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mercoledì 3 dicembre 2014

MOGADISCIO, autobomba contro convoglo Onu, morti e feriti




MOGADISCIO - Una forte esplosione, probabilmente provocata da un'autobomba guidata da un kamikaze, è stata sentita oggi nella "zona verde" vicino all'uscita fortificata dell'aeroporto internazionale Aden Adde di Mogadiscio, da cui si accede al quartiere delle ambasciate, tra le quali quella ancora aperta dell'Italia, della capitale somala: è quanto riferiscono testimoni sul posto. Diverse persone sono rimaste uccise, tra militari e civili. Nessun gruppo ha rivendicato la responsabilità, ma il gruppo militante al-Shabab, legato ad al-Qaeda, ha spesso svolto attentati dinamitardi.
"L'esplosione è stata molto grande e c'è fumo in tutta la zona. Riesco a malapena a vedere la gente che giace a terra, morti o feriti," dice il testimone Shamso Idle. Nella zona ci sono anche la sede delle Nazioni Unite e l'ambasciata britannica. E in effetti l'obiettivo dell'attentato pare fosse un convoglio dell'Onu che transitava in quel momento. Poco prima dall'aeroporto era partito il presidente della Somalia.

sabato 5 luglio 2014

Autobomba vicino al Parlamento di Mogadiscio. Vittime

Il Parlamento di Mogadiscio
MOGADISCIO - Un'autobomba è esplosa nelle vicinanze del Parlamento a Mogadiscio provocando delle vittime. Lo ha annunciato la polizia somala che per il momento non è in grado di fornire ulteriori dettagli. Dieci persone erano morte quando i militanti di al-Shabab di mira l'edificio del parlamento sei settimane fa.
Il gruppo militante islamico ha perso il controllo di Mogadiscio nel 2011 e da allora ha svolto diversi attentati e omicidi. All'inizio di questa settimana, un deputato di spicco, Ahmed Mohamud Hayd, è stato ucciso nella città, in un attacco  rivendicato da al-Shabab. Sadettin Doğan, un capo della sicurezza Turkish Airlines (THY), che è stato ucciso in un assalto armato nella capitale somala. Uomini armati hanno attaccato una macchina di funzionari della compagnia a Mogadiscio.

sabato 3 maggio 2014

Bomba in centro a Mogadiscio, 6 morti

MOGADISCIO - Almeno sei persone sono state uccise nell'esplosione di una bomba nella capitale somala, Mogadiscio.
Il gruppo militante al-Shabab ha detto di aver effettuato l'attacco, puntando al veicolo di un ex funzionario di governo di primo piano, che è stato ucciso.
L'esplosione è avvenuta vicino al quartiere del centro città "Chilometro 4", vicino alla ambasciata turca.
Non è chiaro se gli esplosivi erano state fissati al veicolo o sul ciglio della strada e fatti esplodere con un telecomando.
Il funzionario che è morto è Abdikafi Hilowle, ex segretario per l'amministrazione della città.
Il portavoce militare di Al-Shabab, Abdiaziz Abu Musab, ha detto alle agenzie di stampa che il gruppo di al-Qaeda-linked aveva effettuato l'attacco.

Poliziotti e civili sono stati tra i morti, hanno detto i funzionari.

sabato 15 marzo 2014

Bomba esplode in centro a Mogadiscio, numerose vittime


MOGADISCIO - Un'autobomba è esplosa nel centro di Mogadiscio, la capitale della Somalia. Lo riferiscono la polizia e alcuni testimoni che parlano di numerose vittime.

giovedì 2 gennaio 2014

Mogadiscio: sale a 11 il bilancio delle vittime del duplice attentato a un albergo

MOGADISCIO - L'hotel Jazeera dove è avvenuto il duplice attentato
MOGADISCIO - E' di almeno undici morti, tra cui alcuni soldati, il bilancio ancora provvisorio del secondo attentato che ha colpito oggi la capitale somala, Mogadiscio. Diciotto i feriti.  Lo riferiscono testimoni. Una prima autobomba è esplosa davanti all’hotel Jazeera non distante dal quartiere generale delle Nazioni Unite, vicino all'aeroporto internazionale. E 'uno dei più esclusivi della capitale  e la sua clientela comprende politici somali e funzionari stranieri in visita.
Poco dopo un'altra automobile, imbottita di esplosivo è stata fatta saltare in aria sempre nello stesso quartiere, mentre stavano giungendo i soccorsi e le forze della sicurezza.
Testimoni oculari hanno riferito anche un intenso scambio di fuoco tra assalitori e gli agenti di sicurezza tra le esplosioni. L'attacco è simile ad altri effettuati dalla Shebab a Mogadiscio, con una prima un'autobomba che sfonda i cancelli ben custoditi di un obiettivo per far entrare un commando suicida e, subito dopo, un altro veicolo carico di esplosivo.

Il Shebab una volta controllava la maggior parte della Somalia meridionale e centrale, ma si è ritirato da posizioni fisse a Mogadiscio due anni fa.

sabato 9 novembre 2013

Mogadiscio, doppio attentati in un hotel, 11 morti

MOGADISCIO - I resti dell'auto esplosa
MOGADISCIO - Almeno undici persone, tra cui 4 poliziotti, sono state uccise in un attacco suicida avvenuto ieri sera alle 18 ora italiana davanti e dentro a un hotel nella capitale della Somalia, Mogadiscio.
Il ministro dell'Interno Abdikarim Hussein Guled ha detto che, oltre alle vittime, 15 persone sono rimaste ferite - tra cui un membro del Parlamento - dopo che una vettura è esplosa all'esterno dell'Hotel Maka e un'altra nella hall. L'hotel si trova su una delle strade principali della capitale, che le autorità ritengono sicura e che porta alla villa presidenxiale. Davanti all’albergo si notano ancora i resti dell’auto distrutta, che ha appiccato il fuoco ad altre tre vetture e a due moto.

Il gruppo militante al-Shabab è stato cacciato da Mogadiscio due anni fa, ma spesso mette in scena attacchi in città ed è sicuramente l’autore anche di questo. Un aggressore, quello che ha fatto esplodere l bomba all'interno dell'albergo, sarebbe stato arrestato.

domenica 27 ottobre 2013

Mogadiscio: morto giornalista ferito in agguato: è il settimo del 2013

MOGADISCIO - Mohamed Timacade al momento del suo ricovero
MOGADISCIO -  Ancora un giornalista ucciso in Somalia: Mohamed Mohamud Timacade, reporter della catena tv in lingua somala Universal Tv, con sede a Londra, è deceduto per le ferite da arma da fuoco riportate in un agguato compiuto da un gruppo di uomini non identificati, martedì scorso a Mogadiscio. Mohamed Mohamud Timacade, 26 anni, si stava recando al lavoro nel quartiere di Wadajir quando degli uomini armati hanno sparato contro la sua auto. S Colpito al torace sette volte, Timacade è stato soccorso e portato all'ospedale Medina dove è deceduto la notte scorsa. 
Sale così' a sette il numero di giornalisti uccisi nel Paese da inizio anno e 50 le vittime degli ultimi sei anni. Tom Rhodes, consulente Cpj per l'Africa dice: "Mogadiscio è ancora un posto inaccettabilmente pericoloso per il lavoro giornalistico" e il presidente della Somalia, Sheikh Mohamud ha chiesto un'indagine immediata: "Il governo farà tutto ciò che è in suo potere per consegnare alla giustizia le persone coinvolte nelle violenze contro i nostri giornalisti". Già nel 2012 ci sono stati diversi attacchi rivolti ai giornalisti della Universal Tv, nata nel 2005 e principalmente occupata a documentare la diaspora somala con corrispondenti in Etiopia, Gibuti, Kenya.

mercoledì 23 ottobre 2013

Mogadiscio, agguato a giornalista colpito da sei proiettili nella sua auto. E’ gravissimo

MOGADISCIO - Il giornalista Mohamed Mohamud,  ferito in un attentato
MOGADISCIO - Un giornalista somalo dell'emittente americana Universal tv, Mohamed Mohamud, 26 anni, è ricoverato in gravi condizioni dopo essere stato vittima di un tentato omicidio a Mogadiscio. Lo riferisce la Commissione per la protezione dei giornalisti (Cpj), chiedendo alle autorità somale di avviare un'inchiesta per comprendere le cause dell'attentato e consegnare i responsabili alla giustizia. Il reporter è stato raggiunto da diversi colpi d'arma da fuoco sparati da uomini armati contro la sua auto mentre si stava recando al lavoro nel quartiere di Wadajir a Mogadiscio. Sei pallottole lo hanno colpito al collo, al petto e alla spalla. Al momento non ha ancora ripreso conoscenza, hanno detto giornalisti locali.
Mohamed Mohamud è il diciottesimo giornalista caduto in un agguato in Somalia dall’inzio dell’anno (la maggior parte è stata uccisa).

Un rapporto pubblicato la scorsa settimana da parte dell'Unione nazionale dei giornalisti somali ha elencato 44 giornalisti uccisi dal 2007 e ha detto altri 250 erano fuggiti dopo aver ricevuto minacce di morte. Quelli rimanenti stanno lottando per fare il loro lavoro in un paese ostile alla loro professione.

giovedì 12 settembre 2013

Somalia: al Shabab uccide due jiahdisti dissidenti occidentali

Al Amriki, rapper jiahdista inglese, ucciso da al Shabab
MOGADISCIO - Due noti militanti islamici, degli Stati Uniti e del Regno Unito, sono stati uccisi in Somalia dopo che avevano abbandonato il gruppo di al-Shabab. Omar Hammami, conosciuto come al-Amriki, e Osama al-Britani, un cittadino britannico di origine pakistana, sono morti in un attacco sferrato dagli jiadhisti di prima mattina in un villaggio a sud-ovest della capitale, Mogadiscio dove viovevano nascosti cercado si sfuggire ad al Shabab. Ci sono stati diversi precedenti relazioni della morte di al-Amriki.


Uno dei combattenti di al-Amriki ha detto alla BBC che erano stati sopraffatti dall’attacco di al-Shabab in un villaggio vicino alla città di Dinsor. Ha aggiunto che al-Shabab aveva portato via i corpi dei due occidentali.
Un altro dei loro alleati, Khadap al-Masari, egiziano, si è arreso. I residenti locali hanno confermato la morte, come ha fatto una fonte di alto livello all'interno di al-Shabab.
I due uomini erano alleati del veterano islamista somalo, Sheikh Hassan Dahir Aweys, che si era diviso da al-Shabab a giugno e che attualmente è sotto la custodia del governo sostenuto dalle Nazioni Unite.
L’analista somalo Mohamed Mohamed dice che al-Shabab sta dando la caccia e uccidere i suoi alleati dopo la divisione.

Al-Amriki era noto per rappare canzoni jihadiste che vengono caricate su YouTube.

sabato 7 settembre 2013

Mogadiscio, autobomba e kamikaze esplodono in un parcheggio del Teatro nazionale, 15 morti

MOGADISCIO - Il parcheggio del Teatro Nazionale
MOGADISCIO - L'auto esplosa davanti al ristorante Village
MOGADISCIO - E' di almeno 15 morti il bilancio di un attentato messo a segno a Mogadiscio, in Somalia, dove un'autobomba è esplosa e poi un kamikaze ha fatto altrettanto  in un parcheggio davanti al Teatro nazionale. La prima esplosione è stata quella sulla vettura che era stata parcheggiato presso un ristorante vicino al teatro, il Village frequentato da politici e giornalisti che in quel momento, poco dopo mezzogiorno, era pieno di clienti. La seconda esplosione, che è seguita un minuto dopo, è stata causata da un attentatore suicida che si è fatto esplodere in mezzo alla folla di civili che si era precipitata scena della prima esplosione. Il Teatro Nazionale ha riaperto nel 2012 dopo due decenni. 
Il gruppo terroristico al-Shebab ha rivendicato nel pomeriggio l'attentato definendolo "una operazione di martirio che ha preso di mira un gruppo di crociati".

mercoledì 19 giugno 2013

Mogadiscio: militanti di al Shabab assaltano struttura Onu, almeno 15 morti, 4 stranieri

MOGADISCIO - I soccorsi a uno dei feriti
MOGADISCIO - Almeno 15 persone, tra cui quattro stranieri, sono stati uccisi in un assalto di militanti islamici in un ufficio delle Nazioni Unite nella capitale somala, Mogadiscio,.
Lo scontro a fuoco dentro l'ufficio è durato per più di un'ora, hanno detto testimoni.
Un attentatore suicida è fatto esplodere su una macchina all’ingresso degli uffici e poi quattro uomini armati sono entrati. Il gruppo di al-Shabab legato ad al Qaeda ha detto che era dietro l'attacco. Le forze governative hanno poi riconquistato la struttura. La Somalia non ha un governo nazionale efficace per più di 20 anni, durante i quali gran parte del paese è stata in guerra costante.
L'ufficio del Programma di sviluppo delle Nazioni Unite, quello assalito,  è accanto all'aeroporto fortificato nel sud di Mogadiscio. "Un attentatore suicida si è fatto esplodere davanti al cancello del UNDP e quindi diversi combattenti armati sono entrati e hanno aperto il fuoco", ha confermato un alto funzionario di polizia. Il ministro Abdikarim Hussein Guled ha comunicato che  almeno 15 persone erano state uccise, quattro addetti alla  sicurezza stranieri, quattro guardie locali e sette militanti. Un altro ufficiale di polizia ha detto  che anche tre civili sono morti anche dopo essere finiti nel fuoco incrociato.

mercoledì 12 giugno 2013

L’Italia riaprirà a settembre l’ambasciata a Mogadiscio



ROMA - L'ambasciata d'Italia a Mogadiscio riaprirà all'inizio di settembre. Lo ha annunciato il ministro degli Esteri Emma Bonino intervenendo davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. La struttura, ha detto il ministro, e' stata individuata, "va messa in sicurezza e contiamo di inaugurarla all'inzio di settembre". Attualmente, ha ricordato, l'Italia ha per la Somalia un ambasciatore che opera dal Kenya "ma pensiamo che una presenza in loco possa aiutare a seguire piu da vicino lo sviluppo della situazione".

domenica 5 maggio 2013

Mogadiscio: autobomba contro convoglio di funzionari governativi, 8 morti


MOGADISCIO - Un'autobomba è esplosa in una via trafficata di Mogadiscio colpendo un convoglio di macchine con a bordo funzionari e provocando la morte di almeno 8 persone. L'esplosione è avvenuta ad un centinaio di metri dall'Ambasciata turca. Testimoni hanno riferito di aver udito degli spari nel quartiere "Chilometro 4


domenica 14 aprile 2013

Assalto al tribunale di Mogadiscio firmato al Shabab, molti morti

MOGADISCIO  - Un'auto in fiamme all'esterno del tribunale

MOGADISCIO - Almeno 10 persone sono state uccise in un attacco contro i tribunali principali della capitale somala, Mogadiscio. Uomini armati hanno  fatto detonare esplosivi e aperto il fuoco. Uno scontro è seguito tra le forze di sicurezza e gli assalitori, che rimangono non identificati. Ci sono state anche segnalazioni di un secondo attacco nei pressi del quartier generale delle forze di sicurezza, e un terzo in una posizione non confermato.Non è chiaro chi abbia effettuato gli attacchi, ma l’imputato è il gruppo islamico militante al-Shabab, che ha legami con al-Qaeda.
Gli intrusi armati sono entrati nel tribunale a Mogadiscio e hanno cominciato a sparare, poi c’è stata un'esplosione. Un ufficiale dei servizi segreti, Abdirahman Mohamed, ha detto che almeno un attentatore suicida si era fatto saltare in aria, lasciando diverse persone morte.
Altri testimoni hanno riferito che gli aggressori erano vestiti con uniformi militari somale. La gente ha cercato di sfuggire alla violenza dai piani superiori dei palazzi di giustizia rompendo finestre e calandosi fuori dall'edificio.
Il tribunale si trova in uno dei più frequentati luoghi della città ed era piene di gente quando gli attacchi sono avvenuti. Domenica è un giorno di lavoro normale in Somalia.
L'incidente arriva un mese dopo che 10 persone sono state uccise in un attentato suicida, in uno dei più letali attacchi nella città costiera dal momento che un nuovo governo somalo è stato formato lo scorso anno
La sicurezza è migliorata a Mogadiscio da quando al-Shabab si è ritirata dalla città nel mese di agosto 2011, ma i combattenti del gruppo ancora lanciano attacchi.
Gli insorti sono stati costretti ad abbandonare le città principali, ma hanno ancora il controllo la maggior parte dei villaggi e delle zone rurali.

martedì 29 gennaio 2013

Mogadiscio: attentatore suicida si fa esplodere davanti all’ufficio del primo ministro. 6 morti

Il primo ministro somalo Abdi Faraj Shirdon

MOGADISCIO - Un attentatore suicida si è  fatto esplodere all’esterno della sede di Mogadiscio del Primo Ministro somalo Abdi Farah Shirdon. La sua portavoce, non è stata immediatamente in grado di dire se l'esplosione haprovocato vittime. Ma, a quanto risulta,  l’attentatore  si è fatto esplodere in mezzo a un gruppo di funzionari della sicurezza fuori dell'ufficio del primo ministro.
"Ho visto i cadaveri di sei persone e molti altri sono stati feriti", ha detto Abdukadir Ali, un ufficiale militare somalo. Si ritiene che molti di coloro che sono stati uccisi o feriti siano soldati o della polizia, oltre naturalmente all’attentatore.
"Il kamikaze era seduto vicino a un muro perimetrale e si è fatto esplodere in mezzo a un gruppo di soldati delle forze di sicurezza", ha aggiunto Ali. "C'era il caos, fumo e pezzi di carne umana."
Il primo ministro Abdi Farah Shirdon Said era nel suo ufficio al momento in cui l'attaccante ha colpito,  ma non è stato danneggiato dall'esplosione. "L'area è stata chiusa dalle forze di sicurezza ... ho visto alcuni soldati morti e feriti dtrasportati in ospedale", ha detto Mohamed Hussein, un altro testimone.
Altri testimoni oculari hanno detto che una guardia di sicurezza è stato ucciso mentre cercava di bloccare l'attentatore. L'esplosione ha distrutto le finestre degli edifici vicini e ha causato altri due feriti.
Shirdon, un economista che aveva una attività di importazione nel vicino Kenya, è stato nominato primo ministro nel mese di ottobre.
Quando ha accettato l’incarico, Shirdon ha detto al parlamento che il suo governo farà di più per garantire la sicurezza del paese e per la lotta contro il terrorismo e la pirateria.
La Somalia non si è mai ripresa dal caos in cui era caduta dopo che il dittatore Mohamed Siad Barre era stato rovesciato 21 anni fa. Dopo la sua estromissione, i signori della guerra  e i militanti si sono combattuti per il controllo, scatenando guerra civile e caos in tutta la nazione.
La nazione da allora è stata in gran parte del tempo sotto una traballante governo di transizione federale.

venerdì 18 gennaio 2013

Giornalista di una radio ucciso a Mogadiscio. E’ il primo dell’anno

MOGADISCIO - La preghiera dell’iman e dei colleghi davanti alla salma del giornalista nel piazzale dell’ospedale


MOGADISCIO - Abdihared Osman Adan, il giornalista ucciso
MOGADISCIO - Un giornalista di una nota radio somala, Shabelle, e' stato ucciso questa mattina a colpi di pistola a Mogadiscio, da un commando. Lo riferisce la stessa emittente, precisando che Abdihared Osman Adan è stato raggiunto da numerosi colpi di arma da fuoco mentre stava lasciando la sua la sua casa nel distretto di Wadajir per recarsi al lavoro. Il giornalista e' morto in ospedale. Era sposato e aveva due bambini. Si tratta del primo caduto tra i giornalisti dell'anno.

giovedì 10 gennaio 2013

Uno dei più famosi pirati somali abbandona l’”attività”

Il re dei pirati somali, Afweyne

MOGADISCIO - Uno dei più noti pirati somali, Mohamed Abdi Hassan, noto con il nome di 'Afweyne', ha annunciato di voler abbandonare la pirateria nel corso di una cerimonia ufficiale in presenza delle autorita' locali ad Ada, covo dei pirati nel centro della Somalia. ''Dopo essere stato pirata per otto anni ho deciso di rinunciare e abbandonare la pirateria'', ha detto Mohamed Abdi Hassan, soprannominato anche 'Big mouth', senza precisare il motivo del ''ritiro''.

mercoledì 24 ottobre 2012

Somalia. arrestata donna leader dei miliziani di al-Shabab

Militanti di al-Shabab

MOGADISCIO - Le forze di difesa del Kenya e quelle somale hanno arrestato una donna ritenuta un leader dei miliziani somali di al Shabaab nella città portuale di Chisimaio, in Somalia. Marianna Mohammed Issa, secondo quanto riferito dai media locali, è stata catturata insieme ad altri 72 presunti membri del gruppo islamico, grazie alla collaborazione dei residenti della città, ex roccaforte dei ribelli somali. "L'operazione è stata un successo grazie alla collaborazione dalla gente del posto".

venerdì 28 settembre 2012

Le forze dell’Unione Africana sbarcano in forze a Chisimaio, ultimo bastione degli islamisti di al-Shaba in Somalia.


MOGADISCIO - Le forze militari keniote dell’Unione africana (UA), hanno lanciato un assalto dalla spiaggia e preso il controllo di parti di Chisimaio, l'ultimo grande bastione militante islamico nel sud della Somalia. La città portuale è stata una roccaforte del gruppo al-Shabab alleato di al Qaeda.
Il protavoce di al-Shabab  ha detto alle agenzie di stampa che aspri combattimenti era ormai in corso. Le truppe del Kenya sono parte della forza dell?Unione africana AMISOM, che sta cercando di strappare il controllo del paese ai terrorist. iIl portavoce militare keniano Col Cyrus Oguna ha confermato alla BBC che parti di Chisimaio erano state conquistate e il resto si dovrebbe cadeere in loro mani presto.
Il Colonnello Oguna hadetto che l'operazione congiunta delle forze di difesa del Kenya e le truppe governative somale è iniziata  stamane alle 02.00 ora locale (24:00 di giovedì in Italia). Ha detto alla BBC: "Ci sono alcune parti che ancora saranno sotto il controllo di al-Shabab, perché abbiamo iniziato solo pocheore fa, e Chisimaio è una grande città."
Una fonte a Kismayo ha detto alla BBC che le forze dell'Unione Africana avevano bloccato la strada principale a circa 13 km  a nord della città, da quando l'operazione spiaggia ha avuto luogo.
"Abbiamo visto sette navi la mattina presto. I militanti di Al-Shabab sono andati verso la spiaggia. Molti residenti hanno preso le armi. Le navi hanno scaricato molte truppe dell'UA sulla spiaggia", ha detto il portavoce di al Shabab.  Una fonte a Kismayo ha detto alla BBC che le forze UA sembravano  includere truppe americane o europee. Ci sono state numerose segnalazioni di forze speciali americane che operano contro i militanti islamici in Somalia. All'inizio di questa settimana, Kenya jet militari avevano bombardato l'aeroporto di Chisimaio, distruggendo un arsenale e magazzino usato dai militanti islamici. Circa 10.000 persone sono fuggite da Kismayo la scorsa settimana. Al-Shabab ha cercato di fermare l'esodo e ha invitato i civili ad unirsi alla loro lotta.
Il Kenya ha iniziato il suo intervento in Somalia quasi un anno fa, dopo una serie di attacchi transfrontalieri attribuiti ad al-Shabab.
Al-Shabab è stato costretto a lasciare la capitale, Mogadiscio, e diverse altre città nel corso dell'anno passato, ma controlla ancora gran parte della campagna nel sud e nel centro della Somalia.

giovedì 20 settembre 2012

Attentato suicida in un ristorante di Mogadiscio: 14 morti


MOGADISCIO - Un attentato suicida ha colpito la capitale somala uccidendo almeno 14 persone. L'attacco è stato condotto nella zona del ristorante Village nel centro della città di fronte al teatro nazionale. Nessun gruppo ha finora rivendicato l'attacco. Il ristorante è frequentato da funzionari e giornalisti, e due corrispondenti sono tra i morti. Una seconda esplosione sarebbe avvenuta  quando la folla si era radunata vicino al ristorante. Il ristorante è gestito da somali da poco tornati dalla Gran Bretagna.
La polizia ha subito isolato la zona.