TEHERAN - L’Iran ha condotto diversi raid aerei contro lo Stato islamico (Isis) in Iraq orientale e sta intensificando gli sforzi per affrontare il gruppo sunnita radicale: lo ha detto un portavoce del Pentagono. "Abbiamo indicazioni che essi hanno effettivamente effettuato attacchi aerei con F-4 Phantoms negli ultimi giorni", ha detto l'ammiraglio Usa John Kirby. Il Dipartimento della Difesa statunitense ha anche commentato la questione su Twitter, scrivendo che “non ha alcuna indicazione che i rapporti non sono veri”.
I Fatti della Vita sul filo dell'onda. Altre notizie su http://aquariusreportages.blogspot.it/
Visualizzazione post con etichetta iran. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta iran. Mostra tutti i post
mercoledì 3 dicembre 2014
sabato 25 ottobre 2014
IRAN, impiccata Reyhaneh, la ragazza che aveva ucciso il suo violentatore
| Reyhaneh durante il processo |
TEHERAN - Reyhaneh Jabbari, la ragazza condannata a morte per aver ucciso il suo stupratore, è stata giustiziata in Iran. Nonostante gli appelli internazionali rivolti alle autorità, la 26enne è stata impiccata in una prigione di Teheran nella quale era stata rinchiusa. Alcuni giorni fa era fallito l'ultimo tentativo di ottenere il perdono dalla famiglia della vittima perché Reyhaneh non aveva voluto smentire la propria versione dei fatti.
L'omicidio per il quale la giovane è stata impiccata risale al 2007, quando Reyhaneh aveva 19 anni: durante il processo, la donna ha confessato l'omicidio ma ha sempre dichiarato che fosse stato per legittima difesa.
martedì 29 luglio 2014
Alba di fuoco su GAZA: 26 morti. 5 soldati israeliani uccisi in un tunnel. Iran: Israele cane rabbioso
TEL AVIV - A giornata appena iniziata, sale ancora il bilancio delle vittime di oggi nella Striscia di Gaza: almeno 26 al momento, tra le quali figurano nove donne e quattro bambini. Secondo i servizi di soccorso palestinesi, ammontano ad almeno 1.113 i morti dall'inizio dell'offensiva israeliana l'8 luglio scorso. Nelle prime ore della notte bombardamenti hanno colpito Rafah e nel campo profughi Bureij. Colpita anche la casa di Ismail Haniyeh, leader di Hamas, nel campo di Shati.Le sirene d'allarme hanno risuonato invece a Tel Aviv, dove sarebbero stati intercettati almeno 3 razzi.
Cinque soldati israeliani sono stati uccisi ieri nei combattimenti con un commando palestinese che stava tentando di infiltrarsi in un tunnel a Nahal Oz, vicino la frontiera con Gaza. Lo ha annunciato oggi l'esercito. "I soldati di fanteria Daniel Kedmi (18 anni), Barkey Ishai Shor (21 anni), Sagi Erez (19 anni) e Dor Dery (18 anni) sono stati uccisi in un tentativo di attacco", rende noto un comunicato militare, aggiungendo che la pubblicazione del nome del quinto soldato non è stata ancora autorizzata. Salgono così a 53 i militari israeliani morti dall'inizio dell'operazione contro Hamas.
Khamenei, armare palestinesi contro Israele - La guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, ha definito oggi Israele un "cane rabbioso" che sta commettendo un "genocidio" a Gaza, affermando che il mondo islamico deve "armare" i palestinesi. Khamenei ha parlato in un discorso diffuso in diretta dalla tv di Stato. "Un cane rabbioso, un lupo selvaggio che attacca persone innocenti, bambini che hanno perso la loro vita senza colpe. Quello che fanno i leader del regime sionista è un genocidio ed una catastrofe storica", ha detto Khamenei. "Il presidente americano (Barack Obama) ha emesso una fatwa affinché la resistenza (palestinese) venga disarmata, così che non possa rispondere a tutti questi crimini. Noi diciamo il contrario: il mondo intero, ed in particolare quello islamico, deve armare più che può il popolo palestinese", ha aggiunto. Secondo il leader iraniano gli Stati Uniti ed i paesi europei sostengono la smilitarizzazione palestinese così che Israele possa attaccare "la Palestina e Gaza in qualsiasi momento, senza che si possano difendere". Khamenei ha infine salutato la "forza di resistenza palestinese: un popolo circondato in un piccolo territorio, con le frontiere chiuse, privo d'acqua ed elettricità, una popolazione che affronta un nemico armato come quello del regime sionista. Questo popolo resiste senza sosta: questa è una lezione per tutti".
mercoledì 4 giugno 2014
La classifica dei Paesi infelici: primo Iraq, secondo Iran
WASHINGTON -. La tempesta mediatica che è scoppiata dopo che la polizia ha arrestato sei giovani iraniani per aver ballato la canzone di Pharrell Williams "Happy" in un video online ha spinto il presidente iraniano Hassan Rouhani a scrivere s un tweet: "La felicità è diritto del nostro popolo, non dovremmo essere troppo duri sui comportamenti causati dalla gioia ". La leadership iraniana ha ragione di essere preoccupato per la felicità del paese. La più recente classifica di Gallup sulle emozioni positive trova l'Iran al 93 posto su un elenco di 138 paesi. E gli Iraniani soffrono anche le più alte emozioni negative nel mondo, secondi solo all'Iraq. Ecco la classifica dei paesi più infelici, secondo Gallup:
Gallup ha misurato le emozioni negative in 138 paesi nel 2013 chiedendo alle persone se hanno sperimentato rabbia, stress, tristezza, dolore fisico, e preoccupazione. Gallup inserisce i "sì" in un punteggio che segna l’indice negativo per ciascun paese. Più alto è il punteggio, più diffuse sono le emozioni negative in un paese e quindi l’infelicità.
Gli iraniani hanno tutto il diritto di sentirsi infelici, visto l'elevato tasso di disoccupazione accoppiata con inflazione elevata nel loro paese che ha paralizzato la loro capacità di provvedere alle loro famiglie, insieme alle sanzioni internazionali e al programma nucleare che ha colpito i loro mezzi di sussistenza. Inoltre, il 48% degli iraniani nel 2013 ha detto che non consiglierebbero la loro città o la zona in cui vivono ad un amico o socio come un posto dove abitare.
Dell’Iraq, inutile parlare (e spiegare). Stupisce un po’ (anche se la crisi economica è stata dirompente) il quarto posto della Grecia, addirittura davanti alla Siria.
lunedì 20 gennaio 2014
L'Iran sospende l'arrichimento dell'uranio e viene invitato alla conferenza di pace Ginevra 2
EHERAN - La sospensione delle attività di arricchimento al 20% dell'uranio iraniano é scattata: la tv ha annunciato lo stop nell'impianto di Natanz e lo spostamento degli ispettori dell'Aiea verso quello sotterraneo di Fordò. A Natanz sono concentrate più di tre quarti delle 19 mila centrifughe iraniane per l'arricchimento dell'uranio. Nel sito, secondo i rapporti Aiea, c'e' un ''Pilot Fuel Enrichment Plant (PFEP)'' in cui l'attività di arricchimento va fino fino al 20% (precisamente il 19,75%) e si fa ricerca e sviluppo sia per il reattore di Teheran (Trr), che funziona appunto con uranio arricchito al 19,75%, sia per nuovi tipi di centrifughe. Nel sito c'è anche un ''Fuel Enrichment Plant (FEP)'' in cui si arricchisce l'uranio fino alla concentrazione del 5%. L'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) avrebbe confermato che l'Iran ha congelato parte delle sue attività nucleari, in conformità con l'accordo con le grandi potenze del '5+1'.
A quarantotto ore dall'inizio della Conferenza di pace Ginevra 2, dove le diplomazie internazionali discuteranno su una soluzione politica al conflitto siriano, il segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha invitato l'Iran a partecipare ai lavori. Ad annunciarlo e' stato lo stesso Ban in una conferenza stampa convocata d'urgenza al Palazzo di Vetro. Un invito esteso in extremis che, secondo quanto riportato dai media statunitensi, ha visto l'immediata risposta affermativa da parte di Teheran. "Dopo una serie di intense discussioni ho deciso di allargare la presenza a Ginevra 2 ad Australia, Bahrain, Belgio, Grecia, Santa Sede, Lussemburgo, Messico, Paesi Bassi, Corea del Sud, e Iran", ha affermato. La partecipazione della Repubblica Islamica ai negoziati del 22 gennaio nella cittadina svizzera di Montreaux, da tempo sostenuta dal segretario generale Onu, e' stata oggetto di un duro confronto tra le potenze mondiali. "Come ho gia' detto in passato, credo fortemente che l'Iran debba far parte dei colloqui di pace per porre fine al conflitto siriano", ha affermato Ban, spiegando di aver parlato a lungo con il ministro degli esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif.
domenica 12 gennaio 2014
Iran, l'accordo sul nucleare scatterà il 20 gennaio
TEHERAN - L'Iran, attraverso il portavoce del ministro degli Esteri, ha confermato che l'attuazione dell'accordo di Ginevra sul nucleare comincerà il 20 gennaio. L'annuncio arriva dopo che l'Iran e i Paesi del 5+1 si erano accordati sulle modalità di attuazione dell'intesa. Le misure iniziali prevedono limiti al programma di arricchimento dell'uranio iraniano in cambio di allentamenti di alcune sanzioni che colpiscono l'economia del Paese.
sabato 14 dicembre 2013
L’Iran: abbiamo catturato una spia del britannico MI6
TEHERAN - L'Iran dice di aver catturato una spia che lavora per l'agenzia di intelligence britannico MI6 nella città sud-orientale di Kerman.
Il capo del tribunale rivoluzionario di Kerman ha detto che la presunta spia aveva ammesso di essere entrato in contatto con quattro agenti dei servizi segreti britannici 11 volte, sia all'interno che all'esterno del paese. La nazionalità della presunta spia non è stata ancora resa nota.
Il Foreign Office britannico ha precisato che non commenta mai questioni di intelligence. Secondo un rapporto dell'agenzia di stampa conservatrice Tasnim, la presunta spia è stato arrestato dopo 10 mesi di lavoro di intelligence.
L’uomo è di età superiore ai 50, con una "formazione accademica". Parla un fluente inglese ma non ha cariche ufficiali.
Etichette:
inglese arrestato,
iran,
kerman,
mi6,
spia
domenica 24 novembre 2013
Ginevra, primo importante accordo tra le potenze del 5+1 e l'Iran sul nucleare
| GINEVRA - Johan Kerry ( a distra) e gli altri ministri degli esteri (di spalle la Alshom della Ue) dopo la firma |
Le specifiche del contratto devono ancora essere rilasciato, ma i negoziatori indicato le grandi linee:
- Iran fermerà l'arricchimento dell'uranio oltre il 5%, il livello a cui può essere utilizzato per la ricerca di armi, e a ridurre le sue riserve di uranio arricchito oltre questo punto
- L'Iran darà un maggiore accesso agli ispettori, tra cui l'accesso giornaliero a siti nucleari di Natanz e Fordo
- In cambio, non ci saranno nuove sanzioni connesse con materiali nucleari per sei mesi
- Iran riceverà anche un sollievo alle sanzioni del valore di circa 7 miliardi di dollari su settori tra cui i quello dei metalli preziosi
''Questo accordo è un primo importante passo e apre il tempo e lo spazio per andare avanti con nuovi negoziati e raggiungere entro sei mesi un accordo generale''. Lo ha detto il presidente americano Barack Obama commentando a caldo lo storico accordo raggiunto a Ginevra tra il gruppo 5+1 e l'Iran. Il presidente americano Barack Obama ha chiesto ufficialmente, in diretta tv, al Congresso di non imporre nuove sanzioni contro Teheran, che ''potrebbero far saltare questa intesa di Ginevra, che e' un primo passo promettente''. L'accordo di Ginevra e' "un primo passo che rende il mondo più sicuro. Ora c'e' ancora da lavorare". E' il primo commento su Twitter del segretario di Stato americano John Kerry all'accordo raggiunto a Ginevra. Il ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif ha detto che è stata l'occasione per la "rimozione di eventuali dubbi sulla natura esclusivamente pacifica del programma nucleare iraniano. Questo è solo il primo passo" Ma ha insistito sul fatto che l'Iran non aveva rinunciato al suo diritto di arricchire l'uranio. "Crediamo che l'attuale accordo, l'attuale piano d'azione come lo chiamiamo noi, ha un chiaro riferimento al fatto che il programma di arricchimento iraniano continuerà e sarà una parte di un accordo, ora e in futuro", ha aggiunto.
Con l'accordo raggiunto oggi con i Paesi del 5+1 l'Iran ''ha ottenuto esattamente quanto voleva: un alleviamento sostanziale delle sanzioni e il mantenimento di componenti importanti del proprio programma nucleare''. Lo afferma il premier israeliano Benyamin Netanyahu, secondo cui si tratta dunque di un ''cattivo accordo''.
sabato 26 ottobre 2013
Quattordici guardie di frontiera iraniane uccise in uno scontro con ribelli al confine con il Pakistan sulla rotta della droga. Altri agenti presi in ostaggio
| Guardie di frontiera iraniane al confine di Saravan dove è avvenuta la sparatoria |
Gli scontri hanno avuto luogo ieri sera in una regione montuosa al di fuori di Saravan, una città di confine nella provincia sud-orientale del Sistan Baluchistan.
Settei guardie sono rimaste ferite nell'attacco: un anonimo funzionario citato da Irna ha incolpato "banditi o ribelli che si oppongono alla repubblica islamica". L'Iran si trova su una delle principali rotte del traffico di droga tra l'Afghanistan e l'Europa.
La popolazione di questa zona sunnita lamenta discriminazioni e un gruppo armato, chiamato Jundallah, ha effettuato una serie di attacchi contro lo stato in questi ultimi anni.
"Non abbiamo ancora dettagli esatti della vicenda," ha detto il membro del parlamento di Sar5avan, Hedayatollah Mirmoradzehi.. "Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità per l'accaduto finora. Un certo numero di soldati sono stati presi ostaggi dai fuorilegge”. Tuttavia, ha aggiunto che il numero degli ostaggi non era ancora chiaro", ha aggiunto.
La regione ha subito scontri mortali ripetuti nel corso degli anni precedenti. Più di 4.000 agenti di polizia e soldati sono stati uccisi negli ultimi tre decenni in lotta con i trafficanti.
venerdì 25 ottobre 2013
Nuova “bomba” della talpa Snowden: Usa, Iran, Cina e Russia avevano “segrete collaborazioni”
casi di "segrete collaborazioni" tra Stati Uniti e servizi di spionaggio di Paesi "come Iran, Russia, Cina". Dossier che potrebbero imbarazzare questi Paesi, che in genere vengono considerati avversari e non vogliono comparire come alleati "ufficiali" dell'America. Così, Washington sta allertando i governi direttamente interessati, che, peraltro, potrebbero essere solo in parte al corrente della delicata cooperazione. Lo riporta il Washington Post.
L'ex-agente della CIA, fuggito dagli Stati Uniti e attualmente in Russia con un permesso di asilo temporaneo, avrebbe materiale di tal genere, tanto delicato da poter "compromettere diverse operazioni".
Mentre l'agenzia di stampa russa Ria Novosti, annuncia che potrebbero essere rese pubbliche informazioni su come uno dei paesi della NATO raccogliesse informazioni preziose per l'intelligence degli Stati Uniti sulla Russia, in particolare su marina e aviazione militare. Secondo il Washington Post, Snowden ha circa 30 mila documenti, ma non tutti sono messi a disposizione dei giornalisti.
sabato 15 giugno 2013
Il moderato Rouhani nuovo presidente dell’Iran
TEHERAN - Il religioso riformista Hassan Rouhani ha vinto le elezioni presidenziali in Iran, assicurandosi poco più del 50% dei voti e quindi evitando la necessità di un ballottaggio.
Il sindaco di Teheran, il conservatore Mohammad Baqer Qalibaf è al secondo posto, ma con un ampio distacco. L'affluenza è stata stimata al 72,2% tra i 50 milioni di iraniani che erano ammissibili al voto che doveva scegliere il successore di Mahmoud Ahmadinejad.
Il leader supremo, l’ Ayatollah Ali Khamenei ratificherà il voto il 3 agosto.Il nuovo presidente presterà poi giuramento in parlamento.
Il Ministro degli Interni Mostafa Mohammad Najjar ha annunciato che Rouhani aveva vinto con 18.613.329 dei 36.704.156 voti espressi. Questo ha rappresentato 50,68% dei voti. Il candidato vincitore aveva bisogno di più del 50% di tutte le schede elettorali espressi, compresi quelli non validi, per evitare un ballottaggio.
Iran: il religioso moderato Rohani in testa alle elezioni con il 51% dei voti
| Hassan Rohani |
TEHERAN - Dopo lo spoglio di circa 5 milioni delle schede (2,93 mi, il religioso moderato appoggiato dai riformisti Hassan Rohani è in testa col 51%: scon la maggioranza assoluta eviterebbe un ballottaggio. Secondo è il sindaco di Teheran, Mohammad Baqer Qalibaf, col 16,6%. Conservatore come Qalibaf, terzo al momento risulta il negoziatore per il nucleare Said Jalili col 13,1% e quarto - con un numero quasi pari di voti - l'indipendente Mohsen Rezai (10,1%). Seguono Ali Akbar Velayati, consigliere diplomatico della Guida suprema Ali Khamenei, col 6,0% e, ultimo, un altro indipendente, l'ex ministro Mohammad Gharazi (1,3%).
domenica 19 maggio 2013
Impiccati due iraniani a Teheran. “Erano spie di Israele e Usa”
TEHERAN - Due iraniani condannati per presunti atti di spionaggio in favore di Israele e Stati Uniti sono stati impiccati a Teheran. Lo riferisce l'agenzia Isna. Il primo, Mohammad Heidari, era accusato di aver raccolto ''informazioni segrete e di intelligence'' sull'Iran passandole al Mossad in cambio di denaro. L'altro, Koroush Ahmadi, avrebbe invece fornito ''informazioni segrete alla Cia''.
sabato 11 maggio 2013
Forte terremoto nel sud dell’Iran
TEHERAN - Una forte scossa di terremoto e' stata registrata alle 6:38 ora locale (le 4:08 in Italia) nell'estremo sud dell'Iran. Il primo bilancio e' di 11 feriti e gravi danni in 5 villaggi. ''Diverse abitazioni sono state distrutte'', afferma il capo delle unita' di soccorso della Mezzaluna rossa iraniana Mahmoud Mozafar. La scossa, stimata inizialmente dal Servizio geologico degli Stati Uniti (Usgs) di magnitudo 6.2, e' stata seguita finora da 9 forti repliche di magnitudo comprese tra 4.4 e 5.3.
martedì 16 aprile 2013
Violentissimo terremoto (7.8) in Iran. Finora 81 morti, ma se ne temono centinaia
TEHERAN - Scossa di magnitudo 7.8 in Iran. Il terremoto e' stata avvertito anche in Qatar, India e Pakistan. La scossa è stata registrata nei pressi della città di Khash, che conta oltre 50.000 abitanti, al confine tra Iran e Pakistan. "E' stato il terremoto più potente che ha colpito l'Iran da 40 anni ad oggi e ci attendiamo centinaia di vittime" ha dichiarato un responsabile governativo iraniano che ha voluto mantenere l'anonimato. Nel 2003 un sisma di magnitudo 6,6 provocò in Iran 31mila morti.
Il bilancio provvisorio delle vittime è di almeno 81 morti e migliaia di edifici crollati.
L'epicentro è stato localizzato a circa 86 km dalla città di Khash e 81 km da Saravan, entrambe con oltre 50.000 abitanti, e a 167 km da Iranshahr, che invece ne conta quasi 100.000. La zona colpita "é un'area rurale, con la gran parte delle case costruite con mattoni di fango”.
La città di Hiduch nel sudest dell'Iran, abitata da mille persone, "é stata interamente distrutta" dal sisma che ha colpito l'area. Lo scrive il Guardian, citando fonti iraniane.
Tutte le comunicazioni verso la regione sono interrotte e la Mezzaluna Rossa iraniana ha inviato 20 squadre di ricerca e soccorso con tre elicotteri.
Almeno cinque persone sono morte nella città pakistana di Mashkel, vicino al confine con l'Iran. Alcuni rapporti hanno detto che più di 20 persone erano morte.
La zona al confine tra Iran e Pakistan è nota per essere fortemente sismica poiché è il crocevia di quattro grandi placche tettoniche (quella Arabica, l'Eurasiatica, l'Indiana e l'Africana), più la piccola placca dell'Anatolia. L'ente per la sorveglianza geologica degli Stati Uniti, l'Usgs, rileva che il segno tangibile dell'intensa attività delle placche in quest'area è la conformazione delle montagne, che risulta dai movimenti compressivi.
martedì 9 aprile 2013
Terremoto in Iran vicino a una centrale nucleare, almeno 30 morti, 800 feriti, due villaggi distrutti
| La centrale nucleare di Bushehr |
Il terremoto "non ha interessato la centrale nucleare di Bushehr" che dista 90 chilometri dall’epicentro, riferisce il costruttore russo dell'impianto citato dalle agenzie russe.
Intanto, il capo della Croce Rossa iraniana, Mahmoud Mozaffar, ha detto alla tv di Stato che l'80% dei due villaggi vicini all'epicentro sono stati distrutti (Shanbe, con una popolazione di 1750abitanti e Sana, con una popolazione di 1.250) e che nella zona vivono almeno 10.000 persone.
I sismologi hanno detto che il sisma ha colpito alle 16:22 (12:52 in Italia), a una profondità di 10 km (6,2 miglia), vicino alla città di Kaki, a sud di Bushehr - una città portuale del Golfo, che è sede di prima ed unica centrale nucleare iraniana.
Il terremoto ha scosso gli edifici in tutto il Golfo. "Il nostro intero edificio ha iniziato a traballare da un lato all'altro per circa 30 secondi o giù di lì," ha detto Phil Stevens, che lavora al 10 ° piano di un palazzo di Abu Dhabi. "E 'stata una sensazione molto strana, un po' come essere su una barca a dondolo. Abbiamo evacuato il nostro ufficio e rapidamente saputo del terremoto in Iran."
L'Iran si trova a cavallo di una linea di faglia geologica, rendendolo incline all'attività sismica. Nel 2003, un terremoto nella città di Bam ha lasciato più di 25.000 morti.
domenica 24 marzo 2013
Il segretario di stato Usa Kerry in visita a sorpresa in Iraq
BAGHDAD - Il Segretario di Stato USA John Kerry è arrivato in Iraq per una visita non annunciata con l’intenzione di premere per una maggiore cooperazione per il conflitto in Siria.
Kerry inviterà i leader iracheni a fermare i voli iraniani sull'Iraq che trasportano armi e combattenti per il governo siriano. Gli Stati Uniti hanno accusato l'Iraq di chiudere un occhio su i voli, che l'Iran sostiene trasportino aiuti umanitari. L’ Iraq aveva detto l'anno scorso che avrebbe ispezionatp i voli, ma solo due aerei erano stati controllati.
Kerry dovrebbe inoltre discutere le riforme democratiche in Iraq. La visita di Kerry arriva giorni dopo il 10 ° anniversario della invasione guidata dagli Usa in Iraq che ha rovesciato l'ex presidente iracheno Saddam Hussein. E 'il suo primo viaggio in Iraq dal suo insediamento all'inizio di quest'anno, e la prima di un segretario di Stato americano dal 2009.
giovedì 7 marzo 2013
Riecco Alì Agca: Emanuela Orlandi rapita per liberarmi. Adesso è in un convento
ROMA - “In qualche modo, Iran e Vaticano sono complici nell'omertà, un’omertà incredibile.” Con queste parole, Ali Ağca - nella prima intervista televisiva rilasciata dopo la scarcerazione, in onda a “Quarto Grado” su Retequattro – aggiunge nuovi elementi sul caso di Emanuela Orlandi.
Nell'intervista, l'ex lupo grigio racconta la sua verità: “Emanuela Orlandi e Mirella Gregori sono state rapite soltanto per ottenere la mia liberazione. Ho prove documentali che dimostrano questa mia affermazione e questo dato di fatto. Da anni, la stampa, soprattutto quella italiana, sta seguendo le menzogne di una tossicodipendente, Sabrina Minardi. Il mondo e l’Italia vengono ingannati con la storia della Banda della Magliana. La verità è che Emanuela Orlandi è stata rapita soltanto per ottenere la mia liberazione.”
Secondo Agca la famiglia Orlandi era a conoscenza di dettagli mai rivelati: “Emanuela Orlandi era la figlia di un uomo che lavorava dentro l’appartamento del Papa, considerato anche un agente dei sevizi segreti Vaticani. La famiglia Orlandi sapeva perfettamente che Emanuela era stata rapita con la complicità di qualcuno in Vaticano. Però l'ordine del rapimento di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori è partito dal governo iraniano.”
Secondo Agca la famiglia Orlandi era a conoscenza di dettagli mai rivelati: “Emanuela Orlandi era la figlia di un uomo che lavorava dentro l’appartamento del Papa, considerato anche un agente dei sevizi segreti Vaticani. La famiglia Orlandi sapeva perfettamente che Emanuela era stata rapita con la complicità di qualcuno in Vaticano. Però l'ordine del rapimento di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori è partito dal governo iraniano.”
Secondo l'ex terrorista i messaggi di quei giorni di Giovanni Paolo II sarebbero parte di una trattativa: “Dopo pochi giorni, il 3 luglio '83, il Papa ha parlato al mondo del rapimento di Emanuela Orlandi… un modo per trattare con i rapitori. Altrimenti il più grande Papa della storia non avrebbe mai mentito su un evento così importante. Successivamente, infatti, il Papa ha lanciato otto appelli, tutti durante gli Angelus, davanti al mondo. Questo è un dato di fatto immenso. Una volta, tramite una lettera, i rapitori hanno chiesto al Papa di pregare per Alì, per il suo attentatore, e il Papa ha pregato pubblicamente per me. Questa non è una cosa semplice. Poi i rapitori hanno chiesto di parlare direttamente con il primo ministro del Vaticano, il segretario di Stato Cardinal Agostino Casaroli. È il 19 luglio '83: il governo Vaticano disposte una linea telefonica speciale attraverso la quale i rapitori di Emanuela possono parlare con il Cardinale Casaroli. È un segreto dello Stato Vaticano di cosa abbiano parlato. Dopo il mio ritorno in Turchia, Emanuela Orlandi è stata liberata, è stata consegnata al governo Vaticano. Adesso, probabilmente, Emanuela Orlandi si trova in un convento di clausura, affinché non riveli questa complicità del Vaticano e del governo iraniano. Quindi, in qualche modo, Iran e Vaticano sono complici nell'omertà, un’omertà incredibile.” Inoltre, Ali Agca accusa: “Fra il governo Vaticano e il governo iraniano c'è un silenzio concordato per difendere il dialogo interreligioso fra musulmani e cristiani, per evitare grandi conflitti umani e religiosi tra due popoli. Io capisco e rispetto questa posizione del Vaticano, però non posso rispettare questo silenzio su Emanuela Orlandi: quindi il Vaticano deve immediatamente liberare Emanuela.”
martedì 4 dicembre 2012
L’esercito iraniano cattura un drone Usa (di quelli piccoli)
|
Il lancio di uno ScanEagle
|
TEHERAN - L'esercito iraniano afferma di aver catturato un drone senza pilota degli Stati Uniti nel suo spazio aereo sulle acque del Golfo.
Il drone ScanEagle, che ha un ha un’apertura alare di tre metri è a basso costo e di lunga durata ed è costruito da Insitu, una controllata di Boeing.
Fadavi ha detto che "questi droni sono di solito lanciati da navi da guerra di grandi dimensioni".
L'agenzia di stampa Fars ha riferito, senza entrare nei dettagli, che il drone è stato catturato "negli ultimi giorni". Non è chiaro il modo in cui ciò è avvenuto.
Etichette:
acque del golfo,
drone Usa,
iran,
scaneagle,
teheran
sabato 17 novembre 2012
Teheran sta incrementando il suo arricchimento di uranio in una base sotterranea
| Il sito di Fordow visto dal satellite |
TEHERAN - L'Iran è pronto a espandere notevolmente il suo arricchimento di uranio in un sotterraneo dopo aver installato tutte le centrifughe: lo un rapporto Onu per il nucleare ed è uno sviluppo che rischia di alimentare l'allarme occidentale su obiettivi nucleari di Teheran.
Lo stato islamico ha messo in funzione quasi 2.800 centrifughe nel sito di arricchimento Fordow, sepolto in profondità all'interno di una montagna .
Teheran ha prodotto circa 233 kg di qualità superiore di uranio arricchito dal 2010, con un incremento di 43 kg dal mese di agosto di quest'anno, secondo il rapporto pubblicato a Vienna.
Gli iraniani hanno usato 96 kg di uranio raffinato al 20 per cento di purezza fissile per la conversione in combustibile per il suo reattore di ricerca medica di Teheran, dice il rapporto.
Tali conversioni rendono più difficile trasformare il materiale per poter creare una bomba ad uranio arricchito e potrebbe essere un passo da Teheran per contrastare i sospetti occidentali di un programma segreto di realizzazione di ordignio atomica.
Ma il rapporto dell'AIEA ha anche detto che "le attività estese" al complesso militare di Parchin - un'allusione ai presunti tentativi iraniani per rimuovere elementi di prova - pregiudicherebbe seriamente un'inchiesta dell’agenzia in cerca di indicazioni che la ricerca relativa allo sviluppo di un esplosivo nucleare siano stati condotti lì.
L'AIEA consegnato la sua ultima relazione trimestrale sll’Iran 10 giorni dopo la rielezione del presidente degli Stati Uniti Barack Obama e con le speranze suscitate di una ripresa della diplomazia nucleare con l'Iran conseguente alle voci che Israele potrebbe bombardare gli impianti nucleari di Teheran.
Etichette:
aiea,
centrifughe,
fordow,
iran,
nucleare iran,
teheran
Iscriviti a:
Post (Atom)