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lunedì 2 marzo 2015

RAGUSA, la mamma di Loris cade in cella e sbatte la testa. E' in ospedale

RAGUSA, 2 marzo - Hanno dato esito negativo le due Tac alle quali è stata sottoposta Veronica Panarello, accusata di avere ucciso il figlio Loris Stival il 29 novembre dello scorso anno. Gli esami sono stati eseguiti nell'ospedale San Giovanni Di Dio di Agrigento, dove la donna è stata ricoverata ieri a seguito di una caduta nel carcere di Petrusa, dov'è detenuta per omicidio aggravato e occultamento di cadavere.
Il suo legale di fiducia, l'avvocato Francesco Villardita, e' stato fino alle due di questa mattina in ospedale.Veronica Panarello, riferisce il difensore, "è caduta sbattendo violentemente la testa nella notte tra sabato e domenica, per questo viene tenuta in osservazione, probabilmente oggi i medici decideranno se dimetterla e farla rientrare in carcere o tenerla ancora in osservazione. Le Tac hanno dato esito negativo. Chiede con insistenza di vedere il figlio piu' piccolo, Diego. Mi ha detto 'Se non lo vedrò ne moriro'', racconta Villardita.

sabato 20 dicembre 2014

VERONICA: Loris ucciso due volte, dall'assassino e da chi mi ha arrestata



RAGUSA - La madre del piccolo Loris, Veronica Panarello, accusata di avere ucciso il figlio di 8 anni, è stata trasferita dal carcere di Catania a quello di Agrigento. Lo dice il suo avvocato, Francesco Villardita: "Capita spesso che i detenuti vengano trasferiti - dice - è una decisione dell'amministrazione del dipartimento della polizia penitenziaria". "Mio figlio è stato ucciso due volte: la prima quando per mano dell' assassino ha smesso di vivere, la seconda quando mi hanno arrestata e messa in carcere come colpevole del suo omicidio". E' quello che ha detto Veronica Panarello, la madre del piccolo Loris Stival, al proprio avvocato dopo i funerali del figlio ai quali non ha preso parte.

mercoledì 17 dicembre 2014

LORIS, domani alle 15 i funerali (senza la mamma)

RAGUSA - Si terranno domani alle 15 nella chiesa di Sam Giovanni Battista a Santa Croce Camerina (Ragusa) i funerali del piccolo Loris Stival. Lo ha deciso la famiglia dopo che stamattina la Procura ha dato il nulla osta per la riconsegna della salma.
  La mamma non sara' presente alla cerimonia funebre. "Non abbiamo presentato istanza per far partecipare la signora Veronica Panarello ai funerali del figlio Loris per motivi di opportunita'" dice l'avvocato Francesco Villardita, difensore della madre del piccolo

mercoledì 10 dicembre 2014

“Allora è stata lei...”, il padre di LORIS si è convinto della colpevolezza della moglie


RAGUSA - "Allora è stata davvero lei...". Solo le parole, appena udibili e pronunciate fuori dalla Procura di Ragusa da Davide, marito di Veronica e padre di Loris. Lui che ha saputo della morte del figlio mentre era in trasferta di lavoro via Facebook, e non dalla viva voce della moglie al telefono, sembra essersi convinto della sua colpevolezza. E mormora: "Ora lasciatemi solo, devo riflettere". Aveva scelto di credere a Veronica, ora non piùVentinove anni, autotrasportatore, Davide sembra essersi convinto della colpevolezza della moglie Veronica, soprattutto,dopo aver visionato i filmati delle telecamere che mostrano l'auto della donna dove non doveva essere, quel 29 novembre. Evidenziando ancor più le bugie dette a lui e agli inquirenti.
"E' stata lei, tenetemela lontana, io sono il padre di Loris, rivoglio mio figlio, il mio bambino", ripete Davide allontanandosi verso casa. Solo qualche giorno fa, ancora sicuro nel credere all'innocenza di Veronica, diceva: "Se è stata lei allora può pure morire". Ora il mondo gli è crollato addosso.
Prima notte in carcere, in una cella di isolamento e sorvegliata per problemi di sicurezza nell'ala femminile del penitenziario di Catania, come da protocollo, per Veronica. Al suo arrivo, martedì sera, è stata fortemente contestata da detenuti dell'istituto che hanno fischiato e urlato contro di lei "assassina, devi morire". La donna avrebbe detto agli agenti penitenziari: "Adesso voglio stare sola".

martedì 9 dicembre 2014

RAGUSA, non ammette nulla la mamma di LORIS, dopo un altro interrogatorio di 5 ore


Veronica Panarello e Loris
RAGUSA - E' terminato dopo cinque ore l'interrogatorio della madre di Loris, Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio e di averne occultato il cadavere. Anche oggi, secondo quanto si apprende, la donna non avrebbe ammesso alcuna responsabilità dell'omicidio e avrebbe ribadito la sua versione dei fatti.
 Nella tarda mattinata fonti qualificate avevano riferito che la donna all'inizio era intenzionata ad avvalersi della facoltà di non rispondere. Ma il protrarsi della permanenza in questura potrebbe far supporre un cambiamento di atteggiamento della mamma di Loris nel corso dell'incontro con magistrati e investigatori.
"E' stata indagata mediaticamente 10 giorni prima dell'atto formale - ha detto l'avvocato Francesco Villardita - mi auguro che ora non la condannerete mediaticamente prima di una sentenza definitiva e di un regolare processo".
La donna ha trascorso una notte agitata nella camera di sicurezza della Questura dove è stata portata la notte scorsa dopo essere stata fermata dalla Procura per omicidio volontario e occultamento del cadavere del figlio di otto anni. Guardata a vista da un'ispettrice della Polizia di Stato nella camera di sicurezza in cui si trova, la donna ha dormito poco e non ha proferito parola.
''Intorno alle 13:30, l'inviato di "Chi l'ha visto?" Paolo Fattori ha rinvenuto una fascetta bianca da elettricista parzialmente bruciata sul luogo del ritrovamento del corpo di Loris Stival, accanto ai fiori deposti in questi giorni''. E' quanto si afferma in una nota della trasmissione televisiva di Raitre. Fattori ''ha avvisato subito i carabinieri presenti che, pochi minuti dopo, hanno trovato un'altra fascetta nera poco distante, nei pressi del mulino vecchio. I militari hanno fotografato le fascette per un immediato riscontro da parte degli inquirenti''.

RAGUSA, in carcere Veronica grida: non ho ucciso io LORIS, era il mio bambino


Veronica Panarello
RAGUSA - Non l'ho ucciso io, lui era il mio bambino": così Veronica Panarello, la madre di Loris Stival, si è difesa davanti ai magistrati della Procura di Ragusa dall'accusa di aver ucciso il figlio di otto anni. La donna ha ricostruito parte della sua vita e respinto tutte le contestazioni fattele dai pm. Sarà sentita nuovamente oggi alle 10:30.
Omicidio volontario, aggravato dal legame di parentela, e occultamento di cadavere: dopo 6 ore di interrogatorio la procura di Ragusa ha emesso il provvedimento di fermo. La mamma del piccolo Loris sarebbe stata dunque lei, secondo magistrati e investigatori di polizia e carabinieri, ad uccidere con una fascetta da elettricista stretta attorno al collo il figlio di 8 anni la mattina di sabato 29 novembre. E sarebbe stata sempre lei a gettare il corpicino nel canalone in contrada Mulino Vecchio, a meno di due chilometri di distanza dal centro di Santa Croce Camerina. Veronica avrebbe fatto quindi tutto da sola:nessun complice, nessun aiuto. Dopo nove giorni d'indagini serrate è arrivata la svolta.
Per ora, però, Veronica non ha ammesso alcun ruolo nell'omicidio del figlio. Ha continuato a ribadire di essere uscita di casa e di aver portato il figlio a scuola. Dura, granitica, senza una sbavatura. "Questi sono omicidi che non si confessano" dice uno di quelli che ha partecipato all'interrogatorio. "La signora - ha sottolineato il suo avvocato Francesco Villardita al termine dell'interrogatorio - è indagata ma non è colpevole". 

venerdì 5 dicembre 2014

UN "buco" di 15 minuti nel racconto della mamma di Loris. Non è mai andata quella mattina a scuola con l'auto


Veronica Panarello, la mamma di Loris
RAGUSA - Sembra stringersi il cerchio intorno alla madre del piccolo Loris Ci sarebbe un buco di 15 minuti nel racconto che Veronica Panarello, la mamma del piccolo Loris, ha fatto ad investigatori ed inquirenti su quel che accadde la mattina di sabato 29 novembre, il giorno in cui è scomparso il bimbo poi trovato morto nel fosso a Molino Vecchio. La Polo nera di Veronica Panarello non ha mai raggiunto quella mattina la scuola frequentata dal piccolo, come invece ha raccontato la donna. Le telecamere nei pressi della scuola, infatti, non registrano mai un'immagine della vettura nell'orario indicato dalla madre del bambino.
E poi c'è un altro giallo: sarebbero compatibili con quella utilizzata per strangolare Loris le fascette di plastica che la mamma del bambino ha consegnato nel pomeriggio di lunedì scorso, assieme ad altro materiale scolastico che apparteneva al piccolo, alle sue due maestre. Per avere un riscontro definitivo occorreranno giorni.  "Secondo quanto mi hanno raccontato le maestre, la mamma di Loris quando sono andate a trovarla per farle le condoglianze ha consegnato loro delle fascette per farle vedere" perché avrebbero fatto parte di un lavoro non concluso a scuola. Lo afferma la preside della Falcone-Borsellino di Santa Croce Camerina, Giovanna Campo, su ricostruzioni di stampa, "escludendo che a scuola siano state chieste fascette: sono oggetti pericolosi" e "nessuno ne ha portate in aula, se non di nascosto". 
"Il papà di Loris, su pressioni della mamma, ci ha dato una confezione, aperta, di fascette di plastica bianche, sostenendo che sarebbero dovute servire al bambino nei lavori in classe proprio il giorno in cui era scomparso". Lo ha ricordato la maestra Teresa Iacona, confermando così la ricostruzione fornita dalla dirigente della scuola. "Noi ci siamo molto sorprese, meravigliate, non avevamo mai chiesto una cosa del genere, per questo abbiamo deciso di informare gli investigatori". Tracce organiche, ora sottoposte a esame genetico, sarebbero state individuate sulle forbicine trovate nell'abitazione di Loris Stival, sequestrate dagli investigatori. Secondo quanto si apprende, il campione genetico sarebbe stato isolato con il luminol dagli esperti, che stanno ora eseguendo gli esami per stabilire a chi appartenga quella traccia. 

martedì 2 dicembre 2014

Gli slip lasciati davanti alla scuola "forse sono di Loris": Scarsa collaborazione dalla popolazione


La scuola di Santa Croce Camerina
RAGUSA - Un paio di slip sono stati trovati davanti alla scuola frequentata da Loris a Santa Croce Camerina e, secondo gli inquirenti, "per caratteristiche e natura potrebbero essere quelli" del bambino. Il dirigente della Polizia scientifica della Sicilia orientale, Giuseppina Neri, ha spiegato che il bambino "era vestito, con i pantaloni slacciati e senza slip". Fino a che non verranno eseguiti gli esami del dna sugli slip ritrovati, ha poi aggiunto il dirigente della Polizia scientifica, "non possiamo sapere con certezza se si tratta effettivamente degli slip del piccolo Loris". Il dirigente e gli uomini della Polizia scientifica sono tornati sul luogo del delitto per un nuovo sopralluogo. I risultati della ricostruzione della scena del delitto, ha precisato, non saranno pronti prima di una settimana. 
Intanto si è appreso che Orazio Fidone, il cacciatore che tre giorni fa ha scoperto il corpo di Loris Stival, èindagato nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del bambino. L'atto disposto dalla Procura è necessario per eseguire un esame tecnico irripetibile, ovvero alcuni accertamenti su due vetture e sui vestiti dell'uomo.
Accorato l'appello del capo della Squadra mobile di Ragusa, Nico Ciavola, agli abitanti di Santa Croce Camerina: "Chiediamo aiuto alla popolazione: per noi è fondamentale in questo momento avere a disposizione tutte le immagini acquisite dai sistemi di videosorveglianza, che siano di abitazioni o di aziende pubbliche o private". E' l'appello cheL'obiettivo degli investigatori è quello di avere prima possibile le immagini che potrebbero aver registrato gli istanti precedenti alla morte del piccolo Loris. Immagini che, se non acquisite immediatamente, potrebbero essere cancellate in quanto i sistemi di videoregistrazione, passato un certo tempo, sovrascrivono le immagini registrare precedentemente. "Per noi è fondamentale - ha aggiunto Ciavola - cristallizzare ogni istante prima dell'omicidio".  "Abbiamo lanciato diversi segnali alla popolazione e con mio stupore non è arrivata alcune segnalazione". Lo ha sottolineato il procuratore di Ragusa Carmelo Petralia commentando con i giornalisti la mancanza di collaborazione dei cittadini di Santa Croce Camerina con gli inquirenti che stanno conducendo le indagini sull'uccisione del piccolo Andrea Loris Stival, avvenuta sabato scorso.

lunedì 1 dicembre 2014

VIOLENTATO, STRANGOLATO E BUTTATO NEL CANALE: ecco la orribile fine del piccolo Loris nel Ragusano



RAGUSA - Il piccolo Loris Stival avrebbe subito violenza sessuale. E' quanto emergerebbe dai primi risultati dell'autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe Iuvara sul corpo del bimbo di otto anni, trovato morto due giorni fa a Santa Croce Camerina. Il bambino sarebbe morto per "asfissia da strangolamento con precipitazione" Secondo questa ricostruzione il bambino sarebbe stato strangolato e lanciato da un'altezza di circa 3,4 metri in un canale di cemento. 
In mattinata indiscrezioni sull'autopsia, conclusa questa mattina, ipotizzavano che il piccolo avesse gia' subito in passato abusi sessuali. Ciò che emerge quindi è che Andrea Loris è stato ucciso, ma non ci sarebbero le prove, per ora, per confermare la violenza sessuale: gli edsami però sono tuttora in corso e purtroppo la conferma appare probabile.  Al momento l'indagine è contro ignoti ma in realtà il Procuratore capo Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota stanno lavorando a tempo pieno al caso e non starebbero per nulla brancolando nel buio. I dati finali dell'autopsia ufficialmente non sono ancora arrivati: il medico legale concluderà l'esame solo in giornata.
Intanto continuano le ricerche sullo zainetto del bambino, un 'ovetto' di colore blu, con la scritta "Toy Story". Ieri sera la polizia di Ragusa ha sequestrato l'auto del cacciatore che ha trovato il corpo del bambino, Orazio Fidone. Un sequestro dovuto al fatto, chiariscono fonti investigative, "che l'auto del cacciatore era in zona e tutta l'area del ritrovamento e' sotto sequestro". Domenica il cacciatore è stato sentito dagli inquirenti. Orazio Fidone ha spiegato di essere andato in questura, a Ragusa, "per collaborare alle indagini" e dopo essere stato sentito per quattro ore come persona informata sui fatti ha dichiarato di essere "sereno, ho chiarito tutto e non sono indagato".

venerdì 4 luglio 2014

Floris va a La / (4 milioni in tre anni)


ROMA -  Giovanni Floris lascia la Rai, dopo dodici anni di conduzione di Ballarò e dopo un proficua esperienza quasi ventennale in Azienda. Lo comunica Viale Mazzini. La Rai, nel ringraziarlo per il lavoro svolto, gli porge i migliori auguri per il suo futuro professionale.    
"Rimettersi in gioco è salutare e giusto". E' questo il senso di una dichiarazione all'Ansa di Giovanni Floris dopo la conclusione del suo rapporto con la Rai. Il conduttore, però, tiene a precisare: "Ringrazio la rai e Ballarò cui devo tutto, perché in questi lunghi anni mi hanno formato e dato fiducia".
Potrebbe essere La7 la futura destinazione di Giovanni Floris. L'ormai ex conduttore di Ballarò avrebbe rotto oggi le trattative con la Rai, ma già da un paio di settimane la strada del rinnovo appariva in salita proprio alla luce di una offerta decisamente superiore da parte della rete di Urbano Cairo. La tv pubblica, infatti, pur essendo pronta a venire incontro alle richieste del giornalista sul piano editoriale (allungamento del programma fino a mezzanotte e striscia quotidiana su Rai3), non era disposta ad accettare le pretese economiche, rimanendo ferma sul compenso precedente di circa 1,8 milioni in tre anni.
Secondo le voci che circolano a Viale Mazzini, da La7 sarebbe arrivata invece un'offerta di 4 milioni in tre anni. In un primo momento si era parlato di una trattativa con Mediaset, smentita però due giorni fa, alla presentazione dei palinsesti, dal vicepresidente Pier Silvio Berlusconi. E' possibile a questo punto che La7 annunci l'arrivo di Floris alla presentazione dei palinsesti il 10 luglio a Milano. Quanto al prossimo conduttore di Ballarò, il direttore di Rai3 Andrea Vianello è impegnato nella ricerca del successore ed è possibile che punti ad un nome esterno. A Viale Mazzini, al momento, danno però in pole position un interno: il conduttore di Agorà, Gerardo Greco.
Mentana, Floris a La7? Accordo non ancora chiuso - "Gira da mezz'ora la notizia ufficializzata dalla Rai che Floris lascia Viale Mazzini e tutti telefonano per chiedere se verrà a La7. Non ci sono certezze per quello che abbiamo potuto capire, cercando di informarci". Così il direttore del TgLa7, Enrico Mentana, in apertura dell'edizione serale di ieri. "Non c'e' un accordo concluso", ha aggiunto poi Mentana leggendo il titolo: "Floris arriva da noi? Accordo non ancora chiuso. Alè!". La rete, intanto, fa sapere che non intende commentare le indiscrezioni.