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lunedì 8 dicembre 2014

La mamma di LORIS portata un Questura a RAGUSA da un'auto della polizia


L'auto della polizia con a bordo la mamma di Loris
RAGUSA - La mamma di Loris Stival, Veronica Panarello, è uscita alle 17.20 dalla sua abitazione con polizia e carabinieri. La donna è salita con il marito su un'auto civetta della polizia. L'auto della polizia a bordo della quale si trova la mamma di Loris - secondo quanto apprende l'ANSA - è diretta negli uffici della procura di Ragusa. 
La donna in procura sarà sentita dal procuratore Carmelo Petralia e dal sostituto Marco Rota. "Nulla di nuovo rispetto a prima: la mia assistita è sentita come persona informata sui fatti. E lo ribadisco non è indagata, meno che mai fermata o arrestata". Lo afferma l'avvocato Francesco Villardita, legale della famiglia Stival. Negli scorsi giorni la madre di Loris era già stata sentita «come persona informata dei fatti» . Presenti, tra gli altri, il capo della Squadra mobile Nino Ciavola e il comandante del Reparto investigativo dell’Arma di Ragusa, capitano Domenico Spadaro. Un elicottero sorvolava l’abitazione degli Stival prima dell’arrivo delle forze dell’ordine. La sensazione è che gli inquirenti vogliano far salire il livello di pressione intorno alla famiglia. «È sempre stata una mamma perfetta, affettuosa e attenta», hanno commentato i vicini di casa all’arrivo delle forze dell’ordine. «È un doppio dramma - commenta un’altra signora con il marito - per il bambino e anche per lei, noi siamo convinti che lei non c’entri alcunché».  

mercoledì 3 dicembre 2014

RAGUSA, ascoltata la mamma di Loris in Questura, del bimbo nessuna traccia dalle telecamere, intervengono i ROS


La mamma di Loris dopo la scoperta del corpo
RAGUSA - Ufficiali e marescialli del Ros, di un gruppo specializzato su crimini violenti, sono arrivati a Ragusa per dare un contributo alla task force che lavora sull'omicidio del piccolo Loris Stival, il bambino di 8 anni ucciso quattro giorni fa a Santa Croce Camerina, nel Ragusano. Sono gli stessi carabinieri che si sono occupati di crimini come il caso di Yara Gambirasio, l'attentato alla scuola di Brindisi, l'omicidio dei coniugi Burgato di Lignano Sabbiadoro e di Roberta Ragusa.   E' stata un'altra notte di indagini a tutto campo per polizia e carabinieri. In particolare l'attenzione degli investigatori è focalizzata sulle immagini delle telecamere che avrebbero ripreso la mamma di Loris nelle strade di Santa Croce la mattina del 29 novembre scorso. La ricostruzione è ritenuta "fondamentale" per il prosieguo delle indagini. Si infittisce quindi il mistero: Loris infatti non appare in nessuna delle immagini registrate dalle telecamere di Santa Croce Camerina finora visionate dagli investigatori e nelle quali, invece, si vede l'auto della madre con cui il piccolo sarebbe stato portato a scuola. Saranno necessari approfondimenti, sia perché le immagini non sono così nitide da poter dare certezze sia perché non è stata completata la visione dei video a disposizione.  La mamma del bambino è stata ascoltata in questura come persona informata sui fatti. Gli investigatori hanno cercato di chiarire alcuni aspetti del racconto fatto dalla donna dopo il ritrovamento del corpo. 

lunedì 1 dicembre 2014

Nessun segno di violenza su LORIS. Il padre saprebbe chi è l'assassino


RAGUSA -Al momento risulta infondata la presenza di segni di violenza a scopo sessuale" sul corpo del piccolo Loris. E' quanto scritto in un comunicato diffuso dal procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia. Secondo l'autopsia eseguita dal medico legale Giuseppe Iuvara, il bambino sarebbe morto per "asfissia da strangolamento con precipitazione". Le cause della morte di Loris Stival sono state accertate dall'autopsia eseguita dal dottor Giuseppe Iuvara e confermate dal procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia. Secondo questa ricostruzione il bambino sarebbe stato strangolato e lanciato da un'altezza di circa 3,4 metri. "La procura - ha detto il procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia - indaga per sequestro di persona e omicidio, ma al momento non vi sono persone iscritte nel registro degli indagati. Indaghiamo a 360 gradi, non trascuriamo nessuna ipotesi, ma ci sono delle piste privilegiate. Dopo l'autopsia continuano gli accertamenti medico legali da parte di una equipe che deve sviluppare i dati che sono stati finora acquisiti". Il piccolo Loris Stival, ha detto il procuratore di Ragusa, è morto nella zona dove è stato rinvenuto il corpo e non altrove. "La precipitazione seguita allo strangolamento è avvenuta all'interno del canale di scolo delle acque in cui è stato rinvenuto" il corpo del bambino.
Davide Stival, il padre del piccolo Andrea Loris, saprebbe chi ha ucciso il figlio. L´uomo nutre precisi sospetti che gli inquirenti stanno verificando e ha manifestato la volontà di vendicarsi del presunto assassino del figlio di cui conoscerebbe l'identità. Tutto è al vaglio degli inquirenti. Si fa strada, oltre alla pista sulla pedofilia, anche quella della ritorsione ai danni del padre, per motivi tutti da chiarire. In sostanza per farla pagare al padre per un presunto sgarro commesso, qualcuno se l´è presa col bambino, uccidendolo. Questa sarebbe la svolta nel giallo, stando almeno ai sospetti del padre della piccola vittima, che avrebbe urlato: "Perchè prendersela con mio figlio invece che con me? Lo ammazzerò con le mie stesse mani".
Intanto, in una nota il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha disposto che per domani, alle 12, in tutti gli uffici regionali, venga osservato un minuto di silenzio in memoria del piccolo Andrea. "E' un momento di grave lutto per tutti, che ha sconvolto la comunità di Santa Croce Camerina - dice Crocetta -. Quello di domani è un gesto per manifestare la solidarietà di tutti alla famiglia del piccolo Andrea e alla città intera".

Questa mattina, davanti all'istituto scolastico 'Falcone-Borsellino', che era frequentato da Andrea, regnava la paura tra genitori e bambini. "Abbiamo paura, abbiamo saputo che Loris è morto, anzi che è stato ucciso e c'è chi parla di violenza sessuale. Oggi non vorremmo entrare a scuola", hanno detto alcuni alunni. Uno di loro, che frequenta la scuola media, avanza una proposta per la sicurezza: "Ci vogliono più telecamere e un centro di controllo, maggiore vigilanza".

"Le forze dell'ordine mi hanno detto che al momento non esistono certezze, ma ho chiesto loro di dirmi quale è il pericolo che possono correre i bambini", ha affermato la preside della scuola, Giovanna Campo, davanti al cancello dell'istituto vietando l'ingresso a telecamere e giornalisti. "La nostra priorità in questo momento - ha aggiunto - è accogliere i bambini e spiegare loro, se ci riusciremo, cosa devono fare. Non siamo preparati a questo tipo di evento assurdo e per questo in classe ci saranno anche gli psicologi della Sezione minorenni della Polizia". Sull'ipotesi che ci possa essere un orco in Paese la direttrice preferisce non commentare: "Aspettiamo gli esiti finali delle indagini, abbiamo piena fiducia in polizia e carabinieri, ma al momento non c'è nulla di definitivo".

domenica 30 novembre 2014

IL BIMBO trovato morto nel Ragusano: la Procura apre un fascicolo per omicidio volontario. Il mistero dello zainetto scomparso


RAGUSA - La procura di Ragusa ha aperto un fascicolo per omicidio volontario, contro ignoti, nell'ambito dell'inchiesta sulla morte di Loris Stival, il bambino di 8 anni trovato senza vita ieri a Santa Croce Camerina. Il fascicolo, hanno sottolineato dai magistrati, è stato stato aperto "a titolo precauzionale" in attesa degli esiti definitivi dell'autopsia. L'esame sul corpo, eseguito oggi, non è stato idoneo a determinare le cause della morte: saranno necessari altri accertamenti.
La morte comunque risalirebbe a diverse ore prima del ritrovamento del piccolo. Quando il personale del 118 è arrivato sul posto, a quanto si è appreso, il corpo presentava un rigor mortis avanzato. Ciò fa presupporre che il decesso possa essere avvenuto in tarda mattinata. Secondo indiscrezioni, il piccolo avrebbe fatto un volo di circa 3 metri in un canalone in cemento. 
Gli investigatori che indagano sulla morte del bimbo lanciano un appello ai cittadini di Santa Croce Camerina: aiutateci a trovare il suo zainetto, è un "ovetto" di colore blu con le cinghie gialle. Chiunque lo dovesse rinvenire dovrebbe chiamare subito polizia o carabinieri senza toccarlo. Il piccolo lo aveva al momento di entrare a scuola, dove sabato mattina non è mai arrivato.