fatto, così come la "tregua" che si cercava di raggiungere fra i due gruppi.
Quanto al collegamento con la sparizione giovedì del giovane di Nule, vi è un elemento al vaglio degli inquirenti: l'auto dello scomparso, una Opel grigia, sarebbe quella usata dai killer. Per alcuni testimoni i sicari sarebbero fuggiti proprio a bordo di una vettura di quel colore. L'ipotesi, quindi, è che il giovane di Nule, disponibile ad accompagnare amici e paesani, sia stato "ingaggiato" come autista da alcune persone del suo paese, i responsabili della spedizione omicida, fra cui anche il minorenne che a dicembre avrebbe minacciato la vittima. 

Dopo la spedizione punitiva che ha portato all'uccisione dello studente, Masala è sparito: gli inquirenti non escludono che possa trattarsi di un allontanamento volontario, ma tra le ipotesi anche quella che possa essere stato eliminato per non farlo parlare.

lunedì 11 maggio 2015

FOGGIA, cariche della polizia contro manifestanti anti-SALVINI


FOGGIA, 11 maggio - Le forze dell'ordine hanno caricato a Foggia una cinquantina di manifestanti che hanno lanciato fumogeni, uova, pomodori e banane contro l'ingresso dell'hotel Cicolella dove era entrato il leader della Lega Nord Matteo Salvini. La carica di alleggerimento è stata decisa dopo che alcuni fumogeni sono stati lanciati contro le forze dell'ordine.
E' stata chiamata un'autoambulanza perchè una ragazza sarebbe rimasta leggermente ferita ma all'arrivo dei sanitari della giovane donna non c'era traccia.

SAVIO (Ravenna), Omicidio suicidio, morti parrucchiera ed ex guardia giurata


SAVIO (Ravenna), 11 maggio - Il cadavere di una donna di 56 anni, uccisa con un colpo di arma da fuoco, è stato trovato attorno alle 12 all'interno di un appartamento di Savio, nel Ravennate. Non molto distante c'era anche il corpo di un uomo di 57 anni, ex guardia giurata, morto con un proiettile, pare di pistola, alla testa. Sul posto i Carabinieri. Tra le ipotesi prevale quella del omicidio-suicidio.
L’appartamento si trova in via Romea nord 254nella frazione di Savio di Cervia. A fare la scoperta poco prima delle 13 è stata la madre della donna che ha subito dato l'allarme. Le vittime trovate morte sono una parrucchiera ravennate e il compagno ex guardia giurata nativo di Perugia anche se residente a Savio di Cervia. Omicidio siucidio Savio Ravenna: uomo e donna morti

A terra  è stata  rinvenuta la pistola, con la quale è stato compiuto il drammatico gesto, regolarmente detenuta dall'uomo.

CATANIA, arrestato: aveva 40 kg di droga sulla sua Mercedes


CATANIA, 11 maggio - Trasportava 40 chili di droga Francesco Reitano, 38 anni, arrestato dalla polizia a Catania. A bordo della sua Mercedes classe B nascondeva 300 panetti di hashish per complessivi 40 chili. L'uomo e' stato bloccato nel quartiere di Zia Lisa alla periferia della città. In una successiva perquisizione in un garage di pertinenza dell'indagato, nello stesso quartiere, i poliziotti hanno sequestrato anche 11 chili di marijuana. Reitano è stato trasferito nel carcere di piazza Lanza a Catania.

“E’ stato un raptus”, ha confessato il violentatore della taxista romana

ROMA, 11maggio - Il trentenne romano fermato ieri ha confessato, dopo essere stato ascoltato per ore in questura, lo stupro della tassista avvenuto venerdì mattina in una strada periferica della Capitale. Si chiama Simone Borgese, 30 anni, con precedenti per furto. L' uomo lavora come cameriere a chiamata. "E' stato un raptus", avrebbe detto. Bloccato dagli agenti della Squadra Mobile in zona Pineta Sacchetti, ha fornito un racconto dettagliato dei fatti. E' parso prostrato ma lucido. E non si è più fermato, per circa quattro ore ha raccontato cosa fosse accaduto in quella stradina di periferia. Mentre il magistrato continuava a chiedergli altri dettagli, gli agenti della squadra mobile avevano già mostrato le foto segnaletiche del ”sospetto” alla vittima dell'abuso. 
La tassista non ha avuto dubbi: «E' lui». Simone Borgese ha confessato subito, quasi in lacrime: «Pensi che volevo prendere l'autobus». L'uomo, 30 anni, ha precedenti per furto di carburante, dice anche di avere una denuncia per maltrattamenti in famiglia da parte dell'ex moglie, ma dall'archivio del Viminale non risulta. Una bambina di 7 anni e un lavoro da cameriere "a chiamata" nei ristoranti. Adesso è accusato di violenza sessuale, rapina e lesioni.

domenica 10 maggio 2015

NAPOLI, trovata neonata abbandonata vicino a un cassonetto. Sta bene, si chiamerà Maria

NAPOLI, 10 maggio - Una neonata è stata trovata abbandonata per terra, avvolta in un asciugamano, vicino ai cassonetti dell'immondizia in via Ritiro a Calvizzano, nel Napoletano. Le sue condizioni sono buone. La piccola, di carnagione chiara, è stata trovata da due giovani donne, allertate dal pianto. E' stata portata nell'ospedale San Giuliano di Giugliano e poi è stato deciso il trasferimento nel Santobono a Napoli.
La bimba è stata abbandonata non lontana da un istituto di suore che una volta ospitava anche un orfanotrofio. Sul posto è giunta un'ambulanza del 118. Tanti gli interrogativi ai quali ora gli investigatori della locale caserma e quelli della Compagnia di Giugliano dovranno dare una risposta. Il sindaco di Calvizzano, Giuseppe Salatiello, ha immediatamente attivato i servizi sociali. "Seguiremo con attenzione la vicenda", ha assicurato. 

La neonata è stata chiamata Maria. La proposta è venuta dai sanitari dell'ospedale Santobono di Napoli dove è stata trasferita. "Un modo - dice un medico - per onorare la Festa della mamma e la 'madre' di tutte le mamme...". Maria è stata notata da due sorelle, di 26 e 21 anni, scese di casa intorno a mezzogiorno per acquistare un regalo alla madre; poco dopo, un quarto d'ora circa, mentre facevano ritorno alla loro abitazione hanno sentito il pianto della neonata e l'hanno vista a terra vicino ai cassonetti. Secondo quanto hanno riferito ai carabinieri quando sono passate vicino ai contenitori, pochi minuti prima, non c'era nulla. Un lasso di tempo molto breve quindi che potrebbe aiutare gli investigatori, con l'ausilio anche di sistemi di videosorveglianza di esercizi privati, a tentare di risalire alla persona che ha abbandonato la neonata. Sono stati allertati gli ospedali della zona al fine di accertare se sia giunta qualche donna con problemi legati ad un parto recente. Maria potrebbe essere nata circa 9-12 ore prima di essere di essere abbandonata; aveva ancora il cordone ombelicale.

Studente di PADOVA in gita all'Expo cade dal quinto piano dell'albergo e muore



Domenico Maurantonio
MILANO, 10 maggio -  Un ragazzo di 19 anni è stato trovato morto, stamani, dopo essere precipitato dal quinto piano di un albergo, a Milano. Il giovane si chiamava Domenico Maurantonio ed era nato l'1 marzo 1996 a Padova, dove frequentava il liceo Ippolito Nievo, uno dei più noti della città veneta. A Milano, nel primo pomeriggio, è giunto il padre sconvolto. Sotto choc anche i compagni di scuola, come lui ospitati nell'hotel Da Vinci, che stamani non l'hanno visto scendere a far colazione e si sono preoccupati per primi della sua assenza. Al momento non si è ancora capito con certezza se si sia buttato o se sia caduto accidentalmente. Ci sono dei lati ancora poco chiari nella vicenda. La polizia, infatti, sin dai primi accertamenti aveva notato alcune incongruenze: sarebbero stati trovati dei lividi su un braccio che non sarebbero compatibili con la caduta bensì con un contatto, forse una stretta da parte di una mano. Un particolare che non significa di per sé che non possa essersi trattato di una disgrazia, ma che forse qualcuno ha preferito non riferire tutto quello che sapeva.
Sul posto, quindi, le indagini proseguono e probabilmente continueranno fino agli esiti dell'autopsia disposta dal magistrato di turno.
 I ragazzi erano in gita scolastica da Padova a Milano in occasione di Expo 2015. Secondo i primi accertamenti lo studente non era in cura per problemi psicologici e non ha lasciato biglietti o messaggi d'addio. Non è stata trovata droga e secondo i suoi amici non ne faceva uso. Al momento non è possibile ricostruire con certezza l'accaduto, ma tra le varie ipotesi, ancora tutte aperte, si propende per un incidente. L'autorità giudiziaria ha disposto l'autopsia.
Il giovane è caduto da un mezzanino, un pianeIrottolo comune, dal quinto piano dell'hotel Da Vinci, un grande complesso che si trova in via Senigallia, in Comasina, nella zona nord della città quasi al confine con Cormano (Milano).

NEW DELHI, quindicenne resiste allo stupro, la bruciano viva

NEW DELHI, 10 maggio - Una ragazzina indiana di 15 anni, violentata per otto mesi e ricattata dai suoi aguzzini, tra i quali  suo zio, è stata bruciata viva ieri alla periferia est di New Delhi per aver voluto resistere ad un nuovo stupro. Quattro persone sono state arrestate. Mesi fa un vicino aveva violentato la giovane nel villaggio di Banwarivas ed aveva cominciato a ricattarla con la minaccia di rendere pubblico un video della violenza.
   

GEORGIA, brucia albergo a KOBULETI, 3 bimbi arsi vivi


TBILISI (Georgia) - Tre bambini componenti di un gruppo di danza sono morti nell'incendio dell'hotel dove si trovavano, a Kobuleti, in Georgia. I vigili del fuoco hanno evacuato 45 persone, 31 delle quali ragazzini, ma per tre di loro non c'è stato nulla da fare. Ancora sono sconosciute le cause del rogo. Il gruppo di piccoli danzatori proveniva da Rustavi per una serie di esibizioni.
Bagnata dal Mar Nero, Kobuleti ospita noti resort visitati annualmente da numerosi cittadini dei paesi dell'ex Unione Sovietica.

sabato 9 maggio 2015

ROMA, ecco l’identikit del violentatore della taxista



ROMA, 9 maggio - Maschio, italiano, età 25-30 anni, altezza 165/70, corporatura magra, capelli corti scuri mossi, viso pentagonale, occhi piccoli scuri, sopracciglia sottili, naso medio, bocca media e labbra sottili, carnagione chiara, vestito con camicia jeans, pantaloni scuri, scarpe da ginnastica scure. E' questo l'identikit tracciato dagli agenti della Polizia di Stato dell'uomo che ieri mattina all'alba, dopo essere salito a bordo di un taxi nella zona dell'Aurelio, condotto da una donna, si è fatto accompagnare in una strada isolata e dopo aver percosso la tassista ha abusato di lei sessualmente, rapinandola anche dei soldi. Il ritratto dell'uomo, effettuato dagli agenti della Polizia Scientifica della Questura di Roma, è stato realizzato grazie alle descrizioni fornite dalla vittima in sede di denuncia. L'appello della Polizia è indirizzato a chiunque possa fornire elementi utili per il riconoscimento della persona ritratta nell'identikit, che può riferire direttamente componendo il numero di pronto intervento del 113. 

SASSANO (Salerno), in preda ad alcol e droga investe e uccide una donna

SALERNO, 9 maggio - Sotto l'effetto dell'alcol e della droga investe e uccide con la sua automobile una donna di 27 anni che, in sella alla propria bicicletta, si stava recando al lavoro: è accaduto nelle prime ore del mattino a Sassano, in provincia di Salerno.

Dopo l'incidente l'uomo è fuggito per poi tornare, a piedi, sul luogo della tragedia. Il conducente della vettura, S.E., di 35 anni, risultato positivo agli esami alcolemico e tossicologico, è stato arrestato dai Carabinieri di Sala Consilina.

FERDINANO CARRETTA, l'omicida dei genitori e del fratellino, è un uomo libero

Ferdinando Carretta
FORLI' 9 maggio - Ferdinando Carretta a 52 anni è un uomo libero e potrà vivere a Forlì, dove ha acquistato un appartamento con i soldi dell'eredità ottenuta dopo l'uccisione dei genitori e del fratello, avvenuta il 4 agosto 1989 nella loro casa di Parma. Il magistrato di sorveglianza di Bologna - riferisce la Gazzetta di Parma - ha accolto la richiesta del suo legale. A Forlì Carretta ha passato gli ultimi 9 anni in una comunità, dopo averne scontati altri sette e mezzo nell'Opg di Castiglione delle Stiviere.

   "Dopo tanto tempo, ora voglio solo fare una vita tranquilla, pensare al futuro. Sto bene e vorrei solo essere dimenticato", ha detto Ferdinando Carretta al quotidiano. "Ogni volta che si parla di ciò che è successo sto male, ogni volta che esce qualche notizia che mi riguarda sto male, voglio solo ricominciare a vivere".
   Secondo il giudice la sua pericolosità sociale si è particolarmente attenuata, tanto da consentirgli di lasciare la comunità 'Podere rosa'. Molte altre volte in precedenza, invece, i giudici avevano bocciato analoghe istanze di revoca della libertà vigilata presentate dalla difesa, anche in Cassazione. Tuttavia avrà ancora delle prescrizioni da rispettare: dalla sera alla mattina successiva non potrà allontanarsi dall'abitazione e continuerà ad essere periodicamente seguito da psichiatri ed educatori per verificare il suo percorso di reinserimento. Imposizioni che il suo legale, Cesare Menotto Zauli, vorrebbe fossero revocate al più presto. Per la legge è un assassino "senza colpe": nel febbraio '99 fu assolto dall'accusa di aver ucciso i familiari essendo stato ritenuto totalmente incapace di intendere e volere. Carretta riuscì per anni a tenere nascosta la strage familiare. Tutti pensavano che la famiglia se ne fosse andata ai Caraibi. Solo nel novembre '98, nove anni dopo, fu rintracciato a Londra, dove lavorava come pony express.
   Confessò davanti alle telecamere di 'Chi l'ha visto?' di aver sterminato la famiglia - i genitori Giuseppe e Marta, il fratello minore Nicola - e raccontò di aver trasportato i cadaveri in una discarica alla periferia di Parma, a Viarolo, ma i corpi non vennero mai trovati e nemmeno la pistola usata per la strage. Nel dicembre 2010 riuscì a vendere la casa del massacro - un appartamento di 120 mq al primo piano di una palazzina in via Rimini - per circa 200.000 euro, dopo un accordo con le zie sulla spartizione dell'eredità dalla quale ottenne anche circa 40.000 euro in contanti. "Ha scontato la sua pena, mi auguro solo che ora sia una persona serena ed equilibrata", commenta la zia Paola Carretta, l'unica rimasta dopo la morte negli anni scorsi di Adriana e Carla Chezzi, sorelle della mamma di Ferdinando. "I tre corpi però non sono mai stati scoperti e non riesco a darmi una spiegazione logica. Ferdinando mi ha sempre detto di averli abbandonati in discarica, ma non ho una risposta. E questo sarà sempre il mio grande cruccio".

venerdì 8 maggio 2015

TERRORISMO, aumenta l’allerta nelle basi americane

WASHINGTON, 8 maggio - A causa di "un'aumentata e prevedibile minaccia terrorista" il Pentagono ha disposto un incremento del livello di sicurezza in tutte le basi militari americane. Lo riferisce la Cnn, secondo cui si tratta del livello di allerta più alto dal decimo anniversario degli attentati alle Torri Gemelle dell'11 settembre 2001. Il livello di allerta, ha spiegato la Cnn, è stato elevato a livello "giallo", ovvero il terzo su una scala di cinque.

La preoccupazione riguarda in particolare "la potenziale minaccia posta da estremisti violenti" cresciuti negli Usa. A precisarlo è il capitano Jeff Davis, portavoce dello US Northern Command, che supervisiona tutte le installazioni militari negli Strati Uniti. La decisione, ha aggiunto, rappresenta "una misura di prudenza dovuta a molte cose di cui si è avuto notizia di recente", ma "non è collegata ad alcuna minaccia specifica e credibile".

NEW DELHI, scimmia entra in una casa e strangola bimbo disabile

I parenti piangono il bimbo morto
NEW DELHI, 8 maggio -  Una scimmia si è introdotta in una casa di Ghaziabad, vicino a New Delhi, ed ha strangolato un bambino disabile di quattro anni che giocava nella sua camera. Lo scrive il quotidiano Hindustan Times. L'incidente, racconta il giornale, è avvenuto giovedì pomeriggio quando il piccolo, di nome Mohan e praticamente incapace di muoversi senza sostegno, stava giocando con i suoi tre fratellini.
"La scimmia è apparso dal nulla e mi ha attaccato e ha inseguito i miei fratelli. Noi tutti siamo corsi fuori per salvarci, ma Mohan non poteva. L'animale è riuscito a spingere la porta della stanza dove Mohan si trovava, lo ha  afferrato per il collo e lo ha soffocato. Io sono corso fuori e ho chiamato la mia nonna per un aiuto. Ma senza alcun risultato ", ha detto Golu, fratello di Moham.

ORUNE (Nuoro), studente ucciso a fucilate alla fermata del bus. Aveva difeso la fidanzata dai bulli

Gianluca Monni
NUORO, 8 maggio - Omicidio stamani in pieno centro a Orune, nel Nuorese. Uno studente di 19 anni, Gianluca Monni, è stato raggiunto da tre fucilate intorno alle 7.30 mentre, seduto su una panchina, aspettava il bus che lo avrebbe trasportato a scuola a Nuoro. Il giovane frequentava l'Istituto professionale "Alessandro Volta".
A sparare sarebbero stati due uomini a volto coperto, che dopo l'agguato sono fuggiti in auto. Con la vittima alla fermata del bus c'erano anche altri ragazzi. Sull'omicidio indagano i carabinieri.

Sotto shock i compagni di scuola, che raccontano dettagli che potrebbero essere utili alle indagini: "Difese la fidanzata da alcuni bulli". Volti sconvolti, silenzio irreale all'Istituto Alessandro Volta. Dalle testimonianze dei compagni e amici emerge un unico neo nel suo passato: "L'unica cosa forte che poteva essere capitata - dicono - e di cui eravamo a conoscenza, è stato un litigio scoppiato con dei ragazzi poco tempo fa, in cui Gianluca ha difeso la sua ragazza".
"Gianluca Monni era uno dei più bravi ragazzi della scuola, sia per profitto che per disciplina. Uno studente pacifico, attivo e cordiale con tutti, per lui non ci sono mai stati problemi disciplinari, mai neanche una nota". Così un professore del 19enne di Orune ucciso stamattina nel suo paese mentre aspettava il pullman per andare a Nuoro, all'Istituto tecnico e professionale "Alessandro Volta" dove frequentava il quinto anno.
"Per noi è incredibile - prosegue l'uomo - sembra una cosa che non possa appartenere a noi. Gianluca era un ragazzo educatissimo perbene. Nella sua carriera scolastica non è mai stato bocciato. E' sempre stato impegnato, era stato per due anni rappresentante per gli studenti del consiglio d'istituto, ruolo che aveva svolto con senso di responsabilità. Mai avremmo potuto immagine che proprio a lui potesse capitare una sorte del genere".
   

giovedì 7 maggio 2015

Anche il Senato blocca i vitalizi ai condannati

ROMA, 7 maggio - Anche il Consiglio di presidenza del Senato ha approvato la delibera che abolisce i vitalizi per i parlamentari condannati. M5s e Gal hanno votato contro. "Non ci riconosciamo in questa delibera", ha detto il questore Laura Bottici uscendo. Fi aveva abbandonato i lavori del Consiglio di Presidenza.
   

ROCCALUMERA (Messina), uccide la sua ragazza e si spara

MESSINA, 7 maggio - I cadaveri di un giovane e una ragazza sono stati ritrovati in contrada Piana a Roccalumera, nel Messinese, in un parcheggio in due automobili diverse. I due corpi presentavano ferite da colpi d'arma da fuoco. Indagano i carabinieri che sospettano si tratti di un omicidio-suicidio. Il giovane avrebbe sparato alla testa della ragazza, con cui aveva una relazione, e poi si sarebbe ucciso, sparandosi con la stessa pistola.
Secondo i primi accertamenti, i genitori della giovane non accettavano la storia d'amore tra i due.

L’ufficio di presidenza della CAMERA blocca i vitalizi agli ex deputati condannati

ROMA, 7 maggio - Ok dell'Ufficio di presidenza della Camera alla delibera che blocca la corresponsione dei vitalizi agli ex deputati condannati per reati considerati gravi. Fi e M5s abbandonano la seduta, e i rappresentanti di Ap non hanno partecipato al voto. Nessun voto contrario, a favore hanno votato Pd, Sel, Sc, Fdi e Lega.
"Non partecipiamo al voto. Questa porcata se la votano da soli", dice Luigi di Maio (M5s) lasciando la riunione prima del voto. Un atteggiamento che stupisce il Pd: "E' stata approvata - spiega Anna Rossomando - una proposta equilibrata. M5s mirava a far saltare l'approvazione della delibera oggi per passare alla sede legislativa, con tempi più lunghi. Un atteggiamento che stupisce: è contradditorio viste le pressioni che avevano fatto". La delibera prevede lo stop ai vitalizi per i reati considerati gravi e ledono la dignità della carica di parlamentare e di chi la ricopre.

Si tratta prevalentemente di reati di mafia, contro la pubblica amministrazione e delle condanne in via definitiva a più di due anni per reati comuni che prevedano un massimo edittale non superiore ai sei anni, sulla scia di quanto enunciato dalla legge Severino. Nella votazione non sono emersi voti contrari. I vitalizi non verranno sospesi nel caso in cui il deputato condannato riceva la riabilitazione: in quel caso, dopo che egli la avrà comunicata alla Camera, i vitalizi verranno corrisposti nuovamente dalla data della presentazione della domanda legittimamente presentata e accolta.

BLITZ ANTI-'NDRANGHETA tra Reggio Calabria e New York

REGGIO CALABRIA, 7 maggio - Blitz della Polizia e dell'Fbi nei confronti di presunti appartenenti alla 'ndrangheta operanti in Calabria e negli Usa, ritenuti leader di un'organizzazione che controllava il traffico internazionale di droga tra Italia, Stati Uniti e Sud America. L'inchiesta ha consentito di ricostruire vecchie e nuove alleanze tra le famiglie mafiose americane e quelle calabresi, confermando il ruolo di leadership della 'ndrangheta nel traffico di droga.

Una quindicina di fermi, 30 indagati - Sono una quindicina le persone fermate e arrestate tra la Calabria e New York. Una trentina, invece, gli indagati. Sono in corso nei due paesi perquisizioni e sequestri. I provvedimenti sono stati emessi dalla Dda di Reggio Calabria e dalla magistratura americana ed eseguiti dal Servizio centrale operativo (Sco) e dalla Squadra mobile di Reggio Calabria, dall'Fbi e dall'Homeland security. 

Inchiesta partita da Reggio Calabria - L'indagine, coordinata dalla procura antimafia di Reggio Calabria, è durata diversi mesi ed è stata condotta dagli uomini del Servizio centrale operativo e della squadra mobile di Reggio Calabria, in stretto contatto con gli agenti del Federal bureau of Investigation.
Alleanze tra le famiglie mafiose italiane e americane erano già emerse nell'ambito dell'inchiesta "New Brige": in quell'occasione gli investigatori avevano infatti dimostrato l'esistenza di un 'ponte' tra New York e la Calabria, costruito attraverso l'alleanza delle famiglie mafiose americane con le cosche dell'area ionico e reggina.

La base in un ristorante a New York - Un ristorante nel Queens, a New York, gestito da un calabrese incensurato assieme alla moglie e al figlio: era questa, secondo quanto ricostruito dagli investigatori attraverso intercettazioni audio e video, la base dell'organizzazione. L'uomo, assieme ai familiari, è stato arrestato nelle settimane scorse: nel corso della perquisizione nel ristorante sono stati sequestrati oltre 100mila dollari, sei pistole, un fucile, cocaina e marijuana.

mercoledì 6 maggio 2015

PESCARA, pasticcere ucciso a coltellate per una lite condominiale


PESCARA, 6 maggio - Un uomo di 67 anni, Giandomenico Orlando, è stato accoltellato davanti alla sua pasticceria ed è morto poco dopo in ospedale. L'episodio è avvenuto a Pescara davanti all'ingresso dei laboratori. La polizia sta dando la caccia al presunto aggressore, Raffaele Grieco, di 40 anni. Il commerciante è stato colpito al culmine di una lite: tra i due vecchie ruggini condominiali, anni di screzi, con diverse denunce. Grieco per l'ennesima volta avrebbe affrontato la vittima per problemi relativi alla gestione del locale, rumori e vivibilità. Giandomenico Orlando è arrivato all'ospedale già in arresto cardiaco. Una prima ricognizione ha rivelato due coltellate di cui una forse letale all'arteria succlavia.

GRAZ (Austria), treno non si ferma all’alt, scontro, un morto, molti feriti


GRAZ (Austria) - Almeno un morto e numerosi feriti in uno scontro tra due trenisu una linea locale nei pressi di Graz, in Austria. Il luogo dell'incidente si trova in un bosco, difficilmente raggiungibile dai soccorritori. Secondo l'Apa la vittima accertata sarebbe il macchinista di uno dei convogli.
L'incidente è avvenuto intorno alle 10.20, circa cento metri dopo la stazione di Waldstein bei Uebelbach. Secondo l'Apa alcuni passeggeri sono "rimasti intrappolati". Elicotteri stanno sorvolando la zona. Due elicotteri hanno portato via uno dei due macchinisti, in gravi condizioni, e una donna di 60 anni ritenuta in pericolo di vita.

Il portavoce delle ferrovie dell'Austria ha affermato che  non è stato rispettato l'alt, fornendo quello che potrebbe essere l'elemento cruciale dello scontro frontale avvenuto fra i due convogli.

martedì 5 maggio 2015

ROMA, la Procura chiede l'archiviazione per le sparizioni di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori


ROMA, 5 maggio - La procura di Roma ha chiesto l'archiviazione dell'inchiesta sulle sparizioni di Emanuela Orlandi (22 giugno 1983) e di Mirella Gregori (7 maggio 1983) per le quali erano indagati per sequestro di persona e per omicidio 5 persone, tutte legate ad esponenti della Banda della Magliana. A rendere nota la richiesta di archiviazione del procedimento il procuratore Giuseppe Pignatone."Lo abbiamo saputo dalla stampa,comportamento meschino come quello del Vaticano" dice Pietro Orlandi.
   

SPARATORIA a Salerno, due pregiudicati uccisi


SALERNO, 5 maggio - Due persone sono rimaste uccise in una sparatoria alla periferia di Salerno, in via dei Greci a Fratte attorno alle 16. Lo si apprende dalla Questura di Salerno. Le vittime - secondo le prime informazioni - sono due pluripregiudicati. Sembra che a scatenare la furia omicida sia stato il predominio per il mercato stupefacenti. I due morti sono dei pluripregiudicati, ma non sembrerebbero affiliati a clan della camorra.

SCIOPERO GENERALE della scuola, a Roma sfilano in migliaia



ROMA, 5 maggio - Dietro lo striscione 'Sciopero generale l'unione fa la scuola 5 maggio 2015 riformiamola insieme' è partito da piazza della Repubblica a Roma il corteo organizzato dai sindacati per protestare la riforma della scuola proposta dal Governo Renzi. Sono molte migliaia i partecipanti che, mentre la testa del corteo è a Santa Susanna, continuano ad arrivare per unirsi alla manifestazione. In testa i leader sindacali, tra cui il segretario della Uil Carmelo Barbagallo.
Manifestazioni anche a Milano, Bari , Cagliari, Catania , Palermo, Aosta. I Cobas , invece, manifesteranno a Torino, Bologna, Firenze, Padova, Pescara, Cagliari, Palermo e Catania e Roma: in viale Trastevere davanti alla sede del ministero e in piazza Montecitorio. Mercoledì, infine, sarà la volta dello sciopero dei Cobas contro l’Invalsi che vedrà la sua prima giornata di somministrazione dei test alle elementari. Ma c’è anche chi decide di opporsi all’iniziativa di protesta: alcuni prof hanno lanciato l’appello #iononsciopero al quale hanno aderito più di cinquecento persone tra dirigenti e insegnanti che hanno scelto, al contrario, di entrare in aula.
Perché uno sciopero della scuola di queste dimensioni, con tutti i sindacati in piazza, non si vedeva da sette anni? "Perché da sette anni non ci si occupava di scuola per cambiarla". Così il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, rispondendo a una domanda di Giovanni Minoli ai microfoni di Radio 24.

Il ministro Giannini ha detto di non aver fatto stime sull'adesione allo sciopero, perché "spettano agli organizzatori". Comunque, ha spiegato, "abbiamo scelto lo strumento del ddl per la Buona scuola per tenere aperta la discussione. E' l'apertura al miglioramento, perché questo deve fare il Parlamento, portando anche le istanze della società. Sulla scuola lo facciamo e l'abbiamo fatto con convinzione, perché è centrale. Da un anno è aperto il dibattito, continuiamo ad avere questa modalità di ascolto". E per quanto riguarda i poteri ai presidi? "Noi riteniamo - ha risposto Giannini - che il dirigente debba assumere funzioni di responsabilità che ogni leader educativo deve poter avere e a questo facciamo corrispondere un accuratissimo sistema di valutazione che già è partito".
In piazza anche Stefano Fassina e la minoranza Pd “impegnata da mesi al ddl” perché “la scuola è un tassello fondamentale della democrazia del paese” e “non può essere una caserma con un capo che comanda”. Il riferimento va in particolare alla parte del testo che riguarda i maggiori poteri del preside, inclusa tra i “punti inaccettabili” insieme a quello delle assunzioni, per le quali “serve un piano pluriennale”. Ma sul preside-sindaco è perentorio il sottosegretario all’Istruzione, Davide Faraone, che ai microfoni di Radio Anch’io ribadisce: “Sul ruolo del dirigente scolastico il governo non torna indietro. Abbiamo rafforzato sì il ruolo del collegio dei docenti e del consiglio d’istituto, ma il ruolo del preside-sindaco non è in discussione”. 

Governo e maggioranza, se da una parte ribadiscono la bontà del disegno di legge e l'intenzione di andare avanti, dall'altra non rinunciano a lasciare una porta aperta al dialogo, viste anche le modifiche apportate al ddl in Commissione alla Camera. "Non c'è un 'prendere o lasciare' - ha detto in serata il ministro Maria Elena Boschi -. Se ci sono modifiche da fare, le faremo. Non c'è chiusura totale".

lunedì 4 maggio 2015

ENRICO LETTA tampona uno scooterista



ROMA, 4 maggio - Incidente stradale, questa mattina a Roma, per Enrico Letta. L'ex premier era alla guida della sua auto privata quando è rimasto coinvolto in un tamponamento con uno scooterista, all'altezza del varco per il centro storico di via Petroselli. Letta, dopo essersi fermato a spiegare la dinamica dell'incidente ai vigili urbani, si è subito recato al pronto soccorso per accertarsi delle condizioni di salute del guidatore della moto, che non sono gravi. L'ex premier aveva appena accompagnato i figli a scuola guidando la Lancia Delta di famiglia.

RENZI in Borsa, ci vuole un capitalismo trasparente

MILANO, 4 maggio - "In Italia il capitalismo di relazione ha prodotto alcuni effetti decisamente negativi: è il momento di mettere la parola fine a un sistema basato più sulle relazioni che sulla trasparenza e sul rapporto con il mondo che sta fuori e chiede più dinamismo e trasparenza". Lo dice il premier Matteo Renzi alla Borsa Italiana.
La nuova legge elettorale, prosegue Renzi, "ha un grande elemento di chiarezza: per cinque anni sarà chiaro il governo, chi vince. Ci sarà un sistema nel quale il nostro Paese potrà finalmente essere punto di riferimento per stabilità politica, che è precondizione per l'innovazione economica". La nuova legge elettorale "penso e spero che sarà approvata dal Parlamento italiano stasera". In Italia "c'è un tessuto vitale ricco di energia e tenacia che è il sistema imprenditoriale, per il quale la quotazione in Borsa non può essere considerata un doveroso approdo naturale", sottolinea il presidente del Consiglio Renzi, durante l'incontro con gli imprenditori a Piazza Affari.

RENDE (Cosenza), appuntato dei CC uccide la moglie e si suicida

COSENZA - Un uomo ha ucciso la moglie a coltellate e si è suicidato subito dopo. E' successo in un appartamento ad Arcavacata di Rende, nel Cosentino. L'omicidio-suicidio si è verificato al termine di una lite. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. I dissidi tra marito e moglie negli ultimi tempi sarebbero state frequenti. All'origine vi sarebbe stata l'intenzione della donna di separarsi. Decisione che l'uomo non avrebbe accettato. Successivamente si è saputo che l'uomo ad aver compiuto il folle gesto era un appuntato scelto dei carabinieri. Francesco De Vito, 47 anni, si è sparato con la pistola d'ordinanza. Era nell'Arma da una ventina d'anni e adesso prestava servizio alla Compagnia di Paola. La moglie, Fiorella Maugeri, di 43 anni, di origine siciliana, era casalinga. La coppia aveva una figlia di 17 anni ed un ragazzo di 15. L'omicidio-suicidio è avvenuto nella villetta a due piani della coppia.
La figlia era in casa durante le fasi drammatiche dell'omicidio-suicidio ma non avrebbe assistito alla scena. La ragazza era presente quando è cominciata la lite tra i genitori. La madre l'ha fatta salire al piano superiore della villetta in cui la famiglia abita. Poi, sentendo urlare più forte, è scesa nuovamente ed ha trovato la madre riversa a terra nel sangue. Mentre stava telefonando al 118 ha sentito il colpo che il padre si è sparato. Il figlio quindicenne della coppia, invece, era fuori casa.

domenica 3 maggio 2015

MARGHERA, stretta di mano tra RENZI e PRODI

MESTRE, 3 maggio - "Domenica tra Venezia, Modena, Bologna, Milano. L'Italia è più forte di chi dice solo e sempre no #lavoltabuona". Così il premier Matteo Renzi in un tweet.
Matteo Renzi è giunto a Mestre per partecipare prima ad un incontro elettorale, in vista delle regionali in Veneto e delle comunali a Venezia, e poi all'inaugurazione del padiglione Aquae, a Marghera, unica collaterale dell'Expo di Milano. Al suo arrivo il premier ha incontrato i sindacati locali della scuola e i Comitati contro le grandi navi che lo hanno accolto con un cartellone con i risultati della raccolta firme: "95.439 dicono stop alle grandi navi in laguna! Salviamo Venezia!".
"Solo in Veneto un Pd unitario", ha detto  Renz, in occasione della presentazione di Alessandra Moretti e Felice Casson, candidati alla guida del Veneto e di Venezia.  "Noi a Roma continueremo nel bene e nel male. Possono mandarci a casa ma non possono fermarci", ha aggiunto, parlando del governo.  "Il futuro - ha proseguito Renzi - può essere meglio del passato. E lo si può dire anche a Venezia. Non è arroganza"."Affronteremo con tenacia e determinazione i prossimi passaggi del Pd", ha aggiunto.
Stretta di mano, dopo le polemiche per il mancato ringraziamento per la candidatura di Milano per l'Expo 2015 alla cerimonia inaugurale del primo maggio, tra il premier Matteo Renzi e Romano Prodi. Saliti sul palco della Rassegna Aquae, gli organizzatori hanno chiesto espressamente una stretta di mano tra i due che hanno subito accettato, sorridendosi, mentre Renzi ha anche accennato un piccolo applauso per l'ex premier.
"Voglio dire che non ci sono polemiche, nessuno di noi non soltanto non nega a Romano Prodi in primis, al governo di Romano Prodi l'importanza straordinaria che ha avuto mica solo per Expo ma anche per Expo, e che certe polemiche sono incomprensibili ma è bene avere l'occasione per chiarirle se serve", ha precisato Renzi a Marghera.

NEW YORK, spara a pattuglia della polizia, agente in coma. Arrestato

Il luogo della sparatoria
Brian Moore

Demetro Blackwell

NEW YORK, 3 maggio - Un uomo di 35 anni, Demetro Blakwell, è stato fermato in seguito al ferimento di un poliziotto nel tardo pomeriggio di sabato a New York, nel Queens
L’agente, Brian Moore, 25 anni, è ricoverato in coma farmacologico, dopo una delicata operazione durata oltre 4 ore.  
A quanto si apprende si tratta di un residente della zona che è stato poi trovato in un'abitazione non sua, raggiunta passando attraverso i giardini e cortili delle case. Dalle prime informazioni emerge inoltre che si tratta di un individuo noto alle autorità e con precedenti. Blackwell infatti ha un record di 10 arresti, di cui cinque con l'accusa di rapina, furto  e possesso criminale di un'arma.

L'agente di polizia era in borghese con un collega ma in servizio quando e' stato raggiunto dai colpi alla testa, sparati improvvisamente dall’uomo dopo un breve scambio di battute con la pattuglia, ferma nella sua macchina. L’altro agente è rimasto illeso.

sabato 2 maggio 2015

KABUL, suocera tenta di decapitare la nuora, che si salva

KABUL, 2 maggio - Una giovane sposa afghana della provincia sud-orientale di Ghazni si è salvata da un tentativo di decapitazione messo in atto giorni fa dalla suocera e ora sta riprendendosi in un ospedale di Kabul. Lo riferisce l'emittente Tolo Tv. La donna, la 25enne Gul Sima, aveva invano denunciato in passato le violenze subite da parte dei parenti del marito nei primi quattro mesi di matrimonio.
Ricoverata in coma e in rianimazione nell'ospedale Ibn-e-Sina della capitale afghana, la vittima ora sta meglio e ha potuto raccontare, con la voce ancora insicura per la grave ferita subita alla gola, di essere stata picchiata e torturata dai famigliari acquisiti. 
Fra le sevizie subite la 25enne ha raccontato di essere stata costretta "a ingerire dei chiodi". Esami radiologici realizzati dai medici dell'ospedale hanno confermato questo particolare.

La ragazza ha quindi raccontato il tentato omicidio da parte della suocera: "Mia suocera è venuta con un coltello nella mia camera da letto e ha cominciato a tagliarmi la gola. Io ho gridato e lei è fuggita". Il fratello della vittima, Bahadur, ha riferito da parte sua che il marito di Gul è stato arrestato. "Questo va bene - ha aggiunto - ma adesso noi vogliamo che la giustizia le conceda immediatamente il divorzio".

ISOLA CAPO RIZZUTO, sedicenne ucciso a coltellate in una rissa al bar


La piazza dove è avvenuto l'omicidio
ISOLA CAPO RIZZUTO (Crotone), 2 maggio - Un 16enne, Maycol Catizone, è stato ucciso con due coltellate al termine di una lite scoppiata per futili motivi in un bar a Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese. L'aggressore, Carmine Pullano, di 31 anni, è stato fermato dai carabinieri. Altri due giovani sono stati feriti in modo lieve. L'episodio è accaduto in piazza Roma, davanti al bar Romania Style. Secondo una prima ricostruzione dei carabinieri, Pullano ha avuto una lite con un ragazzo del gruppo di cui faceva parte Catizone. Ne è nata una rissa nel corso della quale il 31enne ha ferito con una coltellata un ragazzo. L'uomo è quindi uscito fuori dal locale dove ha sferrato altri fendenti, due dei quali hanno raggiunto Maycol al torace e al fianco, uccidendolo, e ferito un altro ragazzo.

NIGERIA, liberate altre donne, ma alcune si schierano con BOKO HARAM



ABUJA, 2 maggio - L’esercito della Nigeria segna un altro passo avanti nella guerra contro gli estremisti di Boko Haram. Sono state infatti liberate altre 234 fra donne e ragazze dalla foresta di Sambisa, roccaforte dei terroristi nel nord-est del paese. Il numero complessivo di donne dichiarate liberate nel corso di questa settimana sale a piu' di 677. La liberazione è arrivata non appena le forze armate nigeriane hanno dispiegato le truppe di terra dopo raid aerei negli accampamenti della foresta di Sambisa che si crede sia l'ultimo avamposto degli estremisti islamici. Secondo qualche racconto alcune donne avrebbero contrastato le truppe dell'esercito, con i militanti di Boko Haram che le avrebbero usate come scudo umano armato. L'esercito ha icomunicato che sta vagliando le ragazze e le donne liberate per capire da quali villaggi provengano. Alcune donne che i soldati stavano cercando di liberare hanno persino sparato contro i loro soccorritori, secondo quanto riferito da un portavoce militare, e cio' farebbe intendere che alcune delle donne potrebbero ormai idendificarsi con Boko Haram, dopo mesi di prigionia e matrimoni forzati. Non e' chiaro se alcune delle donne si siano unite volontariamente a Boko Haram, o se siano componenti di famiglie o combattenti. L'esercito della Nigeria ha diffuso ieri foto di alcune delle ragazze e donne che dice di aver scattato tra martedì e giovedì scorsi nella foresta di Sambisa Forest. Le foto mostrano circa 20 tra donne, ragazzi e bambini che sembrano generalmente in buona salute fisica. Ma almeno uno dei bambini sembra smagrito e altri hanno la capigliatura con una coloritura arancione, segno di malnutrizione.

venerdì 1 maggio 2015

BARI, agguato a padre e figlio, feriti in pieno centro

BARI, 1 maggio - Due persone, padre e figlio, sono state ferite in un agguato avvenuto in una strada del centro di Bari. Sono Luigi Luisi, di 46 anni, e Antonio Luisi, di 27. L'uomo che ha sparato sarebbe arrivato sul luogo dell'agguato a bordo di una moto, forse in compagnia di un complice e indossava un casco. Secondo gli investigatori, Gino Luisi, è molto vicino a Giuseppe Mercante, noto come "Pinucc u' drogat", uno dei pezzi da 90 del quartiere Libertà.

BALTIMORA, cadavere in un camion vicino al luogo delle proteste


Le proteste fronteggiate dalla polizia per le strade di Baltimora

BALTIMORA, 1 maggio - Giallo a Baltimora, dove la polizia indaga sulla morte di un uomo di 51 anni il cui corpo è stato trovato nella notte nella cabina di un autoarticolato parcheggiato, senza rimorchio, a meno di un isolato dal teatro delle proteste per la morte di Freddie Gray, il 25enne afroamericano morto una settimana dopo essere stato arrestato. Il portavoce della polizia, Jarron Jackson, ha riferito che gli inquirenti non ritengono ci sia un legame. L'uomo non è stato identificato e la polizia etichettato la sua morte come "sospetta". Il corpo, che non ha mostrato segni evidenti di traumi, è stato trovato nel blocco di Pennsylvania Avenue 2500 verso le 21:30 di ieri.
Nella terza notte consecutiva di coprifuoco, le strade della città hanno visto soprattutto la presenza dei media. Un uomo è stato arrestato dopo essersi avvicinato alle linee della polizia e urlato contro gli agenti per diversi minuti.