giovedì 4 dicembre 2014

ROCCASECCA (Frosinone), marito e moglie muoiono nell'auto bloccata dall'acqua in un sottopasso


FROSINONE - Due persone sono morte in Ciociaria dopo essere rimaste bloccate, da quanto si è appreso, con la loro auto in un sottopasso allagato dopo un nubifragio. Sul posto lavorano i carabinieri e i vigili del fuoco. Le vittime sono marito e moglie, di 71 e 63 anni, di Pontecorvo, in provincia di Frosinone. Sono rimaste bloccate nel sottopasso di via Volturno, a Roccasecca, annegando nella loro macchina. Sul posto stanno lavorano carabinieri, personale del 118 e i vigili del fuoco. La strada del sottopasso era stata chiusa ieri sera per allagamento. I carabinieri stanno ora verificando che cosa è accaduto ai due anziani. Tra le ipotesi, c'è anche che qualcuno possa aver spostato la transenna posizionata per vietare la circolazione. Intanto i vigili del fuoco, intervenuti con i fluviali, hanno recuperato i corpi delle vittime tra il dolore di familiari e parenti giunti sul luogo della tragedia. Tirata fuori dal sottopasso anche la vettura, una Fiat Punto.
Non diminuisce l'ondata di maltempo in Italia. Dall'Europa centro-occidentale continuano ad arrivare perturbazioni che ancora nei prossimi giorni daranno origine a tempo instabile, in particolare sui settori tirrenici. Lo indica la Protezione civile, che ha diramato un nuovo allarme meteo. Dalla mattinata di oggi sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale su Sardegna, Lazio e Umbria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Valutata per oggi criticità 'arancione' per rischio idraulico diffuso su gran parte dell'asta del Po in Emilia-Romagna e Veneto.

MAFIA CAPITALE, l'Autorità Anticorruzione crea un pool per investigare sugli appalti

ROMA - L'Autorità Anticorruzione, guidata da Raffaele Cantone che oggi ha incontrato il sindaco Ignazio Marino, costituirà al proprio interno un pool di esperti per analizzare possibili appalti sospetti legati all'inchiesta "Mafia Capitale". Il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti ha disposto "un'indagine conoscitiva presso tutte le principali centrali appaltanti della Regione quali: Asl, Ater, Centrale Unica e Dipartimenti per conoscere se società legate all'inchiesta abbiano partecipato a gare e a bandi pubblici ed il loro esito".
IL VIDEO DELLA CATTURA DI CARMINATI - "Lo abbiamo bloccato, lo abbiamo bloccato". Uno dei carabinieri che ha partecipato alla cattura di Massimo Carminati, ex Nar a capo della Mafia romana, lo esclama alla radio comunicando l'avvenuto arresto. Il momento della cattura è in un video del Ros. "Scendi, scendi da questa c... di macchina". Sono le parole che un carabiniere del Ros urla a Massimo Carminati al momento della cattura immortalata in un video. "Signora vada fuori, ferma la macchina", dice un altro militare rivolgendosi anche ad una donna che era in auto con Carminati.

LICATA, uccide per gelosia la fidanzata rumena di 20 anni

Alina Condurache
LICATA (Agrigento) - Una ragazza romena di 20 anni, Alina Condurache, è stata uccisa con due colpi di pistola all'inguine mercoledì sera a Licata (Agrigento). Dopo una notte di interrogatori il sostituto procuratore Andrea Maggioni ha disposto il fermo di un 24enne, Angelo Azzarello, fidanzato della ragazza. Stando alle prime ricostruzioni dei carabinieri, i due avrebbero discusso perché si stavano lasciando. La vittima è stata uccisa in un'azienda agricola in contrada Cipolla tra Palma di Montechiaro e Licata. Nonostante i soccorsi, è morta per un'emorragia interna durante il trasporto all'ospedale San Giacomo d'Altopasso.
La ragazza, secondo la ricostruzione dei carabinieri, conviveva da tre anni con Angelo Azzarello. Nell'ultimo anno, però, le discussioni e i litigi si sarebbero fatti sempre più frequenti e mercoledì sera - alle 23.30 circa - l'uomo le avrebbe esploso contro i due colpi di pistola.
A soccorrere la ventenne sono stati alcuni suoi parenti che vivono nelle vicinanze dell'azienda agricola. Il giovane è stato bloccato diverse ore dopo dai carabinieri ed è in stato di fermo, indiziato di omicidio. La pistola con la quale avrebbe sparato alla sua convivente non è stata, al momento, ritrovata.

MAFIA CAPITALE, il sindaco Marino dal presidente dell’Autorità anticorruzione Cantone

ROMA -Il sindaco di Roma Ignazio Marino si è recato in mattinata dal presidente dell'Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone. Un incontro molto probabilmente per discutere dell'inchiesta Mafia Capitale, che vede tra i 100 indagati anche l'ex primo cittadino Gianni Alemanno. Ad accompagnare Marino l'assessore al Bilancio Silvia Scozzese. Il M5s aveva chiesto lo scioglimento del Comune di Roma per mafia.
Un "libro nero" custodisce i segreti della contabilità di Salvatore Buzzi e dei rapporti che teneva con la politica per il clan della "mafia capitale": era custodito nell'abitazione di Nadia Cerrito, segretaria personale di Buzzi. Nel documento compaiono nomi e cognomi dei politici "stipendiati", delle persone da far assumere e degli imprenditori collusi.
La contabilità parallele di Buzzi prevedeva che ogni mese se ne andassero circa 27.500 euro in "stipendi". Come riporta il quotidiano "La Repubblica", ne beneficiavano in tanti: per esempio Franco Panzironi, ex A.d. di Ama, che riceveva 15mila euro mensili, più ne aveva incassati altri 120mila come compenso extra per aver fatto vincere a Buzzi un'asta. Panzironi aveva strappato nel suo "contratto" anche un extra: la rasatura gratuita del prato di casa.

Gli "stipendi" dei politici - A Luca Odevaine, ex segretario di Veltroni e funzionario della provincia, ogni mese andavano 5mila euro e 1.500 a Mario Schinà, ex dirigente del Comune che faceva da tramite tra Odevaine e Buzzi. Eugenio Patanè, consigliere regionale Pd, avrebbe preso 10mila euro per, secondo le intercettazioni pubblicate da "La Repubblica", "per carinerie" varie.

Fuori dalla Capitale, Buzzi & Co mettono a segno un colpo nel comune di Sant'Oreste, dove staccano per il funzionario Marco Placidi 10mila euro. Poi ci sono i 40mila euro che il consorzio di Buzzi elargisce alla fondazione di Alemanno (Nuova Italia), i 15mila per la raccolta fondi per la campagna elettorale e altri 30mila per la Fondazione Alcide De Gasperi, di cui Angelino Alfano è presidente.
Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, si è detto "sconvolto" dalle notizie dell'inchiesta sulla mafia a Roma. "Certe vicende fanno rabbia, serve una riflessione profonda", ha aggiunto. Poi l'intervento a difesa del ministro Giuliano Poletti: "E' totalmente fuori, è un galantuomo, ne ho apprezzato lo straordinario rigore morale il suo valore civile e politico". Renzi ha quindi annunciato il commissariamento del Pd di Roma con Matteo Orfini. "Ho accolto proposta di Cosentino di un passo indietro e il commissariamento del Pd di Roma nella persona di Matteo Orfini", ha detto il premier.

 Il tornado giudiziario scatenato dall'inchiesta "Mafia Capitale" colpisce soprattutto i partiti. Gianni Alemanno, ex sindaco Pdl indagato per associazione mafiosa, si autosospende dagli incarichi in Fratelli d'Italia-Alleanza Nazionale "per evitare strumentalizzazioni", dice, "fino a quando la mia posizione non sarà pienamente e positivamente chiarita". La presidente della Camera Laura Boldrini esprime "totale sdegno" e chiede "chiarezza quanto prima".

ROMA, monossido di carbono uccide anziano turista americano in un B&B


Passeggiata di Ripetta, a Roma
ROMA - Un turista americano è morto e la moglie versa in gravi condizioni, a causa del monossido sprigionatosi all'interno di un bed&breakfast in Passeggiata di Ripetta, nel pieno centro di Roma. Sul posto sono già intervenuti i Vigili del Fuoco ed i soccorritori ma per il turista americano non c'è stato nulla da fare.
Potrebbe esserci un malfunzionamento della caldaia dietro la fuga di monossido nel B&B dove alloggiavano il turista statunitense di 76 anni, morto in ospedale, e la moglie canadese 70enne, ricoverata in gravi condizioni. E' quanto si ipotizza dopo i primi accertamenti effettuati dai vigili del fuoco. I coniugi sono stati soccorsi nel tardo pomeriggio di ieri e trasportati al policlinico Umberto I in codice rosso. Successivamente sono state verifiche all'interno della casa vacanza da cui è emerso che la loro stanza era satura di monossido di carbonio. Sulla vicenda indaga la polizia.

NEW YOTK, un gran giurì proscioglie un poliziotto che ha ucciso un nero e la gente scende in strada (come a Fergusson)


Eric Garner viene bloccato dai poliziotti e uno, in calzoncini corti, lo stringe al collo. Morirà soffocato
NEW YORK - Migliaia di manifestanti hanno dimostrato in tutta New York City ieri sera, dopo che un gran giurì aveva deciso di non incriminare un ufficiale del NYPD per la morte di un nero di Staten Island, creando ulteriore tensione dopo gli episodi di Fergusson nel Missouri. Diverse persone sono state arrestate a New York in serata. Altre manifestazioni ci sono state anche in altre zone di Manhattan e a Staten Island,il luogo dove il 17 luglio è morto Eric Garner per mano di un poliziotto e in altre città degli Usa.
Eric Garner, 43 anni era morto il 17 luglio, dopo che il poliziotto Daniel Pantaleo aveva tentato di arrestarlo con l'accusa di vendita di sigarette di contrabbando. Un video di un telefono cellulare registrato da un testimone aveva mostrato Pantaleo che stringeva al collo Garner, una violazione della politica comportamentale del NYPD.
Il medico legale aveva stabilito che la successiva morte di Garner era un omicidio e la presa al collo il fattore che ave contribuito al decesso. Il Dipartimento di Giustizia ha annunciato mercoledì sera che si aprirà un ulteriore procedimento per violazione di diritti civili sul caso. Le proteste si sono svolte su una vasta area di Manhattan, da Union Square a Columbus Circle a Upper West Side.
Una folla di manifestanti ha bloccato la West Side Highway nei pressi di 51st Street, arrestando il traffico per un breve periodo a tarda sera. L'ingresso al Lincoln Tunnel è stato anche brevemente bloccato intorno alle 23:30.
Almeno una persona è stata ferita quando i manifestanti sono stati bloccati con reti e cancelli sulla 48th Street. La polizia ha detto che circa 30 persone sono state arrestate in tutta Manhattan.
Un folto gruppo di manifestanti si sono riuniti in Times Square, in possesso di cartelli con la scritta"Vogliamo un atto d'accusa" e  cantando "Mani in alto, non sparare" e "Non riesco a respirare" , una frase Garner è stato sentito dire più volte prima della sua morte.

Parte della folla si è diretta verso la cerimonia di illuminazione dell'albero di Natale al Rockefeller Center, anche se la polizia di New York ha mantenuto i manifestanti lontano dal dall'evento reale. Alcuni dei manifestanti, facendo riferimento alla cerimonia gridava: "Non c'è giustizia, nessun albero". I manifestanti sono anche scesi in piazza nel quartiere Tompkinsville di Staten Island, dove è accaduto l'incidente. Diverse persone hanno cantato, "Non riesco a respirare", la frase pronunciata da Garner è stato sentito dire prima di collassare.

mercoledì 3 dicembre 2014

Jobs act, sì definitivo del Senato

ROMA - L'Aula del Senato ha dato il via libera definitivo alla delega sul lavoro, ormai conosciuta come Jobs Act, per la quale il governo ha chiesto il voto di fiducia. Hanno detto sì 166, no 112, 1 astenuto. ntanto nel pomeriggio a Roma si sono registrati momenti di tensione al corteo contro il Jobs act con cariche sui manifestanti. Secondo quanto si è appreso da fonti polizia, si è trattato di un "intervento di contenimento" dopo diversi tentativi da parte dei manifestanti di forzare i cordoni delle forze dell'ordine. La carica di alleggerimento è avvenuta su via delle Botteghe Oscure. Secondo gli organizzatori del corteo ci sarebbero almeno tre feriti fra i manifestanti. Si tratterebbe di due studenti di Napoli e di un precario.

Perquisizione in corso nella casa della famiglia di Loris a SANTA CROCE CAMERINA


La mamma di Loris
SANTA CROCE CAMERINA - Polizia e carabinieri sono nella casa della madre di Loris Stival, a Santa Croce di Camerina (Ragusa). Le forze dell'ordine stanno procedendo a una perquisizione dell'abitazione, autorizzata dalla Procura di Ragusa, e hanno portato via il fratello più piccolo di Loris, Diego, 4 anni. 
Intanto si precisano le immagini nel video tratto da una telecamera di videosorveglianza piazzata nei pressi dell’abitazione della famiglia di Loris in cui si vedrebbe dopo le otto del mattino di sabato scorso la madre del piccolo mentre esce da casa in via Garibaldi a Santa Croce Camerina con i due bambini per portarli a scuola. Ma Loris, stando al filmato, non entra in automobile con la madre, con la quale sembra litigare, e il fratello più piccolo. Nel filmato si vede poi il bambino che torna indietro  per rientrare a casa. La madre non lo aveva mai detto, sostenendo nella sua deposizione che aveva accompagnato Loris fino all'ingresso della scuola. Per questa discrepanza era stata lungamente interrogata ieri.

RENZI, “strumenti non convenzionali” per battere la disoccupazione

ROMA - Per battere la disoccupazione, soprattutto al sud, Matteo Renzi annuncia "strumenti non convenzionali". "Siamo pronti a qualsiasi cosa - promette -, a partire dall'utilizzo migliore dei denari europei che per anni si sono dispersi in mille rivoli". Il premier annuncia poi che "nel 2015 affonteremo le liberalizzazioni" intervenendo in primo luogo "sull'incredibile nugolo di municipalizzate che sono una vergogna inaccettabile".

Pensioni, "fu un errore abolire lo scalone di Maroni" - "Nella mia onestà intellettuale ho ritenuto un errore del mio partito abolire lo 'scalone' Maroni" per le pensioni. Così il premier Matteo Renzi rispondendo a una interrogazione della Lega. Il governo, ricorda, ha fatto approvare due emendamenti alla legge di Stabilità che eliminano le penalizzazioni per la pensione anticipata per chi matura i requisiti entro il 2017 e che fissano il tetto per le pensioni che "superi il limite del vecchio sistema, e questo vi penalizza perché anche su questo si è basata la vostra polemica".

"Questa è la grande legislatura delle riforme" - "Questa legislatura è la grande legislatura delle riforme", afferma il premier nel corso del question time alla Camera, sottolineando come dal Jobs Act al ddl riforme costituzionali fino alla legge elettorale "questo Parlamento stia affrontando riforme straordinarie".

"Dalla Lega terrorismo mediatico e demagogia" - Per parlare coi cittadini "c'è una parte che alimenta la rabbia e la preoccupazione dei cittadini" facendo "terrorismo mediatico e demagogia pura che alla fine si ritorce contro chi la fa" e chi "consapevole dei problemi dice la verità ai cittadini, e cioé che se ci diamo da fare ce la possiamo fare", ha ribadito Renzi.

"Vergogna il nugolo di municipalizzate, taglio delle priorità" - "Nel 2015 affronteremo anche il tema delle liberalizzazioni" a partire dalle "priorità immediate sulle quali già siamo partiti, innanzitutto i servizi pubblici locali", con l'intervento "sull'incredibile nugolo di municipalizzate 

ROMA, uomo gambizzato da due killer nel quartiere San Lorenzo

Via dei Falisci
ROMA - Un uomo è stato gambizzato verso le 14 a Roma nel quartiere San Lorenzo, davanti a un ristorante in via dei Falisci 8. Secondo quanto si è appreso, l'uomo, un italiano residente in zona, si trovava davanti al locale quando due persone gli si sono avvicinate a bordo di uno scooter e gli hanno sparato colpendolo alle gambe. La vittima, di circa 40 anni, è stata trasportata dal 118 all'ospedale Umberto I in codice rosso. Sulla vicenda indaga la polizia.

RENANIA: è un connazionale l’omicida, arrestato, del ristoratore italiano. Non parla

Domenico Antonio Battista
NIEIRSTEIN (Renania) -  Domenico Antonio Battista, 51 anni, ucciso a colpi di pistola a Nieirstein in Renania vicino a Magonza,  davanti al suo ristorante-pizzeria, è stato colpito da un 36enne italiano, che è stato arrestato subito dopo il fatto: l'uomo, al momento unico indagato, non è residente nella zona e finora non ha parlato.
"Il 36enne arrestato conosceva personalmente la vittima", ha riferito la procuratrice generale Andrea Keller, che dirige le indagini sull'assassinio di Domenico Antonio Battista. "Ma - ha aggiunto - per quanto ne sappiamo non lavorava nel ristorante La Casa", che Battista gestiva da 17 anni insieme al fratello Mario.

La polizia sta indagando in tutte le direzioni e al momento non è esclusa nessuna pista, nemmeno quella della criminalità organizzata mafiosa (a cui forse il ristoratore non voleva pagare il “pizzo”). Battista, ha spiegato la Keller, è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco esplosi fuori dal suo locale, verso l'interno. "E' l'unica persona colpita - ha detto - non ci sono altri feriti, ma non possiamo ancora dire se è stato un omicidio mirato".

SENATO, il governo pone la fiducia sul Jobs Act

ROMA - Il ministro del lavoro Giuliano Poletti ha posto la questione di fiducia in Aula al Senato sulla delega al governo per la riforma del lavoro, il cosiddetto Jobs act. "Il testo sul lavoro è stato significativamente cambiato e significativamente migliorato", ha detto Poletti durante la replica del governo in Aula al Senato. Si tratta aggiunge: "di un riconoscimento del lavoro del parlamento che il governo accoglie positivamente". Il ministro ha quindi ringraziato il Parlamento e ha precisato che "il lavoro è una delle questioni essenziali" su cui lavorare. Occorre agire perché la situazione di stallo in cui è caduto il nostro Paese possa cambiare radicalmente. "Possiamo discutere sui numeri della disoccupazione, - sono le parole del ministro - degli occupati e degli inattivi e riflettere su come vanno interpretati. Ma oggi siamo di fronte a un dato di fatto, c'e' una pesantissima crisi, una situazione di stallo nel nostro paese, una caduta degli investimenti e dei consumi interni e dell'occupazione. Questo e' il risultato di anni e anni".
Alle 15 ha preso il via la discussione generale sulla richiesta di voto di fiducia da parte del governo sul jobs act e alle 19 comincerà la prima chiama. 

E, intanto, momenti di tensione a Roma al corteo contro il jobs act. I manifestanti hanno tentato di forzare il cordone delle forze dell'ordine e c'è stato anche un lancio di uova contro gli agenti. E' accaduto in corso Vittorio Emanuele davanti al Dipartimento della Funzione pubblica. I manifestanti hanno acceso anche fumogeni. I manifestanti che hanno tentato di sfondare il cordone delle forze dell'ordine per arrivare davanti al Senato sono stati respinti. 

BOKO HARAM, attacco a Damaturu, in Nigeria: 150 morti




ABUJA - Oltre 150 persone sono state uccise nell'attacco di lunedì scorso alla città di Damaturu, capoluogo dello stato di Yobe nel nord-est della Nigeria, attribuito ai jihadisti di Boko Haram. Lo riferiscono fonti mediche e di polizia in base a un bilancio aggiornato dell'ennesima strage. Tra le vittime si contano anche sei soldati e almeno 38 poliziotti. I terroristi hanno tentato di invadere la città ed hanno dato vita a uno scontro a fuoco violentissimo con le forze di sicurezza. L'assalto alla città è  iniziato lunedì poco dopo 05:00 ora locale (06:00 in Italia). Spari e esplosioni si sono succeduti e una base della polizia antisommossa è stata increndiata. L'università statale è finits sotto attacco. Nella vicina città di Maiduguri, capitale dello stato di Borno, due esplosioni hanno devastato un mercato affollato, causando decine di morti, soprattutto donne Tra i 115 cadaveri portati all'obitorio subito dopo l'attacco, c'erano anche i corpi di due medici, di un dipendente del Politecnico federale dello Stato di Yobe, di cui Damaturu è capitale, e dei suoi due bambini. Secondo fonti mediche ci sono stati morti anche tra gli aggressori. Secondo il responsabile dei soccorsi, nell'attacco sono rimaste inoltre ferite 78 persone e, di queste, 53 hanno lasciato l'ospedale dopo essere state medicate. Alcuni miliziani che combattono contro i Boko Haram hanno riferito che negli scontri di lunedì sono stati uccisi "oltre 40 terroristi".

L’Iran bombarda i militanti Isis



TEHERAN - L’Iran ha condotto diversi raid aerei contro lo Stato islamico (Isis) in Iraq orientale e sta intensificando gli sforzi per affrontare il gruppo sunnita radicale: lo ha detto un portavoce del Pentagono. "Abbiamo indicazioni che essi hanno effettivamente effettuato attacchi aerei con F-4 Phantoms negli ultimi giorni", ha detto l'ammiraglio Usa John Kirby. Il Dipartimento della Difesa statunitense ha anche commentato la questione su Twitter, scrivendo che “non ha alcuna indicazione che i rapporti non sono veri”.

MOGADISCIO, autobomba contro convoglo Onu, morti e feriti




MOGADISCIO - Una forte esplosione, probabilmente provocata da un'autobomba guidata da un kamikaze, è stata sentita oggi nella "zona verde" vicino all'uscita fortificata dell'aeroporto internazionale Aden Adde di Mogadiscio, da cui si accede al quartiere delle ambasciate, tra le quali quella ancora aperta dell'Italia, della capitale somala: è quanto riferiscono testimoni sul posto. Diverse persone sono rimaste uccise, tra militari e civili. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità, ma il gruppo militante al-Shabab, legato ad al-Qaeda, ha spesso svolto attentati dinamitardi.
"L'esplosione è stata molto grande e c'è fumo in tutta la zona. Riesco a malapena a vedere la gente che giace a terra, morti o feriti," dice il testimone Shamso Idle. Nella zona ci sono anche la sede delle Nazioni Unite e l'ambasciata britannica. E in effetti l'obiettivo dell'attentato pare fosse un convoglio dell'Onu che transitava in quel momento. Poco prima dall'aeroporto era partito il presidente della Somalia.

RAGUSA, ascoltata la mamma di Loris in Questura, del bimbo nessuna traccia dalle telecamere, intervengono i ROS


La mamma di Loris dopo la scoperta del corpo
RAGUSA - Ufficiali e marescialli del Ros, di un gruppo specializzato su crimini violenti, sono arrivati a Ragusa per dare un contributo alla task force che lavora sull'omicidio del piccolo Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso quattro giorni fa a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Sono gli stessi carabinieri che si sono occupati di crimini come il caso di Yara Gambirasio, l'attentato alla scuola di Brindisi, l'omicidio dei coniugi Burgato di Lignano Sabbiadoro e di Roberta Ragusa.   E' stata un'altra notte di indagini a tutto campo per polizia e carabinieri. In particolare l'attenzione degli investigatori è focalizzata sulle immagini delle telecamere che avrebbero ripreso la mamma di Loris nelle strade di Santa Croce la mattina del 29 novembre scorso. La ricostruzione è ritenuta "fondamentale" per il prosieguo delle indagini. Si infittisce quindi il mistero: Loris infatti non appare in nessuna delle immagini registrate dalle telecamere di Santa Croce Camerina finora visionate dagli investigatori e nelle quali, invece, si vede l'auto della madre con cui il piccolo sarebbe stato portato a scuola. Saranno necessari approfondimenti, sia perché le immagini non sono così nitide da poter dare certezze sia perché non è stata completata la visione dei video a disposizione.  La mamma del bambino è stata ascoltata in questura come persona informata sui fatti. Gli investigatori hanno cercato di chiarire alcuni aspetti del racconto fatto dalla donna dopo il ritrovamento del corpo. 

RENANIA (Germania): italiano ammazzato davanti alla sua pizzeria. Un arresto

Domenico Antonio Battista nel suo ristorante
I rilievi della polizia tedesca sul luogo del delitto, davanti alla pizzeria
Gli abitanti di Nierstein hanno ricordato così Battista
NIEIRSTEIN (Magonza, Germania) - Un italiano originario della zona di Vasto, nella provincia di Chieti, Domenico Antonio Battista, 51 anni, è stato ucciso con quattordici di pistola in Germania, davanti al suo ristorante-pizzeria. L'omicidio è avvenuto nella località dove Battista aveva aperto la sua attività, a Nieirstein, in Renania, un paese di 8000 abitanti in una zona molto turistica  vicino a Magonza Secondo quanto emerso, la polizia tedesca ha arrestato un 36enne del posto, sospettato di essere l'esecutore che si è avvalso della facoltà di non rispondere e ora è detenuto in custodia cautelare in attesa che si chiarisca la sua posizione.
Battista è stato ucciso sabato notte alle 23.55 di fronte al suo ristorante-pizzeria, "La Casa", che gestiva da 17 anni insieme al fratello Mario.

La polizia nega che il delitto, come da più parti si è pensato, abbia a che fare con vicende di mafia. "Era una bella persona, molto conosciuta", così ricorda la vittima Thomas Gunter, sindaco di Nierstein. "Questa vicenda ha scioccato tutta la nostra comunità".

martedì 2 dicembre 2014

SAN PIETROBURGO, scomparso, forse ucciso alto dirigente Coca Cola


MOSCA - Le autorità russe hanno aperto un'inchiesta per omicidio in relazione alla scomparsa da alcuni giorni di Dmitry Soshnev, dirigente della Coca-Cola a San Pietroburgo. Lo riferisce l'agenzia Tass. L'uomo, 37 anni, è scomparso da alcuni giorni senza lasciare tracce. Soshnev aveva lasciato il suo ufficio venerdi' scorso e da allora non è stato piu' visto. Non ci sono notizie neppure sul ritrovamento della sua auto, una Bmw usata per recarsi al lavoro. La Coca Cola ha in Russia una decina di stabilimenti.
  Interrogata dalla polizia, la madre del manager ha dichiarato che il figlio aveva con sè una grossa somma di denaro.

CASO ROBERTA RAGUSA, chiesto il rinvio a giudizio per il marito Antonio Logli

Antonio Logli
PISA - Entro la fine della settimana la procura della repubblica di Pisa trasmetterà al Tribunale la richiesta di rinvio a giudizio per Antonio Logli, marito di Roberta Ragusa, la donna scomparsa la notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012 a Gello di San Giuliano Terme (Pisa). Lo si è appreso in ambienti giudiziari. L'uomo è accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere. Il pubblico ministero Aldo Mantovani e il procuratore Ugo Adinolfi firmeranno l'atto probabilmente già domani ed entro il prossimo week end la richiesta di processare Logli approderà all'ufficio Gip che entro la fine dell'anno potrebbe fissare l'udienza preliminare. I termini a disposizione della difesa per produrre memorie o richieste di supplementi investigativi sono infatti scaduti e finora alla procura non è pervenuta alcuna richiesta da parte del difensore dell'uomo che da quando è indagato, oltre due anni e mezzo, ha scelto la strada del silenzio. La prima udienza in camera di consiglio potrebbe essere celebrata tra la primavera e l'estate prossima.

Gli slip lasciati davanti alla scuola "forse sono di Loris": Scarsa collaborazione dalla popolazione


La scuola di Santa Croce Camerina
RAGUSA - Un paio di slip sono stati trovati davanti alla scuola frequentata da Loris a Santa Croce Camerina e, secondo gli inquirenti, "per caratteristiche e natura potrebbero essere quelli" del bambino. Il dirigente della Polizia scientifica della Sicilia orientale, Giuseppina Neri, ha spiegato che il bambino "era vestito, con i pantaloni slacciati e senza slip". Fino a che non verranno eseguiti gli esami del dna sugli slip ritrovati, ha poi aggiunto il dirigente della Polizia scientifica, "non possiamo sapere con certezza se si tratta effettivamente degli slip del piccolo Loris". Il dirigente e gli uomini della Polizia scientifica sono tornati sul luogo del delitto per un nuovo sopralluogo. I risultati della ricostruzione della scena del delitto, ha precisato, non saranno pronti prima di una settimana. 
Intanto si è appreso che Orazio Fidone, il cacciatore che tre giorni fa ha scoperto il corpo di Loris Stival, èindagato nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del bambino. L'atto disposto dalla Procura è necessario per eseguire un esame tecnico irripetibile, ovvero alcuni accertamenti su due vetture e sui vestiti dell'uomo.
Accorato l'appello del capo della Squadra mobile di Ragusa, Nico Ciavola, agli abitanti di Santa Croce Camerina: "Chiediamo aiuto alla popolazione: per noi è fondamentale in questo momento avere a disposizione tutte le immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza, che siano di abitazioni o di aziende pubbliche o private". E' l'appello cheL'obiettivo degli investigatori è quello di avere prima possibile le immagini che potrebbero aver registrato gli istanti precedenti alla morte del piccolo Loris. Immagini che, se non acquisite immediatamente, potrebbero essere cancellate in quanto i sistemi di videoregistrazione, passato un certo tempo, sovrascrivono le immagini registrare precedentemente. "Per noi è fondamentale - ha aggiunto Ciavola - cristallizzare ogni istante prima dell'omicidio".  "Abbiamo lanciato diversi segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata alcune segnalazione". Lo ha sottolineato il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia commentando con i giornalisti la mancanza di collaborazione dei cittadini di Santa Croce Camerina con gli inquirenti che stanno conducendo le indagini sull'uccisione del piccolo Andrea Loris Stival, avvenuta sabato scorso.

MAFIA DEGLI APPALTI a Roma, 28 arresti, indagato ALEMANNO


ROMA - Ventotto persone sono state arrestate nell'ambito di una inchiesta su un vero e proprio sodalizio di stampo mafioso a Roma: arrestati anche l'ex ad dell'Ente Eur, Riccardo Mancini e l'ex terrorista dei Nar, Massimo Carminati. Tra i 37 indagati nell'inchiesta della Procura di Roma c'è anche Gianni Alemanno. All'ex sindaco della Capitale il gip contesta il reato associazione per delinquere di stampo mafioso. Gli inquirenti hanno proceduto anche alla perquisizione della sua abitazione. Perquisizioni sono in corso anche alla Regione Lazio e in Campidoglio. I carabinieri del Ros stanno acquisendo documenti presso gli uffici della Presidenza dell'Assemblea Capitolina e presso alcune commissioni della Regione Lazio. Al centro dell'indagine del Ros, un sodalizio da anni radicato nella Capitale facente capo a Massimo Carminati, con infiltrazioni "diffuse" nel tessuto imprenditoriale politico e istituzionale.   La Guardia di Finanza sta eseguendo un decreto di sequestro di beniriconducibili agli indagati, emesso dal tribunale di Roma, per un valore di 200 milioni di euro. Gli inquirenti hanno documentato un sistema corruttivo finalizzato all'assegnazione di appalti e finanziamenti pubblici dal Comune di Roma e dalle aziende municipalizzate, con interessi anche nella gestione dei centri di accoglienza per gli immigrati.

SANTA CROCE CAMERINA, tre piste per l'uccisione del piccolo Loris


RAGUSA - "No, non ci sono riscontri": così fonti investigative commentano indiscrezioni di stampa sul ritrovamento di tracce di Dna di Orazio Fidona, il cacciatore che ha ritrovato Loris Stival morto, sul corpo del ragazzino di 8 anni ucciso a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Fidona è stato sentito nuovamente fino all'1.30 di notte dagli investigatori ma non risulta indagato. In questura è stato anche sentito un 18enne, un vicino di casa.

Sospetti su un 15enne e l'amico di famiglia - Non c'è però solo il cacciatore tra le possibili piste seguite dagli inquirenti. Si cercano riscontri anche su alcune testimonianze, fornite dagli amici di Loris. Il bimbo pare che frequentasse un ragazzo più grande, un 15enne. Si cerca infatti nelle telecamere della zona la presenza dello scooter di questo ragazzo nelle ore in cui il bimbo è scomparso. La terza pista che stanno battendo in Procura è quella dell'amico di famiglia o comunque una persona familiare al piccolo. Qualcuno che lo abbia avvicinato e convinto a seguirlo.

Gli abusi e gli slip mancanti - Anche se in procura continuano a dire che l'ipotesi degli abusi al momento non ha riscontri, da fonti investigative trapelano indiscrezioni agghiaccianti. Loris sarebbe stato trovato senza slip e coi pantaloni slacciati. Particolari che non fanno altro che rinfocolare la tesi secondo la quale alla base dell'omicidio ci sarebbe un movente sessuale. 

Notte di indagini e sopralluoghi di Ps e Cc - E' stata una lunga, ennesima, notte di interrogatori, deposizioni raccolte e sopralluoghi: Polizia e Carabinieri proseguono le indagini sull'uccisione di Loris Stival. Arrivati sul posto anche esperti biologi della polizia scientifica e dello Sco, che in serata hanno compiuto un sopralluogo, anche con il luminol, nella zona di Mulino Vecchio, nel canalone dove è stato rinvenuto il corpo.

Il cacciatore interrogato per ore - Attorno all'1.30 di notte è invece tornato a casa, a Santa Croce Camerina, dopo una lunga deposizione in qualità di persona informata dei fatti, Orazio Fidone, il cacciatore che ha trovato il cadavere di Loris Stival. Fidone è stato sentito, in assenza di avvocato, sul ritrovamento di munizioni nella sua abitazione. Secondo quanto si è appreso, non era in possesso delle necessarie autorizzazioni a detenerle. Il nuovo interrogatorio non è collegato con l'indagine sulla morte di Loris. Tali accertamenti infatti non riguarderebbero l'inchiesta per sequestro di persona ed omicidio aperta dalla Procura di Ragusa, senza indagati. 

ISIS, arrestati in Libano un figlio e una moglie del capo al-Baghdadi

BEIRUT - Le forze di sicurezza libanesi hanno arrestato una moglie e un figlio del capo dei miliziani jihadisti dell'Isis, Abu Bakr al-Baghdadi. Lo ha riferito una fonte della sicurezza di Beirut, spiegando che i due sono stati fermati il 23 novembre vicino alla frontiera con la Siria.
"L'intelligence militare ha arrestato una delle sue mogli che viaggiava con il figlio nella zona di Arsal", ha spiegato la fonte.

lunedì 1 dicembre 2014

Muoiono i suoi due cani, lei si suicida e lascia i suoi beni all'ENPA

MILANO - La morte dei suoi due amati cani pare avesse peggiorato le sue condizioni psichiche già molto precarie e così una donna di 56 anni ha deciso di togliersi la vita lanciandosi dal terzo piano del suo appartamento in via Ferrari, a Milano. La donna ha scritto un testamento in cui lascia tutti i suoi averi (compreso l'appartamento dove viveva) all'Enpa, l'Ente nazionale prevenzione animali.

SALERNO, ammazza la ex moglie a coltellate e lo annuncia su Facebook (300 "mi piace", poi e profilo cancellato

Cosimo Pagnani
SALERNO - Diverse coltellate per uccidere l'ex moglie e una scritta sul proprio profilo Facebook, per gli investigatori ancora non chiara, che annuncia la morte della donna: "Sei morta troia" (e incredibilmente ci sono state 300 “mi piace”, prima che Facebook cancellasse il profilo. Su Facebook da ore é stata creata una pagina "Le merde che hanno messo like al post di Cosimo Pagnani". Oltre 350 i like e tantissimi commenti.). E' il delitto che si è consumato nella serata di ieri a Postiglione (Salerno) nell'abitazione di Maria D'Antonio, 34 anni, uccisa dall'ex marito, Cosimo Pagnani, 32 anni, con alcune coltellate, in diverse parti del corpo, durante una lite scoppiata per motivi che - stando agli elementi raccolti finora dai Carabinieri - dovrebbero riguardare la sfera strettamente familiare. Nella lite l'uomo ha riportato una ferita a un ginocchio ed è ora piantonato dai Carabinieri nell'ospedale dove è ricoverato. I Carabinieri sono cauti sull'ipotesi che sia stato l'uomo a pubblicare l'annuncio prima di compiere il delitto, ma sono certi che il profilo sul quale è apparsa la scritta è proprio quello di Cosimo Pagnani, originario di Sicignano degli Alburni (Salerno). In particolare stanno verificando se l'autore della scritta sia proprio l'assassino o un'altra persona, ma ritengono molto probabile che la scritta sia stata pubblicata prima dell'omicidio, che è avvenuto intorno alle 19 nell'abitazione della donna a Postiglione. Dopo il delitto Pagnani si è barricato in casa e, per entrare, i Carabinieri hanno dovuto sfondare la porta. I militari sono stati chiamati dal padre e dal fratello della vittima insospettiti dalle urla provenienti dalla casa della donna. Nella stessa abitazione i Carabinieri, al comando del capitano Alessandro Cisternino, hanno trovato il coltello usato per il delitto, un coltello per lavori agricoli.

La donna è stato colpita diverse volte. La storia della coppia, che aveva una bambina di quattro anni, era travagliata. Lui, a giugno, aveva sottratto la bambina alla madre e l'aveva portata con sé in Germania per una decina di giorni. Solo la denuncia della donna lo aveva fatto rientrare in Italia per riportare la figlia alla madre che ne aveva la custodia legale. Dalla pagina Fb dell'uomo si ricostruisce il profilo di un padre dedito a questa figlia, spinto dal desiderio di prospettare per la "sua principessa" il futuro più bello. Ma si intravede anche una storia di dolore e rabbia.

Nessun segno di violenza su LORIS. Il padre saprebbe chi è l'assassino


RAGUSA -Al momento risulta infondata la presenza di segni di violenza a scopo sessuale" sul corpo del piccolo Loris. E' quanto scritto in un comunicato diffuso dal procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia. Secondo l'autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe Iuvara, il bambino sarebbe morto per "asfissia da strangolamento con precipitazione". Le cause della morte di Loris Stival sono state accertate dall'autopsia eseguita dal dottor Giuseppe Iuvara e confermate dal procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia. Secondo questa ricostruzione il bambino sarebbe stato strangolato e lanciato da un'altezza di circa 3,4 metri. "La procura - ha detto il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia - indaga per sequestro di persona e omicidio, ma al momento non vi sono persone iscritte nel registro degli indagati. Indaghiamo a 360 gradi, non trascuriamo nessuna ipotesi, ma ci sono delle piste privilegiate. Dopo l'autopsia continuano gli accertamenti medico legali da parte di una equipe che deve sviluppare i dati che sono stati finora acquisiti". Il piccolo Loris Stival, ha detto il procuratore di Ragusa, è morto nella zona dove è stato rinvenuto il corpo e non altrove. "La precipitazione seguita allo strangolamento è avvenuta all'interno del canale di scolo delle acque in cui è stato rinvenuto" il corpo del bambino.
Davide Stival, il padre del piccolo Andrea Loris, saprebbe chi ha ucciso il figlio. L´uomo nutre precisi sospetti che gli inquirenti stanno verificando e ha manifestato la volontà di vendicarsi del presunto assassino del figlio di cui conoscerebbe l'identità. Tutto è al vaglio degli inquirenti. Si fa strada, oltre alla pista sulla pedofilia, anche quella della ritorsione ai danni del padre, per motivi tutti da chiarire. In sostanza per farla pagare al padre per un presunto sgarro commesso, qualcuno se l´è presa col bambino, uccidendolo. Questa sarebbe la svolta nel giallo, stando almeno ai sospetti del padre della piccola vittima, che avrebbe urlato: "Perchè prendersela con mio figlio invece che con me? Lo ammazzerò con le mie stesse mani".
Intanto, in una nota il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha disposto che per domani, alle 12, in tutti gli uffici regionali, venga osservato un minuto di silenzio in memoria del piccolo Andrea. "E' un momento di grave lutto per tutti, che ha sconvolto la comunità di Santa Croce Camerina - dice Crocetta -. Quello di domani è un gesto per manifestare la solidarietà di tutti alla famiglia del piccolo Andrea e alla città intera".

Questa mattina, davanti all'istituto scolastico 'Falcone-Borsellino', che era frequentato da Andrea, regnava la paura tra genitori e bambini. "Abbiamo paura, abbiamo saputo che Loris è morto, anzi che è stato ucciso e c'è chi parla di violenza sessuale. Oggi non vorremmo entrare a scuola", hanno detto alcuni alunni. Uno di loro, che frequenta la scuola media, avanza una proposta per la sicurezza: "Ci vogliono più telecamere e un centro di controllo, maggiore vigilanza".

"Le forze dell'ordine mi hanno detto che al momento non esistono certezze, ma ho chiesto loro di dirmi quale è il pericolo che possono correre i bambini", ha affermato la preside della scuola, Giovanna Campo, davanti al cancello dell'istituto vietando l'ingresso a telecamere e giornalisti. "La nostra priorità in questo momento - ha aggiunto - è accogliere i bambini e spiegare loro, se ci riusciremo, cosa devono fare. Non siamo preparati a questo tipo di evento assurdo e per questo in classe ci saranno anche gli psicologi della Sezione minorenni della Polizia". Sull'ipotesi che ci possa essere un orco in Paese la direttrice preferisce non commentare: "Aspettiamo gli esiti finali delle indagini, abbiamo piena fiducia in polizia e carabinieri, ma al momento non c'è nulla di definitivo".

RAVENNA, uccise con l’auto bimbo di 2 anni e fuggì. Patteggia 2 anni e 9 mesi


RAVENNA - Ha patteggiato in totale due anni, 9 mesi e 10 giorni di carcere, più 400 euro di ammenda, il 37enne autotrasportatore bulgaro Dimitrov Denchev Krasimir il 22 giugno scappò dopo avere travolto, ucciso e trascinato per un centinaio di metri il piccolo Gionatan Lasorsa. Il bimbo, 2 anni, stava attraversando sulle strisce pedonali vicino a casa a Ponte Nuovo, in provincia di Ravenna, sotto agli occhi dei genitori e del fratellino maggiore. Il gip ha deciso di sospendere la patente all'uomo per sette anni e mezzo, quasi il massimo previsto dalla somma dei tre capi d'imputazione Il 37enne, che era stato arrestato dalla polizia a poco più di 24 ore dai fatti nella sua abitazione di Lido Adriano, sul litorale ravennate, doveva rispondere oltre che di omicidio colposo e di fuga da incidente mortale, anche di guida in stato di ebbrezza visto che diversi avventori di un bar rivierasco avevano poi riferito di averlo visto uscire dal locale nel pomeriggio di quella stessa giornata visibilmente alterato dopo avere bevuto diversi alcolici. Dalle verifiche era inoltre emerso che la Mercedes era stata lavata con acqua a pressione poco dopo i fatti.

ROMA, imprenditore sequestrato e seviziato. Tra gli 8 arrestati la ex moglie di Daniele De Rossi

Tamara Pinoli e De Rossi, ai tempi del loro matrimonio
ROMA - Sequestrato e seviziato con un coltello per convincerlo a pagare 200mila euro. E' quanto accaduto a un imprenditore romano. I carabinieri del nucleo investigativo di Roma hanno arrestato 8 persone, tra le quali Tamara Pisnoli, ex moglie del calciatore della Roma Daniele De Rossi, nota alle cronache, dopo la separazione avvenuta nel 2009, per un flirt con Fabrizio Corona e figlia di Massimo Pisnoli, pregiudicato appartenente alla malavita romana, che fu ucciso nell’agosto 2008 con due colpi di fucile.
La vittima aveva denunciato che era in un bar dell'Eur quando è stato prelevato da alcune persone che lo hanno caricato in auto e portato in una casa (che sarebbe l'abitazione della Pisnollli) dove per ore lo hanno picchiato e seviziato. A quanto ricostruito, il sequestro sarebbe legato al recupero di soldi di un prestito usuraio e di un affare finito male.
Gli 8 arrestati sono ritenuti responsabili a vario titolo dei reati di usura, estorsione, rapina e lesioni gravissime. Tra questi ci sono anche i tre mandanti della spedizione punitiva, tra cui la donna 31enne romana, che vive nell'appartamento di un lussuoso condominio dell'Eur dove è avvenuto pestaggio. Gli altri sono cinque pregiudicati, assoldati e usati come "picchiatori". La vittima, un imprenditore romano titolare di una società che opera nel settore dei fotovoltaici, è stato trattenuto per ore nell'abitazione. Gli aggressori lo avrebbero malmenato e seviziato con un coltello, procurandogli ferite da taglio sul cuoio capelluto per indurlo a consegnare 200 mila euro. L'uomo, rapinato dell'orologio e dei soldi che aveva con sé, fu rilasciato poi in stato confusionale in strada e ricoverato in ospedale per le ferite riportate. I carabinieri hanno ricostruito che il sequestro era stato organizzato al fine di attuare un 'recupero crediti per conto terzi', inducendo in tal modo, con violenza e minacce, l'uomo a restituire i soldi pretesi a seguito di un prestito usurario e di un affare finito male. L'ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal gip presso il Tribunale di Roma su richiesta della Procura della Repubblica di Roma - Direzione Distrettuale Antimafia.

VIOLENTATO, STRANGOLATO E BUTTATO NEL CANALE: ecco la orribile fine del piccolo Loris nel Ragusano



RAGUSA - Il piccolo Loris Stival avrebbe subito violenza sessuale. E' quanto emergerebbe dai primi risultati dell'autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe Iuvara sul corpo del bimbo di otto anni, trovato morto due giorni fa a Santa Croce Camerina. Il bambino sarebbe morto per "asfissia da strangolamento con precipitazione" Secondo questa ricostruzione il bambino sarebbe stato strangolato e lanciato da un'altezza di circa 3,4 metri in un canale di cemento. 
In mattinata indiscrezioni sull'autopsia, conclusa questa mattina, ipotizzavano che il piccolo avesse gia' subito in passato abusi sessuali. Ciò che emerge quindi è che Andrea Loris è stato ucciso, ma non ci sarebbero le prove, per ora, per confermare la violenza sessuale: gli edsami però sono tuttora in corso e purtroppo la conferma appare probabile.  Al momento l'indagine è contro ignoti ma in realtà il Procuratore capo Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota stanno lavorando a tempo pieno al caso e non starebbero per nulla brancolando nel buio. I dati finali dell'autopsia ufficialmente non sono ancora arrivati: il medico legale concluderà l'esame solo in giornata.
Intanto continuano le ricerche sullo zainetto del bambino, un 'ovetto' di colore blu, con la scritta "Toy Story". Ieri sera la polizia di Ragusa ha sequestrato l'auto del cacciatore che ha trovato il corpo del bambino, Orazio Fidone. Un sequestro dovuto al fatto, chiariscono fonti investigative, "che l'auto del cacciatore era in zona e tutta l'area del ritrovamento e' sotto sequestro". Domenica il cacciatore è stato sentito dagli inquirenti. Orazio Fidone ha spiegato di essere andato in questura, a Ragusa, "per collaborare alle indagini" e dopo essere stato sentito per quattro ore come persona informata sui fatti ha dichiarato di essere "sereno, ho chiarito tutto e non sono indagato".