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giovedì 4 dicembre 2014

ROCCASECCA (Frosinone), marito e moglie muoiono nell'auto bloccata dall'acqua in un sottopasso


FROSINONE - Due persone sono morte in Ciociaria dopo essere rimaste bloccate, da quanto si è appreso, con la loro auto in un sottopasso allagato dopo un nubifragio. Sul posto lavorano i carabinieri e i vigili del fuoco. Le vittime sono marito e moglie, di 71 e 63 anni, di Pontecorvo, in provincia di Frosinone. Sono rimaste bloccate nel sottopasso di via Volturno, a Roccasecca, annegando nella loro macchina. Sul posto stanno lavorano carabinieri, personale del 118 e i vigili del fuoco. La strada del sottopasso era stata chiusa ieri sera per allagamento. I carabinieri stanno ora verificando che cosa è accaduto ai due anziani. Tra le ipotesi, c'è anche che qualcuno possa aver spostato la transenna posizionata per vietare la circolazione. Intanto i vigili del fuoco, intervenuti con i fluviali, hanno recuperato i corpi delle vittime tra il dolore di familiari e parenti giunti sul luogo della tragedia. Tirata fuori dal sottopasso anche la vettura, una Fiat Punto.
Non diminuisce l'ondata di maltempo in Italia. Dall'Europa centro-occidentale continuano ad arrivare perturbazioni che ancora nei prossimi giorni daranno origine a tempo instabile, in particolare sui settori tirrenici. Lo indica la Protezione civile, che ha diramato un nuovo allarme meteo. Dalla mattinata di oggi sono previste precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale su Sardegna, Lazio e Umbria. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento. Valutata per oggi criticità 'arancione' per rischio idraulico diffuso su gran parte dell'asta del Po in Emilia-Romagna e Veneto.

venerdì 20 giugno 2014

Novara, lui si tuffa nel canale e si sente male, lei si butta per salvarlo. Morti tutti e due

Il canale dove è avvenuta la tragedia

NOVARA - Una coppia di fidanzati è morta oggi pomeriggio, annegata nel canale Regina Elena tra Cameri e Bellinzago, nel Novarese. Lui, residente a Santo Stefano Ticino, ha avuto un malore, e la fidanzata, di origine russa, si è tuffata per soccorrerlo nel corso d'acqua, che in quel tratto è molto pericoloso. Nessuno dei due è riuscito a riemergere dal canale: i loro corpi sono stati recuperati dai vigili del fuoco.

domenica 8 giugno 2014

Belluno; un ragazzo e una ragazza annegano in un torrente

I soccorsi, purtroppo inutili, sul greto del torrente Adro
BELLUNO- Due giovani di Belluno, Alberto Orsan di 30 anni e Laura Losso di 27, sono morti ieri pomeriggio, annegati nel torrente Ardo, in un posto che per i residenti si chiama Corontola. La zona è molto frequentata, anche solo per una passeggiata. Doveva essere un normale pomeriggio d’estate, come quello di tanti altri ragazzi, quando il caldo invita ai laghetti di Bolzano Bellunese per un bagno. Ma Alberto e Laura non hanno fatto ritorno a casa. Sono stati ritrovati nel tardo pomeriggio di ieri sul greto del torrente, probabilmente dopo essere scivolati. La morte è sopraggiunta per annegamento e l’ipotesi più accreditata è che si sia trattato di un tragico incidente: i due corpi erano a una ventina di metri l’uno dall’altro. Non è escluso che uno dei due sia scivolato e l'altro abbia cercato inutilmente di soccorrerlo. Accanto c'era un cane che abbaiava, il labrador di Laura di colore nero, preoccupato. Anzi, disperato. L’animale ha dato l’allarme, richiamando l’attenzione di alcuni bambini di Sopracroda, sull’altra sponda dell’affluente del Piave. Uno di loro ha chiamato il papà, che ha messo in moto la macchina (ormai inutile) dei soccorsi. .

giovedì 3 ottobre 2013

Orrore a Lampedusa, si incendia e naufraga barcone con 500 migranti. Recuperati 82 corpi (anche donne e bimbi), centinaia di persone ancora in acqua, il bilancio delle vittime aumenterà


La tragedia è avvenuto a mezzo miglio al largo dell'isola dei Conigli
I superstiti sbarcano al porto di Lampedusa
I corpi delle prime vittime recuperate allineati sulla banchina del porto di Lampedusa
LAMPEDUSA - Un barcone carico di migranti è naufragato a largo di Lampedusa: ha preso fuoco per un corto circuito, la gente stipata a bordo ha cercato di mettersi in salvo e il natante si è rovesciato. La Guardia Costiera ha recuperato  finora 82 cadaveri a circa mezzo miglio tra la Tabaccara e dall'Isola dei Conigli. Tra essi anche i corpi di bambini e di molte donne. Non riesce a trattenere il pianto uno dei soccorritori che si trova su uno dei pescherecci che stanno recuperando i cadaveri dal mare. "Sono decine i morti, molti galleggiano - dice - Sembra un incubo". Secondo i carabinieri i migranti per farsi notare dagli isolani hanno dato fuoco a una coperta e questa potrebbe essere stata la causa dell'incendio che si e' sviluppato a bordo.
I corpi delle vittime si trovano ancora sulla banchina del porto di Lampedusa. Il bilancio potrebbe tuttavia essere destinato ad aumentare. Altri corpi sono stati infatti avvistati in acqua e ila tragica conta dei morti si aggrava di minuto in minuto 
I migranti soccorsi e salvati sono circa 120 ma diverse fonti sottolineano che il bilancio, sia dei vivi che dei morti, è ancora provvisorio in quanto sul barcone erano presenti molti migranti e diversi sono ancora in acqua: secondo le testimonianze di alcuni soccorritori mancherebbero almeno 250 persone. Sono in gran parte eritrei e somali quelli tratti in salvo. La polizia ha individuato e fermato uno dei presunti scafisti del barcone: è un giovane tunisino che era stato raccolto tra i superstiti. A riconoscerlo sarebbero stati alcuni immigrati. 
L'allarme del naufragio è stato dato dall'equipaggio di due pescherecci che transitavano nella zona. Il barcone - ha detto il commissario straordinario dell'Asp di Palermo, Antonio Candela, che sta coordinando le operazioni di assistenza ai feriti - trasportava circa 500 migranti.

"I superstiti ci hanno raccontato che sul barcone viaggiavano circa 500 persone. Fino ad ora sono stati recuperati 82 cadaveri e 151 sopravvissuti. Basta fare un rapido calcolo per rendersi conto che ancora mancano all'appello centinaia di persone", ha detto Pietro Bartolo, il medico responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa.
Giusi Nicolini, sindaco di Lampedusa
"Basta! Ma che cosa aspettiamo? Cosa aspettiamo oltre tutto questo? E' un orrore continuo". Lo dice il sindaco di Lampedusa, Giusi Nicolini, mentre cerca di tenersi informata sull'ennesima tragedia. "Le dimensioni non le conosciamo ancora - dice Nicolini -. Se è vero che erano 500 sul barcone e in salvo già sul molo ce ne sono soltanto 140, è davvero un orrore".
A Lampedusa, intanto, nella notte erano arrivate più di 463 persone di origini siriane. Tra loro ci sarebbero tre donne in gravidanza e più di 20 bambini, uno dei quali di due mesi. 
Angelino Alfano e gli altri ministri del Pdl hanno annullato la conferenza stampa a Palazzo Chigi dopo la tragedia di Lampedusa. Lo riferiscono fonti vicine al ministro dell'Interno sottolineando che Alfano è impegnato sull'emergenza e si recherà il prima possibile sull'isola, come peraltro deciso stamane in un incontro con il premier Enrico Letta.

La procura della Repubblica di Agrigento ha aperto un'inchiesta sul naufragio. Il fascicolo è stato istruito dal sostituto procuratore Andrea Maggioni. La procura, oltre al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, ipotizza anche il reato di omicidio plurimo

giovedì 19 settembre 2013

Otto morti annegati e 15 dispersi in un fiume durante una festa religiosa a New Delhi


NEW DELHI - Due fedeli nel fiume Yamuna con una statua del dio Ganesh
NEW DELHI - Almeno otto persone sono morte affogate ed altre 15 risultano disperse a New Delhi a seguito dei festeggiamenti ieri nel fiume Yamuna del Ganesh Chaturthi Festival, la festivita' in cui gli hindu ricordano la nascita (o meglio la rinascita) di Ganesh, figlio degli dei Shiva e Parvati. Almeno150 statue del popolare dio dalla testa di elefante sono state immerse nel fiume che attraversa New Delhi da gruppi di fedeli, mentre molte centinaia di persone assistevano al rito.

domenica 11 agosto 2013

Tutti identificati, hanno tra i 17 e o 27 anni i sei migranti annegati a Catania

CATANIA - Sono state identificate le sei vittime del tragico sbarco di immigrati avvenuto ieri a Catania. Sono tutti giovani egiziani di età compresa tra i 17 e 27 anni. Gli esami medici hanno confermato che sono morti per annegamento. Il minorenne deceduto avrebbe compiuto 18 anni il prossimo 25 agosto. Nessuno di loro era tra i potenziali 'scafisti' che hanno portato la barca fino al Golfo di Catania che si è poi arenata su una 'secca' davanti il lido Verde del lungomare della Plaia.
Sono più di cento, tra le sei vittime e i 94 soccorsi e rifocillati, i migranti che erano sull'imbarcazione. Ne sono certi gli investigatori sulla base di diverse testimonianze. Alcuni extracomunitari sarebbero riusciti a fuggire appena toccata terra. Tra loro ci potrebbero anche essere i potenziali 'scafisti' che non sarebbero stati identificati né tra le vittime né tra i superstiti. E' ritenuta invece non verosimile da investigatori e Procura l'ipotesi che ci siano dispersi in mare, visto le buone condizioni meteo-marine di ieri nella zona.

Potrebbero non essere stato un viaggio lungo:i una 'nave madre' che avrebbe trainato il piccolo peschereccio in legno lasciandolo poi al largo della Sicilia.Tra i rilievi a sostegno di questa ipotesi anche lo stato di salute degli extracomunitari: provati e affamati, ma che non avevano segni evidenti di avere fatto una lunga traversata in mare. 

lunedì 5 agosto 2013

Vacanze tragiche: 91 annegati in luglio in Francia


PARIGI - Cresce il numero delle vittime per annegamento in Francia. Dall'inizio del mese di luglio a oggi, almeno 91 persone sono morte mentre facevano il bagno in mare (36), nei fiumi o nei laghi. Il ministro dell'Interno, Manuel Valls, ha lanciato un appello "alla massima prudenza". Il sindacato dei poliziotti Alliance denuncia una carenza di agenti per assicurare il salvataggio dei bagnanti. "Questi drammi - sostengono i sindacati - non si possono spiegare solo con l'imprudenza della popolazione".

domenica 28 luglio 2013

Naufraga gommone di migranti davanti alle coste libiche: 31 annegati (9 donne)


 TRIPOLI - Sono almeno 31, tra cui nove donne, le vittime del naufragio avvenuto venerdì sera davanti alle coste libiche. Lo hanno riferito i 22 superstiti, una volta giunti a Lampedusa. I profughi, provenienti dalla Nigeria, hanno raccontato che sul gommone che si è rovesciato si trovavano complessivamente 53 immigrati.