mercoledì 18 luglio 2012

"Rossella Urru e i due spagnoli sono stati liberati". La Farnesina verifica


Rossella Urru forse è libera

BOMAKO - Il portavoce di un gruppo islamista legato ad al Qaeda nel Maghreb Islamico ha annunciato di aver liberato nel nord del Mali la cooperante italiana Rossella Urru e i due spagnoli con cui era stata rapita nella notte tra il 23 e il 24 ottobre in Algeria in un campo profughi Saharawi. Il ministero degli Esteri italiano non ha confermato ancora la notizia. "Stiamo verificando", ha detto un portavoce della Farnesina.
Sanda Ould Boumama, portavoce del gruppo Ansar al-Dine del Mali settentrionale, ha spiegato che gli islamisti del Mujwa, un'altra sigla attiva nella zona, hanno liberato i tre ostaggi: "Ci hanno detto che i tre sono stati liberati nella regione di Gao", aggiungendo che la Urru insieme a Ainhoa Fernadez e Eric Conyalons sarebbero in mano di un gruppo di mediatori del Burkina Faso.
L'attivista mauritano Najib Tawal Ould ha riferito che nella notte è stato scarcerato il saharawi Maminna Ould Faqir, arrestato lo scorso 4 dicembre in Mauritania con l'accusa di aver fatto parte del commando che ha rapito i tre cooperanti. L'uomo ha lasciato il carcere centrale di Nouakchott ed è stato accompagnato dalle autorità mauritane fuori dalla capitale in una località ignota. "Non sappiamo - ha detto l'attivista - se sia stato portato in Mali o altrove. Quello che è certo è che il suo nome faceva parte della lista dei detenuti salafiti da liberare in cambio della Urru, avanzata dal Mujao". I rapitori della nostra connazionale avevano subito chiesto la liberazione di Maminna Ould Faqir alle autorità mauritane. "Non è certo però che sia stato usato per lo scambio con l'ostaggio italiano", ha precisato.
Il rilascio dell'uomo sarebbe il primo passo verso la liberazione della Urru, come parte di un accordo segreto tra le parti interessate. Se la notizia della liberazione di Ould Oufkir fosse confermata, si tratterebbe del terzo salafita liberato in condizioni simili, dopo Omar Sahraoui, scambiato con alcuni cooperanti spagnoli due anni fa, e Ould Imedou, liberato a marzo in cambio del rilascio del poliziotto Ely Ould Moctar.

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